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I tarli di Report

Pubblicato: martedì 31 marzo 2009 da Marina

I tarli di Report Sto seguendo con grande interesse la vostra discussione in merito alla puntata di domenica di Report dedicata al nucleare.

A me quello che ha colpito dell’inchiesta è stato il concetto di tarlo energetico: ossia, adottare piano piano delle scelte che lentamente bucano un sistema, espandendosi a macchia d’olio. In fondo oltre tutti i progetti futuri, abbiamo a disposizione soluzioni più semplici e immediate per renderci un po’ più indipendenti dagli idrocarburi, risparmiare e inquinare meno.

Come dice Milena Gabanelli nella puntata in questione:

Per fare tutto abbiamo bisogno di 1000 kW contro i 5000 previsti dal sistema. In mezzo 4000 kW di spreco. Per eliminarli dovremmo cambiare paradigma e passare all’idea del consumo di una merce a quella dell’utilizzo di un servizio.

Rifondare la Società verso una decrescita non legata ai PIL, ma al benessere dell’individuo? Partendo da soluzioni semplici semplici? Ne parlavamo due anni fa, su ecoblog, dell’iniziativa adotta 1 kW e da allora Solare Collettivo ne ha fatta di strada. Dell’esperienza è stato realizzato un documentario che viene portato in giro a quanti ne fanno richiesta.

Foto | Flickr

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35 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    31 mar 2009 - 11:01 - #1
    2 punti
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    La questione che si è presentata all’inizio della trasmissione Report, quella dei 100 W di potenza del nostro metabolismo…. dei 1000 W in media dei consumi del singolo individuo e dei 5000 W dell’individuo se si considera la media del consumo nazionale è stata posta in maniera un po’ fuorviante, almeno per chi non ha le conoscenze minime per fare una lettura critica, vediamo di chiarire un po’ le cose….
    Il nostro corpo richiede un certo apporto energetico che si puo’ misurare in una potenza media di circa 100W e di conseguenza ’scaldiamo’ come una lampadina da 100W ed in dieci in una stanza scaldiamo come una stufa da 1 kW. Se consideriamo il riscaldamento della nostra casa, l’uso dell’auto il nostro consumo elettrico etc…arriviamo ad un consumo (espresso come potenza media) di circa 1000 W pro capite. Se invece dividiamo il consumo annuo nazionale di energia primaria per il numero di abitanti e per le ore di un anno abbiamo una potenza media pro capite di 5 kW. C’è da stupirsi? No.
    Noi viviamo in una società, se vogliamo un ospedale che funzioni 24h su 24 dobbiamo sobbarcarci i consumi energetici della struttura e di tutte le persone che ci lavorano con i loro spostamenti (+ 50 W a testa)… se vogliamo l’illuminazione pubblica che ci permette di non essere rapinati in pieno centro quando cala la notte sono altri 50W a testa…. se vogliamo trovare la frutta al mercato alle 8 di mattina dobbiamo sobbarcarci i consumi dei camion che viaggiano di notte (+ atri 50 W) , se vogliamo poter comperare un cacciavite dobbiamo spalmare i consumi dell’acciaieria e della fabbrica di utensili (+50 W) e così via…. si arriva ai 5000 W globali. Ovviamente volendo vivere senza ospedali, con nulla nei negozi e con le città buie consumeremmo molto meno…. ma questa si chiamerebbe ‘involuzione’ non ‘decrescita felice’ o altri termini che suonano bene a chi capisce poco di cosa siano la potenze e l’energia e come si interlaccino con l’economia.

    P.S. L’unità di misura della potenza è il kW non il Kw.
    P.S. Scusate se ho fatto copia-incolla dell’intervento fatto in altro post ma la questione è sempre la stessa.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    31 mar 2009 - 11:28 - #2
    2 punti
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    Secondo me il sistema capitalista, in una società aperta ed alfabetizzata, snoi cittadini siamo abbastanza intelligenti da cercare lesoluzioni più efficienti senza bisogno di “tarli”.
    Tutti noi siamo arrivati ai cellulari o ai servizi via internet, spontaneamente e di botto proprio per l’evidente aumento dei vantaggi per l’utente. Quando ci sono queste tecnologie, tutti le vogliono.
    Naturalmente si obietta che le scelte ecocompatibili vadano contro la logica del mercato attuale. Per me è falso. Se togliessero i sussidi pubblici ai pannelli solari o all’euro5 vedremmo come sono tecnologie che nessuno vuole perché costose.
    Ma il costo si traduce anche in termini ambientali, devo pensare ad esempio a quanto devo inquinare in più per guadagnare i soldi per comprarli.
    Secondo me i “tarli” invece vengono usati per introdurre “tecnologie” utili solo politicamente.

