La Francia progetta Eoseas il transatlantico ecologico

pubblicato: giovedì 19 marzo 2009 da Marina in: Energia Tecnologia Europa Carburanti Foto & video Risparmio energetico Rinnovabili Navi Solare Acqua

Per guardare questo video, vi consiglio di sospendere ogni altra attività e di concentrarvi su questa presentazione, in lingua francese, della nave da crociera Eoseas in costruzione nei Cantieri STX (ex-Chantiers de l’Atlantique) a Saint-Nazaire. Il gigante a cinque ponti sarà varato, se tutto procede come da calendario, tra cinque anni e consentirà di ridurre i consumi energetici del 50%, nonché di abbattere notelvolmente le emissioni di gas serra.

Sui suoi 305 metri di lunghezza troveranno posto 3400 passeggeri a bordo, cinque ponti, sei vele, su una superficie totale di 12.440 mq. Le vele, saranno usate con il vento forte per la propulsione della nave, mentre se c’è poco vento contribuiranno a ridurre il consumo di carburante. I 1000 mq di pannelli solari forniranno l’illuminazione a bordo.

Ci sarà anche un impianto a GPL e un apporto di aria sotto lo scafo, che dovrebbe ridurre l’attrito di acqua del 17% e contribuire al risparmio di carburante carburante. Infine, sarà costruita con materiali riciclabili. Tutto questo ha un prezzo, non trascurabile, Eosas costa circa il 30% in più rispetto ad un classico transatlantico, ma i suoi sviluppatori sono fiduciosi cnel fatto che sul lungo termine riusciranno ad ammortizzare l’investimento ripagato dal dimezzamento del carburante da impiegare.

Via | France-info

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    19 mar 2009 - 12:06 - #1
    1 punto
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    Non si tratta di un impianto a GPL, ma a metano! Il motore è in realtà un trigeneratore a gas naturale, ovvero un motore che produce elettricità (che, tra l’altro, fa muovere le eliche), calore ed anche raffreddamento.

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 13:06 - #2
    -2 punti
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    come in quasi tutte le navi daltronde.
    IL MOTORE NON è MAI COLLEGATO ALLE ELICHE
    ma ad un genertore elettrico , con il principio del diesel elettrico dei treni.
    che fa RIBREZZO nelle auto ibride ma che ha senso per installazioni così grandi.
    .
    SOLO UN ECOTONTO puo’ pensare AL GPL SU UNA NAVE.
    .
    il GPL è vietatissimo perchè + pesante dell’aria ED ANCHE UNA MINIMA PERDITA SI INSINUA IN SENTINA E SI ACCUMULA e senza che tu te ne accorga TI MANDA IN ESPLOSIONE LA NAVE.

  • ecofan

    19 mar 2009 - 18:40 - #3
    1 punto
    Up Down

    quindi un turbogas e trazione elettrica alle eliche, ottimo direi
    secondo me dovrebbero rendere obbligatorie per legge le vele, una tecnologia così assoldata non si capisce perchè sia stata dimenticata quando è arrivato il motore endotermico, boh, è risparmio di carburante senza chissà quali R e S…

  • Profilo di da88

    da88

    19 mar 2009 - 20:12 - #4
    1 punto
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    FINALMENTE, oltre vent’anni fa sfogliando l’enciclopedia per ragazzi veniva presentato un cargo a vela come ottima soluzione per la movimentazione a basso costo ed impatto ambientale… pare che dopo tanti anni siano finalmente riusciti a sfruttare le tecnologie di 3000 anni fa!!!!!

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 20:33 - #5
    -1 punto
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    @ ECOFAN & DA88
    .
    ma pensate prima di scrivere???????????????????
    .
    1)tutte le navi moderne HANNO TURBOGAS e MOTORI ELETTRICI.
    addirittura erano così già dopo la seconda guerra mondiale.
    SVEGLIATEVI.
    .
    2) le vele sono una immensa VACCATA.
    la vela implica un certo grado di SBANDAMENTO
    su una nave UNO SBANDAMENTO SUPERIORE AD ALCUNI GRADI E’ INACCETTABILE
    ecco perchè le persone intelligenti non usano + le vele se non in piccole barche sportive.
    .
    TE LO IMMAGINI IL CARICO DELLA NAVE CHE ROTOLA NELLA STIVA ASSIEME A TUTTI I PASSEGGERI IMBUFALITI .
    alle stoviglie che si fracassano ad ogni strambata………….
    ai gabinetti tutti pisciati perchè la nave ha strambato?
    .
    E POI QUANDO NON VAI A VELA ………….tuta quella inutile alberatura E’ UN FRENO AERODINAMICO CHE MANDA IN VACCA TUTTI I RISPARMI IPOTIZZABILI A VELA.
    .
    ps:
    vi svelo in segreto ch eforse voi creduloni ecotonti non conoscete.
    UNA TURBOGAS …………..NON VA MICA SOLO A GAS
    I MOTORI AERONAUTICI SONO TUTTI TURBOGAS …………MA VANNO A CHEROSENE
    il concetto di turbogas esula dal combustibile gassoso .

