Chicco Testa, da Legambiente a nuclearista ambientalista

pubblicato: giovedì 19 marzo 2009 da Marina in: Energia Italia Persone Foto & video Risparmio energetico Rinnovabili Nucleare

E’ bizzarra la storia di Chicco Testa, che negli anni ‘80, fondatore di Legambiente, dirigente del PCI, ma poi presidente all’Enel, conosciuto come uno dei più accesi sostenitori alla dismissione del nucleare in Italia, sia diventato oggi un ambientalista nuclearista.

Le sue battaglie, le sue dichiarazioni incisero profondamente nella storia di quegli anni, ma sopratutto furono una linea guida per la mia generazione e crearono la coscienza di un rifiuto verso le centrali e verso il nucleare in genere e non per ideologia, ma per la paura che si potesse rivivere nel nostro Paese la tragedia di Chernobyl che fu vissuta, è vero, in maniera molto traumatica.

Oggi dichiara:

In 20 anni sono cambiate moltissime cose. Nel mondo c’è una domanda enorme di energia. Venti anni fa non conoscevamo i fattori legati all’effetto serra. Oggi nel mondo si produce energia elettrica con il carbone. In Cina ogni settimana si apre una centrale a carbone. Dobbiamo investire nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico e nelle centrali nucleari che andranno a sostituire le centrali a carbone e a gas. L’Italia ha apparentemente rinunciato al nucleare. Noi importiamo Francia elettricità prodotta dal nucleare per l’equivalente di 8 centrali. Il nucleare con le tecnologie attuali è competitivo con le fonti tradizionali. Noi dipendiamo per l’85% dalle importazioni e solo per il fatto di disporre di un altra fonte migliorerebbe la situazione. Vedo il mondo ambientalista scrutare con molta attenzione qualsiasi piccolo incidente nucleare. Invito gli ambientalisti a fare i conti su quanta gente muore ogni anno perché lavora in centrali idroelettriche, pozzi di petrolio ecc. La sfida fondamentale è continuare a disporre di energia e ridurre l’impatto sull’effeto serra.

Via | viapietronenni

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Commenti dei lettori

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  • david c

    19 mar 2009 - 09:11 - #1
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    capisco che è preoccupato per l’effetto serra, e chi non lo è, a parte la destra italiana, che non ha ancora capito la gravità del problema, molto peggiore della crisi economica.
    Il fatto è che le alternative ci sono e non sono nucleari.
    Se è vero quello che si legge su qualche blog, negli ultimi anni la nuova produzione elettrica da eolico, ha superato quella nuova prodotta da nucleare, e quella fotovoltaica promette sviluppi interessantissimi, se solo vi si investe in soldi la stessa quantità che certi governi vogliono fare nel nucleare.
    Perchè Chicco Testa non parla della possibilità di fare una centrale elettrica solare nel deserto del shara? è troppo difficile mettere daccordo in tempi bresi qualche nazione?
    Poi però il tempo di discutere sul nucleare si trova, e anche i soldi.
    Credo quindi che sia solo una questione solo “politica” e di priorità.
    Certo che se si incentiva il fotovoltaico in Germania, con i costi della manodopera tedesca, l’efficenza del fotovoltaico e il sole a quelle latitudini, il confronto coi pannelli termici nel Nord Africa non regge.

  • gurghet2

    19 mar 2009 - 09:27 - #2
    -2 punti
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    che marea di str……

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 09:34 - #3
    -2 punti
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    Io lo so…. c’è gia’ qualcuno che si sta chiedendo se Chicco Testa ha una villa con un grande giardino……
    Comunque Chicco Testa è in buona compagnia, la pensa come lui anche Stephen Tindale ex direttore di greenpeace, Patrick Moore che di greenpeace è stato fondatore….
    Insomma, persone che si sono svincolate dal dogmatismo ecologista imperante ed hanno valutato che il kWh nucleare costa poco (anche contando i costi di smaltimento) e non produce CO2…
    La cosa migliore da fare sarebbe di smetterla di utilizzare le classiche obiezioni standardizzate contro il nucleare, quelle che vengono propinate da chi dell’antinuclearismo ne fa un’arma politica. Bisogna cercare di capire quali sonoi reali pericoli e criticità, magari studiando come funziona un reattore e cosa sono le radiazioni, cercare di comprendere che queste sono un fenomeno naturale e che anche se non si vedono sono perfettamente misurabili e controllabili…. elaborare un rapporto costi/benefici, valutare i possibili scenari e prendere una decisione.
    Non possiamo essere vittime di false paure…. l’uomo 500.000 anni fa ha deciso di usare il fuoco anche se scottava ed il fuoco ha bruciato più volte le nostre città… e le brucerà ancora. Ma la fiamma libera pian piano sta scomparendo dai nostri fornelli e tra qualche decennio scomparirà dai motori delle nostre auto. Abbiamo dominato il fuoco e domineremo anche il nucleare. Il progresso è questo, valutare i pro ed i contro e saper scegliere la strada migliore. Senza fuoco saremmo ancora intirizziti e seminudi accovacciati sotto ad un albero.