    Circa la decrescita, c’è il dettaglio che è una cosa che per funzionare (utopicamente, in pratica semplicemente non può funzionare ma non voglio dilungarmi) deve essere IMPOSTA anche a chi non la vuole. E’ un problema di liberismo vs dirigismo/chiamatelocomevolete, che in Italia piace a dx come a sx.

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 11:52 - #3
    -3 punti
    Up Down

    da tuta la trasmissione , una cosa , e solo una , risulta evidente.
    .
    QUELLI DI REPORT non hanno la piu’ pallida idea di cosa sia una trasmissione di inchiesta.
    .
    loro non fanno giornalismo , ma fanno esattamente come SANTORO.
    .
    hanno un’idea tutta loro E VANNO IN GIRO A VEDERE SE POSSONO TROVARE ARGOMENTI PER RENDERLA VEROSIMILE.
    .
    dopodichè se si accorgono che si erano sbagliati ………..MANIPOLANO I DATI in modo che risulti comunque giusta la loro tesi.
    .
    se invece non riescono neppure amanipolare i dati …………PASSANO ALL’INFORMAZIONE SCANDALISTICA
    ed invece di tecnici comninciano ad intervistare CASALINGHE , passanti , studenti , amici , cugini , parenti vari.
    .
    insomma , la mia domanda è :
    CHE SENSO HA UNA TRASMISSIONE DEL GENERE?
    l’unica risposta ch emi viene inmente è che crea un tot di posti di lavoro precari ed uno stuolo di adepti che si bevono ogni loro teoria.
    forse serve per portare voti?

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    31 mar 2009 - 11:53 - #4
    1 punto
    Up Down

    La storia della decrescita Felice non regge: non si può ignorare che il prezzi da pagare sia la perdita di migliaia di posti di lavoro. Andatelo a raccontare ai disoccupati quanto sono felici…
    Per il resto mi sembra davvero riduttivo il discorso dei 1000 KW + 4000 di sprechi. Gli sprechi ci sono, ma non credo che possano essere quantificati con tanta semplicità…

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    31 mar 2009 - 11:58 - #5
    1 punto
    Up Down

    Cmq Report è un’ottima trasmissione anche se in alcuni servizi è vero che intervistano persone non competenti x far passare una certa “linea catastrofista”. Ricordo la puntata sulle marmitte catalitiche in cui facevano domande tecniche sul loro funzionamento ai meccanici e non agli inegneri. E ricordo che i meccanici dissero un sacco di sciocchezze…

  • Nicolai

    31 mar 2009 - 13:27 - #6
    0 punti
    Up Down

    X Mauriziosat. Ora che hai finito di smontare il palco del congresso trovati un lavoro .

  • Fulu

    31 mar 2009 - 14:03 - #7
    0 punti
    Up Down

    dato che non riesco a fare le segnalazioni segnalo questa notizia:

    Effetto serra? Per il Pdl non esiste
    Via all’attacco a Kyoto e alla Ue
    Mozione a firma Dell’Utri: “Cambiamenti climatici modesti, e comunque non dannosi”

    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/mozione-pdl/mozione-pdl.html

    credo sia importante

  • Aesyr

    31 mar 2009 - 14:05 - #8
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini
    A me era sembrato di capire diversamente (ma forse non ho capito bene io), che si stesse parlando di ottimizzazione del sistema energetico, cioè come fare ad avere le stesse cose che si hanno con 5 kW oggi consumando solo 1 kW.
    Può darsi che 1 kW sia una stima eccessivamente ottimistica, ma se ci pensi ci sono diverse possibilità concrete sin da subito. Ad esempio:
    * circa i 2/5 dell’energia nazionale sono usati dai sistemi di riscaldamento per edifici non coibentati, che potrebbero essere dai 2 ai 10 volte inferiori con coibentazione adeguata.
    * le linee elettriche hanno molta dispersione (specie in alcune regioni d’Italia), un rinnovamento/manutenzione potrebbe ridurre la perdita
    * le lampadine ad incandescenza oggettivamente sono davvero superate, eppure sono ancora in vendita: da sole fanno una parte significativa dei consumi domestici.

