El Nino e la Nina alternandosi influiscono sul clima. E secondo recenti osservazioni, la Nina quest’anno si starebbe verificando in anticipo rispetto agli anni passati. Ma un altro fenomeno si è presentato in anticipo di circa 10 anni: è l’indice AMO - Atlantic Multidecadal Oscillation (Oscillazione Atlantica multidecennale) la cui ultima registrazione è stata fatta nel 1996 e dunque era atteso per il 2020.
Scrive Meoegiornale:
Ma molto più importante, e, per certi punti di vista, sorprendente, è l’andamento dell’indice AMO, che si è negativizzato fino a raggiungere un valore, in Febbraio, di -0,113, che non veniva più raggiunto dal Novembre 1996. Questo indice, che è più importante per il nostro Paese ed il Continente Europeo, dà un’indicazione dell’andamento delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Insomma a causa del raffredamento registrato dall’AMO si intensificano le piogge che cadono più abbondanti nelle regioni tropicali contribuendo a raffredare ulteriormente gli oceani e la Corrente del Golfo che giunge meno calda in Europa. E spiega Meteogiornale:
L’ulteriore intensificazione della Nina che si sta verificando in questi giorni, ha un po’ sorpreso gli studiosi che, adesso, hanno modificato le loro previsioni annunciando un raffreddamento piuttosto intenso delle acque equatoriali peruviane perdurante fino almeno agli inizi della prossima Estate. Per il prossimo inverno 2009-10, invece, sarebbe previsto l’arrivo del Nino, anche se non intenso, tuttavia a questo punto le previsioni di questo fenomeno potrebbero anche slittare in avanti nel tempo.
Ma la domanda che ci si pone è: come mai si è verificato questo anticipo di raffreddamento, a 13 anni dall’inizio della “fase calda”? Scrive Meteogiornale:
Si deve pensare a qualche causa che ha provocato questo anticipo di negativizzazione dell’indice AMO, ad esempio un aumento delle piogge o della copertura nuvolosa nell’Atlantico Tropicale, che possa averne diminuito le temperature superficiali, oppure la lieve diminuzione della radiazione incidente provocata da un minimo solare molto prolungato come l’attuale. Inutile dire che le variazioni dell’AMO sono molto più importanti, in ambito europeo, di quelle del ciclo Nino - Nina, anche perché il ciclo AMO ha durate pluridecennali, al contrario del secondo che si risolve su durate di 2-5 anni.
Via| Meteogiornale
Foto | Flickr
stever
14 mar 2009 - 12:03 - #1Come ho detto in altri commenti la terra entro certi limiti (molto ampi) riesce a compensare le anomalie di temperatura, quindi ad un aumento del caldo (sia naturale che di causa umana) per effetto dei gas serra corrispondono maggiori precipitazioni e quindi maggiori coperture nuvolose che frenano i raggi solari al terreno o più neve che riflette i raggi solari grazie al bianco, oceano raffreddati dal maggior apporto di acqua (anche ghiacciai sciolti, ecc.)
clayco
14 mar 2009 - 20:17 - #2L’equivalente dell’AMO nel pacifico si chiama PDO (oscillazione multidecadale del pacifico) il nino e la nina sono anomalie che si sommano alla PDO che di solito anticipa l’AMO.
Quindi quando la PDO è - come ora prevalgono le anomalie fredde nina con pochi el nino e bassi di intensità, quando la PDO è + prevale l’anomalia calda el nino con poche nina e di bassa intensità.
La chiave sarebbe scoprire se la pDO e l’AMO sono legate ai cicli solari o a oscillazioni stocastiche
Mauriziosat6
15 mar 2009 - 17:39 - #3insomma ogni scusa è buona per continuare a negare la MEGABALLA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE.
c’è sempre qualche giustificazione AI DATI CHE NON TORNANO.
filoverde
15 mar 2009 - 21:49 - #4@Mauriziosat6
Ma come? Scrivo che ci sono i segnali di un raffreddamento del Pianeta e tu che diavolo di commento insensato lasci?
Mauriziosat6
16 mar 2009 - 00:20 - #5be non mi riferivo a te
MA AL TENTATIVO di alcuni “STUDIOSI” DI SPIEGARE IL RAFFREDDAMENTO CON IL RISCALDAMENTO
.
ha un non so che di OSSIMORO
kasparov
16 mar 2009 - 23:51 - #6Devo dire anch’io che si sente un po’ troppo spesso dire: il global warming antropico è un fatto, però il pianeta si raffredda perchè succede questo o quest’altro.
Ad un certo punto (non un inverno solo, logicamente), se non si riscalda non si riscalda, e bisogna smetterla di raffazzonare scuse per far tornare i conti.
Non sto dicendo che questo sia il tono del post o dell’autore, ben inteso.
lorenzo m
24 mag 2010 - 20:00 - #7un anno dopo….AMO positiva:
http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/correlation/amon.us.data
riscaldamento globale ai massimi storici:
http://data.giss.nasa.gov/gistemp/tabledata/GLB.Ts+dSST.txt
quanta disinformazione che si trova online, l’unico motivo percui l’AMO un anno fa era negativa è stata la stessa nina che ha abbassato le temperature globali comprese quelle del nord atlantico ora che c’è il nino siamo all’opposto.