  • Profilo di dorylinux

    dorylinux

    19 mar 2009 - 09:55 - #4
    0 punti
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  • gbettanini

    19 mar 2009 - 09:57 - #5
    -2 punti
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    @ david

    “capisco che è preoccupato per l’effetto serra, e chi non lo è”

    Io non sono preoccupato dell’effetto serra! Quindi nella tua lista mettimi pure al #1. Al massimo potrebbe impensierirmi una nuova era glaciale.
    Ma supponiamo per assurdo che fosse vero, valutiamo qual’è lo scenario peggiore possibile che ci paventano quelli dell’IPCC, esageriamo, un aumento del livello del mare di 60 cm entro il 2100…. e allora? Val la pena spendere centinaia di miliardi di dollari? Non ci sono problemi più grandi da affrontare subito salvando immediatamente milioni di vite umane?
    Mi pare che si stia perdendo veramente il valore delle cose, il senso del valore della vita umana. Il nostro egoismo ci insinua il bisogno di sentirci buoni a tutti i costi inseguendo ideali farlocchi e non ci accorgiamo che allo stato pratico stiamo agendo molto male….

  • caiofabricius

    19 mar 2009 - 10:01 - #6
    2 punti
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    Il potere ha effetti esilaranti (nel senso letterale ).
    In buona compagnia con gli attuali capetti mediasetticemici, già primedonne di Lotta Continua anni ‘70.
    Anche oggi doppia dose di antiemetico.

  • Profilo di Proxima8

    Proxima8

    19 mar 2009 - 13:05 - #7
    0 punti
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    “kWh nucleare costa poco (anche contando i costi di smaltimento) e non produce CO2″

    Sono tutte balle! E’ quello che vogliono farci credere come il fatto che rispetto alle altre fonti energetiche il nucleare emette meno CO2 rispetto alle altre fonti. Va considerata sempre TUTTA la filiera, dall’estrazione dell’uranio, raffinazione, costruzione centrale, dismissione centrale, ecc.

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 13:19 - #8
    0 punti
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    @ proxima
    ecco bravo , considera tutta la filiera
    SI CHIAMA EROEI
    e guarda caso ……………il nucleare arriva a 100
    e guarda caso ……………il fotovoltaico non supera il 2
    e questo nelle previsioni + ottimistiche
    nelle + pessimistiche
    il nucleare ripaga 5 volte
    il fotovoltaico …………..NON RIPAGA L’INVESTIMENTO.
    .
    BENSVEGLIATO

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 14:22 - #9
    0 punti
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    @ proxima ed altri

    Va bene, puo darsi che sia troppo ottimista io. Quindi vediamo di fare due conti…. Supponiamo di costruire una centrale fotocopia di quella di Olikuoto (1,6 GW) in Italia e analizziamo a spanne i costi ed i ricavi.
    Una centrale come quella di Olikuoto che funzioni 40 anni per 8000 ore/anno, calcolando un prezzo dell’energia di 0,1 euro/kWh nei 40 anni frutterebbe circa 50 miliardi di euro.
    Quanto costa? 3-4-5-7 Miliardi? esageriamo, diciamo 10 Miliardi di euro per una centrale pronta a produrre senza combustibile.
    Quindi:
    ATTIVO: 50 Mld euro
    PASSIVO_1: 10 Mld euro costo centrale
    PASSIVO_2: XX Mld euro costo combustibile per 40 anni
    PASSIVO_3: XX Mld euro O&M della centrale per 40 anni
    PASSIVO_4: XX Mld euro smaltimento scorie per 40 anni
    PASSIVO_5: XX Mld euro decommissioning della centrale

    OK? Per adesso abbiamo un attivo di 40 Mld… diamo un valore alle principali voci di passivo (aggiungetene altre se lo ritenete opportuno)…..io direi di fare i conti a costi correnti senza indicizzazione e considerando i costi attuali per tutto…. ovvero considerare i costi per l’anno 1 (2009) e moltiplicare per 40.
    Forza, così vediamo se questo attivo di 40 Mld è possibile che si azzeri.

  • Gino36

    19 mar 2009 - 17:07 - #10
    0 punti
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    @19

    I conti sono molto ottimistici, dubito fortemente che una centrale possa funzionare per 8000 ore all’anno al massimo della potenza e ugualmente, quella potenza non si traduce totalmente in energia elettrica prodotta.

    Anche non considerando il fattore di cui sopra e che non è indifferente, non solo l’ottimistico ricavo si azzera ma si va in negativo molto ampiamente con le voci 4 e 5.

    Che costi un enormità non lo dicono solo gli ambientalisti -> http://www.ambientenergia.info/index.php?recordID=4540

    Certo, se come al solito le voci 4 e 5 se le accolla la collettività allora è un bell’affare davvero.

    Per la cronaca non è che devi smaltirle solo per 40 anni le scorie, ma devi garantirle in sicurezza per svariate migliaia di anni.

