Dopo i primi cinque parchi eolici che si trovano nelle province di Pisa, Grosseto e Arezzo, la Toscana con il nuovo Piano Energetico si appresta a installarne altri 16, tra cui uno off-shore con 12 torri alte 80 metri e con una potenza di 5 megawatt al largo di Rosignano, che produrranno 300 megawatt.
Un altro sarà installato sulle Apuane e sarà composto da 7 mini torri di 8-10 metri per 25 kw di potenza i cui basamenti saranno delle sculture in marmo di Jacopo Cascella a formare una banbiera della pace. Gli altri 14 progetti sono ancora in attesa della VIA (Valutazione di impatto ambientale).
Intanto il Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) sta organizzando una mappa dei venti per ricavare quei siti che possano dare almeno 1500 ore di vento l’anno e non essere sotto vincoli ambientali e paesaggistici per proseguire le installazioni fino ad arrivare a 20-25 parchi eolici di medie-grandi dimensioni (15-25 MW) .
Ma non è rosa il futuro dell’eolico sulle dolci colline toscane terra di vini pregiati e di una imponente presanza di migratori . Scrive la Nazione:
Su ciò, recentemente si è innescata una polemica innescata dalla European Windfarm, che ha in lista d’attesa ben sette progetti di parchi eolici in Toscana. La società danese ha addirittura minacciato di ritirare il proprio piano di investimenti per 214 milioni di euro se le cose non cambiano: “Dopo 150 giorni che abbiamo consegnato il progetto ci chiedono di effettuare un monitoraggio di un anno e mezzo senza nemmeno farci conoscere quali sono le condizioni per l’assenso o il diniego - ha detto il consigliere di amministrazione Ali Rahimian - Se in Toscana per costruire un parco eolico si pretende che non ci sia neppure un uccello, allora traslochiamo subito altrove”.
Via | La Nazione
Foto | Flickr
gbettanini
18 mar 2009 - 10:32 - #1“12 torri alte 80 metri e con una potenza di 5 megawatt al largo di Rosignano, che produrranno 300 megawatt di energia. ”
Marina…. puoi riscrivere l’articolo? c’è una gran confusione tra potenza ed energia…..
marinape
18 mar 2009 - 11:09 - #2@gbettanini
Hai ragione, ma le notizie avute sono proprio così frammentarie, per cui ho contattato la Regione Toscana e sono in attesa di delucidazioni che posterò non appena mi saranno inviate.
Marina
Andx78
18 mar 2009 - 11:11 - #3in effetti qualche cosa non torna…
comunque la toscana si conferma una delle regioni migliori di questo paese, speriamo che si riesca a continuare su questa strada!! facci vedere di cosa sei capace!!
Mapis76
18 mar 2009 - 11:11 - #4Credo che la società Danese conoscesse già l’obbligo di avere a disposizione sia un monitoraggio dei volatili diurni e notturni che del vento sul posto! Lo gnorri lo facesse in danimarca! I rilievi non servono per dire che non esistono volatili ma bensì per vedere e dimostrare se si rischia o meno di provocare un danno alle rotte migratorie ed a censire i tipi di volatili esistenti in loco!
gbettanini
18 mar 2009 - 11:21 - #5@ Marina
Ho dato un’occhiata all’aricolo originale (che era comunque scritto male)….i 300 MW sono la potenza totale dei 16 impianti…. l’energia quindi non c’entra.
Mauriziosat6
18 mar 2009 - 14:00 - #625 PARCHI EOLICI per un totale installato di 500MW?????????
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che diventano 200MW reali se va bene?
