L’energia è un problema serio, il prezzo del petrolio in continua crescita non fa altro che aumentarne l’effetto. La caccia alla soluzione ideale è partita e, come spesso accade, capita di incrociare soluzioni a dir poco “fantasiose”.
Prendete per esempio l’idea della “rampa elettrica“. E’ una rampa da posizionare nelle strade cittadine in modo tale che al passaggio dell”auto venga generata corrente. A primo impatto sembra una bella idea.
Repubblica dice:
ad ogni passaggio di auto (a seconda del suo peso) si generano in modo del tutto gratuiti da 5 a 10 Kw, senza aumentare l’inquinamento e senza richiedere nessuno sforzo aggiuntivo ai motori delle auto.
I nostri amici di Autoblog ci pensano un po’ su e dicono, giustamente:
i 10 KW sono una misura di potenza, che viene generata solo durante il passaggio del veicolo. Diciamo che su 5 metri di pedana, il veicolo passa in 1/2 secondo. L’energia elettrica accumulata è di circa 1,5 Wh. Meno eccitante, rispetto ai 10 KW della potenza, al passaggio sulla rampa l’auto verrà rallentata (”nessuno sforzo aggiuntivo” è impossibile). A meno che la pedana non venga installata ai semafori, e funzioni solo quando il semaforo è rosso, si sfrutta il lavoro di un motore a scoppio poco efficiente, per produrre (poca) energia elettrica. Ovviamente, se ci passa sopra un ibrido tipo Prius in rallentamento, l’energia sottratta non può essere usata per ricaricare le batterie.
Autoblog chiude l’articolo suggerendo che i 37.000 euro necessari per l’impianto potrebbero essere spesi per posizionare dei pannelli solari ai semafori. Noi aggiungiamo che se quei soldi fossero spesi per sostituire le lampadine dei semafori con quelle a basso consumo e bassa manutenzione sarebbe già un enorme successo (volendo i comuni potrebbero farlo anche gratis).
emiliano
19 dic 2005 - 12:05 - #1la rampa è stata studiata, come tu supponevi, per i semafori
se leggi l’articolo originale della BBC da cui La Repubblica ha preso la notizia scopri che è così
non credo che sarà la soluzione del secolo, ma mi sembra comunque un’idea da non bocciare a priori che potrebbe avere degli sviluppi interessanti
come mi diceva una lettrice di Blogeko potrebbe essere usata nelle piste di atterraggio
dove magari sarebbe più utile essendo il velivolo più pesante e producendo così più energia
http://www.blogeko.info/index.php/2005/12/17
/energia_cinetica_rampe_automobili
ciao
Bricke
19 dic 2005 - 12:15 - #2Ciao Emiliano. Grazie per la segnalazione.
Fammi capire una cosa però: se metti caso l’aereo produce anche parecchi KW di più in confronto ad una macchina li produrrebbe solo nel momento del passaggio. E su una pista quanti aerei atterrano in una giornata?
Io non boccio in toto nulla. E’ interessante e può avere interessanti sviluppi. Però forse ci sono metodi migliori…
Rosario Mastrosimone
19 dic 2005 - 12:34 - #3Potrebbe trattarsi solo di un modo costosissimo di produrre energia elettrica dal carburante delle automobili, anche se magari in “certe condizioni” potrebbe aver senso. Volevo curiosare nel sito della Hughes Research Ltd, ma…http://www.hughesresearch.co.uk/
emiliano
19 dic 2005 - 13:17 - #4sicuramente esistono metodi migliori
ma non avendo la possibilità di verificare in toto l’efficacia del progetto
(come dice Rosario sul sito della Hughes research non ci sono ulteriori spiegazioni relative al progetto)
attendo magari di saperene qualcosa di più
ciao
Bricke
19 dic 2005 - 14:31 - #5Il sito semplicemente non c’è! E’ un dominio in vendita. Il mio è un giudizio iniziale sulle informazioni che ho. Pronto a cambiarlo nel momento di avere altre info.
Enrico
21 dic 2005 - 14:29 - #6Approposito di auto e ecologia.. vorrei segnalarvi questo interessante articolo:
http://www.emibrainpollution.com/dblog/articolo.asp?articolo=82
penso che debba veramente avere la maggiore diffusione possibile!
Bricke
21 dic 2005 - 15:14 - #7Ciao Enrico.
Se vuoi qualche info su Eolo inizia da qui
Rosario Mastrosimone
27 dic 2005 - 01:18 - #8Il sito ora c’è. Hanno rinnovato il dominio.
http://www.hughesresearch.co.uk/