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 17:10 - #11
    0 punti
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    @ Gino

    Poche storie… proponi un numero diverso per l’attivo e un valore per i famigerati 4 e 5.

  • Gino36

    19 mar 2009 - 17:19 - #12
    0 punti
    Up Down

    @ 18

    Mi sa che ti sei fatto male i conti, quandomai il nucleare ha un EROEI pari a 100? Nemmeno nei sogni più sfrenati dei nuclearisti a tutti i costi.

    Qualche dato sull’EROI stimato con qualche attendibilità di nucleare e rinnovabili lo trovate all’indirizzo che segue -> http://aspoitalia.blogspot.com/2007/01/rinnovabili-contro-nucleare-chi-vince.html

  • Gino36

    19 mar 2009 - 17:33 - #13
    0 punti
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    @gbettarini

    Le voci 2 e 3 si possono stimare ottimisticamente in 0,06€/cent per kWh generato quindi secondo i tuoi calcoli di produzione che giudico parecchio sovrastimati, sono 30MLD €.

    La voce 5 è almeno pari ai costi di costruzione quindi altri 10MLD di €.

    Resterebbero secondo i tuoi conti circa 10MLD di € coi quali devi smaltire e garantire in sicurezza le scorie per qualche migliaio di anni. Posto che nessuno di noi ci sarà per allora, sono tempi talmente lunghi che annullano qualunque vantaggio economico calcolabile in tempi umani.

    Detto questo, credo vada di lusso se quei 50MLD di ricavi stimati sono in realtà 30-35 per mancato utilizzo alla massima potenza, fermi per manutenzione, ricarica combustibile, guasti vari, problemi di raffreddamento (in 40 anni di siccità anche prolungate ne arriveranno e senza acqua la centrale si ferma).

    Ovvio, se non consideri i costi di smaltimento scorie e smantellamento centrale sono bei soldini…ci credo che ci sia gente interessata a costruirle, tanto come ho detto questi altri costi li pagherà la collettività.

  • Gianni761

    19 mar 2009 - 17:55 - #14
    0 punti
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    Ancora con queste balle sull’EROEI del nucleare?
    Ci sono un sacco di studi che dicono che è il più alto dopo l’idroelettrico: la Vattenfall svedese lo da a 58 (con una vita dell’impianto a soli 40 anni, mentre le centrali arrivano a 60):
    http://www.world-nuclear.org/info/inf11.html
    E questa è gente che lavora sul campo, non che fa analisi teoriche del tutto fittizie…

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 18:06 - #15
    0 punti
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    @ Gino

    guarda che non è che si deve sparare numeri a caso…..

    paer valutare il costo del combustibile devi considerare prezzo e quantità necessaria di uranio (235 arricchito al 5%).
    Mi mandi un link dove gli inglesi parlano di 100 Mld di euro per il decommissioning di 20 siti…. di cui alcuni sono impianti per il riprocessamento del combustibile e reattori Magnox… che sono molto più difficili da smaltire di un normale reattore…anche facendo la media verrebbe 5 Mld e non 10…. quindi non spariamo a caso e diamo delle cifre ragionevoli.
    Il reattore EPR dovrebbe avere una disponibilità molto più elevata dei reattori di seconda generazione, usa uranio arricchito al 5% in modo che la sostituziuone del combustibile avvenga ogni 2 anni…. ma ti vengo incontro e abbassiamo le ore da 8000 a 7000 che portano il ricavo a 45 Mld di euro quindi i dati aggiornati sono:

    ATTIVO: 45 Mld euro
    PASSIVO_1: 10 Mld euro costo centrale
    PASSIVO_2: XX Mld euro costo combustibile per 40 anni
    PASSIVO_3: XX Mld euro O&M della centrale per 40 anni
    PASSIVO_4: XX Mld euro smaltimento scorie per 40 anni
    PASSIVO_5: XX Mld euro decommissioning della centrale

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 18:09 - #16
    0 punti
    Up Down

    …pardon la fretta… uranio arricchito al 5% nel senso: U238 95% e U235 5%

  • caiofabricius

    19 mar 2009 - 18:59 - #17
    0 punti
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    Ma poi tutto questo perchè?

    Forse perchè le primedonne mediasetticemiche già ambientaliste non possono fare a meno di fare 100 metri con le proprie gambe e 1000 in bici?

    Forse terrorizzate di salire a casa a piedi e …..ORRRORE …di trovarla a 18° in inverno o 26° in estate e non viceversa come sono abituati con la loro giacchetta da menaggger de ’sto c.

    Già perchè GLI UNICI BLACK OUT fino ad oggi sono avvenuti in ESTATE a fabbriche per lo più chiuse
    SOLO A CAUSA DEI FETICCETTI CONDIZIONATORI A PALLA.

    Oturie mollicce e riprovevoli.

  • aven

    19 mar 2009 - 20:07 - #18
    0 punti
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    PASSIVO_2: 10.7 Mld euro costo combustibile per 40 anni

    stando a quello che dicono qua

    http://www.world-nuclear.org/info/inf02.html

    1187$/kg di combustibile per 150T/anno di carica x 40 anni, sono appunto 10.7 miliardi di combustibile.