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una sola turbogas a ciclo combinato fa meglio
occupando lo spazio di un 3 CAPANNONI
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CHE SPRECO DI RISORSE E DI TEMPO
Andx78
18 mar 2009 - 15:45 - #7@mauriziosat
si peccato che ci vuole il gas, che costa e finirà prima o poi, una volta installate le pale eoliche l’energia è gratis e non si esaurisce
gbettanini
18 mar 2009 - 16:29 - #8@Andx
Il vento non si esaurisce è vero…. ma l’impianto eolico è molto costoso ed ha una vita media di 20-25 anni (e solo se esegui un’attenta e onerosa manutenzione). Il problema è che per adesso il kWh prodotto da eolico sosta molto di più rispetto al kWh da turbogas…. dal punto di vista prettamente economico produrre per via eolica è uno spreco….. quando il gas costerà il triplo (se costerà il triplo anche il petrolio e se l’uranio costerà molte volte il prezzo attuale) l’eolico sarà competitivo.
Se nei prossimi anni si costruiranno grandissime turbine offshore allora sì gli impianti eolici saranno in grado di ripagare i propri costi senza incentivi statali.
ecofan
18 mar 2009 - 18:52 - #9l’eolico è si incentivato ma bisogna considerare che si crea un’economia a tutto vantaggio dello stato in termini di occupazione e introiti, il turbogas è pulito ma bisogna pensare che le rinnovabili devono ridurre la percentuale di olio combustibile e carbone che hanno costi sociali elevati
l’italia ha precisi impegni in termini di riduzione di emissioni e percentuale di rinnovabili e allo stato attuale l’eolico è una delle vie migliori
Androide85
18 mar 2009 - 19:15 - #10@gbettanini
Attenta e onerosa manutenzione? La manutenzione attenta ci deve essere per qualsiasi cosa, inutile includerla tra i problemi solo quando fa comodo. In realtà però le pale eoliche richiedono una manutenzione tutt’altro che onerosa: in una pala eolica c’è poco da manutenere in confronto ad altri impianti non paragonabili per complessità del sistema (e di manutenzione), dal gas al nucleare all’idroelettrico.
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“quando il gas costerà il triplo (se costerà il triplo anche il petrolio e se l’uranio costerà molte volte il prezzo attuale) l’eolico sarà competitivo.”
Ci metti in mezzo anche l’uranio ma in realtà il nucleare già oggi è chiaramente fuori mercato (e non a causa del costo dell’uranio) e vive solo grazie a finanziamenti statali e militari. In un post precedente è stato spiegato chiaramente, http://www.ecoblog.it/post/7938/nucleare-ecco-le-5-ragioni-del-si#show_comments ai commenti 22, 45 e 58.
Sarebbe bello poi parlare di EROEI un giorno e parlare del ciclo completo della produzione di energia, comprendendo estrazione, raffinazione e trasporto delle materie prime quali combustibili fossili, uranio ecc… E magari anche pensare all’inquinamento prodotto.
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“Se nei prossimi anni si costruiranno grandissime turbine offshore allora sì gli impianti eolici saranno in grado di ripagare i propri costi senza incentivi statali.”
Veramente uno dei vantaggi delle rinnovabili (non tutte), quali l’eolico, è la grande modularità. Per fare un esempio opposto, una centrale nucleare, così come un inceneritore, rendono soldi solo se gli impianti sono molto grossi, nonostante siano entrambi largamente finanziati dallo stato. Questo è un ulteriore indice del fatto che ciò di cui si sta parlando è sconveniente dal punto di vista economico.
L’eolico invece è modulare ed è possibile realizzare impianti di dimensione molto variabile, svincolandosi (non del tutto ma in gran parte) della necessità di costruire mega impianti.
Mega impianti che al contrario piacciono molto alle multinazionali in quanto solo grandi aziende possono realizzarli, in questo modo il mercato vive in un regime di monopolio od oligopolio e a rimetterci è l’utente finale, nonchè l’economia delle piccole imprese locali che portano ricchezza alla collettività. Ma questo è un altro discorso.
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“allora sì gli impianti eolici saranno in grado di ripagare i propri costi senza incentivi statali”
In un post precedente, dove si parlava di nucleare, tu non hai detto una parola sugli enormi finanziamenti statali. Due pesi e due misure?
gbettanini
18 mar 2009 - 19:19 - #11@ecofan
l’eolico è ormai una tecnologoa matura….. vicina al rendimento massimo tecnologicamente possibile ed in piena economia di scala. Ma il kWh eolico costa sempre due-tre volte il prezzo di mercato…. quindi investire turbine di taglia da 1-2 MW è come bruciare denaro… sono d’accordo che si fa girare l’economia ma ci sono incentivazioni con un ritorno maggiore per lo Stato e che ridistribuiscono meglio le risorse…. cioè non fanno andare i soldi solo ai grandi investitori.
