Chris van der Zwaal è un olandese che ha ideato un sistema per autocostruirsi un pannello solare. La sua prima mossa è stata quella di procurasi le celle solari acquistandole usate su eBay. Le prime 100 le ha pagate 300 euro. Poi ha proseguito la ricerca per acquistarne altre e sempre su eBay ne ha trovate 500. E racconta:
Ebbene ho deciso di acquistare 500 celle, un mix di 3 diverse qualità. Il venditore non aveva contato queste celle, ne erano circa 620, ridotte a 500, in discreto stato, dopo una prima selezione. Non è un pessimo affare per iniziare. E molto meno costoso!
Per proteggere il pannello dall’acqua e dal vento deve anche progettare una doppia protezione in vetro. Scrive Chris:
La soluzione più conveniente per me è fare un doppio vetro e mettere le celle tra le due lastre. Il pannello è costituito da 12 celle, ciascuna da 0,55 Volt.
Autocostruirsi un pannello solare
Ha collegato ogni cella con fili elettrici viola così potrà misurarne singolarmente l’efficienza. Nota Chris che la saldatura gli porta via un po’ di tempo e che richiede un po’ di pratica. Dopo un po’ di giorni riesce a montare il pannello ed è pronto per testarlo al timido sole olandese.
Dice Chris:
Finalmente il sole splendeva (non molto sole qui all’inizio di febbraio) e ho poturo fare la prima misurazione: 15,5 Watt. Secondo le specifiche, il pannello deve dare un massimo di 12 W x 1,75 = 21 Wp. Tenuto conto del fatto che il vetro toglie il 10% circa della potenza, senza il vetro sarebbe stato di circa 17 Watt. Mi aspetto che durante l’estate con il sole più alto all’orizzonte ci sarà una potenza maggiore … Sto usando vetri normali da 4 mm (0,16 pollici) perché costa poco. Se ci si guarda intorno ci sono molti posti in cui le lastre di vetro sono disponibili, come le case vecchie e dove il vetro lo si può ottenere gratuitamente…
Un po’ di’ problemi Chris li ha riscontrati per l’eccessivo riscaldamento del pannello. Secondo lui una possibile soluzione potrebbe essere quella di diminuirne le dimensioni. Tra l’altro incollare i vetri ha usato una colla professionale, ma sembra non sia stata molto utile.
Dunque, Chris per il suo secondo pannello studia una serie di miglioramenti per la chiusura del vetro. Dice Chris:
Una soluzione al problema della temperatura può anche essere quello di rendere il divario tra le 2 lastre di vetro più piccolo. Così il calore viene dissipato in maniera più omogenea sia nella parte anteriore sia posteriore (quindi migliora anche la capacità di raffreddamento). La distanza, tra le due lastre di vetro nel secondo pannello è ora di 1,5 mm (0,059 pollici) e così ho reso anche il sistema di chiusura molto più facile e quindi migliore.
Con questo sistema di riciclo a Chris un pannello è costato 1 ,20 euro per Wp (o addirittura anche meno…).
» Il Blog di Chris (in olandese)
» Tutorial per autocostruirsi un pannello solare
ecofan
23 mar 2009 - 11:41 - #1Non male come idea, per il problema del riscaldamento potrebbe applicare un qualche dissipatore sul retro del pannello e/o tirare delle bande metalliche isolate dalle celle negli spazi tra una cella e l’altra per trasferire il calore verso l’esterno
devid2g
23 mar 2009 - 13:41 - #2Esiste anche il silicone ad alte temperature che dovrebbe resistere a qualche centinaio di gradi, più che chiedersi come dissipare il calore è meglio pensare a come sfruttarlo, sigillando sul lato posteriore il pannello e inserendo una serpentina schiacciata ottieni acqua calda e il pannello freddo, l’acqua magari non è ancora abbastanza calda da usare normalmente ma può fornire un prezioso preriscaldamento, poi dipende dove sono i pannelli rispetto alla centrale termica.
Mauriziosat6
23 mar 2009 - 16:05 - #3ed invece NO
il pannello va raffreddato ……………altrimenti NIENTE ENERGIA ELETTRICA.
.
è per questo che non puoi usarli proficuamente nel deserto .
_FoX_
23 mar 2009 - 17:57 - #4Il pannello va’ raffredato? XD Oh bella… alla sharp non devo aver capito un c@zzo.. ma nemmeno alla SolarOne.. e manco alla Sanyo.. nemmeno alla Helios… cosi’ a occhio e croce nessuno di loro ha capito una ceppa…
Mauriziosat6
23 mar 2009 - 22:03 - #5pare che l’unico a non capire una ceppa sia proprio tu .
.
LEGGITI I DATASHEET …………….
.
il produttore scrive chiaro e tondo CHE DEVI GARANTIRE UNA TEMPERATURA del lato freddo inferiore ad un max ………..OLTRE IL QUALE IL PANNELLO SMETTE DI FUNZIONARE….
ovvero riduce significativamente le proprie prestazioni
infatti i pannelli non sono mai affogati nel tetto ………devono avere una ventilazione accettabile
.
Ma che te lo dico a fare …………..tu senti GRILLO ….. e poi spegni il cervello.
STUDIA …… STUDIA….
un giorno forse diventerai uomo.
devid2g
24 mar 2009 - 11:00 - #6Quello che dice Mauriziosat è vero i pannelli fotovoltaici se si surriscaldano, producono molta meno energia, di fatto è meglio che sotto i pannelli ci sia un pò di spazio per avere un minimo di flusso d’aria con il vento e nel caso i pannelli sia inclinati moti di convezione naturale, è per questo che prima avevo proposto di inserire una serpentina dietro i pannelli, il raffreddamento ad acqua è più efficace se si sfrutta bene e oltre a rendere più elettricità fornisce anche una qualtità di calore sfruttabile, quindi il rendimento globale aumenta.
