
Ecco, la vedete sopra la roadmap della dismissione di 17 centrali nucleari tedesche entro il 2022. Mentre se ne stanno spegnendo due, il prossimo anno, nel 2010 toccherà ad altre tre e così via. Non si è ancora capito le scorie che fine faranno.
L’elenco:
AKW Biblis A 2010
AKW Biblis B 2010
AKW Neckarwestheim 1 2010
AKW Isar 1 2011
AKW Brunsbüttel 2012
AKW Philippsburg 1 2012
AKW Unterweser 2012
AKW Grafenrheinfeld 2014
AKW Gundremmingen 2015
AKW Gundremmingen C 2015
AKW Grohnde 2018
AKW Philippsburg 2 2018
AKW Brokdorf 2019
AKW Krümmel 2019
AKW Emsland 2020
AKW Isar 2 2020
AKW Neckarwestheim 2022
Via | Ekopolitan
Foto | Ekopolitan
Enea Roveda
01 apr 2009 - 09:45 - #1Ma come lo ha definito domenica sera la Litizzetto, ” il cuculo della Merkel” cioè il nostre presidente del consiglio che incensa in tutto e per tutto la germania, qualcuno lo ha avvisato che proprio la germania, dopo che sono stati fatti degli studi dove si scopre che nei dintorni delle centrali nucleari le persone muoiono 5 volte di più di tumori e che il tasso delle leucemie infantili è decuplicato, ha deciso di dismettere le centrali nucleari??? Mi sa che gli è sfuggito…
stellarvore
01 apr 2009 - 09:54 - #2Sono curioso… dov’è che si trovano questi studi?
c.c.s.a.d.
01 apr 2009 - 10:00 - #3Ogni tanto una buona notizia come questa riporta un minimo di ottimismo.
guagnelz
01 apr 2009 - 10:21 - #4E’ una notizia data dall’ultimo report, ma basta cercare in rete:
http://www.quinews.it/2008/10/13/leucemia-infantile-piu-malati-nei-pressi-delle-centrali-nucleari/
giusto perchè poi si dice che report è fazioso.
Comunque nell’articolo si dice che nello studio non si spiega il nesso tra le malattie e la zona poichè si dice che ci dovrebbero essere radiazioni 100 volte superiori, allora mi chiedo: se si sapeva già che le radiazioni sarebbero state la causa, perchè si sono fatti gli studi? E perchè ora in Germania c’è la legge per cui non si costruiranno nuove centrali nucleari? Tanto secondo loro non sono dannose, allora forse sono sconvenienti?
Forse hanno paura dello stoccaggio delle scorie in quanto, dopo le infiltrazioni, ora non sanno cosa fare?
http://www.fedimpianti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=849&Itemid=104
guagnelz
01 apr 2009 - 10:22 - #5rettifica: 1000 volte superiori
Mauriziosat6
01 apr 2009 - 10:24 - #6poveri ingenui
c’è UNA LEGGE voluta dai verdi del governo precedente ROSSO VERDE
che prevede la NON RIAPERTURA DELLE CENTRALI CHE VANNO A FINE VITA.
.
non chiudono nessuna centrale nucleare
SEMPLICEMENTE NON LA SOSTITUISCONO CON UNA NUOVA
.
o almeno è quello che prevede la legge del vecchio governo.
.
CI VOGLIONO 2 GIORNI A CAMBIARE QUELLA LEGGE , quando il governo Merkel sarà abbastanza forte …………..LO FARA’.
trieb
01 apr 2009 - 10:27 - #7Pesce d’aprile?
guagnelz
01 apr 2009 - 10:39 - #8rettifico anche la domanda (ho omesso un “non”): se si sapeva già che le radiazioni NON sarebbero state la causa, perchè si sono fatti gli studi?
La Merkel ha detto che si dovrebbe prolungare la vita di quelle attuali; ma le scorie? Forse gli tira il culo adesso spendere miliardi di euro per rimetterle in sicurezza?
Hentavir
01 apr 2009 - 13:13 - #9Invece vivere vicino a una centrale nucleare francese non incrementa l’incidenza di leucemie infantili
http://www.nature.com/bjc/journal/v94/n9/full/6603111a.html
Mauriziosat6
01 apr 2009 - 13:58 - #10CHE STRANO
REPORT nella sua “seria ed approfondita” inchiesta NON SI E’ ACCORTA DI QUESTO STUDIO
.
FORSE perchè mandava IN VACCA tutta la sua teoria complottista di disinformazione?
.
riporto in calce:
“The observed number of cases of acute leukaemia (O=750) in 40 km2 centred on the 23 French nuclear installations between 1990 and 2001 was lower than expected (E=795.01), but not significantly so (SIR=0.94, 95% CI=[0.88–1.01]). In none of the five zones defined on the basis of the estimated dose due to gaseous discharges was the SIR significantly greater than 1.0. There was no evidence of an increasing trend in SIR with increasing estimated dose for all children or for any of the three age groups studied.”
.
c’è scritto chiaro
ma forse a REPORT era sfuggito
o forse NON HA VOLUTO TROVARLO
Frantz
02 apr 2009 - 07:45 - #11Uno studio dice che vicino alle centrali nucleari il tasso di malati di cancro e leucemie si decuplica, l’altro dice il contrario.