I ‘precisi’ limiti di riduzione delle emissioni non verranno mai raggiunti dal nostro paese, ma comunque il modo più efficiente (economicamente) per raggiungerli e per evitare i costi sociali dei combustibili fossili sarebbe costruire 2-3 elettrodotti in AAT e regalare 2-3 centrali nucleari a Francia Slovenia ed Albania o a chi le vuole….
Ovviamente l’optimum sarebbe farcele noi… ma po le scorie nel giardino di chi le mettiamo? (la dico io la solita fregnaccia così magari arrivano solo obiezioni serie)
gbettanini
18 mar 2009 - 19:36 - #12@Androide
Il costo di O&M per grandi turbine onshore è pari al 10-15% della produzione energetica, per le turbine offshore è pari al 25-30%… vedi un po’ tu se è trascurabile.
Poi prova a farti un business plan per una tubina da 1 kW, una da 100 kW ed una da 1 MW e vedrai come cambia il rapporto ricavo/investimento. La modularità dell’eolico è una fesseria…. più le turbine sono grandi più rendono.
Non a caso dico che solo enormi turbine offshore potranno produrre energia a prezzi ragionevoli.
Calcola quanta energia produce una centrale nucleare da 1 GW in 40 anni….moltiplica per il costo del kWh… diciamo 0,1 euro… quanti milardi di euro fa? circa 35….. mettici tutti i costi che vuoi ma è dura dimostrare che non si ripaga da sola.
Mauriziosat6
18 mar 2009 - 22:29 - #13ma infatti il nucleare è uno dei migliori investimenti possibili
solo il traffico di droga e la vendita degli APPLE rende d+
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il problema sono le orde di ignoranti mammine democratiche spaventate ch eprendono i figli di 5 anni e li mandano a fare le manifestazioni ambientaliste.
e soprattutto il problema sono I COMICI FALLITI che arringano le folle con le loro cialtronate sull’amore universale e l’energia dal moto delle farfalle.
Sergio Ferraris
19 mar 2009 - 01:48 - #14Siamo alle solite. Costi di decomissioning e gestione scorie nucleari non vengono presi in considerazione. Per quanto riguarda le turbogas occhio alla CO2. Quando si pagherà saranno dolori anche su quel fronte. Forse i sostenitori delle fossili e del nucleare dovrebbero mettersi l’anima in pace: l’epoca dell’energia a basso costo non tornerà più. Mi spiace ma è così. Abbiamo beneficiato di una fortuna immensa con il petrolio, la fonte d’energia più flessibile ed efficiente che l’umanità abbia avuto e ne abbiamo fatto un’uso molto molto stupido: l’abbiamo bruciato.
Mauriziosat6
19 mar 2009 - 03:26 - #15e cosa ne volevi fare del petrolio , UN’INSALATA ?
MA VOI ECOTONTI non avete davvero intenzione di accendere il cervello ed usarlo per pensare ?
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siete fissati con i costi di segregazione delle scorie.
E’ IL VOSTRO SLOGAN PREFERITO ……. ma è una vaccata.
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non c’è nessun costo nello stoccare in miniera di sale poche centinaia di metri cubi di materiale radioemittente.
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NESSUN COSTO …………..anche se vi inviperisce la cosa.
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ed il decommissioning di una centrale nucleare non è troppo diversa da quella di qualsiasi altro impianto .
eccezion fatta per il REATTORE vero e proprio .
che sono poche centinaia di metri cubi di materiale.
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ma che ve lo dico a fare …………………
al prossimo post arriverà un’altro ecototno e ripeterà a pappagallo la vaccata del costo dello smaltimento.
