Dopo la morte terribile del piccolo Giuseppe, 10 anni, aggredito da un branco di randagi, il sindaco di Modica, Antonello Buscema, proclama il lutto cittadino.
Ha detto Buscema:
La tragica e assurda morte del piccolo Giuseppe è un evento luttuoso che addolora la nostra comunità. Siamo vicini e solidali al dolore della famiglia e continuiamo a chiederci se tutti i provvedimenti necessari siano stati attivati per evitare che ancora oggi possano accadere simili tragedie.
Intanto è finito in manette Virgilio Giglio di 64 anni di Scicli, tutore del branco, sembra composto da una cinquantina di cani, che ha aggredito il piccolo. Giglio è accusato di mancata custodia, omicidio colposo e resistenza a pubblico ufficiale.
Dopo il salto le dichiarazioni del Sindaco di Scicli.
Secondo Giovanni Venticinque, sindaco di Scicli, la tragedia era annunciata, come ha detto ai microfoni di Radio 24:
Non erano cani randagi ma erano affidati dalla procura di Modica a un privato cittadino, un animalista convinto che li teneva. C’é l’assenza di leggi e se ci sono, sono superficiali. Cominciamo a preventivare l’abbattimento degli animali, qualora si ritengano pericolosi. Questa possibilità non esiste in Italia.
Ma per OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali) i veri responsabili sono i sindaci:
Come può un Comune possa affidare tanti cani ad un privato cittadino senza prevedere strutture idonee come box e canali di scolo; qualora i cani affidati fossero di meno, e rimane sempre il problema box e norme sanitarie da rispettare, perché non si è provveduto alla sterilizzazione dei cani? Se, invece, si tratta di un cittadino mosso a pietà che ha dato un rifugio a dei cani ci si chiede come possa essere lui in carcere, quando la responsabilità è del vero proprietario dei cani, alias il Comune.
Via | Livesicilia, Il giornale di Ragusa, Modica
Foto |Eolnet
i.am.one
16 mar 2009 - 17:36 - #1Mi chiedo come questo articolo ed altri , centrino con la causa ecologica del blog.
gbettanini
16 mar 2009 - 17:44 - #2c’entrino
Vanbastaio
16 mar 2009 - 18:23 - #3Non abbattiamo i cani…abbattiamo il sindaco che non sa gestire i randagi e chi ha abbandonato i cani. In fondo è sempre e solo colpa dell’uomo!
dorylinux
16 mar 2009 - 18:34 - #4@#1
…non è in linea sul fronte dell’ecologia pratica: rifiuti/energia/tecnologia/consumi/etc…
…ha attinenza con l’etica al momento praticata dall’uomo= poca e di pessima qualità.
L’articolo ha il presupposto che si rifletta su questo.
I cani (e gli uomini) abbandonati sono il “materiale di risulta”, lo “scarto di produzione” della filiera di una società opulente basata sul soddisfare l’acquisto di “oggetti” per poter esser oggi “in” e domani, passata la moda, buttare.
filoverde
16 mar 2009 - 18:51 - #5Bè ragazzi, anni e anni di lotte animaliste, cancellate da una domanda di i.am.one.
E non credo che gli animalisti siano felici di non essere considerati tra gli ecologisti e gli ambientalisti.
Andrea1983.3
16 mar 2009 - 19:36 - #6iamone ma sta zitto va….
Alter_EGO
16 mar 2009 - 19:37 - #7La domanda di i.am.one mi pare pertinente, non è affatto scontato che ecologista = animalista.
L’ecologista può tutelare l’ecosistema pur considerandolo qualcosa in cui l’uomo debba ricoprire il suo ruolo naturale.
Mi sembra invece che l’animalista pensi che l’uomo, essendo capace di scelte etiche, debba per questo porsi in posizione subordinata rispetto agli animali, al punto da rinuncare alla sua natura.
Come in effetti è avvenuto in questo caso, dove i diritti degli animali sono venuti prima di quelli del bambino ucciso.
L’OIPA non mi pare molto sul pezzo, un branco di cani sterilizzati ti ammazza come quelli fertili. Certo concordo che il comune avrebbe dovuto evitare l’affido, abbattendo i cani.