  • Profilo di da88

    da88

    19 mar 2009 - 20:45 - #6
    1 punto
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    Dunque sua santità mauriziosat depositario del VERBO ci insegna che se questi costruiscono sta nave sono dei caszoni ignoranti.

    Secondo il tuo ragionamento le navi non possono affrontare il mare grosso se non da vuote!!!!!!

    So cosa è un generatore turbogas.

  • francescomille

    19 mar 2009 - 21:18 - #7
    0 punti
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    @ Mauriziosat6
    parlando da profano, ma non è che lo sbandamento su una nave cosi grossa possa essere trascurabile? oppure ci hanno messo dei carichi mobili che si spostano per copensare questo sbandamento (altra teoria profana)…

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 21:55 - #8
    0 punti
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    sicuramente sapete cos’è una LEVA
    la nave quanto è larga ?
    30 metri?
    vuol dire che ci sono 15 metri utili per fare leva spostando carichi .
    MA L’ALBERO SARA’ ALTO ALMENO 50 METRI dal pelo dell’acqua
    SIGNIFICA una leva enorme
    che razza di senso ha sobbarcarsi zavorre inutili da scorrazzare in gro per il mondo ?
    anche perchè spostare quei pesi costa.
    .
    e’ tutta una vaccata.
    .
    @da88
    non hai capito un tubo
    LO SBANDAMENTO PROVOCA IL ROTOLAMENTO DEL CARICO
    le navi da carico ………….non sbandano sotto l’effetto di una stolta vela.
    perchè non c’è la vela

  • Profilo di settantasette

    settantasette

    19 mar 2009 - 22:42 - #9
    2 punti
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    Mauriziosat6 dice alcune verità, ma fa tanti errori.
    Ti parlo da diplomato disegnatore navale, con studi anche in fondamenti di motoristica e carichi navali:

    1 - Correggiamo, le navi turbogas esistono da molto, ma sono usate quasi soltanto per le crocere, dove la velocità conta poco e la corrente è usata più per i turisti che non per servizi essenziali. granparte delle navi sono navi a disel pesante, una sorta di gasolio molto meno raffinato, che va addirittura riscaldato per poterlo utilizzare, dato che risulta molto catramoso a temperatura ambiente.

    2 - Le vele non necessariamente devono essere tese al massimo, quindi non necessariamente gli alberi sono sottoposti a leve enormi. Ma dato che siamo nel 2009 ti assicuro che alberi di fibra di kevlar resistono a spinte decisamente alte, un albero di Kevlar, stratificato, di 3 cmq di spessore può tranquillamente reggere una vela quadra di 20m di lato …

    3 - il ragionamento sul carico ha senso per le navi da trasporto, anche se dal 1980, è usanza dividere con paratie anche nel senso longitudinale, prima era consuetudine soltanto via trasversale. In una nave passeggeri non è di grande importanza. Oltretutto questa è una triscafo, detto gergalmente trimarano, che per costituzione sono molto più stabili di una monoscafo. Qui dovrei scendere in calcoli techici su pesi e spinte, ma non mi pare il caso.

    Spero di essere stato utile.

  • Mauriziosat6

    19 mar 2009 - 23:51 - #10
    0 punti
    Up Down

    be
    allora dovresti sapre meglio di me CHE LE VELE DEVONO ESSERE TESE ECCOME
    visto che le vele FUNZIONANO PER PORTANZA e non per spinta reattiva.
    .
    a meno che non si voglia usare le vele quadre …………… ma esistono ancora?
    ed usarle esclusivamente di POPPA.
    .
    mi pare che progettare una nave a vela che vada solo di poppa sia proprio da ecotonti.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    20 mar 2009 - 09:27 - #11
    0 punti
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    @Maurizio
    Manda un CV alla STX saranno contentissimi di risparmiare una marea di soldi sapendo che quello che hanno progettato è una vaccata. Minimo ti fanno CEO… ma minimo eh..