  • Rigitans'

    19 mar 2009 - 20:15 - #19
    0 punti
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    al signor gbettanini dico:

    i soldi che si spendessero per il nucleare se si spendessero per il risparmio energetico otterremmo la stess aenergia se non di piu’ adisposizione consumandone meno. già questo basterebbe per far crollare il castello di carte nuclearista.

    possiamo dire che se l italia acquista energia dall estero quindi anche francia, ne vende anche all estero. se l italia non vendesse la sua energia e comprasse solo quella che gli manca avrebbe bisogno del 12-13% di energia.

    ebbene, aumentare la quota di energia con il nucleare significa aspettare venti anni per una centrale, e nel frattempo stiamo con le mani in mano. con le rinnovabili aumenteremmo progressivamente l energia (dopo il primo chilometro quadrato di pannelli e di pale mentre costruiamo le altre queste qui già producono energia (mentre col nucleare ancora staremmo coi bolli e le lungaggini burocratiche).

    il nucleare è una tecnologia che serve semplicemente per produrre vapore, nulla piu’. quindi serve acqua, tanta acqua, e in italia d’estate ormai abbiamo periodi di siccità che non ci garantiscono acqua a sufficienza come una volta. questo nessuno lo dice.

    poi potrei dire tante altre cose ma potrei far cambiare idea anche a chicco testa, se non fosse che grazie al suo voltagabbana ora è un dirigente apprezzato di varie società. sarà un caso? no, ma perchè debbo pensar male…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 mar 2009 - 21:25 - #20
    0 punti
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    @ caiofabricius
    Mi piace moltissimo come scrivi!! :DDD Non quello che scrivi però…
    Tutto questo perché alcuni si dicono ambientalisti solo perché non sono bene informati. Ma quando scoprono informazioni estranee al verbo ecologista, e che sanno essere attendibili, cambiano. Non lo fanno tutti, gbettanini ne nominava alcuni. Non li conosco, ma mi pare che ci siano anche fuoriusciti dall’IPCC… bisogna cercare.
    Inoltre il black out peggiore che io ricordi è successo una notte d’inverno:
    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=22.0.1749502499&chId=30
    Ed è stato causato anche dalle politiche energetiche di dipendenza dall’estero… il solare avrebbe aiutato poco in quell’occasione.

  • Gianni761

    19 mar 2009 - 22:00 - #21
    0 punti
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    possiamo dire che se l italia acquista energia dall estero quindi anche francia, ne vende anche all estero. se l italia non vendesse la sua energia e comprasse solo quella che gli manca avrebbe bisogno del 12-13% di energia.

    L’energia elettrica esportata dall’Italia è in quantità irrilevante.

    ebbene, aumentare la quota di energia con il nucleare significa aspettare venti anni per una centrale, e nel frattempo stiamo con le mani in mano. con le rinnovabili aumenteremmo progressivamente l energia (dopo il primo chilometro quadrato di pannelli e di pale mentre costruiamo le altre queste qui già producono energia (mentre col nucleare ancora staremmo coi bolli e le lungaggini burocratiche).
    Ad esempio l’eolico parte in Italia nel 1996: ad oggi siamo a 3750MW installati che corrispondono a mezza centrale nucleare visto che il fattore di carico è meno del 20% contro il 90% (nonostante una valanga di incentivi e agevolazioni legislative) in 13 anni di sviluppo. Il solare PV ha installato circa 200 MW l’anno scorso e questo è visto come un grande successo: in 20 anni potremmo avere 4000MW corrispondenti a meno di metà di un EPR.
    Questo per chi dice che con le rinnovabili si farebbe alla svelta…

    il nucleare è una tecnologia che serve semplicemente per produrre vapore, nulla piu’. quindi serve acqua, tanta acqua, e in italia d’estate ormai abbiamo periodi di siccità che non ci garantiscono acqua a sufficienza come una volta. questo nessuno lo dice.

    Mai sentito parlare di quella cosa chiamata “mare” la cui acqua può essere utilizzata per il raffreddamento?

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 22:01 - #22
    0 punti
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    ancora con sta balla dei decenni per costruire una centrale.
    OGNI VOLTA CHE UN ECOTONTO APRE BOCCA……………….
    GLI ANNI AUMENTANO
    se continuiamo la discussione arriverà qualche cerebroleso che arditamente sparerà 100 ANNI per fare una centrale.
    .
    se si vuol fare ……………….IN 3 ANNI ………UNA CENTRALE è OPERATIVA.
    .
    esattamente come in 3 mesi si è ripulita NAPOLI …………..ed i sinistri nuotavano nella MONNEZZA DA ANNI