Fra l’altro le contraddizioni degli animalisti son parecchie, come facevo notare con la mia segnalazione dei rapaci uccisi dagli animalisti.
filoverde
16 mar 2009 - 19:57 - #8@Alter_EGO
Certo Alter_EGO gli animali non appartengono all’ecosistema. Certo non è mica dell’uomo la responsabilità delle sue scelte scellerate. Certo non sono mica il Sindaco e il Comune i responsabili. Certo non appartenendo gli animali all’ecosistema e alle responsabilità dell’uomo sull’ambiente se attaccano l’uomo devono essere soppressi. Chissà cosa pensi sia l’ecologia…
Drusilla
16 mar 2009 - 20:00 - #9La situazione dei randagi è fuori controllo e sottovalutata ormai da troppo tempo. Le istituzioni se ne fregano anche dopo le segnalazioni. L’estate scorsa ne ho visti diversi branchi in meridione, ho fatto denunce alle autorità perchè erano affamati e avevano sbranato dei gattini. Ho trovato un muro di gomma, un vergognoso scaricabarile - Deve rivolgersi alla ASL, no, deve rivolgersi al Sindaco, no ai Vigili Urbani, no all’Assessore…Nulla di fatto. I cani sono sempre in giro, affamati e pericolosi.Le Istituzioni si muovono solo se qualcuno viene sbranato. Bisognerebbe catturarli tutti, tenerli nei canili e sterilizzarli. Magari insieme a chi dovrebbe controllarli.
tob
16 mar 2009 - 21:07 - #10In un Ecosistema ci deve essere un ecquilibrio.
I cani abbandonati (randagi o in canili) stanno aumentando troppo!
(Così come è aumentato troppo il numero di pezzenti che abbandona gli animali )
Andrea1983.3
16 mar 2009 - 21:33 - #11Per Alter Ego
Il responsabile dei randagi sul suolo comunale è lo stesso responsabiile dell’amministrazione (leggiti un pò di diritto)ovvero il sindaco, quanto dici è oltremodo sciocco inquanto non si sono tutelati i diritti dei randagi a scapito del povero bambino è semplicemente successo che chi doveva preventivamente vigilare e applicare la legge in tema di randagismo non lo ha fatto. Ricordo poi che l’abbattimento preventivo è vietato per legge, così come l’affido di cani randagi senza chip e ricovero chiuso a privati (poi si potrebbe aprire una disc solo su questo). In sostanza il solo e unico responsabile per la morte del bambino è il sindaco che dovrebbe dimettersi e vergognarsi per quello che NON ha fatto e per le vergognose affermazioni sulll’abbattimento dei cani. “…l’uomo, essendo capace di scelte etiche, debba per questo porsi in posizione subordinata rispetto agli animali….” ma tu proprio la testa cel’hai solo per dividere le orecchie? Non ti viene in mente che la legge sul randagismo è fatta per evitare cose di questo tipo? Credi che in tutta Italia ci siano randagi che sene vanno liberi perchè noi animalisti non vogliamo ledere i loro diritti? O forse visto che l’uomo ha un minimo barlume di intelligenza (che guarda caso in certe situazioni credo si spenga) dovrebbe tutelare i propri diritti E CONTEMPORANEAMENTE quelli degli animali?
Andrea1983.3
16 mar 2009 - 22:06 - #12Invito i responsabili del blog a rimuovere il commento dell’utente “cicciiio” poichè si configura il reato di istigazione alla violenza sugli animali perseguibile penalmente.Il commento in sè invece non è degno di risposta tanta è la pochezza mentale e logica di chi lo ha scritto.
Alter_EGO
16 mar 2009 - 22:16 - #13@ filoverde & andrea1983.3
Devo essermi spiegato proprio male… quando ho scritto “concordo che il comune avrebbe dovuto evitare l’affido” per voi non era chiaro che ritengo responsabili il comune e l’affidatario.
Filoverde il resto del tuo post si basa sul non aver capito il mio, quindi ho poco da rispondere.
Andrea, questa legge evidentemente non ha funzionato. Ovviamente la colpa è dell’inefficienza di chi la applica, non certo dei cani. Ma quando i cani dovessero, per colpa di alcuni uomini, minacciare anche altri uomini, bisogna fare qualcosa. E se non ci sono i soldi per i canili resta l’abbattimento. Io sono così sciocco e privo di barlume di intelligenza metto alla prova il tuo senso dell’umorismo e ti dico che, visti i tuoi toni pacati, tu la testa ce l’ha per dividere le palle… degli occhi, naturalmente.
ypsilon1
16 mar 2009 - 22:56 - #14@alter ego
Io commento il tuo interneto perchè mi sembra degno di nota.
Io credo che l’animalista non pensa che l’uomo debba essere subbordinato all’animale, ma che l’uomo non ha il diritto di uccidere, torturare e sfruttare animali innocenti.
Nel caso del bambino ucciso, se si trovano gli animali responsabili dell’uccisione e si accerta che sono stati loro si possono anche uccidere, ma non si può far strage di altri animli o cani che non c’entrano niente.
filoverde
16 mar 2009 - 22:56 - #15@Alter_EGO
dai non fare l’incompreso. Non ti sei spiegato male. Ma evidentemente hai una visione un po’ distorta delle norme relative alla prevenzione del randagismo.