    e così via…

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 14:46 - #9
    -1 punto
    Up Down

    @ FLU
    proprio oggi sul NEW YORK TIMES è stata pubblicata una pagina a pagamento con un appello firmato da DECINE DI PREMI NOBEL e centinaia di scienziati CHE INTIMA al presidente OBAMA di DARSI UNA SVEGLIATA
    perchè IL CAMBIAMENTO CLIMATICO NON ESISTE.
    .
    c’è un sito internet che raccoglie attualmente oltre 32MILA firme di scenziati di tutto il mondo che dice appunto che
    IL CAMBIAMENTO CLIMATICO NON ESISTE ed è una invenzione delle corporazioni ambientaliste.
    Che molti pessimi ricercatori e politici incompetenti hanno sposato per poter RAGGRANELLARE CONSENSO con un FACILE CATASTROFISMO.
    .
    i supporters del riscaldamento globale SONO GLI STESSI CHE 30 ANNI FA GRIDAVANO CHE ENTRO IL 2000 SAREBBE finito il petrolio.
    .
    e che 50 anni fa ci ammonivano nei confronti di una IMMINENTE MINI ERA GLACIALE.

  • Harper

    31 mar 2009 - 15:26 - #10
    0 punti
    Up Down

    Mauriziosat6, sei tu un trollone da Nobel….. ma meno male che ci hai rivelato che sei un negazionista dei cambi climatici, così adesso evito proprio i tuoi commenti inutili e faziosi.
    Do svidanija

  • Profilo di fabibusMiles

    fabibusMiles

    31 mar 2009 - 15:29 - #11
    0 punti
    Up Down

    quanto sei noioso.
    se non ti piace Report non lo guardare, chi ti obbliga ?
    e poi, evolviti, passa a mauriziosat7, invece di fare metà dei commenti di tutti i post, mettiti su un blog per conto tuo e lasciaci in pace.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    31 mar 2009 - 15:47 - #12
    0 punti
    Up Down

    @Aesyr

    Guarda, le cose che dici sono estremamente imprecise, non so da dove hai preso questi dati comunque….

    * circa i 2/5 dell’energia nazionale sono usati dai sistemi di riscaldamento per edifici non coibentati, che potrebbero essere dai 2 ai 10 volte inferiori con coibentazione adeguata.

    Il raffrescamento ed il riscaldamento di edifici civili compresi uffici banche etc richiede circa il 22% dell’energia primaria…. quindi quelli poco efficienti sono solo una frazione di questi…
    Ed hai idea quanto costa coibentare una casa per ridurre del 90% i consumi?

    * le linee elettriche hanno molta dispersione (specie in alcune regioni d’Italia), un rinnovamento/manutenzione potrebbe ridurre la perdita

    Le linee elettriche in AT e MT sono fatte in cavi di rame/alluminio, per imprescindibili motivi chimico-fisici hanno una resistenza elettrica che fa dissipare una certa percentuale dell’energia che trasportano, ma si tratta del 2-5% niente di trascendentale, quando verrà scoperto un materiale superconduttore a temperatura ambiente magari elimineremo completamente le perdite ma per ora non si puo’.

    Insomma anche se si facesse tutto ciò che è ragionevole per ottimizzare il nostro consumo (considerando potenza media) l’ordine di grandezza della riduzione è da 5 kW a 4.5 kW.
    Se si vuole scendere sotto questi valori o si torna al medioevo o si passa al modello dirigista come diceva giustamente Alter.

