Fra le soluzioni per la riduzione delle emissioni dei gas serra sta prendendo sempre più corpo la possibilità della cattura e stoccaggio della CO2. A proporla sono soprattutto il settore industriale e quello di generazione elettrica, i quali individuano in questa soluzione una buona alternativa per riuscire a rispettare le direttive imposte dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni.
Ma è davvero possibile intraprendere questa strada? Ancora grossi interrogativi permangono sulla questione. Da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, sembrerebbe che la CO2 immagazzinata nei depositi geologici si discioglierebbe per la sua maggior parte nelle acque sotterrane. Questo potrebbe essere un problema in quanto la fuoriuscita di queste acque alla superficie restituirebbe all’atmosfera la CO2 sequestrata.
A questa conclusione è arrivato un team multidisciplinare di scienziati che ha studiato nove depositi naturali di CO2 in tre diversi continenti. La ricerca, guidata da Stuart Gilfillan dell’Università di Edimburgo, ha concluso che le emissioni di CO2 si sciolgono nelle acque sotterranee in una percentuale dell’82%, mentre il resto, in combinazione con calcio o magnesio, da luogo a formazioni rocciose carbonate di calcite, dolomite e talvolta di aragonite.
Giffland spiega che per rendere fattibile e di conseguenza duratura la cattura e il sequestro della CO2 è fondamentale studiare il percorso delle acque sotterranee, in quanto la fuoriuscita in superficie di queste, renderebbe praticamente inutile l’immagazzinamento. Un motivo in più per rendere impraticabile questa strada? Domanda di difficile risposta, anche se sicuramente lo studio da una certezza in meno sull’efficacia della cattura e sequestro di CO2, la cui tecnica sembrerebbe fra l’altro essere anche particolarmente poco conveniente da un punto di vista economico.
Via | Indipendent.ie
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gbettanini
07 apr 2009 - 09:08 - #1“Ma è davvero possibile intraprendere questa strada?”
NO
…..potrebbe essere tecnicamente fattibile, ma il costo non sarebbe sostenibile.
Basti pensare che se si va in Cina ed India a si dice “Sequestro di CO2″ tutti si rotolano per terra dal ridere.
Se si vuole ridurre l’immissione di CO2 si devono costruire nuove centrali nucleari.
Jappo87
07 apr 2009 - 10:06 - #2…e migliorare l’efficienza energetica di tutto ciò che possiamo migliorare.
Inoltre leggevo tempo fa nel libro di Maugeri Leonardo “Con tutta l’energia possibile” della proposta di pompare la CO2 sequestrata nei pozzi di petrolio per aumentare la pressione del pozzo per estrarre una maggiore quantità di greggio. Al momento del resto stanno già attuando questa tecnica ma pompano altri gas, quindi visto che lo fanno comunque se almeno ci liberiamo di un pò di CO2 non sarebbe male…
-Jacopo-
Gianca77
07 apr 2009 - 10:07 - #3uhmm…nn conosco i dettagli tecnici ma non mi sembra affatto una soluzione
Se si vuole ridurre l’immissione di CO2 si devono costruire nuove centrali nucleari
barattiamo la CO2 per delle scorie? no grazie, neanche questa è una soluzione
Jappo87
07 apr 2009 - 11:45 - #4Gianca77
Sono completamente d’accordo, ma tutte le soluzioni possibili portano dei pro e dei contro, anche un parco di pannelli FV porta come conseguenza perdita di terreno agricolo(come al solito se i pannelli nn li mettiamo sui tetti…) però la soluzione più pratica e ovvia che sarebbe quella di eliminare gli sprechi e magari ridimensionare il nostro stile di vita non viene presa in considerazione…
-Jacopo-
Alter_EGO
07 apr 2009 - 12:15 - #5Mi stupisce l’approccio così sfacciatamente diverso fra due soluzioni assurde; GP e alcuni ecologisti sono scettici sul sequestro di CO2, e poi credono alle rinnovabili.
Forse è perché il sequestro di CO2 è una balla di marketing delle multinazionali che comporta pochi cambiamenti socio-politici, mentre le rinnovabili sono balle di marketing ecologista che tirerebbe molto di più nell’amata direzione eco-nichilista…
@ Gianca77
Se è vero che moriremo tutti a causa del riscaldamento globale/cambiamento climatico causato dall’effetto serra causato dalla CO2, direi che le scorie vanno molto meglio!
@ Jappo87
Naturalmente rendere efficienti i processi è un’obiettivo anche dei pro-nucleare.
Tuttavia chi è per la ridimensione dei consumi si autoincastra in un paradosso. Immaginiamo di parlare di un principio simile usando un pc fatto di plastica e che va a carbone, per postare su un server fatto di plastica e che va a carbone, perché altri inquinatori lo leggano…
Per quanto poco si inquini a fare tutto ciò, non è un prezzo troppo alto per una cosa inutile come l’espressione delle nostre opinioni, magari pure contrarie? (domanda retorica, io non credo nella ridimensione dello stile di vita quindi per me non lo è) Se uno interpreta rigidamente il principio di cui parliamo, potrebbe esserlo. Ergo, il principio non è buono.
ps
Qualcuno che ha voglia, può calcolare l’impatto ambientale di un post o commento (medio) su ecoblog?
Jappo87
07 apr 2009 - 12:37 - #6sì, capisco benissimo il concetto, io son invece favorevolissimo al cambiamento dello stile di vita “occidentale” ma so benissimo che non si può saltare da una parte all’altra della staccionata, io sto cambiando piano piano il mio stile di vita e grazie ad un passaggio graduale non ce ne si accorge neanche.
Per quanto riguarda lo “spreco” di energia per postare un commento…bè, non lo considero spreco, semplicemente per il fatto che tutte le società si basano (o dovrebbero basarsi) sul dialogo. Purtroppo se per dialogare devo usare energia e CO2 sono disposto a farlo, quello che voglio dire è che bisogna scindere ciò che è utile/indispensabile dal futile e superfluo. Chiaramente preferirei discutere in piazza davanti ad un bicchiere ma quando non ce n’è la possibilità penso che internet vada benissimo.
Non so se sono riuscito a spiegrmi…
-Jacopo-
Ps chiaramente anche il nucleare punto all’efficienza, mai pensato il contrario, volevo solo aggiungere una postilla.
studente STA bicocca
07 apr 2009 - 15:16 - #7Cattura e sequestro di Co2.. Cobalto 2? dai almeno qui i titoli giusti grazie
ecofan
07 apr 2009 - 20:10 - #8secondo me costa meno conferire tutta la montagna di sfalci di alberi in una cava abbandonata e seppellire tutto…