Il caricabatteria solare powermonkey eXplorer sembra davvero un bel aggeggino per caricare tutti i devices elettronici: dal cellulare alla PSP. Costa poco meno di 54,99 sterline inglesi, cioè poco più di 60 euro. Lo si può ordinare qui.
Ecco alcune caratteristiche tecniche:
massima riserva di potenza disponibile
iPods - 40 ore
cellulari- 96 ore
video camere digitali - 1600 foto
PSPs - 5 ore
MP3s/MP4s - 6 ore
PDAs - 48 ore
Specifiche tecniche
Capacità della batteria: 2200mA
Tensione in entrata: 5V 600mA
Tensione in uscita: 4.5 ~ 5.5V
Energia in uscita: 700mA max
Peso: 83g
Dimensioni: 90 x 45 x 38 mm
resistente all’acqua
Via | Envirogadget
Foto | Envirogadget
gbettanini
03 apr 2009 - 10:54 - #1“Capacità della batteria: 2200mA”
La capacità si esprime in mAh non mA (che indicano una corrente)
“Energia in uscita: 700mA max”
Anche questa è una corrente non un’energia.
“massima riserva di potenza disponibile”
non vuol dire un tubo
Questo dispositivo è perfettamente inutile e la scheda tecnica della banana era scritta meglio.
Mauriziosat6
03 apr 2009 - 12:10 - #2oramai si rasenta il ridicolo
ecco perchè si fanno scelte SCIOCCHE come il KIOTO
i giornalisti che dovrebbero fare informazione NON HANNO UNA MINIMA BASE TECNICA.
Ed i lettori ancor meno , soprattutto quelli + impegnati.
filoverde
03 apr 2009 - 12:33 - #3@gbettanini
Si capisce benissimo cosa ho scritto e se non riesci a comprendere la potenza di questo caricabatteria sono affari tuoi.
@mauriziosat6
Parla per te: nei commenti postati sin qui hai dimostrato di avere una conoscenza molto ma molto superficiale di fisica,e chimica. Sei stato smenito mille volte e continui ancora a sostenere assurdità. Per cui piantala di venirmi a fare lezione. Linitati ad esprimere le tue opinioni senza tirare in ballo, da italiano sotto la media quale sei, categorie e scelte politiche come il Protocollo di Kyoto che è una citta giapponese e ha la y e non la i come con disinvolta ignoranza, scrivi tu.
RFlea
03 apr 2009 - 13:55 - #4A dire il vero non solo non si capisce ma come ha sottolineato gbettaini i dati sono scorretti dal punto di vista dimensionale.
Massima riserva di potenza disponibile non ha significato per 2 motivi: la potenza non è immagazinabile, lo è l’energia; la potenza non si misura in ore ma in watt.
Concordo con gbettaini
Mauriziosat6
03 apr 2009 - 14:34 - #5@filoverde
non sarebbe male un po di attenzione quando riporti le cartelle stampa dei prodotti che poi pubblicizzerete .
E’ già successo con le lempade “filtranti” che poi sono ricomparse come pubblicità in questo stesso sito.
.
ne va della vostra credibilità ………
consiglio di rileggere bene e magari correggere i dati forniti dal fabbricante.
Alter_EGO
03 apr 2009 - 14:55 - #6@ filoverde
Ti muovevano critiche tecniche ragionevolissime, perché ribattere che se non ti capiamo siamo cretini noi e che si scrive Kyoto e non Kioto… quando nel titolo scrivi PowermonCkey e non Powermonkey?
Qui non puoi mica ribattere come per la rivolta in Madagascar, il deposito di veicoli di Chernobyl o le biciclette accatastate a Tokyo…
Ma poi perché prendertela, anche io mica sono un tecnico, eppure non mi sento delegittimato a parlare tranquillamente di ecologia! Certo io non ne ho fatto un lavoro, ma forse ho fatto male.
marinape
03 apr 2009 - 15:33 - #7@AlterEGO
Per cortesia! Da quale pulpito arriva la predica….Comunque i conticini da elettricista non servono a un accidente, qui si parla di un caricabatteria che usa la luce del sole per caricare telefonini e altre apparecchiature. Magari fosse in vendita anche in Italia. Magari, lo andrei a comprare subito così da alleggerire il mio impatto sul consumo di energia elettrica.
Anzi, aggiungo che è pure troppo se metto qualche caratteristica tecnica giusto per accontentare i soliti fissati tontotecnici.
Questo non è un blog per elettricisti ma un blog rivolto a persone che desiderano confrontarsi sulle possibili scelte da adottare per un futuro sostenibile e sarebbero auspicabili commenti in tal senso. Qualcuno di voi ha un caricabatteria di questo genere? Lo ha mai provato? Può dire se funziona o meno? Ecco mi aspetterei considerazioni di questo genere e semmai si trovano errori sulle msure si segnalano e io correggo, ma certamente non si possono basare i commenti sulle misure!
gbettanini
03 apr 2009 - 16:21 - #8@marinape
Guarda marinape, niente conti, l’unica informazione utile che servirebbe e che il costruttore dovrebbe per correttezza dare è: posto in pieno sole questo aggeggio quanto ci mette a ricaricare la batteria? Io lo so ma per carità di patria non lo dico.