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 16:04 - #13
    -1 punto
    Up Down

    e no caro mio , non vi si lascia in pace nella vostra bambagia .
    lo so , per voi il confronto con la FISICA E LA CHIMICA sono concetti nuovi ….
    per fortuna non ci sono solo creduloni al mondo
    ma anche persone che usano il metodo scientifico per osservare il mondo e non quello del WE CAN
    .
    http://www.petitionproject.org/index.html
    FATEVI UNA CULTURA:
    .
    ANCHE SE i vostri leader (grillo e dario fo , i veri leader della sinistra) gridano dal palco che il mondo scientifico da ragione alle loro farneticazioni ……………….
    le cose non stanno affatto così
    a dar ragione a loro ed ai catastrofisti ambientali sono solo ORGANI POLITICI o pseudo ricercatori a caccia di sovvenzioni statali.

  • Profilo di fabibusMiles

    fabibusMiles

    31 mar 2009 - 16:24 - #14
    0 punti
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    secondo i dati di terna, l’energia elettrica persa nel 2007 è 20.975 GWh (21 TWh) che corrisponde al 6,2% del totale, non il 5%, tantomeno il 2%.
    questi 21 TWh sono 4 volte quelli consumati sempre nel 2007 dall’INTERO comparto dell’agricoltura, oppure circa 1/3 del consumo domestico nazionale, oppure quasi per intero il fabbisogno elettrico della regione SICILIA.
    per produrre questi 21 TWh, occorre una potenza continuativa di almeno 2,6 GW, quella producibile con 1,7 centrali nucleari.
    a me pare proprio trascendentale.

    se si facesse tutto ciò che è ragionevole per ottimizzare il nostro consumo, l’ordine di grandezza della riduzione ci porterebbe anche sotto i 4 kW senza troppe rinunce.
    chi ti dice il contrario mente.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    31 mar 2009 - 16:47 - #15
    1 punto
    Up Down

    @ fabibus

    se avessi letto BENE quello che ho scritto avresti visto che il riferimento era alle linee in alta tensione (AT) e media tensione (MT), le linee in bassa tensione (BT), quelle che arrivano capillarmente nelle nostre case hanno delle perdite standard superiori al 10%, le linee in BT ovviamente alzano la media delle perdite in AT ed MT fino al valore del 6% ma non mi sembra che il discorso cambi di una virgola. Comunque sia le linee elettriche sono il modo più efficiente per trasportare potenza ed energia e le perdite sono il prezzo da pagare da cui non si puo’ scappare.
    Altre idee per trasferire energia e potenza? Carretto trainato da muli con sopra bidoni di gasolio? Vi dico subito che la generazione distribuita (eolico, FV o altro) non vale come risposta perchè avrei un’efficienza molto più bassa rispetto a centrale grande + perdite nelle linee elettriche.
    Guarda fabibus… non mi metto a discutere su 4.5 kW o 4.3 kW o 3.9 kW, ti dico solo che non si possono eliminare le perdite elettriche delle reti non perchè sono cattivo io ma perchè le leggi fisiche dicono così. Fai altre proposte per scendere sotto ai 4 kW e vediamo se sono ragionevoli…..

  • Profilo di srdeco

    srdeco

    31 mar 2009 - 17:17 - #16
    1 punto
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    IL problema secondo il mio modesto parere non è quanta energia serve per mantenere l’attuale sviluppo sociale e tecnologico, il problema è proprio quast’ultimo, bisogna generare un nuovo sviluppo sociale e tecnologico che sia meno affamato di energia e che comunque la usi in maniera piu razzionale. Ovviamente è innegabile che gli spechi energetici ci sono, in italia con nel resto dell’occidente sviluppato e dell’oriente in via di sviluppo, se tutto il mondo vorrebbe vivere come vive l’occidente le attuali risorse durerebbero pochi anni, tecnologie per migliorare il consumo di energia ci sono ma ovviamente non esiste nessuna risposta definitiva che possa garantire in tempi brevi un reale e forte risparmio energetico, credo invece che tutti dobbiamo educare noi stessi e le generazioni future a ragionare e vivere in modo diverso. Personalmente sono contrario al nucleare sopratutto perche non credo che riesca a dare risposte nell’immediato al fabbisogno energetico. Bisognerebbe spingere sull’ottimizzazione dei consumi casalinghi, non mi riferisco solo al sostituire le lampadine ad incandescenza con qualle a risparmio energetico ma miriferisco a interventi strutturati in tutti le abitazioni(riduzione delle trasmittanza delle pareti attraverso un maggiore isolamento, realizzazione di spazzi serra, installazione di pannelli solaritermici e fotovoltaici ,ecc) possono portare a un reale e forte risparmio energetico in toto, il che potrebbe portare anche un rilancio economico per il mercato immobiliare.

