E’ una festa poetica e struggente che inizia ad aprile e termina a maggio, la Festa dei ciliegi in fiore in Giappone, dove si onora sia la Natura sia l’albero di ciliegio come esempio della bellezza e di come la vita sia effimera. Sotto di esso si fa l’OHanaMi, “contemplare la fioritura”. Ma l’occasione è buona anche per passare del tempo in compagnia delle persone che si amano, mangiando e bevendo té o saké.
Scrive Aikikai che i posti più ambiti all’ombra degli alberi di ciliegio sono:
il Parco di Ueno con i suoi 1500 ciliegi, le rive del Fiume Sumida nelle vicinanze del Tempio Daikyoji, il Parco Chidorigafuchi nelle vicinanze del palazzo imperiale e il Parco Azukayama (alla stazione Oji, famoso per i meravigliosi Someiyoshino, tipo di ciliegio in comune. A circa 150 km dalla stazione di Shinjuku, si può ancora vedere l’albero di ciliegio più antico di tutto il Giappone: l’albero di Hinoharu ha ben 1800 anni!
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09 apr 2009 - 20:29 - #1scusate, ma non riesco a veder il vostro sito bene.
Vedo bene tutti gli altri siti, compreso polisblog, mentre ecoblog lo vedo a metà, nel senso che la vostra pagina è più grande del mio schermo e perciò non la vedo tutta e non appaiono nemmeno i cursori.
da cosa dipende?
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09 apr 2009 - 20:31 - #2Scusate, ma fino a poco tempo fà il vostro sito lo vedevo normalmente.
Gianca77
10 apr 2009 - 08:31 - #3il giappone è un paese pazzo…
gbettanini
10 apr 2009 - 10:19 - #4Lo shintoismo è più folclore che religione…. e ciò si riflette bene nella amoralità, nei valori ’sballati’ e nell’ipocrisia dei giapponesi.
Jappo87
10 apr 2009 - 12:15 - #5Sono sicuramente ipocriti ma questo cosa c’entra con l’Hanami??
Il fiore di ciliegio è simbolo della caducità e della fallacità della vita, poichè è stupendo ma dura poco.
-Jappo-
Gianca77
10 apr 2009 - 12:35 - #6l’ipocrisia che intende gbettanini è forse quella che chiamo pazzia…queste tradizioni e riti millenari si scontrano totalmente con la socità nipponica odierna…
Jappo87
10 apr 2009 - 13:10 - #7Scusa, una domanda: tu a Natale ti riunisci con la famiglia?
E comunque perchè una società è “moderna” non deve seguire le tradizioni che ci si tramanda da millenni?
-Jacopo-
Gianca77
10 apr 2009 - 16:54 - #8#7
specifico che la mia nn era un commento negativo eh… per me sono pazzi appunto perchè hanno elementi della loro culura stupendamente affascinanati, profondi e in armonia con la natura e poi hanno una socità di m… carriera, suicidi a go go, hi-tec anche nel cesso, ecc….sfuggono alla razionalità..alla mia per lo meno… ;-)
Sandro kensan
10 apr 2009 - 22:29 - #9@gbettanini
Da quel che so la religione è una cosa che riguarda gli occidentali, gli orientali hanno lo shintoismo, il buddhismo. il confucianesimo. In particolare lo Shintoismo e il Buddhismo non hanno nulla a che fare con le religioni, credo anche che il Confucianesimo non sia una religione ma sono poco informato.
Solitamente in occidente vengono chiamate “filosofie”, questo perché non c’è un termine che le identifichi. In Giappone si dice che uno nasce shintoista, si sposa cristiano e muore buddhista, proprio perché non sono religioni in oriente.
Jappo87
11 apr 2009 - 04:05 - #10@#9
Hai perfettamente ragione, il termine religione e filosofia sono stati introdotti dagli occidentali, per i cinesi non esisteva distinzione e comunque non era nè l’una nè l’altra, era una filosofia ma anche un modus vivendi. Questo poi si è riflettutto chiaramente su tutto l’estremo oriente dato che la civiltà cinese ha influenzato tutto il sud-est asiatico (con questo voglio dirti che sì, anche il confucianesimo è una filosofia e non una religione, anche se a dire il vero il neo-Taoismo ha anche una componente religiosa, infatti viene anche chiamato Taoismo religioso, ma è comunque cosa diversa da come intendiamo noi la religione.)
@ Ganca 77
Ora mi è chiaro, pensavo che il “pazzi” fosse perchè andavano a guardare i ciliegi, che secondo me è una tradizione bellissima, inoltre hanno altre tradizioni che sfiorano tutte il fantastico, come le pratiche meditative.
Per quanto riguarda la società malata e i suicidi di massa…purtroppo accade perchè la società è troppo oppressiva e non gli permette di dire mai quello che si pensa, basti pensare che dire un “No grazie, il caffè ora non mi va” ti fa apparire uno Str…o enorme agli occhi di chi parla…devi fare una perifrasi di un quarto d’ora per rifiutare.
-Jacopo-