Dopo aver convocato gli Stati generali sul clima, il Presidente Obama si è mosso decisamente sul fronte dell’industria automobilistica, imponendo le dimissioni di Richard Wagoner, CEO della General Motors. Il motivo? Il piano di ristrutturazione da questi presentato è stato giudicato insufficiente.
“L’industria dell’automobile ha bisogno di ricominciare” ha detto Obama “anche facendo ricorso al codice della bancarotta come meccanismo per assicurare una ristrutturazione più forte“; questo significa ripensare radicalmente l’automobile, cosa impossibile per Wagoner, che ha fatto tutta la sua carriera dentro GM.
Ma non si tratta solo di lasciar perdere gli Hummer (o molti SUV): le vendite negli USA sono scese del 24% rispetto ai 17 milioni di unità del 2000 e le previsioni per i prossimi anni confermano un mercato di 8/9 milioni di veicoli; numeri nettamente inferiori all’attuale capacità produttiva di Detroit.
Per il secondo gigante dell’auto USA, la Chrysler, l’Amministrazione si augura che venga finalizzato l’accordo con la Fiat, che porterebbe rapidamente quel rinnovamento della gamma di modelli, necessario ad assicurare l’occupazione delle tute blu. Una piccola rivincita del gruppo di Torino, che da sempre produce auto da città, “risparmiose” di carburante, diametralmente opposte rispetto allo standard americano tradizionale. Ma l’America sta cambiando…
Foto | Mandj98
Vale81ntino
01 apr 2009 - 19:12 - #1Finalmente salta in aria la testa del più corrotto CEO del pianeta.
Qualcuno conosce la storia dell’ EV1?
EV1 è la prima auto Elettrica con prestazioni onorevoli prodotta in larga scala da GM agli inizi degli anni 90. Di EV1 ne esistevano 5000 modelli, e GM si stava preparando all enorme richiesta che gli stati uniti stava chiedendo.
D’altronde lo sforzo publicitario fu enorme ed affidato a star del calibro di Tom hanks,
EV1 era stata consegnata a 5000 proprietari ai quali questo veicolo aveva stravolto la loro concezione di automobile. Era silenziosa, nn inquinava, ai semafori permetteva scatti brucianti imbarazzando ben più blasonate auto a benzina, aveva costi di manutenzione cpntenutissimi (un motore elettrico è +- 150 volte più affidabile di uno a scoppiò per la sua semplicita di costruzione).
Insomma questa EV1 20 anni fà avrebbe gettato le basi per un odierna mobilita ecosistenibile, garantita poi da GM.
Bhè ! Che dire.
Nel 2009 è rimasto un solo ed unico esemplare di EV1 e si trova nel museo dell, automobile statunitense. Naturalmente in un magazzino 3 piani sotto terra!
Come è possibile?
Semplice, GM ha ritirato ogni modello esistente di EV1 direttamente dalle case delle famiglie che l’avevano acquistate, rimborsandole!!!
Non so se vi rendere conto do che dispendio di energie e money è andata incontrò GM per attuare tale ritirò. 5000 auto che i suoi clienti utilizzavano fia da 2 anni circa!
Questa Ev1 ha lasciato un segno incredibie nei suoi proprietari, tanto da spingerli ad allearsi per far luce su questa incredibile retromarcia di GM che da li a poco avrebbe smantellato tutte le EV1, riducendole a un ammasso di ferraglia pressata e stoccate in un parcheggio outdoor nel nevada (45* all ombra) senza nemmeno porsi il problema di reciclarle.
Tutto questo vi sembra assurdo?
Scaricatevi o guardate su you tube il film
“Who killed electric car” che è il documentario prodotto dagli ex proprietari di EV1.
Che dire.
Buona visione
Attendo i vostri pareri…
simodg
20 apr 2009 - 13:28 - #2Estetica + ecologia: vince Fiat, vince la formula made in Italy!