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Steve Vrommen vive con 200 kWh l'anno. Tu ne saresti capace?

Pubblicato: 30 mar 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Un libro insegna come risparmiare energia Steve Vrommen è un belga di 48 anni che ha deciso di incidere il meno possibile sui consumi energetici e dunque di inquinare il meno possibile. Diciamo che Mr. Vrommen ha fatto bene i suoi conti: ha lasciato la direzione di ecolife e sulla sua esperienza iniziata il 1 maggio 2008 ci ha costruito un libro (Low impact man ed. Van Halewyck, euro 17,50, solo in lingua belga) e un documentario e ha aperto il sito lowimpactman su cui tiene, purtroppo per noi in lingua belga, il diario della sua iniziativa.

Per raggiungere il suo obiettivo e arrivare a consumare solo 200 kWh all’anno contro i 4500 kWh di media di un belga, Mr. Vrommen non guarda la tv, pedala mezz’ora per poter usare il pc per un ora e ha un lettore Mp3 che ricarica a manovella. E’ vegetariano e mangia solo locale e di stagione e per cucinare usa il micronde. Usa l’acqua potabile solo per bere e cucinare mentre raccoglie l’acqua piovana che viene destinata al resto. Dal suo blog scopro che piano piano sta cercando di disfarsi si tutti quegli aggeggi mangia elettricità e di usare oggetti meccanici come una affettatrice di legno e a manovella.

Dopo il salto i consigli del WWF belga per consumare meno e abbassare la propria impronta ecologica e anche un sondaggio.

Ecco secondo il WWF belga come possiamo abbassare la nostra impronta ecologica, per non consumare più di un 1 kWh/giorno;

* Limitare il consumo di gas ad un terzo;
* Usare le energie rinnovabili;
* Non consumare più di 20 litri di acqua al giorno per persona;
* Muoversi senza usare l’auto;
* Non acquistare prodotti nuovi;
* Consumare solo prodotti locali e dis tagione;
*Non mangiare carne e preferibilmente verdure e frutta biologiche;
* Produrre solo 1 kg di rifiuti al mese.

Via | WWF Be, agricoltura oggi
Foto | lowimpactman

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • caiofabricius

    30 mar 2009 - 17:06 - #1
    2 punti
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    Bene, mi sembra perfettamente in linea con quanto commentavo sull’”impellenza” prezzolata del nucleare sollecitata , guarda un pò, della corte dei miracoli corrottoliana dei suoi inutili servitori ministri nani e ballerine libidinosi .
    Anche se le esagerazioni a volte si liquidano con una furbesca accusa di fanatismo (e qui in effetti si esagera), è cmq VERO E POSSIBILE dimezzare e oltre i propri CONSUMI senza intaccare la qualità della Vita, che, anzi E’ PROPRIO UN’ALTRA COSA RISPETTO ALLO SPRECO ESIBIZIONISTA.
    gsapientini : sradicare dai muri i condizionatori, non le TAC…

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    30 mar 2009 - 17:16 - #2
    0 punti
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    “Tra questi una affettatrice di legno e a manovella”

    Credo che usare il coltello sia una soluzione decisamente più semplice e energeticamente più vantaggiosa, fate attenzione a dire che i prodotti di agricoltura biologica sono meno energivori, spesso i trattamenti sono più frequenti quindi richiede un utilizzo di mezzi e acqua superiore, poi dipende da pianta a pianta e da luogo a luogo.

  • ecofan

    30 mar 2009 - 17:21 - #3
    0 punti
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    i piani cottura a induzione sarebbero un’ottima via per ridurre il consumo di gas in italia, purtroppo l’energia costa molto però

  • Stefano85_00

    30 mar 2009 - 17:28 - #4
    0 punti
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    Mah sono scettico su questi stili di vita… è vero oggi viviamo un momento difficile dal punto di vista energetico, ma in fin dei conti ci sono tutte le possibilità per sostituire le fonti energetiche inquinanti con altre pulite senza dover rinunciare per forza a tutto. Un conto è cercare di risparmiare qualcosa e quello lo faccio pure io, ma vivere come questo tizio qui mi sembra eccessivo, non dobbiamo rinunciare al progresso

  • caiofabricius

    30 mar 2009 - 17:39 - #5
    1 punto
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    “attenzione a dire che i prodotti di agricoltura biologica sono meno energivori, spesso i trattamenti sono più frequenti quindi richiede un utilizzo di mezzi e acqua superiore,”
    ???
    I trattamenti fitosanitari sono proibiti in biologico, salvo rame e zolfo, cmq episodici, in sostituzione e riservati ad alcune specie.. Imparagonabile lo scialo e l’inquinamento nelle colture di plastica fuori terra fuori stagione e fuori logica se non quella del profitto devastatore.

