Ce lo aveva annunciato Vittorio Sgarbi nell’intervista di qualche post fa, che avrebbe organizzato un grande convegno contro l’eolico il cui testimonial più importante sarebbe stato l’ex-Presidente francese Giscard D’Estaing. Promessa mantenuta: da ieri e fino ad oggi si tiene a Palermo, a Villa Malfitano, il convegno “Il paesaggio sotto attacco. La questione eolica”.
Ed ecco cosa ha dichiarato D’Estaing:
Il problema dell’eolico riguarda tutta l’Europa. Ciò che oggi serve è l’informazione. In Francia un’alta percentuale di cittadini è favorevole all’eolico. Perché è un’energia pulita. In realtà, non crea ricchezza, non crea posti di lavoro, deturpa il paesaggio e lascia sul territorio tanto cemento. Ricordiamoci che è il sole che riscalda il cuore degli uomini. Il nostro futuro è nell’energia solare. Demolire le pale eoliche avrà un costo altissimo, che nessuno ha preventivato e ci vorranno almeno 15 anni. Il problema è che dietro l’eolico c’è una potente lobby finanziaria. Ed è nostro dovere, è un dovere degli uomini liberi smontare questa lobby.
Il convegno è stato organizzato da Italia Nostra in collaborazione con la Presidenza della Regione Siciliana, che ha tra i sui relatori appunto Giscard D’Estaing, Raffaele Lombardo Presidente della Regione Sicilia, Carlo Ripa di Meana, Presidente di Italia Nostra, Carlo Alberto Pinelli, Presidente onorario di Mountain Wilderness Italia, Rosa Filippini, presidente degli Amici della Terra, Jean-luis Butrè, del Windfarm-Epaw, Fabio Granata, parlamentare nazionale del Pdl e vice presidente della commissione Antimafia, Stefano Masini, responsabile delle politiche ambientali Coldiretti.
Raffaele Lombardo ha detto che la Regione Sicilia ha adottato con il Piano energetico ambientale una linea precisa in merito agli impianti eolici:
Chi vorrà operare in questo settore dovrà possedere i terreni dove realizzare gli impianti. Non sarà più possibile, come è accaduto nel passato, rivendere le autorizzazioni, lucrandovi anche. Il gestore dovrà, inoltre, dichiarare che l’energia eolica prodotta finirà nella rete. Passaggio necessario per evitare, come purtroppo è avvenuto, che le pale eoliche girino a vuoto. Non so se la nostra battaglia sarà vincente. Non manca, infatti, chi ci attacca. Con il ricorso al solito ricatto occupazionale. Storia vecchia, che si ripete ogni volta che si prova a mettere un po’ di ordine in quei settori economici che provocano inquinamento dell’ambiente.
Intanto la Sicilia ha detto no all’impianto eolico sui Monti Iblei e Lombardo ha precisato che con il Piano Regionale ambientale si è inteso dare piena autonomia ai siciliani nella scelta della fonte energetica, tra le rinnovabili, da adottare, nella forma di microgenerazione.
Ha, infine, spiegato Rosa Filippi il perché non conviene economicamente l’eolico:
Un tipico parco eolico da 10 MW richiede 10 torri e 20 ettari di superficie, a fronte di una centrale a gas da 400 MW che occupa circa 5 ettari di superficie. Per generare con l’eolico la stessa quantità di energia elettrica della centrale a gas (3 milioni 20 mila MW all’anno) occorrerebbero mille e 770 torri da 1 MW l’una, occupando circa 3 mila e 500 ettari di superficie. Se in Europa si dovesse utilizzare tutto il potenziale teorico del’eolico, ha sottolineato Rosa Filippini, l’impatto sarebbe devastante. Solo in Italia le torri da installare sarebbero 12 mila, con un impegno di 24 mila ettari di superficie “tra le più suggestive del Paese”. Si tratterebbe, ha precisato la presidente degli Amici della Terra, di “una superficie pari a 240 chilometri quadrati, pari a 32 mila campi di calcio.
Via | LiveSicilia, ViviEnna
Foto | Flickr
Paolo Marani
28 mar 2009 - 10:59 - #1Mi fa quasi sorridere tanta manifesta disinformazione.
L’energia eolica ha una densità per unità di superficie che è oltre 5 volte quella del solare, pertanto se il futuro è il solare e non l’eolico la superficie occupata sarà senz’altro maggiore. E’ ovvio che un generatore a gas o a olio combustibile o a carbone occupa una superficie assai inferiore, ma questo genera energia in modo centralizzato, necessita di combustibile in via di esaurimento, e soprattutto IMPERMEABILIZZA IL SUOLO PER SEMPRE. Sotto i piloni eolici l’agricoltura è ancora possibile, sotto le centrali termoelettriche no! E ciò vale in un area di guardia di qualche Km2 tutto attorno all’impianto.
E’ pertanto una farneticazione strumentale, niente altro. Questi signori stanno sviando il discorso per altri fini.
tob
28 mar 2009 - 11:00 - #2Solo 2 considerazioni:
1. Abbiamo un tremendo bisogno di energia.
2. Nel mondo l’eolico supera il nucleare (già dal 2008)
http://www.eurosatellite.it/notizie.php/26364
Per quel che riguarda lo smaltimento non confrontatemi le torri eloliche con le centrali nucleare che mi metto a ridere.
Una torre eolica dura molto di più di una centrale e non lascia materiale radioattivo
Luca M
28 mar 2009 - 11:10 - #3Un conto è dire che dietro all’eolico c’è mafia e compagnia bella (presente in ogni dove, specialmente dove ci sono soldi, è cosa nota… perchè stupirsi), altro è denigrare una tecnologia che può fare la differenza. Certo gli svantaggi ci sono qualunque cosa ha i suoi pro e contro (o se non ci sono li si inventano, è semplice). Siamo inoltre tutti d’accordo a regolamentare la cosa evitando devastazioni… ma ne passa di differenza con le scuse accampate qui sopra… forse tira troppo vento da quelle parti e si è spento il lume della ragione.