Qui si parla di un prodotto che presumibilmente è fatto in Cina, ad occhio e croce il costo dei componenti è sui 5 euro e viene venduto a 10 volte tanto.
L’energia che puo’ produrre nella sua vita utile si puo’ calcolare (ma abbiamo deciso di non fare i conti giusto?) ed è inferiore di molte volte all’energia necessaria per produrlo visto che verrà usato in spiaggia o comunque in maniera molto estemporanea. Quindi direi che non mi pare un esempio da additare in vista di un futuro sostenibile.
Il problema è che il mondo in cui viviamo funziona secondo delle leggi fisiche certe al 100%, delle leggi economiche e statistiche più discutibili ma diciamo certe all’80% e poi ci sono la politica, i desideri, ed i sogni che tutti abbiamo.
Io non mi metto a discutere sulle ultime cose che ho elencato ma le prime due non è che possono essere strumentalizzate alla bisogna, vanno analizzate con spirito critico e quando serve anche con i conti.
Andx78
03 apr 2009 - 16:44 - #9Marina, lascia stare Mauriziosat e gli altri…. continua a fare il tuo lavoro che va bene.
in effetti spesso leggo articoli su altri siti che non riportano un bel niente quindi se uno ne capisce un poco riesce benissimo a leggere il tuo articolo.
ma capisci che vedere che hai scritto “mA” al posto che “mAh” gli esalta il loro ego.
solo su quelle cavolate si sentono forti di poter contraddire qualche cosa..
tornando all’articolo caricabatterie:
secondo me è utile pobblicare ogni tanto anche questi gadget, anche se è meglio fare delle precisazioni: li vendono anche in Italia io conosco “Scotty” più o meno costa la stessa cifra, ma dal punto di vista di utilizzazione pratica a meno di non andare a campeggiare in zone dove non c’è corrente elettrica, direi che è irrisoria la potenza consumata da questi dispositivi portatili pari a poche decine di Wattora, se proprio si vuole risparmiare conviene caricarli in macchina… insomma è come risparmiare acqua nel fare la doccia chiudendo il rubinetto un secondo prima…. è praticamente inutile
RFlea
03 apr 2009 - 18:52 - #10@ Andx
conviene caricarlo in macchina? e secondo quale principio? secondo te caricare il telefono in macchina è gratis?
poi di nuovo…poche decine di wattora NON E’ POTENZA MA ENERGIA. E non lo faccio epr esaltare il mio ego ma perchè sono due concetti fisicamente differenti e per niente simili nonostante inizino entrambi per watt.
Quello che immagino volesse dire gbettaini è che non è che la gente fa la pignola perchè si diverte ad assumere atteggiamenti di superiorità ma perchè essere pignoli in campo tecnico è l’unico modo per avvalorare le proprie tesi che altrimenti sono e restano SPAZZATURA.
E l’unico modo per vedere se quell’attrezzo è spazzatura o no significa farci 2 conti sopra. Ma i conti partono dai dati del costruttore. Ma se i dati sono sbagliati i conti tornano sbagliati e se i conti tornano sbagliati sono SPAZZATURA. Torna ora?
Mauriziosat6
03 apr 2009 - 19:18 - #11i conti li si fa per andare a vedere se l’oggetto FA QUELLO CHE PROMETTE .
PERCHè comprare qualcosa che finisce nella spazzatura perchè è una bufala è alquanto POCO ECOLOGISTA.
-
QUINDI FACCIAMO IN CONTICINI …………se i conti tornano ….. è un oggetto utile
se i conti non tornano ………………E’ UNO SPRECO DI RISORDE , DI TEMPO , E DI FIDUCIA.
claudio.
03 apr 2009 - 21:51 - #12Facciamo i conticini, ancora una volta evviva l’ecologia… del marketing
Se andate sul link appare come CB da 220 universale con il plus del sole.
Se l’output e’ 5V vuol dire che contiene batterie da 6V (1,2V/cella) 2200mAh.
L’unita’ solare pompa 200mA (5V) in pieno sole di mezzodi’ ed e’ credibile.
Visto che il rendimento delle batterie e’ circa il 60%
Visto che non possiede un inseguitore
Visto che abbiamo di mezzo un CB
Visto….
Quanto e’ utile un affare che dietro ad una finestra provvidenzialmente rivolta ad ovest ci mette 10 giorni a caricarci il cellulare?
“Magari, lo andrei a comprare subito così da alleggerire il mio impatto sul consumo di energia elettrica” E’ solo perche’ non leggi bene: solare non e’ ecologico, e’ solo solare.