  • Profilo di Lapuz

    Lapuz

    20 mar 2009 - 10:11 - #12
    1 punto
    Up Down

    Penso che se nella stx abbiano fatto questo progetto un motivo c’è, non solo economico, ricordiamo che stx è tra i primi costruttori navali del mondo, e nel settore delle crociere è secondo solo a Fincantieri, ma di contro ha costruito navi ben più grandi (Queen Mary 2, Freedom of the Seas…) e dai suoi cantieri nella storia della navigazione sono stati varati transatlantici che hanno fatto la storia (SS France, SS Normandie…)!
    In ogni caso studio ingegneria energetica e parlo da appassionato di navi, i turbogas per la granparte li usano su navi militari, poichè sviluppano una grande potenza a parità di peso del sistema di propulsione, mentre per le crociere, come diceva prima settantasette, non essendo importante la velocità, adottano propulsione diesel-elettrica! il cui impianto pesa molto di di più…
    Inoltre, anche le navi moderne sono più alte in rapporto alla loro larghezza, per chi interessa ci sono video su youtube in cui navi da crociera ormeggiate al molo che vengono letteralmente strappate dall’attracco dalla forza del vento agente sulle loro fiancate (episodio recente della meganave MSC Fantasia…), oltre al problema vento c’è sicuramente quello del rollio in navigazione, per sopperire all’ovvio innalzamento del baricentro e quindi a una maggiore instabilità gli ingegneri hanno ben pensato di rendere più pesante possibile la parte inferiore della nave e quanto più leggera possibile la parte superiore utilizzando varie leghe, oltre a tecnologie come le pinne stabilizzatrice ecc…
    In definitiva se un progetto c’è ed è fatto da un’azienda di tale importanza e con una tale esperienza e competitività penso che non sia una vaccata, naturalmente tutti possono sbagliare, ma è un enorme passo avanti rispetto agli attuali standard di consumo…

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 mar 2009 - 10:59 - #13
    0 punti
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    nel video c’è il mare calmo, il sole e il vento giusto… voglio vedere cosa succede con 50-60 nodi di vento e mare formato al traverso.

    la verità è che nel progettare le navi, oggi si pensa di più al profitto (imbarcare molta gente) che alla “marinità” delle stesse, sono dei palazzi galleggianti e consumano di conseguenza poi però quando c’è da raffrontarsi col mare son problemi.

    perchè una volta i transatlantici erano stretti bassi di bordo, pesanti e con tanto pescaggio? mica perchè larghi e piatti non erano capaci di costruirli… (erano pure molto più belli)

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    20 mar 2009 - 12:11 - #14
    0 punti
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    L’economia si basa anche sul marketing, e l’ecologismo è una leva di marketing molto forte.
    Il reparto marketing fa il suo bello studio e dice che la nave “ecologica” che costa il 30% in più della nave normale mi fa vendere crociere che costano il 40% in più delle crociere normali?
    Tanto basta a convincere il management a fare in una settimana un bel video promozionale.

    Naturalmente il reparto tecnico ride in faccia al marketing, e l’azienda potrebbe fare la figura della venditrice di fumo. Ma basta fare che il video dica che si tratta di un concept (3′:27″) e l’azienda è salva. Tuttavia dubito che tale insulto alla navigazione possa essere realizzato in 5 anni… d’altronde io sono malevolo e penso anche che non solo non sia in costruzione, ma che neanche ci sia un progetto degno di questo nome. Sul loro sito non figura fra le navi in consegna.

    Dettaglio finale: ovviamente una nave del genere non è affatto ecologica! Deve avere tutte le caratteristiche di una nave normale, più altre complicatissime… marketing.

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 mar 2009 - 12:18 - #15
    0 punti
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    come ho scritto di là, per fare una nave che consuma la metà devi fare una nave grande la metà, o ancora meglio, non farla per niente.

    fare una nave da crociera che è un disastro ecologico galleggiante per definizione abbattendo di un po’ l’impatto è come il pappone col SUV euro 5 che dice che è ecologista.

  • Mauriziosat6

    20 mar 2009 - 16:07 - #16
    0 punti
    Up Down

    insomma ALLA FINE PARE SIAMO DACCORDO
    trattasi di VACCATA PUBBLICITARIA.

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