Saluti
Naturo
28 mar 2009 - 11:17 - #4eeee non c’è niente da fare…loro pensano alla centrale…ma pensate ad una mini pala eolica (una!) su ogni casa taliana…..energi da vendere all’estero!!!! il vento è moooolto più energetico che iil sole con i pannelli, ancora troppo poco incisivi….
sta energia a gas cosa sarebbe?
tassinari.mauro
28 mar 2009 - 11:17 - #5Prendiamo spunto dagli altri paesi:
…dopo il 1979 non venne più costruita alcuna centrale nucleare negli USA.
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/03/three-mile-island-trentanni-dopo-quante-radiazioni-e-quanti-morti.html#more
bellaciao
28 mar 2009 - 11:31 - #6italia nostra… già. è che per cosa nostra avrebbero dovuto pagare i diritti d’autore e allora..
aven
28 mar 2009 - 11:46 - #7ecoblog perde colpi ultimamente. Almeno riportare le dichiarazioni e poi sotto una bella opinione su quello che hanno detto questi ciarlatani. 1700 torri da 1MW? Ma di solito sono da 5MW l’una…. Gonfiano i dati perchè fa comodo?
Inoltre parlano bene del solare perchè è lontano. Quando qualcuno comincerà a fare sul serio si lamenteranno anche di quello. Bene, io sono per una centrale nucleare dietro casa di sgarbi.
caiofabricius
28 mar 2009 - 12:05 - #8“Sotto i piloni eolici l’agricoltura è ancora possibile”…
Un pò meno tra stradine, cordoli e sottostazioni in cemento.
Benissimo centrale nucleare nel cesso di Sgarbi e scorie a Villa certosa,
Benissimo eolico e solare, ma nessun alibi per ulteriori devastazioni incontrollate.
L’ENERGIA MIGLIORE E’ QUELLA CHE NON SI CONSUMA.
Il Territorio agricolo e naturale è quotidianamente IRREVERSIBILMENTE RAPINATO.
E’ il bene più prezioso, non a caso interconnesso con l’altro bene primario: l’ACQUA!
Piedi, bici, scale, maglioncino, canottiera, vita sobria e senza fanatismi,
SOLO DOPO ENERGIA possibilmente pulita ma non INVASIVA.
gbettanini
28 mar 2009 - 12:10 - #9@aven
“di solito sono da 5MW l’una”
ma per piacere……..
Comunque si rigiri la frittata tutto lo strombazzato parco eolico danese che conta se ricordo bene 5100 turbine genera energia equivalente ad una centrale da 900MW (gas, carbone, nucleare quel che volete).
Il futuro dell’eolico se c’è è nell’offshore di grande potenza.
ALtra cosa…. una volta per tutte: una grandezza kW,MW,GW è POTENZA, se espressa kWh,MWh,GWh è ENERGIA se chi ha toppato è l’intervistata e non chi ha raccolto l’intervista è dimostrazione che spesso chi si improvvisa esperto di energia e fonti rinnovabili non ne capisce un tubo.
stever
28 mar 2009 - 12:25 - #10Propongo nelle città di obbligare a levare tutte quelle brutte foreste di antenne e parabole (a favore di una sola antenna e parabola centralizzata sicuramente più sicura da crolli) e mettere una bella pala eloica, della grandezza massima affinchè non diventi rumorosa …sicuramente non deturperà il paesaggio più dei tralicci (sempre posti sopra i condomini) delle antenne del cellulare ;-) ma vuoi mettere…
caiofabricius
28 mar 2009 - 12:33 - #11Questa me piace, stever sindeco !! (anche pannello solare termico sul lastrico solare però, eh…)
Peppepr
28 mar 2009 - 13:52 - #12Portocannone: La questione pali eolici tiene banco in tutto il Basso Molise, le iniziative e le manifestazioni sono tante verso la realizzazione di quel parco eolico che inesorabilmente deturperebbe un paesaggio che è sotto tutela ambientale e uno dei pochi ancora puliti e allo stato brado. E’ un errore posizionare i pali proprio in questi luoghi, dove i tratturi e le tradizioni fono veramente radicate nella cultura locale. La società Elettra Wind1 srl con sede in Lombardia senza rispettare il ruolo dei residenti e con arroganza di chi crede di poter fare ciò che vuole, nelle scorse settimane ha depositato presso gli uffici tecnici della regione Molise, della Provincia di Campobasso, e dei comuni di Portocannone e Campomarino un progetto di parco eolico che dovrebbe sorgere proprio in località Ingotte/Cocciolete e in prossimità dei tratturi e della zona Sic in vicinanza anche del territorio di San Martino in Pensilis. Tale parco prevede l’istallazione di circa 40 pali eolici che sfiorerebbero quasi i 100 metri di altezza con conseguenze devastanti per un tyerritorio che da anni offre cultura e tradizioni non solo al Basso Molise, ma all’intero paese.
Stop eolico selvaggio!
RFlea
28 mar 2009 - 13:53 - #13@ #1
l’agricoltura è ancora possibile? secondo me si ma ricordate che c’è tanta gente che sostiene che i campi elettromagnetici fanno nascere mucche con 3 teste e grano assassino…anche questo è un fattore da considerare
@ #2
ma che articolo è? l’eolico supera il nucleare? ma stiamo scherzando? 1,9 MW di energia atomica in tutto il mondo? è chiaramente una baggianata! pesate quello che leggete che non sempre chi scrive è competente ahimè!