  • ecofan

    31 mar 2009 - 18:11 - #17
    0 punti
    Up Down

    Energia: come l’Italia può diventare più ricca e sostenibile
    di Giuseppe Caravita
    Martedí 31 Marzo 200
    link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/nuove-energie-futuro-possibile.shtml?uuid=504c3b96-1de9-11de-b649-e38bead96d2b&DocRulesView=Libero

    e il sole24ore è informazione seria

  • w mauriziosat

    31 mar 2009 - 18:22 - #18
    0 punti
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    il mio blog esiste già:
    http://www.mauriziosat.blogspot.com/
    e si capisce anche come il mio pensiero non sia condizionato dal pensiero politico del mio capo, ma è abbandonato in quanto ora siamo al potere e facciamo le scelte giuste

  • Mauriziosat6

    31 mar 2009 - 18:45 - #19
    -1 punto
    Up Down

    grazie della pubblicità
    IL MIO CAPO è la scienza .
    non è colpa mia se i vostri capi sono comici e saltimbanchi.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 apr 2009 - 08:34 - #20
    0 punti
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    @ecofan

    Ho dato un’occhiata all’articolo del sole….
    Fa semplicemnete un panorama di quelle che sono le tecnologie che promettono maggiore efficienza energetica senza spiegare come verranno applicate, che risparmio energetico possono permettere (in GWh) e soprattutto quanto costano…. so benissimo anch’io che posso ridurre i consumi energetici di casa mia ma ho chiesto un preventivo per dei vetri camera con infissi ed ho scoperto di non potermi permettere il lusso di essere eco friendly.
    Sull’informazione seria che danno i giornalisti non mi pronuncio…. su questo articolo niente da dire…. ma di solito appena si parla di potenza ed energia è una caporetto scientifica, su tutte le testate nazionali. Si salvano solo quei giornalisti che sono fisici, chimici od ingegneri che si prestano al giornalismo. Comunque in pochi ci accorgiamo degli svarioni e il 99% dei chi legge si beve tutto.
    Ad esempio in questo blog c’è scritto “Per fare tutto abbiamo bisogno di 1000 kW contro i 5000 previsti dal sistema.”…. e nessuno si è reso conto che in realtà sono 1000 W e 5000 W cioè mille volte meno…. che è tantino come differenza, i valori nel mio primo post erano comunque corretti. Nessuno pare avere un’idea che 1 MW di potenza è una potenza veramente grande.
    Che vi devo dire? Capisco anch’io che non sono argomenti semplici… ma farsi un’idea di massima delle grandezze in gioco non guasterebbe quando si parla di queste cose.

  • ecofan

    01 apr 2009 - 08:53 - #21
    0 punti
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    eh so bene che le questioni tecniche spesso, se non sempre, contengono imprecisioni e risultano fuorvianti
    il discorso in se è questo:
    al momento consumiamo molta energia procapite, energia prodotta quasi totalmente da fonti fossili, consumare energia aumenta il PIL tanto caro ai politici che secondo me a loro serve per giustificare quella “piccola frazione” di ricchezza nazionale che si intascano
    la situazione dei consumi sta cambiando, seguendo efficienza e rinnovabili il PIL proporzionale ai consumi scende e anche il gettito legato alle fonti fossili
    ma diminuisce soprattutto quel flusso di denaro che esce dai nostri confini per comprare gas, petrolio e carbone
    l’efficienza e le rinnovabili, sulla distanza, distribuiscono reddito alla popolazione, fanno emergere il nero grazie agli incentivi e alle certificazioni, riducono le spese delle famiglie
    a me non piace per niente l’immagine del tarlo, hanno sbagliato proprio a report, il tarlo danneggia e compromette (se il legno è l’impero di petrolio e gas ok) ma mi pare che si poteva studiare una metafora sicuramente più adatta

