
Le Maldive (nella foto la capitale Malè) si apprestano a diventare il paradiso degli ecologisti. Il suo Presidente Mohamed Nasheed ha annunciato un programma per sostituire entro 10 anni i carburanti fossili con energia derivata dal vento e dal sole.
Già lo scorso anno aveva annunciato di essere alla ricerca di nuove zone per far traslocare i suo concittadini poiché a causa dell’innalzamento del livello del mare l’arcipelago rischiava di scomparire.
Alle Maldive vivono 385mila persone e per loro il Governo pensa di realizzare 155 pale eoliche sia mezzo chilometro di pannelli fotovoltaici aiutati da una centrale elettrica alimentata da gusci di noci di cocco. Il governo intenderebbe privatizzare l’azienda elettrica nazionale con l’intento di attrarre investimenti stranieri.
Via | Internationalitalia, The guardian
Foto | Flickr
gbettanini
17 mar 2009 - 10:25 - #1La situazione delle maldive è un po’ particolare….. la produzione elettrica avviene mediante generatori diesel. Il prezzo del kWh è astonomico e variabile tra gli 0.26 e 0.78 $/kWh… con questi costi dell’energia qualsiasi metodo di generazione è più conveniente dell’attuale…. certo è che per avere l’energia più a buon mercato bisognerebbe costruire un’unica centrale da 200-300 MW a carbone (se c’è in zona qualche paese che lo produce) o ad olio combustibile che sfruttasse un ciclo rankine…. e dopo lo spavento dei 150$ al barile probabilmente verrà adottata la soluzione più economica.
Comunque va detto che non avendo le Maldive grandi industrie (che per loro natura hanno bisogno di tanta energia a basso prezzo) e vivendo solo di turismo il governo maldiviano non ha grossi vincoli e puo’ decidere di fare quello che vuole, magari la conversione alle rinnovabili potrebbe portare ancora più turisti…. bisogna aver presente però che questo modello è ben lungi dall’essere esportabile.
gbettanini
17 mar 2009 - 10:45 - #2Mi correggo… l’arcipelago delle maldive si estende per più di 700 km… quindi un’impianto unico sarebbe ragionevole solo se la popolazione fosse concentrata in poche isole vicine….ed anche un’eventuale produzione eolica-fotovoltaica dovrebbe essere molto distribuita….
Non saprei… produrre idrogeno e portarlo nelle isole (posto che a qualcuno verrà in mente) mi pare poco efficiente.
La cosa forse migliore da fare è di affiancare delle turbine eoliche alle preesistenti centrali con motori diesel, il fotovoltaico lo escluderei sia per i costi sia per l’occupazione del suolo che in un arcipelago di poche centinaia di kmq è un’enorme risorsa.
fabio1979
17 mar 2009 - 11:00 - #3Ma chi vuoi che ci investa in un mondo post-picco ognuno investe a casa sua. E parlando da toscano il turismo non sara’ certo quello di prima in qualsiasi posto del mondo.
Alter_EGO
17 mar 2009 - 12:47 - #4Cambio di prospettiva:
Se investire in rinnovabili fa aumentare il turismo (decisamente poco ecosostenibile), non si rischia di peggiorare il bilancio ambientale?
Il passo successivo rischia di essere l’imposizione di quote di visistatori, come nei parchi naturali.
gbettanini
17 mar 2009 - 13:25 - #5@Alter
Si, può essere che il bilancio ambientale peggiori…. ma come sempre ciò che muove tutto (comprese le rinnovabili) è il bilancio economico.
tob
17 mar 2009 - 13:51 - #6Ma che consumi hanno?
Vivono al caldo => niente riscaldamento
Sono piccole isole => Possono usare la bici invece dell’auto
Inoltre hanno molto sole e molto vento.
Mi meraviglia solo che non siano già energeticamente autonomi.
ecofan
17 mar 2009 - 15:13 - #7possono raggiungere l’autonomia energetica di sicuro
io ce le vedrei bene delle pale offshore a largo ma di sicuro lì il fotovoltaico va bene per portare energia dove serve, rischiano di dover collegare con un sacco di linee elettriche, meglio il distribuito credo
Mauriziosat6
17 mar 2009 - 15:43 - #8col sole e col vento NON VAI DA NESSUNA PARTE.