_FoX_
24 mar 2009 - 13:20 - #7Sono almeno 6 anni che ci sono studi relativi all’integrazione FV con raffreddamento, tutti i progetti non hanno avuto seguito… O i produttori sono tutti degli idioti, oppure evidentemente non risulta conveniente innalzare il costo e complicare l’installazione. Il molta meno energia e’ circa il 10/15% in meno ad agosto su impianti totalmente integrati.
Aggiungo che da oggi ignorero’ ogni messaggio del’imb3cille che tutti conosciamo.
devid2g
24 mar 2009 - 18:53 - #8Io parlavo di pannelli fatti in casa studiati caso per caso, perchè se facessero tutti i pannelli con dietro già il dissipatore ad acqua e questo non viene utilizzato viene dissipato meno calore inoltre le temperature raggiunte dall’acqua non sarebbero alte come nei normali pannelli solari termici quindi farebbero solo da preriscaldamento e quindi si complica parecchio anche l’impianto termico poi andrebbe valutato caso per caso da un tecnico inoltre se non si usa l’acqua comunque i pannelli vanno raffreddati quindi l’impianto diventa piuttosto complesso
devid2g
24 mar 2009 - 19:09 - #9PS 10-15% di energia in meno io la considero molta meno e la differenza la noto già in questi giorni tra i giorni con e senza vento perchè ho i pannelli alzati di una spanna, poi il 10-15% è relativo e dipende dalla temperatura di riferimento sei pannelli fossero refrigerati la differenza sarebbe sicuramente maggiore, ma spendere energia per raffreddare i pannelli non credo che dal punto energetico sarebbe vantaggioso
Mauriziosat6
24 mar 2009 - 19:09 - #10bravo fox …………..continua ad ignorare ………
nessuno quì pretende di convertire un ECOTONTO .
.
LE DISCUSSIONI LE APRIAMO PER TUTTI GLI ALTRI .
.
Quelli che non vivono di VERBO GRILLESCO ma hanno la curiosità ed un minimo di conoscenze scientifiche per capire come funziona il mondo ed i suoi meccanismi.
.
per gli ecotonti , non c’è speranza.
se non l’hanno capito ancora . …. non lo capiranno mai.
_FoX_
24 mar 2009 - 20:18 - #11@devid.. il maggior rendimento lo ottieni intorno ai 25 gradi di temperatura del pannello. In agosto tocchi anche i 50 gradi. Ma parliamo del 10/15% solo in quei periodo molto caldi. I miei pannelli in questi giorni se raffreddati (temperatura aria 21 gradi, pannello a circa 37) rendono un 2% in piu’.. Circa 100 Watt su 4600…. Ne vale la pena?
chuck85schuldiner
24 mar 2009 - 20:24 - #12Mauriziosat, nel commento #5 hai scritto una bagianata… ma non si può pretendere granchè, lo sappiamo.
Se un pannello SMETTE DI FUNZIONARE non produce nulla, ed è diverso da RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE LE PRESTAZIONI.
E vai con la disinformazione…
Mauriziosat6
24 mar 2009 - 21:23 - #13BESTIA
.
a seconda del materiale utilizzato PUO’ …… RIDURRE SIGNIFICATIVAMENTE ………O SMETTERE DI FUNZIONARE.
.
ti illumino con una notizia …………….accade anche se un pezzettino della catena di celle finisce in ombra.
.
basta che solo un uccello di grosse dimensioni metta in ombra un pezzo di una cella …………..
che tutta la catena di qui fa parte quella cella smette di funzionare.
.
studiate studiate.
devid2g
24 mar 2009 - 23:34 - #14@Fox guarderò meglio il wattmetro magari il vento aveva portato via solo un pò di foschia in alto e non me ne sono reso conto guarderò melgio, in ogni caso concordo con tè a meno che non si sfutti il calore non ha senso pensare ad un sistema di raffreddamento attivo non ne vale la pena e poi pensavo che si scaldassero di più anche ora… la temperatura di solito non la misuro mi dovrei arrampicare sul tetto….
@mauriziosat se l’installatore è intelligente non finisce ombra sui pannelli e se proprio non ci si fa nulla e hai obre ci si mettono pannelli amorfi, per gli uccelli… l’uccello ci si deve appoggiare sopra oppure essere enorme e a non più di qualche metro per creare problemi con l’ombra insomma se hai un nido di aironi sul tetto ne devi tenere conto….
Mauriziosat6
25 mar 2009 - 12:05 - #15DEVID io lo so e tu lo sai
ma la maggior parte della gente NON LO SA .
non sanno un sacco di cose , perché la propaganda ecotontista gli riempie la testa di slogan .
infatti TOB non sa un fico secco ed ogni volta cade dalle nuvole
questo è un danno grave ,,,,,,,,,,,,,le scelte devono essere ponderate.
dopodiché ogni scelta è legittima.
devid2g
25 mar 2009 - 13:09 - #16Si si, comunque se questi pannelli costassero davvero 1,2 € per Wp, facendo una mano di conti sono conveniente anche senza incentivo e oltre a ripagarsi rendono anche, il problema è stabilire l’affidabilità che alla fine è data unicamente dalla bontà della sigillatura del pannello.