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 apr 2009 - 09:19 - #22
    0 punti
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    @ ecofan

    in parte hai ragione ma putroppo il costo di molte delle cose delle che si potrebbero teoricamente fare per migliorare l’efficienza non è sostenibile dalla collettivià, l’efficienza estrema costa troppo. Ed il PIL ce lo teniamo così com’è… a meno che tu non riesca a convincere le persone (in tutto il mondo) che è un bene se si vede ridotto lo stipendio nella stessa percentuale di cui viene ridotto il PIL.
    Per quanto riguarda il nero c’è un metodo molto più semplice per eliminarlo… si elimina la moneta cartacea e si passa alla moneta elettronica, alle vecchiette si danno carte prepagate con scritto sopra 10 euro, 50 euro etc. Nero sparito. Questo, a differenza del taglio anche solo del 10% dei consumi energetici, può essere fatto ed in tempi brevi.

  • ecofan

    01 apr 2009 - 10:13 - #23
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    bella l’idea delle prepagate, sarebbe una manna, certo è che poi si fa presto a passarsele di mano in mano o no? comunque mi pare un po’ OT
    la certificazione energetica degli edifici danneggia qualcuno oltre ai profitti delle multiutility? la sostituzione dell’illuminazione pubblica magari con i fantascentifici (o almeno sembrano tali alla massa) LED, tutte risorse che si liberano per il wellfare e il sostegno delle persone in difficoltà
    con i consumi e gli sprechi alzi il PIL ma una frazione elevata va letteralmente in fumo e questo è un danno
    e poi non dirmi che sono costi pazzeschi gli interventi di riqualificazione energetica, se fai i conti e rientri in 10 anni con la riduzione dei consumi chiedi un mutuo alla banca e sei a posto, questa è economia e questo ragionamento vale bene in italia dove le banche sono vicine alla popolazione e le casa sono di proprietà in gran parte

  • Mauriziosat6

    01 apr 2009 - 10:33 - #24
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    mi spiace davvero SENTIRE ANCORA GENTE FARNETICARE CON I LED
    .
    caro ecofan SE AVESSI avuto la DECENZA di andare ad informarti prima di aprire bocca
    avresti magari fatto una capatina sui siti dei PRODUTTORI DI LED e dei produttori di lampadine
    .
    FATTI UN GIRO ALLA OSRAM o alla PHILIPS
    .
    scoprirai che un led ad alta luminosità raggiunge una efficenza di 80-100 LUMEN/W
    .
    una lampada al SODIO A BASSA PRESSIONE raggiunge i 160 LUMEN/W
    .
    indovina un po cosa si usa nell’illuminazione stradale………………….
    .
    il prossimo che sento sparare vaccate sui LED per le strade si becca un bel CIALTRONE .

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 apr 2009 - 10:55 - #25
    0 punti
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    @ ecofan

    no, alle prepagate ci stampi il nome sopra e non si passano di mano…. ma c’è proprio bisogno di cavillare su tutto anche quando si parla genericamente di qualcosa?
    Quello che ti dico io è di propormi interventi a costo zero o a costo ridottissimo per ridurre i consumi, e poi di calcolare in che percentuale vai ad incidere sui consumi nazionali. Ti anticipo la risposta: molto poco.
    Gli interventi che è ragionevole (dal punto di vista economico) fare pian piano vengono fatti.
    La certificazione degli edifici costa. Poi uscirà una legge che impone un consumo massimo di tot kWh/m2/anno e adeguarsi costa (tantissimo), a me questi soldi non conviene pagarli perchè ho fatto i conti, allo Stato conviene investire altrove per sostenere chi è stato di disagio. Quindi la situazione è di sostanziale stallo e si tira avanti come si è sempre fatto.
    P.S. Si scrive ‘welfare’

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    01 apr 2009 - 11:40 - #26
    0 punti
    Up Down

    @ ecofan & gbettanini
    Beh che le rinnovabili curino anche il nero mi pare troppo… e la storia dell’abolire la cartamoneta per introdurre solo scambi controllabili dallo stato…
    Ragazzi volete farmi morire di un attacco fulminante di itterizia! :)