@ #7
le turbine eoliche da 5MW sono praticamente le più grosse installazioni esistenti (o comunque tra le taglie maggiori) e credo siano usate solo per l’off-shore… le installazioni a terra a naso direi che viaggiano attorno al MW max 2 nelle zone più ventose ma non ci giurerei
@ #9
il futiro dell’eolico sta anche nell’off-shore di grande potenza. Ma secondo me la micro generazione può dare un contributo non da poco. Ho fatto una tesi sul microeolico progettando una serie di micro turbine e dal mio punto di vista può avere margini si dviluppo ma anche questo non è la panacea. Il microeolico può essere impiegato praticamente solo al sud italia (dalla puglia in su i venti sono pessimi tranne che in alcune zone appenniniche e alpine) e comunque in zone esposte (in grandi città non lo vedo redditizio). Ma sono dell’opinione che dove applicabile è decisamente più redditizio del solare fotovoltaico.
aldo de luca
28 mar 2009 - 14:11 - #14D’altra parte l’uomo in questione comincia ad avere una certa età, e comincia a dare i numeri. Mettiamolo insieme a Zichichi che i numeri li da gia da un bel pò: E vai…..
gbettanini
28 mar 2009 - 16:27 - #15@ chi dice che una torre eolica dura più di una centrale nucleare:
vita media di microturbine (1.5 kW): 10-12 anni
vita media di turbine di elevata potenza (1 MW): 20 anni ma con una costosa manutenzione, per garantire il funzionamento dopo i 20 anni devo sostituire gearbox sistemi idraulici e pale… il generatore potrebbe durare un po’ più a lungo.
@ chi vorrebbe una turbina su tutte le case
Purtroppo non è possibile… le turbolenze che creano gli edifici non permettono di montare delle turbine in città a meno di non sopraelevarle di una decina di metri con dei pali… e solo se non si hanno edifici più alti del proprio nelle vicinanze. Anche nel caso si possano montare il prezzo del kWh è molto elevato… per turbine della potenza di 1 kW va già di lusso se si raggiunge il payback prima della rottura definitiva.
@ chi dice che la migliore energia è quella che non si usa
…dico che sono d’accordo sempre che l’auto migliore sia quella che non si usa….la casa migliore quella che non si scalda…. e la TAC migliore quella che non si fa.
caiofabricius
28 mar 2009 - 16:43 - #16Difendete coi denti la meraviglia superstite del Molise dagli (im)Prenditori… nucleare od eolico per lor pari sono, gli basta ‘u businisse (e ai residenti lo sterco residuo).
Prima la terra, poi l’energia.
Pale e pannelli sui tetti di milioni di case e capannoni semiabusivi e semiabbandonati, oltre che già orridi.
Il bene più prezioso è il superstite terreno agricolo e il correlato equilibrio idrogeologico.
caiofabricius
28 mar 2009 - 16:53 - #17Per i gsapientini: tutte le TAC del mondo consumano meno degli inutili feticcetti condizionatori, status symbol del periferico di una sola città subitalica.
Auto e riscaldamento al massimo 15-20 giorni l’anno. Il resto è spreco. Basta una bici, basta un maglioncino.
Nelle guerre di religione non è detto che una delle due abbia ragione, anzi io sono laico e bestemmiatore scelto, ma conservo divertito il sussidiario delle elementari che titolava, convinto e condiviso, a proposito dei simpatici riti politeisti pagani “gli Dei falsi e bugiardi”. Autori Marcinkus e Alessandro VI Borgia e tanti altri…
RFlea
28 mar 2009 - 17:48 - #18@ gbettaini
certo una turbina su tutte le case è evidentemente impossibile e assurdo ma con criterio guardando caso per caso secondo me esistono casi in cui è applicabile con successo.
@caiofabricius
macchina e riscaldamento 15 giorni l’anno? ma per piacere…
Mauriziosat6
28 mar 2009 - 18:27 - #19AHAHAHAH
certo che è divertente leggere le cose che scrivono gli ecotonti .
CALCIOFABIUS è IL PIU’ ESILERANTE.
.
legge sciocchezze nei siti ecotonti ……….NON CAPISCE UN TUBO e le ripropone tale e quale .
Malgrado ad un esame sommario , un bambino di 10 anni si accorgerebbe che sono cavolate.
LUI no, le ripropone come verità rivelate da grillo in persona .
,
in spregio ad ogni buonsenso ………meno ne capiscono e più gridano forte.
caiofabricius
28 mar 2009 - 19:10 - #20Oggi l’infermiera è molto tollerante con i secredenti ingegneri cacciati per disperazione e sfinimento pure dalla scuola per corrispondenza Radioelettra -Torino.
Saemo comprensivi.
La maghina solo quando serve ? AAArghhhh, il feticcio si adora, non certo si usa!
Mauriziosat6
28 mar 2009 - 19:24 - #21che?
un traduttore presto ………..
almeno imparate ad esprimervi con frasi di senso compiuto
stever
28 mar 2009 - 19:28 - #22…beh mica tanto assurdo mettere una pala su ogni palazzo, magari, come hanno detto, sopra un palo di una decina (o meno) di metri…immaginate nella mia città (Roma) quanta bella energia si potrebbe fare…ovviamente non mi riferivo a pale da 5MW ma al mini-eolico che funziona bene anche quando è formato da una selva di mini-pale vicine tra loro e disomogenee come dimensioni ed altezze come in queste foto da me personalmente scattate in Thailandia:
http://www.tropiland.it/thailand/minieolico1.jpg
dettaglio:
http://www.tropiland.it/thailand/minieolico2.jpg
Mauriziosat6
28 mar 2009 - 21:20 - #23si vede che sei completamente a digiuno di nozioni tecniche di sorta.
.
il mini ………..non è efficiente …… mai .
solo l egrosse installazioni sono capaci di rendere l’investimento speso , com magari anche una speranza di guadagno data dalla valanga di soldi statali che si incassano .
INFATTI la corsa delle aziende è quella di installare turbine piu’ grandi possibile
.
+ in’installazione elettromeccanica è grande + puoi ammortizzare i costi di sviluppo
+ è grande + puoi investire in materiali
+ è grande meno ti costa l amanutenzione
+ è grande meno spendi in CABLAGGI
o voi ecotonti pensate CHE IL RAME SIA GRATUITO??????????????