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 22:08 - #23
    0 punti
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    o mio dio O MIO DIO ……………..O MIO DIO
    .
    ma perchè gli ignoranti aprono bocca????????????????????
    .
    IL CICLO DEL VAPORE ………………IN OGNI CENTRALE DI TUTTO IL MONDO ….
    E’ UN CICLO CHIUSO
    .
    ma cosa pensate che succeda al VAPORE una volta che ha ceduto la sua energia in turbina????????????????
    PENSATE CHE SCOMPAIA??????????????????????
    .
    BESTIE IGNORANTI …………………………VIENE RICONDENSATO.
    e poi ricomincia il ciclo .
    CONDENSA-VAPORE-TURBINA-CONDENSA-VAPORE-TURBINA ………..all’infinito
    .
    L’ACQUA ……………O L’ARIA ……..serve solo a far condensare il vapore residuo che ha 60 gradi e una pressione di -0,3 Bar relativi, circa.
    .
    l’acqua ………….. o l’aria ………o qualunque sistema di raffreddamento servono solo a far condensare quel vapore ,,,,,, per ricominciare il ciclo .
    .
    e questo in QUALUNQUE IMPIANTO TERMICO …….carbone o nucleare che sia.

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 22:13 - #24
    0 punti
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    @ aven

    grazie aven per l’indicazione… il prezzo indicato sul sito è 1787 $/kg un prezzo abbastanza ragionevole… e si indica anche un costo del massimo del combustibile in 0,6 c$/kWh prodotto. Affrontando il calcolo nei due modi e considerando che il reattore di Olkiluoto ne contiene 120 kg e che viene ricaricato ogni 18-24 mesi in base alla % di arricchimento a me risulta un costo del combustibile per 40 anni pari a 4-5 Mld di euro. In conti preliminari che avevo fatto considerando diverse fonti la fascia di variazione che ho trovato è tra 3.2 e 5 Mld…… 10 Mld mi sembra francamente troppo…. prova a dare un’occhiata ai tuoi conti che io controllo i miei intanto aggiorno così:

    ATTIVO: 45 Mld euro
    PASSIVO_1: 10 Mld euro costo centrale
    PASSIVO_2: 5-10 Mld euro costo combustibile per 40 anni
    PASSIVO_3: XX Mld euro O&M della centrale per 40 anni
    PASSIVO_4: XX Mld euro smaltimento scorie per 40 anni
    PASSIVO_5: XX Mld euro decommissioning della centrale

    @Rigitans

    Si legga qualcosina sulle centrali e vedrà che sì la centrale serve a produrre vapore ma che permane in un ciclo completamente separato da quello dall’acqua utilizzata per la ‘il raffreddamento’ cioè al solo fine di rendere più efficiente il ciclo termodinamico…. ovvero quella pelevata dal mare o da un fiume che poi nel mare o nel fiume ritorna…… praticamente tutta e con temperatura aumentata di pochi gradi.
    Quando non c’è tanta acqua si utilizzano le torri di raffreddamento. In questo caso si sfrutta il cambiamento di stato dell’acqua in vapore… ma ne evapora solo una minima parte. Ad esempio Olkiluoto che è sul mare non ha bisogno di torri di raffreddamento.
    Non creda a tutte le balle che si raccontano sul nucleare.
    In ultimo il risparmio energetico non è applicabile.

  • RFlea

    19 mar 2009 - 22:16 - #25
    0 punti
    Up Down

    @ Rigitans’

    prima di tutto ora non per sottilizzare ma almeno l’italiano potremmo cercare di torturarlo meno. Ad ogni modo il tuo discorso pecca in vari punti.
    “avrebbe bisogno del 12-13%di energia” 12-13% di che? se stai parlando del 12-13% dell’energia attualmente consumata penso sia una grossa panzana.

    “dopo il primo chilometro quadrato di pannelli e di pale mentre costruiamo le altre queste qui già producono energia”
    ma manco per idea…un parco eolico non funziona finchè non è completato tutto, e questo per ovvi motivi direi che chi scrive di argomenti del genere dovrebbe conoscere

    “il nucleare è una tecnologia che serve semplicemente per produrre vapore, nulla piu’. quindi serve acqua, tanta acqua”
    anche il carbone e il gas (al top del suo utilizzo) servono a produrre vapore…con cosa credi si produca energia elettrica? e di acqua per il ciclo Rankine ne serve non molta. L’acqua per il raffreddamento quella si ne serve molta ma la puoi prendere anche dal mare e comunque non è un problema del solo nucleare.
    E poi potete dirmi tutto quello che volete ma a un pannello solare potrà anche non servire acqua (non so quanto possa servirne a costruirlo) ma certo non ha la resa energetica di una qualsiasi centrale termoelettrica. E purtroppo questo è un concetto che è assolutamente arduo da togliere dalla testa di certa gente…

  • Profilo di Vhemt

    Vhemt

    19 mar 2009 - 23:01 - #26
    0 punti
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    “Nel mondo c’è una domanda enorme di energia.”

    Se una persona parla in questi termini, siamo partiti proprio male!
    E allora a sto punto incentiviamo economicamente l’acquisto di climatizzatori no?

