Logo Blogo

Piemonte, calano le polveri sottili con i filtri antiparticolato su 900 autobus

Pubblicato: 11 mar 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Torino, autobus con filtri antiparticolato Grazie ad una politica di interventi destinata a circa 900 autobus, adottata assieme ad altre iniziative, le polveri sottili nella Regione Piemonte restano nella norma.

Ad essere applicati i filtri antiparticolato che hanno consentito di ridurre di oltre il 95% le emissioni di particolato e del 50% di biossido d’azoto (NO2). I filtri usati sono costituiti da 4 elementi, spiegano alla Regione:

un filtro antiparticolato in carburo di silicio costituito da una struttura a nido d’ape che trattiene il particolato, composto prevalentemente da particelle di carbone di varie dimensioni (il cosiddetto PM10); una marmitta dove viene alloggiato il filtro antiparticolato; un additivo (ferrocene) che aggiunto al carburante consente la completa combustione al raggiungimento di una temperatura di circa 250/280 C° e una centralina che sovrintende al corretto funzionamento del sistema.

A fine febbraio sono state effettuate 271 trasformazione per una media di 100 autobus al mese, adeguamenti finanziati dalla Regione Piemonte con fondi propri per 7 milioni di euro, mentre sono attesi altri 6 milioni di euro dal Governo per un totale di 15 milioni di euro destinati appunto alla qualità dell’aria. Le altre iniziative sono l’ampiamento delle ZTL , contributi per ridurre del 33% il prezzo degli abbonamento per studenti universitari e lavoratori.

Ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli:

Si tratta di un intervento che porta avanti l’impegno della Regione per garantire sempre più il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente in cui si muovono i cittadini. E’ necessario agire su più fronti incentivando, da un lato, l’uso del mezzo pubblico, dall’altro investendo su una mobilità sempre più pulita. Vanno in questo senso i finanziamenti regionali destinati all’acquisto di 18 tram e 88 nuovi autobus di nuova generazione.

Via |comunicato stampa
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 2.33 su 5)
condividi condividi
14 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • simone87

    11 mar 2009 - 17:51 - #1
    2 punti
    Up Down

    sarebbe bello sapere in che modo e dove saranno puliti i filtri una volta saturi…perchè nelle autovetture mi risulta che venga scaricato quando si viaggia ai 130 per lunghi periodi in autostrada(correggetemi se sbaglio, ma a un mio amico con un fap si era accesa la spia del filtro e il concessionario gli ha detto di andare in autostrada per spurgare il filtro), ma i pullman in città?

  • ecofan

    11 mar 2009 - 18:36 - #2
    0 punti
    Up Down

    avevo letto dei problemi di dover smaltire il particolato filtrato
    imporre i mezzi a metano no eh?

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    11 mar 2009 - 19:29 - #3
    2 punti
    Up Down

    filobus?

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    11 mar 2009 - 20:51 - #4
    3 punti
    Up Down

    Marina non fermarti alle apparenze.
    Il motore Diesel emette molto particolato inorganico, molto a causa degli elementi chimici presenti nel carburante. Queste particelle restano spesso inglobate in particelle più grossolane costituite principalmente da materiali carboniosi e sono queste che, agglomerate, vengono bloccate dai FAP. Sono sempre queste che vengono rilevate dalle centraline, parliamo appunto delle PM10.
    Il fatto che queste particelle piccole vengano inglobate in quelle più grossolane crea un problema, non grande dal punto di vista della salute ma grande dal punto di vista legale. Perchè? Perchè aumenta il peso delle PM10. Per chi costruisce un’automobile questo è importante, perché i limiti sulle emissioni di particolato usano il peso come metodo di misura. Le centraline nelle nostre città non fanno altro che misurare il peso di ciò che catturano. Per inciso: questa ovviamente è una pratica molto sbagliata (e insensata dal punto di vista scientifico) perché non si fa distinzione tra le dimensioni. Per la legge, avere un sacchetto con dentro 1 miliardo di nanoparticelle è uguale ad averne uno con una microparticella: il peso è uguale. Per la salute non è affatto così. Senza contare poi che le centraline si lasciano scappare le particelle più piccole, dunque nel primo caso il sacchetto non risulterebbe solo a pari nocività dell’altro ma bensì vuoto. Libero da particelle. La realtà è stata letteralmente capovolta.
    In ogni caso, quando il filtro FAP è intasato interviene un sistema che ad alta temperatura sminuzza il particolato riducendolo, come dice la pubblicità stessa di quei dispositivi, a particelle più piccole di quanto non sia rilevabile dalle comuni apparecchiature di controllo. “Non rilevate dalle comuni apparecchiature” non significa che queste sono svanite nel nulla ma anzi significa solo che si è trovato un modo per far bella figura davanti alla legge. Ma di fatto, si tratta di un danno per la salute. E’ ormai notissimo che più una particella è piccola, più pericolosamente s’insinua nell’organismo (a parità di altri parametri come forma e composizione).
    E’ curioso che si tenti di negare come le polveri in uscita dal motore siano espulse in forma molto più fine, dato che questo è proprio il principio su cui funzionano i FAP. Come al solito, si valuta solo una parte del fenomeno, e cioè l’uscita delle polveri dal motore e il loro arresto nel filtro. Si trascura, invece, il resto del processo, vale a dire l’espulsione di quel materiale, necessaria se non si vuole impedire il funzionamento del motore. Quando si parla di filtri è sempre così: tutti contenti perché le cose brutte vengono filtrate e, sarà per l’euforia, pochi si chiedono che fine facciano poi quelle cose. Possibile che leggendo frasi tipo “ridurre di oltre il 95% le emissioni di particolato e del 50% di biossido d’azoto” nessuno si chieda dove va a finire la differenza?