.
insomma le micro installazioni hanno senso solo IN LUOGHI ESTREMI ed in PAESI POVERI
.
dove non esiste una rete di distribuzione
o dove non esiste uno stato in grado di garantire la fornitura di energia.
VA BENE IN AFRICA
in barca nelle traversate oceaniche a vela
va bene in cima all’himalaia
.
MA PENSARLO IN UN PAESE OCCIDENTALE è DA ECOTONTI.
.
CHI NON NE CAPISCE DI TECNICA , FISICA E CHIMICA DOVREBBE , PER DECENZA EVITARE DI DARE OPINIONI STRAMPALATE , PARERI O PEGGIO CONSIGLI.
.
chi non sa le cose , dovrebbe ………………..studiare o ascoltare.
Mauriziosat6
28 mar 2009 - 21:33 - #24L’UNICA COSA che ha un senso ,,,,,,,,,microdistribuito …..è il fotovoltaico.
.
ma purtroppo , il fotovoltaico NON RIPAGA L’ENERGIA SPESA PER FONDERE IL SILICIO di cui è costituito .
per cui ………….
Sergio Ferraris
28 mar 2009 - 22:21 - #25Francamente da un’associazione che negli anni 70 fece una battaglia per levare i tram a Roma perchè “le linee aeree delle tramvie deturpano il paesaggio”, non mi aspetto molto. Per quanto riguarda le pale oggi la taglia commerciale massima si aggira intorno ai 2,5-3 MW, per cui i loro dati sono sbagliati. Quanto alla guerra di religione sulle fonti fate pure. Io so solo che che i dati Iea danno una riduzione annuale della capacità estrattiva del petrolio da oggi, che gli investimenti in nuova capacità estrattiva sono fermi e che l’Arabia Saudita non ha megaprogetti di stimolo delle estrazioni che vadano oltre il 2014. Una campo eolico o fotovoltaico lo faccio in un anno, una turbogas in tre, una centrale nucleare in 10 abbondanti e questa fonte, sempre secondo la Iea, World Energy Outlook 2008, non è la soluzione visto che dal 6% di oggi si passerà al 5% del 2030. Tra tutte le fonti l’atomo mi sembra la meno “sicura” sul fronte finanziario. Grandi investimenti e ritorno dubbio. Cosa succede se una centrale si “rompe”, parlo di rottura senza disastri o perdite radioattive, durante il funzionamento? Semplice. Può diventare non conveniente ripararla, come è successo a Sessa Aurunca (reattore spento nel 1977 dopo soli 16 anni di funzionamento perchè non conveniente ripararlo), a Three Mile Island dove l’incidente è avvenuto dopo soli 5 anni, oppure al SuperPhoenix (dove la centrale non è mai andata a regime per difetti strutturali e il 33% dei costi totali finora, 9 miliardi di euro, li paghiamo ancora noi oggi). Io non comprerei mai un’azione di una compagnia energetica che usa il nucleare. Di una che investe nell’eolico, nel solare termodinamico e nel gas naturale si, nel fotovoltaico forse.
Mauriziosat6
29 mar 2009 - 00:48 - #26guarda caro farris che le tue conclusioni sono decisamente fallate , forse da un certo fastidio verso le tematiche “non ecologicamente corrette”
.
1)il nucleare è meno usato che in passato ?
VERO ma non per cause economiche o ingegneristiche
MA PER CAUSE POLITICHE
negli anni 2000 molti paesi europei sono stati governati da governi di sinistra
fortemente contaminati da partiti ECOLOGISTI .
le loro decisioni ……….irrazionali ………hanno portato a PERDERE TEMPO, DENARO E TECNOLOGIA.
.
2)NON CI VOGLIONO 10 ANNI PER FARE UNA CENTRALE NUCLEARE………..
ce ne vogliono 3 ……………gli altri servono a far tacere le orde di mammine DEMOCRATICHE che incatenano i loro bambini ai cancelli dei comuni.
e nuovamente ……………..è solo un problema politico e di disinformazione ideologica.
.
3)le centrali nucleari sono impianti ASSICURATI esattamente come ogni altra installazione industriale.
se si rompe si aggiusta ……………..se non conviene……………ci sono i LLOYDS
.
4)LA CAPACITà ESTRATTIVA del petrolio diminuisce ………………..
questo lo dice lei ……………….
non diminuisce la capacità estrattiva ……DIMINUISCE LA VOLONTA’ DI ESTRARRE.
LA quantità è decisa dall’OPEC ………..ch eè un cartello E CHIUDE I RUBINETTI per far stare alto il prezzo .
NON E’ UN SEGRETO PER NESSUNO ……MI SORPRENDE CHE LEI SIA CADUTO COSI’ IN BASSO.
.
5)IL SUPERPHENIX………..non è mai stato un progetto PRODUTTIVO ……….ma un REATTORE LABORATORIO .
non ci si puo’ certo lagnare che non abbia reso soldi.
LEI SI LAGNA FORSE CHE L’ACCELERATORE Large Hadron Collider NON FACCIA GUADAGNARE DENARO?????????????????????
.
AI AI …………………quanta imprecisione.
è un caso ?
gbettanini
29 mar 2009 - 09:45 - #27@ Sergio Ferraris
“Quanto alla guerra di religione sulle fonti fate pure”
Non c’è nessuna guerra di religione sulle fonti… non c’è mai stata, per produrre energia elettrica in grandi quantità si utilizzano le fonti più economiche… punto.
Il fatto che la produzione da nucleare sia in sostanziale stallo è appunto per il fatto che ci sono delle fonti più economiche come il carbone (alla faccia di Kyoto).
Le risorse di combustibili fossili sono ben lungi dall’esaurirsi, se così non fosse vedremmo spuntare nuovi reattori come funghi…. perchè nuovi reattori? Perchè alternative non ce ne sono, che piaccia o no il futuro della produzione della potenza elettrica di base è nel nucleare da fissione, poi tra 100-200 anni si passerà alla fusione (che comunque sarà guardata con sospetto più o meno come la fissione visto che tanto pulita non è neanche lei).
