Se non per interesse scientifico, che almeno si fermi la caccia alle balene perché antieconomica in questo momento di crisi vissuto pesantemente anche in Giappone. E’ questo in sostanza il messaggio che invia Greenpeace in considerazione dell’incontro della Commissione Baleniera internazionale (IWC) che si tiene in queste ore a Roma presso la sede della Fao. E per questo sta divulgando il video che vi segnalo sopra, affinché si sappia quanto costa al Giappone,, quella che viene ancora definita “a ricerca sulle balene”.
Scrive Greenpeace:
A dispetto della peggiore recessione economica degli ultimi 30 anni, il Giappone continua a rifiutarsi di cancellare i sussidi - circa 10 milioni di euro l’anno - che mantengono in vita l’improduttiva caccia baleniera in Antartide. In febbraio, il Governo giapponese ha annunciato una caduta delle esportazioni del 45 per cento, rispetto all’anno scorso, mentre le principali industrie stanno tagliando costi e posti di lavoro e il PIL nell’ultimo quarto del 2008 si è contratto del 3,3 per cento: il doppio dell’economia USA. Insomma, in Giappone ci sono tanti problemi economici…e quattro mila tonnellate di carne di balena invendute!
Via | Greenpeace, Terranauta
marco Beninati
10 mar 2009 - 11:12 - #1Perché non apriamo la caccia ai giapponesi?! Non bastano gli spiaggiamenti, sta caccia, che cambino le loro ricette insieme ai cinesi che stanno decimando gli squali!!!
Alter_EGO
10 mar 2009 - 12:14 - #2Ora, io per motivi squisitamente emozionali sono contro la caccia alle balene.
Ma GP non può dire che i sussidi ad un’industira improduttiva sono da condannare perché c’è la crisi, ma quelli ai pannelli solari vanno bene…
Non mi sembra il caso che si mettano a fare anche gli economisti.
biancamaria
12 mar 2009 - 16:10 - #3Contraria a qualunque forma di caccia agli animali,quella contro le balene e i fochini sono tra le più orrende e sempre INUTILI.Mi auguro che il nostro stato si opponga a questo ennesimo massacro animale e che faccia qualcosa in concreto per fermare tale vergogna.