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siete impermeabili alla ragione………….vivete di slogan sbraitati dai comici.
devid2g
19 mar 2009 - 09:14 - #16Più che il costo di stoccaggio dal referendum ad oggi le vecchie centrali in Italia, che sono solo 4 sono ancora lì, se il decommissioning fosse semplice ed economico forse a quest’ora non ci dovrebbero essere più le centrali, poi se vai dalle parti di trino non è permesso tirare acqua dai pozzi perchè le falde sono state contaminate.
Fino a quando non presentano dati chiari sul nucleare con i costi di smaltimento e stoccaggio io sarò contro, per tutte le altre tecnologia di produzione ci sono dati certi, quando avranno smantellato una centrale in modo corretto vedremo quanto costa.
Mauriziosat6
19 mar 2009 - 14:13 - #17RICORDATI DEI POLITICI
le cose non si fanno , NON PERCHè VI SIANO PROBLEMI
ma perchè fa comodo ai politici locali tenersi la fonte di LAGNANZA .
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esempio ???????????????
RIFIUTI A NAPOLI …………….
non ci voleva un tubo per risolvere la cosa
ma ai politici locali fa comodo CHE NON SI RISOLVA
idem per il decommissioning delel centrali.
PRENDONO UN PACCO DI SOLDI solo perchè la centrale è li
se la tolgono ,,,,, addio soldi , addio comizi , addio proteste
ADDIO VOTI.
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PS: NON C’è CONTAMINATO UNO STOCEPPO .
il discorso è sempre lo stesso ………………l’allarme porta consenso.
come a napoli
NON CI SONO MAI STATE FUGHE DI MATERIALE RADIOATTIVO IN ITALIA
non si capisce come possano contaminarsi le falde , SENZA PERDITE DI MATERIALE RADIOATTIVO.
devid2g
19 mar 2009 - 19:45 - #18Da quanto ne sò le “piscine” di alcuni siti sono difettose
Mauriziosat6
19 mar 2009 - 21:39 - #19.
ALLO STATO ATTUALE non risulta vi siano MAI STATE fuoriuscite di materiale radioattivo in Italia.
o meglio …………NON NELLE CENTRALI
è invece capitato spesso con i RIFIUTI OSPEDALIERI.
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questa e tante altre dello stesso tenore sono le BUFALE che girano via mail , nei circoli ecologisti .
sono balle ma rimbalzano di sito ecologista in sito comunista e dopo svariati anni , diventano mito .
puro FUD
devid2g
20 mar 2009 - 09:50 - #20è possibile ma lo scorso governo Berlusconi ha risarcito i comuni in cui sono registrate le maggiori radiazioni e inoltre vicino alla centrale di caserta le scorie radioattive sono state seppellite in terra nuda entro sacchetti di plastica perchè ni primi anni di funzionamento si pensava che fosse il modo corretto di smaltirli, non me lo sto inventando lo ha detto l’attuale responsabile della centrale intervistato a report.
Mauriziosat6
20 mar 2009 - 21:55 - #21ho visto anche io quella puntata di report
ED HANNO DETTO UNA TALE QUANTITà DI BAGGIANATE CH EMETà BASTA.
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LASCIA PERDERE REPORT .
nulla di quello detto in quella puntata corrisponde al vero .
a cominciare dalla bombola di CO2 che viene aperta e provoca una sovrappressione di 7 tonnellate a metro quadro .
BESTIE IMBROGLIONE
la pressione si misura in BAR O IN PASCAL
7 TONNELLATE A METRO QUADRO NON SONO NULLA DI CHE ……………sono 0,7 BAR.
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a report si sono bevuti il cervello svariati anni fa ………….inventano di sana pianta o mistificano pur di dimostrarti quello che vogliono loro
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infatti non hanno risarcito proprio nessuno per la radioattività …………visto che non c’è nessuna radioattività .
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i soldi arrivano DA SEMPRE per l’incomodo di avere una centrale nel territorio .
vengono adati per il disturbo ……………..non a titolo di risarcimento .
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quelli di report lo sanno benissimo …………………ma CI MARCIANO SULLA DISINFORMAZIONE.