Il tanto vituperato Superphenix è stato un susseguirsi di errori tecnici, politici e d’immagine ma con tanti difetti questa macchina aveva il pregio di essere nata per dimostrare che anche quando scarseggerà l’uranio arricchito la fonte nucleare è comunque praticamente illimitata…. Il superphenix è nato con tecologia degli anni ‘60…un superphenix costruito con tecnologia moderna potrebbe già funzionare senza troppi problemi… il fatto è che sarebbe antieconomico per i motivi sopra indicati (fonti fossili ancora molto disponibili ed economiche e tecnologia molto diversa dai normali reattori che invece sono già competitivi) quando verrà costruita una versione commerciale, tra 50-100 anni sarà affidabile almeno come un reattore moderno.
E’ abbastanza miope non rendersi conto dell’importanza di una macchina che da sola ci dice: “il problema dell’esaurimento delle fonti energetiche fossili sostanzialmente non è così rilevante”.
Sono perfettamente d’accordo che un investimento in aziende che abbiano come core business in nucleare non promette a breve termine lauti guadagni… diverso discorso invece per quanto riguarda la new-green-economy….già si sta parlando della nuova bolla speculativa imperniata sulle aziende che lavorano sulle rinnovabili. Molte di queste aziende promettono la luna ma sono un cerino acceso che sta passando di mano in mano. Perchè questo? Perchè, oltre ad alcune evidentissime truffe di aziende new-green-economy che promettono produzioni di energia svincolate dal primio pricipio della termodinamica, le fonti rinnovabili (idroelettrico escluso) avranno, anche in prospettiva, un ruolo solo marginale.
RFlea
29 mar 2009 - 11:16 - #28quoto in toto gbettaini
max ispanico
29 mar 2009 - 11:33 - #29mah …..io sono favorevolssimo all’ eolico, certo è che non so chi deturba più il paesaggio tra l’ utile eolico e le case abusive costruite a 20 metri dal mare !!!! poi adesso che si potranno aumentare del 20 %
devid2g
29 mar 2009 - 12:13 - #30@24
“ma purtroppo , il fotovoltaico NON RIPAGA L’ENERGIA SPESA PER FONDERE IL SILICIO di cui è costituito .”
per l’ennesima volta nell’arco della sua vita un pannello solare restituisce da 2 a 3 volte l’energia usata per costruirlo per i panelli a silicio cristallino e 3-4 volte nel caso del silicio amorfo.
Mauriziosat6
29 mar 2009 - 12:28 - #31ahahaha .
ma volendo possiamo anche scrivere che rende 2000 volte …………tanto scemenza per scemenza.
potevi dire che il fotovoltaico libera dall’impotenza
.
il fotovoltaico ha per le installazioni commerciali EROEI inferiore ad 1
quindi non c’è molto da dire in proposito .
quello che ha eroei attorno al 3 è quello montato sui pannelli dei satelliti .
che ti è totalmente precluso ……………..causa costi.
RFlea
29 mar 2009 - 12:41 - #32@ mauriziosat
per curiosità dove li trovi sti dati sull’EROEI? mi piacerebbe farmi una cultura in proposito
Peppepr
29 mar 2009 - 15:25 - #33Le pale eoliche sono ben altra cosa. Sono miliardi di euro che i contribuenti italiani ed europei danno a poche famiglie che distribuiscono mance alle comunità locali.
Legambiente tradisce la sua vocazione di tutela dell’ambiente sottovalutando questo bieco affarismo. Per i miliardi dell’Unione europea si consente la distruzione del paesaggio
NO NWO
29 mar 2009 - 18:34 - #34La verità è che non si pensa mai alla necessità dell’uomo , avere energia in questo caso ma al profitto . In una società come la nostra non si può pensare di avere sistemi energetici ( e nonsolo) senza che passino dal profitto e quindi si ci rimette in benessere. Il fatto che una pala eolica non “crei” lavoro dovrebbe farci capire come la tecnologia debba servire a lavorare meno e vivere di più . Ormai siamo schiavi del lavoro e difendiamo la nostra stessa schiavitù e lo schiavista senza renderci conto che la vita dovrebbe essere vissuta stando piu assieme ai nostri figli ed alle persone care , e a tutte le persone che ci circondano eliminando quell’egoismo che nasce dalla competizione indiscriminata nata dal sistema del profitto , competizione che è una carateristica innaturale nell’uomo , ma creata artificialmente.
Ma questa per qualcuno forse è solo utopia se no non si spiegherebbe come possa un quadro od una statua valere piu dello stipendo dell’INTERA vita di un uomo !
“
Sergio Ferraris
29 mar 2009 - 19:20 - #35Replico e poi chiudo perchè la discussione ha dei risvolti che non mi piacciono e sopratutto d’ora in poi non replicherò più ad affermazioni non documentate dalle fonti che unisco a questo post:
.
“1)il nucleare è meno usato che in passato ?
VERO ma non per cause economiche o ingegneristiche
MA PER CAUSE POLITICHE”
Negli Usa non si ordina una cantrale nucleare dal 1979. Dopo sono sono stati presidenti: due volte Regan, Bush padre, Clinton (talmente schiavo degli ecologisti che non firmò il Protocollo di Kyoto), e Bush figlio due volte che sull’atomo ci ha messo anche gli incentivi, tanto criticato quando si applicano per il fotovoltaico. Dove sta in queste amministrazioni la lobby ecologista lo sai solo tu. Per ripassare la storia: http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_degli_Stati_Uniti
“2)NON CI VOGLIONO 10 ANNI PER FARE UNA CENTRALE NUCLEARE………..
ce ne vogliono 3″
Ti consiglio di fornire la tua preziosa consulenza ad Areva e ai finlandesi (che devono essere veramente stupidi visto che anzichè interpellarti stanno finando in tribunale proprio sulla questione dei costi aggiuntivi + 50% e dei riratdi dandosi la responsabilità a vicenda come alle elementari) visto che per fare un Epr, in un paese decisamente filonucleare come la Finlandia e su un sito dove c’è un’altra centrale, ci stanno mettendo molto tempo in più del previso. Chissà che con i tuoi rivoluzionari metodi non svolti parecchi quattrini. Link: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=109221
“3)le centrali nucleari sono impianti ASSICURATI esattamente come ogni altra installazione industriale”.