  • Gino36

    19 mar 2009 - 23:21 - #27
    0 punti
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    @gbettanini

    Non ho dato numeri a caso. Le stime sul costo di produzione per kWh sono una media dei valori forniti dal World Energy Council nel 2007 e che ovviamente non sono solo quelli derivanti dalla mera componente combustibile.

    Tra l’altro se dovesse riprendere su larga scala la costruzione di centrali nucleari il costo del combustibile già alto è destinato a salire e quindi i costi di produzione sono destinati a salire.

    Riguardo ai costi di smantellamento, dubito fortemente che nel bel paese si riuscirà a effettuare uno smantellamento a costi “normali” ed in tempi “normali” quindi mi pongo già ora nel peggiore scenario e quindi costi pari a quelli di costruzione.

    Se vuoi un idea dei costi basta guardare a wikipedia e prendere lo scenario peggiore http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_decommissioning#Nuclear_Decommissioning_in_Western_Europe o vogliamo forse credere che noi saremo così bravi da farlo costare un nonnulla..?

    Resta poi il costo dello smaltimento delle scorie e del loro mantenimento in sicurezza per migliaia di anni che ovviamente non è calcolabile visti i tempi presi in considerazione ma di certo non costa poche centinaia di € all’anno.

    OT @ Mauriziosat6

    Fattelo un giretto per Napoli, ma fuori dal centro dove non va la TV…….

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 23:21 - #28
    0 punti
    Up Down

    @aven

    ho contollato… mi pare che sopra ai 5 Mld il costo del combustibile non possa proprio andare. Il dato del 2007 per la produzione aggregata di tutte le 104 centrali USA è di 1.68 c$/kWh per combustibile+O&M….. quindi, stando largo come per il costo della centrale, aggiornerei così:

    ATTIVO: 45 Mld euro
    PASSIVO_1: 10 Mld euro costo centrale
    PASSIVO_2: 5 Mld euro costo combustibile per 40 anni
    PASSIVO_3: 5 Mld euro O&M della centrale per 40 anni
    PASSIVO_4: XX Mld euro smaltimento scorie per 40 anni
    PASSIVO_5: XX Mld euro decommissioning della centrale

    Ecco, sono disponibilissimo a rettificare i valori già inseriti in caso giungano dati più corretti….mancano o punti 4 e 5 pregherei qualcuno del gruppo “il nucleare è assolutamente fuori mercato” di fornire un valore ragionevole per le suddette voci.

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 23:27 - #29
    0 punti
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    @Gino

    0,06€/cent per kWh è troppo poco e 30 Mld di euro sono troppi…
    se intendevi 0,06 €/cent per kWh e 3 Mld di euro sono d’accordo con te.

    Per quanto riguarda le altre voci, proponi un costo che se è ragionevole lo inseriamo.

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 23:28 - #30
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    scusa Gino, mi è scappato uno 0 di troppo… volvo dire:

    “se intendevi 0,6 €/cent per kWh e 3 Mld di euro sono d’accordo con te.”

  • Gianni761

    19 mar 2009 - 23:33 - #31
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    Il costo per il decommissioning è pari al 10% del costo della centrale, accumulato in un fondo che genera interessi incide pochissimo sul costo del Kwh

  • gbettanini

    19 mar 2009 - 23:41 - #32
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    @Gianni

    se metto solo il 10% del costo reale qui mi mangiano vivo….. un valore ragionevole secondo me è circa 1 Mld di euro…. ma volevo prima sentire quelli che fino a ieri cososcevano benissimo i giganteschi costi per il decommissioning e per lo smaltimento scorie.

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 23:52 - #33
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    ma cosa vuoi che conoscano …………..
    RIPETONO SOLO A PAPPAGALLO le sciocchezze di GRILLO
    E figurati cosa ne sa un comico fallito.

  • chicco testa

    20 mar 2009 - 08:07 - #34
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    Ho partecipato ieri alla prsentazione degli scenari energetici dell’ Agenzia Internazionale. Sapete qual’e’ il combustibile il cui uso è cresciuto di più negli ultimi 10 anni? Il carbone. E cosi’ sarà anche nei prossimi anni.Il rpoblema non è la contrapposizione fra nucleare e fonti rinnovabili. Ma piuttosto la contrapposizione fra produzione energetica senza emissioni (efficienza, rinnovabili, nucleare) e produzione da fossili tradizionali (carbone, gas, petrolio).
    Per capire cosa fare bisogna guardare l’insieme del mondo e i grandi numeri. Che parlano chiaro e ci dicono che l’uso dei combustibili fossili è il problema principale. Adesso e per i prossimio decenni.

  • Profilo di dorylinux

    dorylinux

    20 mar 2009 - 08:53 - #35
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    …per chi è nelle vicinanze di Mestre (Ve) segnalo:

    > http://territorioveneto.it/greenzine/contro-il-nucleare-per-le-energie-rinnovabili

    …passateparola.