  • Profilo di electric.igor

    electric.igor

    30 mar 2009 - 17:40 - #6
    0 punti
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    si, si può fare, ma è dura, soprattutto perchè è più facile eliminare il necessario del superfluo, provate voi a dire ad una persona che se vuole risparmiare deve usare di meno (di meno, non evitare di usare) la TV, il computer, il telefonino, lo stereo….

    si possono tagliare le bollette con molti accorgimenti, ma arrivare per una famiglia normale a 200KWh è impossibile.

    Giro molte case per lavoro, il problema è che alla maggiorparte delle persone non interessa un bel niente di risparmiare energia o di inquinare di meno, interessa solo se rimane qualcosa nel portafoglio senza cambiare le abitudini, e soprattutto non c’è interesse, molti non sono neanche sensibili ai problemi, quando sono a posto loro basta, gli altri si arrangino.

    Non penso sia il caso di estremismi, è meglio poco ma tutti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    30 mar 2009 - 18:00 - #7
    -1 punto
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    La fortuna del signor Steven è che se cade dalla sua bicicletta e batte la testa può essere portato in un ospedale e gli può essere fatta una TAC….
    Se al mondo si comportassero tutti come lui potrebbe essere invece curato da qualche sciamano che gli spalmerebbe sulla testa qualche portentoso unguento a base di alghe ed a bassissimo impatto ambientale.

  • caiofabricius

    30 mar 2009 - 18:56 - #8
    2 punti
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    Il fanatismo religioso dei TeoTecno NULLA ha che vedere con progresso e sviluppo sociale, non l’ha mai avuto e, soprattutto, NON LO AVRA’ MAI.

    Può darsi che la persona che ha inventato o migliorato la tecnologia della TAC si muova da sempre in bici e non abbia bisogno di fanatismi esibizionistici energivori per sentirsi appagato senza paura di disdoro sociale.

  • Marin

    30 mar 2009 - 20:14 - #9
    1 punto
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    la lingua belga non esiste :D

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    30 mar 2009 - 20:38 - #10
    0 punti
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    Per trattamenti intendevo quelli non prodotti fitosanitari che comunque se dati con giudizio sono a residuo zero nel frutto, io parlavo per gli alberi da frutto che si fanno qui da mè in particolare pesche, per non parlare dell’uva che si può fare biologica sono in condizioni climatiche particolari, inoltre non ritengo accettabile perdere 30% del raccolto e il resto avere una percentuale normalmente ritenuta di scarto e venduta a un prezzo decisamente superiore a quello di mercato.

  • Mauriziosat6

    30 mar 2009 - 20:54 - #11
    0 punti
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    CIAFOABRICIUS ……..questo ti propone di tornare al medioevo
    PERCHè HAI IL PC ANCORA ACCESO?
    .
    spegnilo ed informati con il chiacchiericcio del paese.

  • caiofabricius

    30 mar 2009 - 21:06 - #12
    0 punti
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    devid2g:
    non so se questo post sia la sede opportuna per parlare di agricoltura bio, e cmq non ho capito allora di quali trattamenti parli. Il pesco (Prunus persica) è una specie introdotta relativamente di recente dalla Persia (attuale Iran) e, non perfettamente adattata ai nostri climi, è soggetta a diverse fitopatie difficilmente gestibili in bio proprio perchè obbligano ad una protezione fitosanitaria continua e costosa con principi attivi chimici.
    Ma molte altre specie, e proprio la Vite che tu ricordi è una di queste, hanno trovato nei secoli un loro equilibrio e resistono meglio alla pressione parassitaria. Ovviamente negli ambienti vocati e allora ecco la prima utilità del Bio: valorizzare le colture vocate in quel territorio. Le produzioni indubbiamente maggiori in convenzionale hanno poi un costo maggiore, e non solo in termini economici, ma proprio di sostenibilità ambientale e qualitativa. Se vuoi ne possiamo riparlare con comodo.

  • Cicciobello111

    30 mar 2009 - 21:07 - #13
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    Installando un pannello fotovoltaico avrebbe ottenuto lo stesso risultato (in termini di riduzione di emissioni) se non migliore senza dover vivere come nella preistoria.
    E’ importantissimo risparmiare energia, e io cerco sempre di farlo, ma esempi come questo non faranno certo cambiare modo di vivere alla gente normale; tutt’altra cosa sarebbe stata ridurre da 4500 a 3000 kw/h il proprio consumo senza cambiare stile di vita, quello si che avrebbe attirato l’attenzione della gente.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    30 mar 2009 - 21:57 - #14
    -1 punto
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    @caiofabricius io mi riferivo a ciò che vedo in qui torno, qui per diversi anni ha funzionato anche la lotta integrata poi ci sono state “invasioni” straniere di malattie e insetti, il biologico funziona solo che non è applicabile a tutte le colture come hai detto tu inoltre io ho un orto del tutto biologico quindi non è che non creda che possa funzionare ma, dubito che possa riuscire a sopperire all’intero fabbisogno alimentare.