Come sono cattivo…. :-P
Alter_EGO
03 apr 2009 - 22:17 - #13@ marinape
Ti critico, si, ma da nessun pulpito. Forse mi ci elevi tu?!?!? :-) Cambierò il nick in SUPER_EGO! :DDD
O ti sei offesa quando ti ho fatto notare che hai fatto passare le foto di un bambino che lavora (schiavizzato) in un centro di recupero per uno che vive in una discarica?
http://www.ecoblog.it/post/7957/discariche
Nell’informazione è meglio non fare decrescita, ma solo crescita.
Ma quando me la prendo con l’ecologismo non è tanto per la sua (pochezza) tecnica, quanto per la sua pericolosità etica.
Guarda ai lettori che, qui o altrove, irridono le critiche oggettive; sono indice di una tendenza (globale, non certo personale) autoreferenziale, antiscientifica, che “se la suona e se la canta” creando delle community di “buoni” e identificando “cattivi”, un pantheon di miti in cui credere acriticamente…
E il bello è che a creare questa “involontaria ma colposa” disinformazione, frutto del “ma tanto male non fa”, l’ecologia ci rimette. E anche l’umanità, ma quello per alcuni è secondario.
Senza trascurare che i dati tecnici non sono mica DETTAGLI! Qualche pi.rla chi ci pensa, come il pi.rla che ci ha pensato quando ha costruito la metro/aereo/treno/ascensore/ponte cui almeno una volta abbiamo affidato la vita, senza porci il problema, e siamo ancora qui…
Alter_EGO
03 apr 2009 - 22:20 - #14ps
scusami marinape, ti ho scritto chredendo tu fossi Marina o Filoverde, se non è così ho cannato destinatario.
tob
04 apr 2009 - 09:23 - #15Qutone a GBettanini che centra in pieno il problema:
” L’energia che puo’ produrre nella sua vita utile è inferiore di molte volte all’energia necessaria per produrlo
Ed è per questo che i numeri sono importanti: solo con questi si può capire se un dispositivo e’ vantaggioso o svantaggioso.
Jappo87
06 apr 2009 - 16:36 - #16già, o si ri usano pannellini vecchi come in questo esempio (spiegato malissimo e come si vede dal primo commento manca anche di accorgimenti tecnisci), però è qualcosa:
http://ioricreo.altervista.org/comments.php?y=09&m=03&entry=entry090311-083000
-J-
Stefanel5550
14 lug 2010 - 13:40 - #17Non so se è ecologico o meno, io però l’ho e non l’ho preso per una questione ecologica, ma per quello che è stato costruito: dare energia laddove per motivi diversi non ce ne può essere. Leggevo di voi che parlavano di andare in campeggi senza luce e mi avete fatto sorridere per la vostra mediocrità molto marcovaldiana…. Mi spiego meglio: io lo uso in giro per il mondo, nei miei frequenti viaggi in paesi dove a volte trovare una presa è più arduo che trovare da mangiare qualcosa (ci si può adattare alla bacche o agli insetti da mangiare…. ma alla mancanza di luce elettrica no se si hanno con se apparecchiature elettriche o elettroniche).
L’ultima volta che mi è servito è stato sul Machu Picchu (altro che un camping dove non c’er la luce elettrica….), dove ho potuto ricaricare la batteria della mia digitale in alcune ore di camminata (il tempo di raggiungere Machu Picchu appunto) tenendo il pannellino agganciato allo zaino, l’accumulatore nello zaino e la digitale collegato subito dopo. Avrei potuto anche saltare il passaggio dell’accumulatore, tanto era un surplus per cosa stavo facendo io, se non fosse che, quando ho finito di caricare la macchina digitale, l’ho solo staccata dallo spinottino, lasciando l’accumulatore sempre nello zaino collegato al pannellino solare che restava sempre ancorato sullo zaino… Così facendo mi sono caricato, parzialmente l’accumulatore (oltre i 3/4), così di notte, senza sole, ho potuto utilizzarlo per caricare altre apparecchiature che erano con me.
L’ho da 2 anni e l’ho utilizzato tantissimo, soprattutto in Amazzonia ed in Birmania o in altre zone dove la parola “luce elettrica” non sapevano cosa fosse o in altre dove oltre una certa ora staccano la luce elettrica “per risparmiare”.
Ma l’altra utilità l’ho trovata, usandolo anche qui nei “tempi morti” ovvero quando ho volato in deltaplano: anche qui il pannello era prima collegato all’accumulatore, e poi una volta caricato completamente (6 ore), ho staccato l’accumulatore e ho attaccato direttamente il pannellino alla videocamera per ricaricarla. L’accomulatore carico mi è servito poi la notte, non tutte le notti, ma quando mi serviva, la carica extra di energia c’era sempre (extra perchè è si una batteria, ma che può alimentare per caricare molte altre apparecchiature, tutto in peso e dimensioni molto contenute).
p.s.: vi auguro buoni campeggi.