  • gbettanini

    20 mar 2009 - 09:17 - #36
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    @ dottor Testa

    ….parole sante.
    volevo comunque rassicurarla sulle sorti del suo giardino…… la querelle tanto cara ad alcune persone che scrivono su questo sito: “nel giardino di chi mettiamo le scorie nucleari?” pare un attimo arenata di fronte ad un calcolo estremamente spannometrico del bilancio di esercizio quarantennale di una centrale EPR.

    Un consiglio per tutti, non solo riguardo al nucleare, è di prendere un foglio e farsi due conti. Se diciamo cose imprecise o sbagliate almeno che siano frutto del nostro ragionamento e non del farsi tramite passivo di verità dogmatiche confezionate da altri.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    20 mar 2009 - 09:33 - #37
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    @ vhemt
    Una persona parla in questi termini perché ha una visione aperta. Il Mondo non è la provincia di Milano… nel Mondo vuol dire anche Africa (dove un climatizzatore ogni tanto può fare la differenza), Asia, Sud America. Li c’è aumento di richiesta di energia non per la Playstation3 (che cmq non sarebbe grave), ma per cose un po’ più prioritarie come le infrastrutture, l’economia, la sicurezza, le comunicazioni, la sanità, etc etc…

  • Luca17

    20 mar 2009 - 12:39 - #38
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    Io mi stupisco ancora di quanto possa essere retrograda certa gente in Italia. D’altra parte in questo si nota che in moltissimi casi le scuole sono di scarsa qualità.
    La disponibilità di energia è l’UNICO limite al progresso umano. L’energia serve per tutto, medicina, industria, ricerca, qualità della vita, mobilità, ecc.
    Il risparmio energetico è SEMPREqualcosa che subentra dopo le scoperte. Lo scopo è produrre tutta l’energia possibile nel modo più sostenibile possibile e in questo il nucleare è imbattibile PER ORA. Con il torio e la fusione lo sarà ancora di più.
    L’eroei del nucleare, come ha detto maurizio sat, va da 5 a 100 mentre quello del fotovoltaico va dal 3 al 9. Ora chiaramente qualcuno dirà che per il nucleare è 5 e per il FV è 9… Sta di fatto che l’eroei 5 per il nucleare si riferisce a centrali vecchie mentre il 9 del fotovoltaico si riferisce a pannelli che nessuno di noi si potrebbe permettere ( visto che sono gli ultimi risultati di ricerca ).
    Per inciso il carbone va da 2 a 7 e il petrolio al giorno d’oggi va da 5 a 15 ( negli anni era da 50 a 100 ).

  • Profilo di Vhemt

    Vhemt

    20 mar 2009 - 13:09 - #39
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    @Alter EGO
    Vabbè ok la visione aperta, ma non prendiamoci in giro, i paesi occidentali divorano quantità impressionanti di energia, per cavolate.
    Dovremmo darci tutti una calmata, siamo troppi e consumiamo troppo, le risorse però non sono infinite.

  • Profilo di realseba

    realseba

    20 mar 2009 - 14:03 - #40
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    secondo me la cosa sbagliata è accostare la produzione di energia basandosi sulla creazione di grandi centrali, bisognerebbe investire in ricerca e incentivare i privati ad aquistare impianti in grado di soddisfare, o comunque mitigare, il fabisogno energetico, poi possiamo anche stare a discutere di quante e quali centrali creare, purtroppo non si punta mai all’ottimizzazione degli impianti, in modo da avere meno dispersione, quindi magari anche minor bisogno di produrre energia… certo il mio pensiero è utopistico, ma chi l’ha detto che l’energia è un bene monetizzabile?? chi mi deve vendere l’energia? mandandomela da megaimpianti che disperdono un alta percentuale di quello che producono… non è solo una questione di nucleare è proprio il concetto dell’energia che ci sfugge secondo me dovremmo tornare molto più a monte rispetto al ragionamento iniziale, che si sia ambientalisti o meno

  • chicco testa

    20 mar 2009 - 17:56 - #41
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    Primo. Il paese con più produzione di CO2 al mondo è la CINA,con quantità pari a quelle USA. Peccato che la loro popolazione sia 6 volte quella americana e che quindi la produzione pro - capite sia di un sesto. Mi sembra molto difficile chiedere ai cinesi di risparmiare. Intanto perchè fanno quel che gli pare. Secondo perchè una gran parte di loro vive in posti dove i consumi di energia sono sotto la sogliadi sopravvivenza. Noi certo possimo risparmiare molto e questo va fatto. Però intanto si costruiscono tante nuove centrali. E sono a carbone.E non capisco perchè un ambientalista di questo on si preoccupi. Io preferirei che fossero nucleari. E non ditemi che potrebbero essere solari perchè chiunque faccia di conto sa che non è possibile.
    Infine: ho aperto un blog per chi vuole: www.newclear.it

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    20 mar 2009 - 18:07 - #42
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    @ Vhemt
    Condivido l’idea di avere processi sempre puiù efficienti, di fare meno sprechi e inquinamento possibile, e tutto il resto.
    Questo secondo me si ottiene con il progresso tecnologico e personale, ossia crescendo. Non con populisti proclami all’adozione di lampadine al mercurio, a fare il bucato la notte o a fare le scale, ossia decrescendo.
    Il problema delle risorse è relativo. Non ricordo se su questo blog, cmq qualcuno diceva efficacemente che l’età della pietra e del ferro non sono finite perché è finita la pietra o il ferro, né perché si sono imposte delle leggi. Ma perché si è trovato di meglio.
    Con carbone e petrolio sarà lo stesso, e con il nucleare pure.