Vallo a dire al mercato azionario che crede talmente al nucleare che dopo il terremoto in Giappone del 2007 ha deprezzato del 35% le azioni dell’azienda Tokyo Electric Power per la mancata produzione elettrica. Rischio che nessun assicuratore con il sale in zucca copre. LInk: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/07/Giappone-centrale-nucleare.shtml?uuid=da37aac2-342d-11dc-b852-00000e251029&DocRulesView=Libero
.
“4)LA CAPACITà ESTRATTIVA del petrolio diminuisce ………………..
questo lo dice lei”
Questo lo dice la Iea nell’ultimo World Energy Outlook 2008. Vai sul sito e leggiti la sintesi del rapporto nel quale si afferma che in assenza di nuovi invenstimenti in ricerca avremo una flessione annua del 6% (e di investimenti con la crisi e il prezzo del petrolio non ne stanno facendo), la trovi persino in italiano. Documentarsi prima si fare certe affermazioni. Unisco il link: http://www.worldenergyoutlook.org/
.
“5)IL SUPERPHENIX………..non è mai stato un progetto PRODUTTIVO ……….ma un REATTORE LABORATORIO” .
“Questa è bella. Fare una ricerca su Wikipedia no? Un reattore da 1200 MW allacciato alla rete elettrica che ci sta a fare? La bella stauina sperimentale?. Forse fai confusione con Phoenix il reattore, questo si sperimentale, che fu alla base dello sviluppo di Superphoenix. Il riferimento a Lhc c’entra come i cavoli a merenda. Non ho mai detto che non si debba fare ricerca sul nucleare, ci mencherebbe. Come sopra, documentarsi prima di parlare. link: http://en.wikipedia.org/wiki/Superphenix
“AI AI …………………quanta imprecisione.”
Da che pulpito viene la predica. La prossima volta voglio vedere i link con le fonti. Se no è aria fritta, fatta aprendo la bocca.
Per quanto riguarda alle nuove tecnologie tanto sbandierate di progressi non ce ne sono stati molti. Vedetevi il sito di Ap-1000 di Westinghouse link: http://www.ap1000.westinghousenuclear.com/ap1000_glance.html dove si afferma che l’affidabilità del loro reattore è frutto dell’utilizzo di componentistica già collaudata in oltre 200 centrali. Delle due l’una, o sono molto tradizionali, o sono molto innovative. A parte un lieve miglioramento ingegneristico nel disegno delle centrali, meno tubazioni ecc ecc, l’unica vera novità di rilievo nei reattori di 3a generazione, sta nei sistemi di controllo che grazie allo sviluppo dell’informatica sono molto più efficienti e dovrebbero evitare incidenti come suello di Harrisbourg.
Un’ultima questione. Accanirsi sulla produzione elettrica, il 25% del totale mondiale, significa non vedere la dipendenza ENORME dai fossili per il restante 75% che non è sostituibile oggi e che si può ridurre solo con uno sviluppo accelerato delle tecnologie per l’efficienza.
PS: per Mauriziosat, certo che a cercare le cose in rete non sei una scheggia. Ecco il primo link sull’EROEI che mi è capitato a tiro: http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull%27investimento_energetico
Gianni761
29 mar 2009 - 21:23 - #36Complimenti per le idiozie di Ferraris.
E’ evidentissimo che la produzione di petrolio calerà in assenza di nuovi investimenti. Ma gli investimenti nel petrolio ci saranno come in qualsiasi altra cosa. La produzione di qualsiasi cosa cala in assenza di investimenti.
Il SPX funzionava benissimo e non ha mai avuto incidenti di rilievo all’isola nucleare. E’ stato oggetto di un attacco missilistico da parte di un ecologista ed ha avuto un problema alla sala turbine. Ha prodotto poca elettricità perché per motivi di precauzione, essendo un reattore sperimentale, veniva tenuto a basso regime. Quando era pronto a funzionare, con il combustibile MOX già pronto, per ragioni politiche (i verdi sono entrati nel governo Jospin) è stato spento. Ed è costato comunque meno di quanto sarebbe costato produrre la stessa energia con il fotovoltaico.
I cinesi costruiscono reattori nucleari in 4 anni. I primi reattori italiani sono stati costruiti in 3-4 anni.
I dati dell’EROEI del fotovoltaico sono fasulli perché per costruire pannelli PV serve energia pregiata da fonti fossili disponibile su richiesta e il PV restituisce energia intermittente ed inaffidabile. Prova far funzionare una fabbrica di pannelli PV con esclusivamente energia fotovoltaica ovvero solo di giorno e magari tenendola ferma per settimane di inverno. I veri conti vanno fatti con l’EROEi di un sistema fotovoltaico più accumulo possibilmente stagionale come l’idrogeno e vedrai che l’EROEI scende a livelli inaccettabili. Idem per l’eolico anzi peggio, prova a far andare una fabbrica solo quando c’è il vento.
Da quando Wikipedia è una fonte affidabile?