Comunque l’ultima ratio è proprio l’abbattimento di un animale e per avvenire deve essere data un autorizzazione a procedere altrimenti va ricoverato in strutture in grado di rieducarlo.
Intanto come già detto è il Sindaco ad essere il responsabile dei randagi sul suo territorio e da ciò non lo solleva che la Procura li abbia affidati ad un privato per garantire l’applicazione della legge. Anzi. Andava creato un canile e andavano coinvolte le associazioni di animalisti che hanno sempre volontari monto ben motivati e preparati.
Alter_EGO
16 mar 2009 - 23:55 - #16@ ypsilon1
Mi pare (posso sbagliare) che l’animalismo attribuisca all’uomo una quale responsabilità data da superiore capacità etica.
Naturalmente dei principi etici sul trattamento degli animali li condividiamo, ma mi pare che l’animalismo contraddica se stesso quando vede negli animali degli essere con qualità morali (come l’innocenza di cui dici) e privi di responsabilità.
Nel caso del bambino ucciso però il problema è che non ci sono le risorse per tenere gli animali, figurarsi per fare delle indagini. Purtroppo le alternative sono:
a) darli ad un altro affidatario sapendo che il comune non è in grado di vigilare sull’affidatario stesso.
b) castrarli, chipparli e liberarli.
c) sopprimerli.
.
@ filoverde
Anche secondo me non mi sono spiegato male, era chiarissimo che davo la responsabilità al comune. Ma tu hai letto che io sono per l’abbattimento e quindi hai interpretato negativamente anche i punti su cui concordiamo.
Come dicevo, le risorse per il ricovero non ci sono. Sono certo che ci siano volontari preparati, ma pare che anche l’ultimo affidatario fosse un volontario. Il comune (a causa della sua inefficienza da iperburocrazia/politicizzazione/immeritocrazia/etc etc, la forma di inquinamento più grave) non è nemmeno in grado di controllare l’affidamento ai volontari.
Quindi? Fra le tre opzioni di cui sopra, qual’è più sicura per i bambini?
geppe67
17 mar 2009 - 11:32 - #17andrea1983.3 un po’ di diritto dovresti leggerlo tu.
se la Procura ha nominato un custode dei cani (questo tale Giglio) il Sindaco non ha più alcuna responsabilità.
nè è tenuto a vigilare come il custode compie il suo lavoro.
piuttosto la Procura si era informata preventivamente se il Giglio aveva le strutture adatte per custodire tutti questi cani?
fossi nei panni dei genitori del bimbo chiederei spiegazioni convincenti al Procuratore della Repubblica che ha firmato l’ordinanza di custodia
Holger
17 mar 2009 - 12:02 - #18Partendo dal presupposto che sono dell’opinione che i responsabili devono pagare (siano essi quadrupedi o bipedi).
L’annoso problema dei branchi di randagi verrà prontamente risolto dalla nuova legge sulla caccia (in barba al divieto di abbattimento preventivo).
… povera Italia.
“La soluzione di un problema da parte del Governo è spesso negativa come il problema stesso.” (Milton Friedman)
geppe67
17 mar 2009 - 13:30 - #19al di là della pietà e dell’amore per gli animali, va comunque detto che i cani randagi nulla hanno di “naturale”.
non esistevano in natura e mai hanno fatto parte di essa.
non sono fauna selvatica.
sono da sempre legati all’uomo e questo rappresenta sia il loro bene, sia il loro male
Mauro Menegoni
18 mar 2009 - 14:25 - #20I colpevoli vanno rintracciati tra le istituzioni, tra tutti coloro, sindaci e assesori,che in questi ultimi anni si sono alternati nell’ amministrazione delle comunità di Scicli e Modica mancando di ogni forma di buonsenso.Un’ attenuazione al problema randagismo può essere attuato senza grossi investimenti; è sufficiente valorizzare il patrimonio di volontari delle associazioni animaliste e in sinergismo con esse lavorare con cognizione.
Mauro
Mauro Menegoni
18 mar 2009 - 14:38 - #21I colpevoli vanno rintracciati tra le istituzioni, tra tutti coloro, sindaci e assesori,che in questi ultimi anni si sono alternati nell’ amministrazione delle comunità di Scicli e Modica mancando di ogni forma di buonsenso.Un’ attenuazione al problema randagismo può essere attuato senza grossi investimenti; è sufficiente valorizzare il patrimonio di volontari delle associazioni animaliste e in sinergismo con esse lavorare con cognizione.
Mauro
Kat1
18 mar 2009 - 15:58 - #22Io farei sbranare il sindaco dai cani : loro si sfamano ed il mondo si libera di un inetto.