  • RFlea

    20 mar 2009 - 20:14 - #43
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    @realseba

    gli impianti di grandi dimensioni hanno rendimenti maggiori di quelli più piccoli, altro che sprechi e ottimizzazione. La vera ottimizzazione si fa sulle grosse taglie perchè sulle piccole non conviene. Senza contare che sulle piccole taglie i piccoli difetti che affliggono una determinata tecnologia (molti dei quali non scalabili con le dimensioni) acquistano una componente percentualmente maggiore mentre in impianti grossi sono percentualmente poco rilevanti.

    @tuttiglialtri :)
    chiedo a tutti coloro che paventano il solare come panacea di tutti i mali: il silicio di cui i pannelli solari sono fatti è una fonte rinnovabile? quanto ce n’è? sapete tutti he il consumo di silicio non è poco e alimenta tutto ciò che è vagamente tecnologico…mi chiedevo solo se c’erano studi a riguardo e se qualcuno si era mai posto il problema.

  • caiofabricius

    20 mar 2009 - 20:34 - #44
    1 punto
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    Stili di vita più sobri e vicini ai ritmi naturali, senza cedere a capricci di oturie viziate e pure lamentose, eccolo semplicemente così il risparmio di DECINE di centrali.

    QUESTO dicono e soprattutto DICEVANO i responsabili di LEGAMBIENTE.

    Io continuo ad andare in bici, e mi sento profondamente bene, malgrado i teribbbili 7colli e ogni tanto la giacchetta da menagggger.

  • RFlea

    20 mar 2009 - 21:25 - #45
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    @caiofabricius
    l’andare in bici non risparmia centrali…no giusto per mettere i puntini sulle i…

  • caiofabricius

    21 mar 2009 - 16:10 - #46
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    La bici quotidiana simbolo di scelte possibili e consapevoli.

    Poi a proposito di puntini e sassolini nella scarpa

    ho cacciato e inseguito con l’ascia per le meste vie del quartiere il procacciatore condominiale di neo-feticcetti condizionatori statusymbol del periferico, ho tranciato i cavi e messo acido muriatico nel motore dell’asciugabiancheria di un ex mio amico,
    ho sabotato le porte dell’ascensore dando occasione al trippone del secondo piano di disdire l’esoso abbonamento alla glamour palestra dove faceva ridicolo spinning…

    tutte cooose che non sta bene dire, sudai, meglo l’icona politically correct del velocipede urbano, no?

  • Mauriziosat6

    21 mar 2009 - 20:24 - #47
    -1 punto
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    CALCIOFABIUS MI INDICHI IL TUO PUSHER ?
    perchè il mio , quella roba buona che prendi tu ,,,,,, non me la passa.
    .
    devi fare dei bei viaggetti …………..a giudicare dalle farneticazioni che riesci a scrivere.

  • caiofabricius

    22 mar 2009 - 00:13 - #48
    0 punti
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    Proponiti come smaltitore orofaringeo volontario di scorie: un vero San Bananas da Arcore verso cui l’itaglia intiera degli ecotonti indirizzerà imperitura devozione.
    Viva viva il mangiascorie
    protettore dellitaglia toonta,
    viva viva san Bananas
    salvatore del chilovattor !

  • antonio_REGGIO

    22 giu 2009 - 08:53 - #49
    0 punti
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    Cara Testina, ti ricordi quando sostenevi che le centrali nucleari dovevano essere chiuse? Grazie a quella battaglia hai scalato la gerarchia sociale, sei diventato prima un dirigente poi uno scienziato, addirittura meglio del premio nobel Rubbia, il quale da anni sostiene che le centrali di terza generazione non sono assolutamente competitive con le fonti rinnovabili.
    Sarai forse diventato professore di fisica, ma sicuramente hai bisogno di un ripasso in geografia. Prima lezione: in Italia non c’è uranio!
    Parlando di costi-benefici vorrei ricordarti che autorevoli studi parlano dell’aumento dell’incidenza dei tumori laddove vengono fatte centrali e immagazzinate scorie. Ora se il tumore viene ad un politico lautamente stipendiato, ex ambientalista e ora sostenitore del nucleare può anche essere un beneficio per la società, sempre che le cure se le paghi da solo, ma se viene ad un bambino il costo è stato valutato?
    E’ odioso vero sentire parlare con leggerezza della salute di ciascuno. Veramente odioso.
    Un’ultima raccomandazione per te come per tutti i politici italiani, cambiare idea è assolutamente legittimo, avere umiltà significa anche questo, nessuno vuole arrestarvi, ma almeno dimettetevi!

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