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CHI LO SPIEGA AL TURISTA CHE NON PUO’ FARSI LA DOCCIA …….
perchè è notte e per sfortuna oggi non c’è vento?????”?
gbettanini
17 mar 2009 - 18:27 - #9@ Maurizio
Solo con sole e vento son d’accordo che si va poco lontano, ma questo è uno di quei ‘casi scuola’ in cui può essere opportuno, visti i costi del combustibile e quindi i costi spropositati del kWh, affiancare una bella turbina eolica al motore endotermico….
Comunque questo caso rimane appunto un ‘caso scuola’ a causa condizioni ambientali molto particolari… alla stregua del caso: baita in montagna con turbina eolica, fotovoltaico e gruppo elettrogeno.
tob
18 mar 2009 - 01:05 - #10Chiaramente ci vogliono anche un po’ di batterie o qualche generatore di emergenza almeno x gli ospedali ma
Quando mai su un isola tropicale manca sia il sole che il vento!?
Forse per qualche ora ma mai x lunghi periodi.
Mauriziosat6
18 mar 2009 - 04:24 - #11e chissà com’è ………….ma in tutte le isole del il mondo trovano + conveniente un generatore diesel piuttosto che i pannelli solari.
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devono essere tutti berlusconiani .
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che mondo strano .
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o forse si sono fatti due conti e hanno deciso di mandare a quel paese i venditori di sogni.
Alter_EGO
18 mar 2009 - 09:41 - #12Come giustamente dice g.bettanini, tutto gira intorno al bilancio economico.
Il fatto che le Maldive si spaccino per ecologiste quindi è populismo. Per il loro caso specifico, usare alcune rinnovabili può essere vantaggioso. Tuttavia se il turismo aumenta l’inquinamento totale aumenta.
Potrebbero imporre delle regole di inquinamento per entrare ed uscire, ecopass per aerei e navi, limitare gli accessi, ma sarebbero provvedimenti (che non condividerei) che non hanno a che fare con le rinnovabili.
tob
18 mar 2009 - 13:28 - #13@Mauriziosat:
La resa ( EROEI ) dei pannelli FV negli ultimi 30 anni è cresciuta quasi 10 volte.
Vuoi ancora sapere perché 30 anni fa hanno preferito i generatori a gasolio?
Mauriziosat6
18 mar 2009 - 17:55 - #14TOB sei abituato a spararle grosse.
i materiali usati oggi per le celel fotovoltaiche sono gli stessi usati 30 anni fa.
NON E’ CAMBIATO NULLA
solo che 30 anni fa venivano usati per scopi interessanti come l’uso su satelliti .
ADESSO si sprecano risorse per tentare di venderli alla gente comune.
NON BASTA gridare sciocchezze per trasformare una panzanata in parvenza di verità.
e visto che citi l’EROEI ti sei dimenticato che è il piu’ basso tra tutte le fonti di energia salvo l’idiozia dei biocarburanti.
ilala
18 mar 2009 - 18:43 - #15Per chi fosse interessato,vi cito invece un modello ke sembra sia più diffondibile rispetto a qst delle Maldive: la città di Gussing, in Austria orientale, che ha subito una trasformazione radicale da paesino sperduto, povero e quasi disabitato x l’assenza di lavoro e servizi - e dunque vittima di emigrazioni - a città ecosostenibile (produce energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici e di biogas al tal punto da venderne il surplus, e non dipende più dalle importazioni di combustibili fossili) e ricca, oggi centro di studi incentrati nella ricerca di carburante liquido a partire dal cippato di legno.
Mauriziosat6
18 mar 2009 - 22:33 - #16vedo che anche tu NON HAI CAPITO NULLA del mondo che ti circonda.
il FOTOVOLTAICO costa dalle 7 alle 15 volte + delle fonti da petrolio.
QUANDO PRODUCI DAL SOLE non diventi autonomo .
DIVENTI UNA SANGUISUGA DI CONTRIBUTI PUBBLICI pagati da tutti gli altri cittadini
attraverso le tasse e la bolletta + cara.