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    11 mar 2009 - 21:52 - #5
    0 punti
    Up Down

    @Androide85
    Grazie del suggerimento. Approfondirò la questione particolato-rilevazioni-centraline-restante con la Regione Piemonte.

  • ecofan

    11 mar 2009 - 22:08 - #6
    0 punti
    Up Down

    avevo letto che il FAP era un danno, uff è sempre peggio
    se vogliono ridurre il particolato nei grandi centri una delle soluzioni migliori è prendere gli autobus a metano e sovvenzionare i distributori di benzina per far montare le pompe metano e, perchè no, anche gpl, così la gente compra le macchine a gas se ha i distributori…

  • luca lombroso

    11 mar 2009 - 23:40 - #7
    2 punti
    Up Down

    Mi sembra molto azzardato affermare che le polveri sono calate grazie ai FAP agli autobus. quest’anno è stato infatti straordinariamente piovoso/nevoso, ed in particolare proprio in piemonte, perciò se le PM10 sono rimaste nella norma l’assessore deve ringraziare solo giove pluvio-nivo

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 mar 2009 - 09:53 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ecofan
    giustissimo infatti sarebbe sostituire gli autobus vecchi a gasolio (quelli spesso di colore arancione) con autobus a metano. Quei bestioni arancioni sono veramente insostenibili dal punto di vista ambientale.

  • ecofan

    12 mar 2009 - 11:20 - #9
    0 punti
    Up Down

    quoto androide85: è più ecologico attraversare il centro con la propria utilitaria a benzina che salire su quei cosi, c’è tanto margine di miglioramento in tutti i settori, si concentrassero gli sforzi

  • Rossi Marco

    12 mar 2009 - 13:26 - #10
    1 punto
    Up Down

    Non so se avete mai sentito parlare delle nanopolveri.
    Vi invito a leggere le considerazioni di Montanari sul FAP: http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=78&Itemid=59

    Si passa dalla padella alla brace…

    Il fatto che la legge vincoli i PM10 non vuol dire che esistano altre forme di inquinamento forse ben peggiori

  • FedericoV

    12 mar 2009 - 13:59 - #11
    1 punto
    Up Down

    Quotando #4 e #10
    Sono veramente esterrefatto!

    La stessa definizione di filtro antiparticolato specifica che le particelle vengono ridotte a livelli non misurabili dalle comuni centraline!
    Se verrà dimostrato scientificamente (ma pare ci siano già numerosi indicatori) che i pm2.5 e inferiori sono assai più dannosi per la salute dei pm10, ci ritroveremo a piangere per le scelte sbagliate fatte.

    I filtri NON sono comunque una soluzione, perché poi vanno smaltiti in qualche modo: bisogna evitare di emetterli gli inquinanti. Non mi sembra difficile, no?

  • stelvio

    12 mar 2009 - 15:44 - #12
    0 punti
    Up Down

    Ecco come funziona il filtro:

    http://www.youtube.com/watch?v=T9EFL4evVdg

  • caiofabricius

    12 mar 2009 - 22:02 - #13
    0 punti
    Up Down

    I 400 bus a metano di Roma dopo un paio di anni sembrano andare bene (chi ha notizie precise ?). Ancor meglio i mitici , eleganti, silenziosi, eleganti tram Stanga del 1957. Ma POCHI !! (le rotaie hanno fattao a gara per toglierle).

    Certo un bus va ammortizzato e non si può sostiuire ogni 3-4 anni. Ma appena è arrivata l’ora (diciamo 20 anni , va bene?), forza con l’elettrico o il metano! E invece a Roma vogliono tornare al diesel, ECO 5-6 tutte balle !!!

  • tux

    14 mar 2009 - 01:02 - #14
    0 punti
    Up Down

    dovrebbero abolirli i bus a gasolio !! Qui a mestre ne circolano ancora molti risalenti agli anni 80 !!! pensate un po’ !! su alcuni il contachilometri segna 150000km … perchè ormai ha fatto tutto il giro !direi che dopo più di un milione di km si possano mandare in pensione considerando che i biglietti da 77 cent sono arrivati ad 1.10 euro!