  • ecofan

    01 apr 2009 - 11:51 - #27
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    okok, me ne sono prese 3 o 4 di critiche di fila
    sono soddisfatto del fatto che ci si possa finalmente confrontare su questioni serie quando in genere non si fa altro che imporre la propria convinzione
    grazie mauriziosat che riesce a dare numeri, io cerco di aggiornarmi sulle tecnologie purtroppo poi in un attimo le cifre corrono in una direzione o nell’altra
    alcuni interventi poco costosi e di grande risultato sono stati fatti, vedi il bando progressivo delle lampadine a incandescenza, i limiti ai consumi in standby e i connettori standard per i cellulari
    Sulla certificazione edilizia io mi riferisco chiaramente alle case di nuova costruzione e le aziende si adattano o escono dal mercato, semplice
    e, si badi bene, che io sono per uno stile di vita senza esagerazioni e non, come penserà qualcuno, zero macchina, lume di candela e altre immagini di vita medievale
    quanto all’OT sulle prepagate dicevo per dire, italia paese dei furbi sempre e comunque
    le cose che si possono fare sono molte e quasi tutte in mano alla politica e alle amministrazioni, vale anche per la gestione dei trasporti, prima di inventarsi di salvare il mondo con i biocarburanti si punta a reti e mezzi di trasporto merci e persone efficienti nell’interesse di tutti
    di report non mi è piaciuta l’immagine quasi di comunismo che finalmente vince contro la dittatura di quest’immaginaria banca, si pensa al business e questo vale anche in una famiglia quando guarda al risparmio in bolletta, lo spirito imprenditoriale in italia non è mai mancato

  • ecofan

    01 apr 2009 - 11:56 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ alter EGO, dimmi che la detrazione fiscale al 55% non fa emergere il nero, no fattura no detrazione
    e comunque non possiamo essere tutti tecnici in tutto, portiamo un po’ di conoscenza e tutti ne guadagnano
    @ mauriziosatN, l’illuminazione led stradale (semafori e cartelli) mi sembra adatta, ben venga per le lampade al sodio per l’illuminazione delle vie che credo abbiano appena installato nella mia via, un’ottima luce

  • ecofan

    01 apr 2009 - 12:10 - #29
    0 punti
    Up Down

    mi si chiedevano interventi economici e dal grande risultato in termini di riduzione di consumi e emissioni:
    car sharing e telelavoro, trasporto delle merci su treni e navi, mezzi pubblici a metano e distributori a metano più diffusi, ce no sono altri
    aggiungo che appartengono al kyoto-club molti tecnici e specialisti che di business ne capiscono e non sono lì per riempire la testa alle persone di sciocchezze e dicerie

  • guagnelz

    01 apr 2009 - 12:10 - #30
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    Ad ogni tecnologia la sua applicazione: infatti se è vero che le lampade a scarica sono più efficienti in termini di luce, hanno però tempi di accensione biblici e vita media di 1000h (2000?) e sono adatte all’illuminazione stradale ma vanno cambiate.
    I led sono perfetti per i cartelli e semafori perchè si accendono subito e proprio per questo la loro efficienza può essere aumentata con un sistema pwm. Inoltre hanno una vita di circa 100000h (ma costano di più ora).
    Quindi bisogna valutare anche lì

  • Mauriziosat6

    01 apr 2009 - 14:08 - #31
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    VERAMENTE SARANNO 50 ANNI che si usano le lampade a vapori metallici PER L’ILLUMINAZIONE STRADALE.
    .
    la follia è che si è trovati la tecnologia migliore decenni fa
    ED ADESSO LA SMANIA ECOTONTISTA fa spendere miliardi
    per consumare di + .
    ma in fondo ………………il sindaco si fa pubblicità …… l eaziende lucrano ….. ed i cittadini ecotonti non sanno un cavolo e credono di aver fatto una cosa buona.
    .
    ed a questa DISINFORMAZIONE PARTECIPA PURE REPORT.
    MI ricordo l’arrabbiatura ch emi sono preso in una puntata dove SANTIFICAVANO il sondaco ecotonto che aveva sostituito le lampade al sodio con una bella batteria di LED.
    REPORT HA FATTO UN’ALTRA VITTIMA,.
    .
    ps: le lampade al sodio a bassa pressione arrivano ad avere 30MILA ORE di vita utile.
    diciamo 8 ore a notte visto che uno si ed uno no li spengono dopo le 3 de mattino
    FANNO 10 ANNI DI ONORATO SERVIZIO
    .
    tra 10 anni se ne potrà riparlare in virtù delle nuove invenzioni
    ma cambiarle oggi è da dementi.