Prima di tutto si dovrebbe vedere chi fa questi rilevamenti in modo che si arrivi a capire se si tratta di un analogo caso tipo l’ex ministro della sanità Veronesi azionista Enel che esclude che gli inceneritori facciano venire il cancro nonostante parecchi studi dimostrino il contrario!
gbettanini
02 apr 2009 - 08:14 - #12@Frantz
Il lavoro scientifico riesumato da Report dell’aumento di leucemie nelle vicinanze della centrale tedesca, che avevo già letto qualche anno fa, non dimostrava, se ricordo bene, nessuna correlzione tra radiazioni rilevate ed aumento di leucemie e quindi è a sua volta una mezza bufala. La causa di eventuali leucemie sopra la norma deve essere imputata quindi ad altra causa, rifiuti tossici non radioattivi, cause genetiche…etc.
Le radiazioni se ci sono si possono misurare, se non si sono….non ci sono c’è poco da discutere, bisogna cercare altrove le cause.
Steid
02 apr 2009 - 09:58 - #13MAuriziosat6 la tua obbiettività è pari a quella di Berlusconi quando dice che Biagi ha preferito la pensione invece di continuare a lavorare in televisione…
Steid
02 apr 2009 - 10:12 - #14Sarebbe carino che qualcuno che sa bene il francese traducesse lo studio per poterne verificare l’attendibilità. Da quel poco che ho letto mi sembra di aver capito che lo studio prende in considerazione solo casi di leucemia dovuta ai gas di scarico per i quali però i dati non sono completi visto che non si sono mai fatte misurazioni per il carbonio 14 e non sembra tenere conto di altri parametri e, in ogni caso, tutti i dati sembra siano stati paragonati con dei modelli che davano come risultato una stima superiore ai risultati ottenuti sul campo. Quindi, da quel che ho capito, non è che non ci si ammala di più nelle zone suddette, ma semplicemente ci si ammala meno di quel che si aspettava chi ha elaborato lo studio. Ma, ripeto, il francese non lo so, quindi aspetto che qualcuno mi dia conferma di quel che ho cercato di capire.
Mauriziosat6
02 apr 2009 - 12:05 - #15ma di ch estai parlando ?
l’articolo su nature è IN INGLESE .
Hentavir
02 apr 2009 - 13:40 - #16Dal 1990 al 2001 in Francia sono stati registrati 5330 casi di leucemia acuta in bambini con età compresa tra 0 e 14 anni.
Alcuni di loro avevano abitato vicino a una installazione nucleare e avevano quindi ricevuto una dose di radiazione artificiale oltre alla dose naturale ambientale,altri abitavano lontani e avevano ricevuto solo la dose naturale ambientale.
La dose artificiale causata dai gas rilasciati dalle centrali è stata stimata tra 0.06 e 1.33 microSievert per anno, la dose naturale ambientale(radon, raggi cosmici, radiazione dal suolo) è stata stimata 2700 microSievert per anno.
I ricercatori volevano vedere se abitare vicino ad una installazione nucleare aumentasse il richio per un bambino di ammalarsi di leucemia.
Quindi sono andati a vedere quanti bambini abitavano vicino alle centrali e hanno calcolato quanti di questi si sarebbero dovuti ammalare semplicemente moltiplicando il numero di bambini residenti vicino alle centrali per il rischio di un bambino francese medio.
Inventando i numeri, se in Francia 1 bambino su 10000 si ammala di leucemia ogni anno, e il numero di bambini vicino a una centrale è, diciamo, 20000 ci
possiamo aspettare 2 casi di leucemia vicino a questa centrale, se ipotizziamo che la centrale non aumenti il rischi di contrarre la malattia.
Ovviamente nello studio i bambini sono stati divisi in classi di età ognuna con il suo rischio particolare.
Ci sono tre modi in cui un bambino puo venire a contatto con le radiazioni di una centrale.
Emissioni dirette, ma essendo le centrali schermate queste sono trascurabili.
Emissione di acque contaminate, qui la variazione individuale è ampia, se uno fa il bagno in un fiume contaminato o mangia pesce pescato o prodoti agricoli irrigati con acqua contaminata è più esposto di un altro
Emissioni gassose, queste sono uguali per tutti quelli che abitano in una zona, e possono essere stimate in base alla direzione e alla forza del vento.
Quindi i ricercatori hanno usato le emissioni gassose per valutare il grado di esposizione delle persone residenti vicino alle centrali, per vedere se persone più esposte avevano un rischio maggiore.
Alla fine quello che è stato visto è che in generale sui 23 siti il numero di malati osservati è risutato inferiore del numero di malati attesi.
In un caso, a Chinon, è stato osservato un eccesso statisticamente significativo di malati, in altri due siti è stato invece registrato un deficit.
Il fatto che in generale si siano osservati 750 casi mentre i casi attesi erano 795 penso sia dovuto al fatto che le centrali si trovano lontano dalle grandi città, forse è peggio respirare i gas di scarico delle automobili che i gas di scarico delle centrali.