Gianni761
29 mar 2009 - 21:33 - #37E dimenticavo: in Italia si stanno installando e si installeranno ancora per molto tempo le turbine eoliche da 850 KW di potenza (potenza di picco naturalmente, pari a circa 150KW di potenza media) perché i progetti approvati negli anni passati ( lo sapete che ci vogliono 4 anni per fare una centrale eolica?) prevedevano questo tipo di turbine e perché sono più facili da trasportare nei tipi siti eolici italiani caratterizzati da probelmi di accesso (lo sapete che il vento c’è solo in montagna o alta collina?) quindi la dimensione media degli aerogeneratori sarà al massimo 1,5 MW. Le torri da 5 MW non le ha ancora viste nessuno (anche perché si mettono in mare) quelle da 2-3 MW arriveranno in massa nei prossimi anni. E anche perché quelle da 850 KW sono ormai dei ferrovecchi buoni per il terzo mondo come l’Italia.
Marco Pagani
29 mar 2009 - 21:46 - #38Dispiace assai che un’associazione come Italia Nostra si faccia stupidamente paladina di crociate lobbysticihe contro l’energia eolica.
Ma, come don Quijoote, Ripa di Meana è fuori dalla storia ed infatti riesce solo ad arruolare politici ultradecotti e incartapecoriti come D’estaing per la sua crociata. D’altronde ci aveva già provato due anni fa con scarso successo (http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2007/03/la-crociata-contro-lenergia-eolica.html)
In barba a RdM l’eolico sta crescendo del 30% all’anno nel mondo (http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/02/rinnovabili-a-tutta-forza-2-eolico-120-gw-e-30.html), mentre nell’ultimo anno la crescita in Italia è stata persino del 40%!
forse questi signori preferiscono un paesaggio con le ciminiere, i irgassificatori e le centrali nucleari…
Sergio Ferraris
29 mar 2009 - 23:35 - #39Dare dell’idiota a una persona che argomenta ti qualifica da solo. Peccato che io nel 1991 ci sia stato dentro al Superphoenix e abbia visitato il cantiere della sostituzione del cosidetto “Barriet” e abbia visto con i miei occhi e la mia macchina fotografica le difficoltà e i costi dell’operazione. Poi questa tua affermazione dice tutto: “Ha prodotto poca elettricità perché per motivi di precauzione, essendo un reattore sperimentale, veniva tenuto a basso regime”. 1200 MW di potenza reattore sperimentale allacciato alla rete? Prova a trovare una scusa più credibile per una centrale che ha funzionato 60 mesi su 132, e raramente a pieno regime e per la quale era stata realizzata anche loa filiera del combustibile in Italia, il Pec del Brasimone altro investimento andato a rotoli.
Poi sul petrolio se non credete nemmeno alla Iea allora cullatevi nelle vostre false certezze. Il petrolio non è “qualsiasi cosa” per un fatto molto semplice che non lo si produce lo si trova. Forse non ti è chiara la differenza tra un prodotto manifatturiero e una risorsa naturale qual’è il petrolio. Ma forse sei di quelli che credono a favolette come quella che il petrolio si “autorigenera” sottoterra. Continua così, ad affrontare le cose con il prosciutto sugli occhi. Possibile che un allareme della Iea, e non di GreenPeace, non faccia suonare nulla nelle vostre testoline. O forse la Iea non una fonte affidabile?
stever
30 mar 2009 - 10:12 - #40Come al solito non si sono capiti i motivi del mio discorso del mio minieolico, ma da uno che scrive in maiuscolo e che affibia a me ed ad altri l’etichetta di ecotonto non mi aspetto di più.
Non ho mai detto che il minieolico (o le altri fonti di energia alternative, nucleare compreso) ci si guadagni in termini di soldi, io mi riferivo ad un’alternativa “pulita” da integrare a tutte le altre. E’ indubbio (e sono io il primo a saperlo, altro che male informato!) che bruciare petrolio estratto dalla terra a costi relativamente bassi è “per ora” la cosa più conveniente di tutte ma non la più pulita. Inoltre una minigenerazione di corrente elettrica (sia minieolico che minivoltaico) creerebbe una rete simile a quella di internet che in caso di guasti o cadute improvvise di centrali o centraline sopperirebbe in parte a black-out prolungati come quello avvenuto anni fa.
Mauriziosat6
30 mar 2009 - 10:14 - #41SERGIO FARRIS ……………………TI SEI SBUGIARDATO DA SOLO .
.
TU chiedi ………..come mai il superfenix , reattore sperimentale , sia stiato allacciato alal rete elettrica.
.
ebbene caro farris , non so cosa tu abbi abevuto stamne ma ti faccio notare che UN GENERATORE DEVE SEMPRE ESSERE IN CIRCUITO CON UN CARICO .
altrimenti genera STOGRANCEPPO.
.
è ovvio che un generatore , sperimentale o no , sia in parallelo con la rete nazionale .
ed è proprio questo parallelismo a permettere di non avere conseguenze da un improvviso fuori servizio.
.
caro farris la sua credibilità è volata via ………..si sotterri.
.
PS cercare notizie su RAINEWS24 è come chiedere un parere sulle foibe a TITO.
quelli di RAInews24 sono FAMOSI PER L’INCHIESTA FARLOCCA sul RAGGIO RIMPICCIOLENTE dell’esercito USA
svevus
30 mar 2009 - 13:03 - #42l’eolico fa schifo. le pale distruggono il paesaggio. l’italia non è la germania o la francia che ha territori immensi, fa già schifo abbastanza per come è stata ridotta e adesso gli volete dare il colpo di grazia con la truffa delle pale eoliche
oasix
30 mar 2009 - 13:51 - #43La discussione nata tra “Sergio Ferraris” e “Mauriziosat6″ mostra solo un punto di vista diametralmente apposto sulla stessa tematica!
A mio avviso è molto interessante perchè apre diversi interrogativi; il più interessante è: “A questo punto a chi dobbiamo credere?” e non mi riferisco ai due utenti sopracitati… ma all’idea di fondo!