  • Cinzia80

    31 mar 2009 - 02:22 - #15
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    Un mito!

  • Profilo di stever

    stever

    31 mar 2009 - 10:11 - #16
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    Ridurre i consumi si può fare e per conto mio lo faccio già al massimo ma purtroppo sono lontanissimo anni luce da considerarmi ecologico e questo perchè il singolo se volenteroso (per primo per esigenze di risparmio economico e bilancio famigliare, poi anche per migliorare l’impatto antropico sull’ambiente) può comunque fare molto poco. Mi spiego lavorare da casa (telelavoro) magari con un lavoro stabile e che piace (oppure campare di rendita) è sicuramente il primo passo per rispiarmaire infinita energia, pensate a persone come me )o i miei colleghi trasferiti presso altre sedi) che sono obbligate a fare 120Km al giorno per andare a lavoro con un diesel, che devono ri-comparsi auto ogni tot anni (e costruire un auto nuova impatta molto per non parlare di smaltire quella vecchia esausta), fare manutenzioni, consumare gomme, freni ma anche asfalto, intasare di traffico le strade anche per chi il telelavoro non può farlo per la tipologia del proprio lavoro… Lo stesso vale per consumi come aria condizionata alti negli uffici ma minori nella case anzi volendo nulli in caso l’abitazione sia in campagna (come quella di Steve Vrommen) magari una villettina, dove la quitidianità può essere passata all’aperto, magari sotto una fresca o patìo anzichè in un “loculo” di cemento arroventato !
    Per riassumere: il singolo non è sufficiente, bisogna anche che l’intera società che ruota intorno alla vita ed al lavoro del singolo si adegui e ribadisco che il telelavoro per chi può farlo (anche parziale telelavoro) dovrebbe essere incentivato perchè è la soluzione per risparmiare (ed inquinare meno) da subito senza particolari investimenti !

  • Profilo di GapM

    GapM

    31 mar 2009 - 14:12 - #17
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    la cosa importante è non inquinare (non fare/produrre immondizia). Di energia il creato ce ne fornisce ogni giorno gratuitamente bisogna solo trovare il modo per convogliarla al meglio e utilizzarla. Se si inquina però acqua, cibo, aria diventano meno fruibili e + pericolosi per l’organismo.

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 15:57 - #18
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    @gapm
    ma questi slogan da scuola elementare ti vengono la mattina prima di colazione ?
    o li ripeti a pappagallo dopo averli sentiti nel centro sociale dietro casa?
    .
    perchè ………….sei come il bimbo che chiede a babbo natale LA PACE NEL MONDO

  • Profilo di GapM

    GapM

    31 mar 2009 - 16:56 - #19
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    Sì e non solo alla mattina. Perchè vedi, il problema dell’energia non è trovarla visto che vi è in natura il problema è trovare quella giusta..e non solo quella più remunerativa. Altro discorso sono i consumi che si abbasseranno con l’avvento di elettrodomestici meno esosi. E poi mi spiace ma… di centri sociali non sono frequentatore. Il confinare in categorie le persone è alquanto grossolano e riduttivo. La pace nel mondo? Non serve solo chiederla è bene anche desiderarla e farla e ci sono parecchie persone che si occupano anche di questo.

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 18:48 - #20
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    si vede che di fisica e chimica non ne capisci un gran che
    ALTRIMENTI NON TI AZZARDERESTI NEPPURE ad entrare nel discorso ELETTRODOMESTICI .
    .
    EVIDENTEMENTE non hai la piu’ pallida idea di come funzionino.
    .
    purtroppo è una tendenza dura ad invertire…. meno l agente conosce una materia e piu’ ne parla a vanvera.
    .
    UN ESEMPIO ?
    le boiate ed i miti che girano attorno alle lampade a base di LED .

  • Profilo di spaziohal

    spaziohal

    22 lug 2009 - 11:53 - #21
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    per tutti gli imbecilli che fanno affermazioni del tipo…”questo vuole tornare al medioevo” o “non si può ignorare il progresso”,quest’ uomo sta solamente dimostrando che sprechiamo molto e che si può vivere in modo diverso, se poi utilizza un pannello solare o una bici con la dinamo son fatti suoi.