Vi segnalo una bella intervista in esclusiva fatta dai colleghi di Polisblog a Jeremy Rifkin al Festival Città Imprese 2009.
Rifkin sostiene che la rivoluzione energetica, così come lui la immagina, partirà dall’Europa ed è per questo motivo che lui visita spesso anche l’Italia. Qui la galleria di immagini.
Ma perché la rivoluzione energetica non potrebbe partire dagli USA? In proposito dice:
Non è proprio così: lui è molto più avanti rispetto ad altri governanti del pianeta, comprende questione come il cambiamento del clima, non è come gli altri… ha delle buone idee, ma non ha la visione distributive… ho incontrato molti leader europei nei mesi scorsi, e loro invece hanno questa visione. Negli Stati Uniti ci sono le più grosse industrie di energia rinnovabile, sia nell’eolico che nel solare, ma sono sempre uno step intermedio, verso il quarto step, che sarà quello di world wide web dell’energia. C’è ancora, negli Usa, una visione centralista, dell’energia…
MassimoMi
05 apr 2009 - 23:07 - #1Mi dispiace non ci credo, soprattutto non partirà nulla dall’Italia, il Paese meno innovativo. Basta guardare un Discovery Channel per vedere come già tutto sta iniziando dagli USA
Mauriziosat6
06 apr 2009 - 15:03 - #2COSA sta iniziando??????????????
povero ingenuo
non sta iniziando proprio nulla ………..
TRANNE UNA MAREA DI CHIACCHIERE DA SALOTTO.
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ma si sa , le chiacchiere sono a costo zero ………..ED UN DOMANI SI POSSONO DISCONOSCERE
ruth_miriam
06 apr 2009 - 23:45 - #3Fortunatamente l’Italia NON è l’Europa, ne fa parte.
Sfortunatamente l’Italia, nonostante le sue possibilità naturali per un’indipendenza energetiva, trottola dietro culi e tette distratta da un gran maetro.