.
vantarsi di essere un paesello ecosostenibile col solare è come VANTARSI DI ESSERE UN USURAIO O UN VAMPIRO.
chi ti ascolta sa ch eè una vaccata e che il tuo benessere è pagato da lui
e rischi di prenderti uno schiaffone.
ilala
19 mar 2009 - 20:43 - #17per Mauriziosat6: punto primo, ti invito a moderare il linguaggio - un linguaggio non è aggressivo e selvaggio solo se si usano parole volgari, e cmq credo che lo schiaffone di cui parli sia quello che tu vorresti darmi con qst tuo commento, ma ti assicuro che non mi tangi minimamente - , perche ritengo che siamo tutti qui nel blog per esprimere dei nostri punti di vista, e non capisco perchè tu ti senta in potere di giudicare le mie capacità di comprensione; punto secondo, il mio commento non è neanche una personale opinione, ho voluto solo informare i lettori di una notizia che ho letto e che potrebbe interessare qualcuno, ma sicuramente non ha interessato te giacchè dai tuoi commenti si deduce chiaramente che non ti sei preso la briga di leggere qualcosa a riguardo di ciò, di cui ho voluto solo citare dei riferimenti e lasciare ai + curiosi la possibilità di informarsi; punto terzo, hai anche letto male il mio commento, giacchè parli di Gussing come di una città alimentata SOLO dal fotovoltaico, mentre io ho chiaramente parlato anche di centrali a biogas, e quindi tutti i tuoi commenti non sono neanche opportuni; punto quarto, ho voluto parlare di Gussing in quanto non è un obiettivo o una sfida (come nel caso delle Maldive o di Copenaghen, di cui se ne è parlato oggi su certi quotidiani) ma è una realtà gia esistente e soprattutto sotto gli occhi di esperti che vanno e vengono dalla città per studiare il modello e carpirne le potenzialita, e proprio per questo —> punto quinto, non so quanto siano veritieri i tuoi dati proprio perchè la città è oggetto di studio e di ricerca, e dunque sarebbe assurdo studiare e realizzare qualcosa che metta in crisi l’economia di una città.
Mauriziosat6
19 mar 2009 - 21:51 - #18GUARDA CHE SEI FALLACE SU TUTTA LA LINEA.
1)quello della cittadina non è un esperimento .
NON C’è NIENTE DA SPERIMENTARE ………
è tutta roba collaudata da + di mezzo secolo
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2)lo sanno anche i bambini delle elementari non devo stare ancora a indicarti le fonti su cui studiare. Che poi sono i libri di fisica delle scuole superiori.
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2)una cosa sono le opinioni politiche , su cui si puo’ litigare in eterno .
un’altra è la fisica e la matematica …………che non sono oggetto di OPINIONI.
ma di FATTI ….. NUMERI …….REALTA’ SPERIMENTALE.
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4)QUELLO che tu ti ostini a chiamare paesello virtuoso è solo un covo di opportunisti che approfittano dalla leggi assurde ed assistenziali che i verdi sono riusciti a far approvare minacciando i governi di sinistra di farli cadere.
non c’è nulla di virtuoso in una situazione in cui si è “froci col culo degli altri”
ilala
19 mar 2009 - 22:46 - #19x tutti fuorchè Mauriziosat6: …è proprio in qst casi che emerge la potenzialità sociale di internet, ovvero la capacità di far parlare liberamente tutti, anke gli esaltati ed i maleducati…non credete pure voi?? ovviamente è una domanda retorica, ma credo ke ci sarà sempre il pagliaccio di turno ke x farsi notare risponderà…vero Mauriziosat6? (scusatemi tutti se qst commento non è inerente all’articolo)
Mauriziosat6
19 mar 2009 - 23:15 - #20o poverina ……………un rude fascista ti ha indicato la via della matematica .
che bruto …………….ma non lo sa che la filosofia tutto puo’ e tutto risolve?
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svegliati ……………l’età del buonismo è finita da un tempo
ed ha fatto anche troppi danni .
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le sciocchezze vanno smascherate………………anche se la cosa urta il tuo senso democratico.
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