  • guagnelz

    01 apr 2009 - 14:45 - #32
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    Che palle, ma possibile che mi devo prendere dell’ecotonto e ignorante e comunista ogni volta che scrivo qualcosa a completare l’informazione?
    Primo: quella puntata di report non l’ho vista, secondo: non ho mai detto di cambiarle ma di valutare secondo le applicazioni.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_a_scarica
    Se serve una luce bianca a più di 3000°k non si possono utilizzare le sodio ma quelle a ioduri che hanno le caratteristiche citate.
    Per la strada vanno bene per ora le sodio, altrove si può discutere.
    Per favore smetti di rispondere come se avessi perennemente il pre-ciclo

  • guagnelz

    01 apr 2009 - 14:55 - #33
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    ps. almeno sai di cosa si parla con pwm?

  • Mauriziosat6

    01 apr 2009 - 15:27 - #34
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    puoi girarci attorno come vuoi
    il succo è che SOSTITUIRE LE LAMPADE DI ILLUMINAZIONE STRADALE CON I LED E’ DA DEFICENTI.
    .
    EPPURE oltre a farlo ………………….se ne vantano pure
    EPPURE ……REPORT pubblicizza la cosa come intelligentissima
    EPPURE …….ogni volta salta fuori qualcuno che ci ricorda come il mono darebbe migliore se tutti mettessimo I LED anche IN CASA
    .
    EPPURE ANCHE LE NORMALI LAMPADE A RISPARMIO ENERGETICO ………………..
    hanno rendimenti migliori dei led
    LE LAMPADE A TUBO ……………………quelle che da 30 anni stanno negli uffici ………
    raggiungono tranquillamente i 130 LUMEN/W
    .
    EPPURE gli ecotonti non capiscono mai ……………..
    non dico che lo sia tu
    ma tu hai tirato in ballo i led e mi hai ricordato la cosa.

  • Mario68

    01 apr 2009 - 19:17 - #35
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    Bene vedo di mettere un po’ d’ordine in tutti i commenti che ho letto col mio solito intervento altamente culturale.Prescindiamo un attimo dall’energia consumata dalle strutture (ospedali,fabbriche ecc.) e parliamo del nostro piccolo ossia delle case di civile abitazione. Cominciamo con la coibentazione. A chi non ha i soldi per gli infissi coi vetri-camera che stia tranquillo….la coibentazione NON da’ tutto questo risparmio.Come lo affermo?Semplice:perr esperienza diretta, abito in aperta campagna, la mia casa e’ perfettamente coibentata(infissi con doppio vetro camera e muri perimetrali PORTANTI larghi piu’ di 50 cm) e se c’e’ freddo cosa succede?Mettiamo che si passi dallo scrirocco al freddo:i primi 3 gg la casa mantiene il calore ma dopo devi necessariamente riscaldarti, e battendo continuativamente il vento freddo sui muri esterni io devo cmq riscaldarmi ogni giorno.Non so in una citta’ coi palazzi attorno,magari ci sara’ piu’ protezione ma dal mio punto di vista non c’e questo ENORME guadagno sul riscaldamento. Relativamente al riscaldamento puo’ sembrare assurdo ma avete idea di quanta legna (derivante da potatura)venga ABBANDONATA nelle campagne? Quelle stesse persone che consumano energia elettrica avendo le pompe di calore dopo che hanno levato il camino. E perche’ lo hanno levato?Perche’ sporcava…Questo e’ un esempio di consumismo:avendo la legna gratis vado a riscaldarmi con l’elettricita’….ma sono convinto che con la crisi tornerannno alla legna……Sulle rinnovabili:ormai ho capito che il fotovoltaico nient’altro e’ che un business:provate ad andare da un qualunque installatore e chiedete di installare un impianto eolico, cerchera’ di convincerci con tutte le sue forze a installare il fotovoltaico. C’entrera’ niente il fatto che il fotovoltaico costa 3 volte l’eolico???A buon intenditor…..

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