Alcune mie considerazioni:
- Il fatto che una centrale eolica deturpi il paesaggio è l’affermazione più opinabile che si sia letta in questo post… insomma ragazzi… De gustibus non est disputandum (fonte: la poco autorevole wiki! ma fatemi il piacere e imparate ad apprezzare invece di criticare sempre)
- Quando alcune persone, in particolare politici o gregari, non hanno la professionalità e l’esperienze per parlare e dare opinioni su certi argomenti ma parlano solo “a sentimento” dovrebbero essere quantomeno lasciati liberi di farlo ma “lontano dai riflettori”… Queste persone sfruttano la loro visibilità per influenza quella fetta di che crede a tutte le c….. che escono dalla bocca di gente con un minimo di visibilità.
- Il solare fotovoltaico è in una fase di enorme crescita ma è sotto gli occhi di tutti (anche se parlarne ora è sconveniente) che l’eventuale recupero dei pannelli comporterebbe non pochi problemi ambientali…. quindi ?? E’ un problema di visione troppo breve ? Scarsa lungimiranza o solo volontà di spostare i problemi alle generazioni future ?
Nonostante ciò è una tecnologia che merita ulteriori sforzi sul versante della ricerca perchè se un giorno venissero risolti questi problemi di recupero avremo un fonte di energia molto pulita…
e di conseguenza le scorie nucleari (quelle vere ne!!! quelle nei barili che non sanno che farne) le porteremo tutte a casa di mauriziosat6 in modo che capisca la differenza tra un energia pulita e una UN PO MENO…
- Caro maurizio e irriducibili “filonucleari”… io non disdegno affatto l’energia nucleare sia chiaro… ma il giorno in cui verranno risolti tutti i RISCHI VERI ED EFFETTIVI che tale tecnologia comporta allora avrete il mio appoggio! Fino a quel momento, l’unica cosa che accetto è la ricerca in tale ambito. Altrimenti se proprio volete fare queste centrali fatele a casa vostra !! (Scommetto che sareste i primi ad incatenarvi).
E soprattutto smettetela di dire che il nucleare è sicuro! Ogni cosa è sicura fino a che non succede nulla! E’ solo nel momento del danno che le conseguenze poi sono più o meno gravi)
- Non voglio dire che Sergio Ferraris abbia ragione, cosi come non ne ha Mauriziosat6…. ma almeno il buon Sergio parla supportato da documentazione!!! mentre Mauriziosat sembra tanto l’amico del bar che parla parla parlaaaaaaa e per di più contesta (non con i dati ma ovviamente a parole) che le fonti di Ferraris siano poco autorevoli…
Caro Maurizio.. le cause e i problemi si vincono con i FATTI non con le parole… Questo è un principio quasi sempre valido e se vuoi “avere ragione” o sembrare credibile almeno porta le tue AUTOREVOLISSIME FONTI… gli unici che possono “vincere” a parole sono i politici, ma non perchè siano bravi, ma solo perchè hanno il POTERE!
- Se siamo arrivati al punto di dire che la IEA, il sole 24 ore e altre fonti note, sono poco autorevoli… BEH ALLORA SIAMO MESSI MALE! COME POSSIAMO FARCI UN’IDEA? FACENDO RICERCHE PER I FATTI NOSTRI? O ASCOLTARE I DISCORSI DA BAR DI Mauriziosat6 ??
Maurizio, quello che ha perso credibilità in questo post sei te… Penso che chiunque sia disposto a valutare le tue posizioni ma quantomeno illuminaci e mostra i tuoi dati e le tue fonti…
oasix
30 mar 2009 - 13:57 - #44Errata corrige:
- Quando alcune persone, in particolare politici o gregari, non hanno la professionalità e l’esperienza per dare opinioni fondate su concretezze, ma parlano “a sentimento” o perchè spinti dalla massa, dovrebbero essere quantomeno lasciati liberi di farlo ma “lontano dai riflettori”… Queste persone sfruttano la loro visibilità per influenzare quella fetta di che crede a tutte le c….. che escono dalla bocca di gente che si crede autorevole solo perchè vista in televisione.
svevus
30 mar 2009 - 14:36 - #45oasix parli da iniziato…della serie l’eolicoè cosa nostra e guai a chi si intromette
ma non ci vuole la laurea per dire che l’eolico fa schifo….
Mauriziosat6
30 mar 2009 - 15:42 - #46oaxis vive nel mondo ALLA ROVESCIA.
.
adesso sarebbe sconveniente parlare di ecologico e sostenibile.
forse vive in un universo parallelo .
un universo dove i FANTOMATICI RAGGI RIMPICCIOLENTI DI RAI-NEWS24 ESISTONO DAVVERO.
Gianni761
30 mar 2009 - 20:59 - #47Ferraris, visto che conosci così bene il SPX (ci sei stato persino dentro, pensa un po’ con la tua macchinetta) dovresti sapere che per 45 mesi è stato fermo per motivi amministrativi, ovvero cause in tribunali che hanno ritardato il rilascio dei permessi. I motivi per cui è stato chiuso sono politici ed economici ( a chi serviva un reattore per economizzare uranio quando l’uranio te lo tiravano dietro visto che c’erano da smantellare le bombe). Comunque capisco che per gente abituata a maneggiare pale eoliche qualsiasi cosa di un reattore nucleare sembri complicata. Se i SFR sono una tale bufala perché ben 4 paesi ne stanno costruendo? India, Russia, Cina e Giappone tutti scemi?
Tu fai dire alla IEA quello che fa comodo a te, ovvio che il petrolio non si produce come le altre merci ma se non si fanno investimenti è logico che non si trovi, senza investimenti sarebbe finito nel 1919 come i vari Ferraris dell’epoca predicevano.
Sui soldi del PEC del brasimone, dovresti ringraziare gli antinuclearisti dell’epoca non il SPX.
Eolicoselvaggio
02 apr 2009 - 16:57 - #48L’eolico in Italia è un’autentica truffa. In prov. di Foggia dove sono concentrati buona parte degli impianti eolici installati in Italia hanno devastato un intero territorio, senza creare lavoro. Un intero territorio in svendita a prezzi di realizzo.
http://blog.libero.it/eolicoselvaggio