I grigi sono in vantaggio. Sono grossi il doppio, resistono meglio alle difficoltà invernali e si sono portati dietro una malattia a cui loro resistono ma che è mortale per i rossi. I rossi hanno già perso in quasi tutto il Regno Unito e in Italia la battaglia sta per iniziare. I rossi hanno ancora qualche speranza di resistere, ma solo agendo immediatamente.
Alla gente dovrebbe importare del colore degli scoiattoli? Si, e non solo per la protezione della biodiversità, ma anche perché il problema ha ricadute economiche. I grigi fanno strage di nocciole, i rossi no. I due non convivono; ovunque si siano incontrati, i grigi hanno fatto sparire completamente i rossi. Se vincesse il grigio i danni alle coltivazioni sarebbero ingenti, ma quando gli agricoltori se ne accorgeranno sarà troppo tardi per risolvere il problema. L’unica speranza è agire adesso, tempestivamente.
Io tifo rosso, non per politica, ma perché i rossi sono gli scoiattoli europei minacciati di estinzione dagli scoiattoli americani grigi che stanno dilagando in Piemonte e che in pochi anni potrebbero arrivare ovunque.
Purtroppo l’idea di eradicare tutti gli scoiattoli grigi ha mobilitato gli animi di ambientalisti mossi più dall’empatia per le bestiole che da concrete considerazioni ecologiche. Non fatevi trarre in inganno, amare la Natura e gli animali a volte si traduce anche in scelte difficili. Adesso spetta alle Regioni impugnare le armi, con il consenso informato di tutti.
Avevamo parlato di scoiattoli qualche giorno fa su Ecoblog:
Depilatori di scoiattoli
Scoiattoli killer uccidono un cane
Alessandro
20 dic 2005 - 11:57 - #1Concordo con quanto espresso nell’articolo, in più aggiungo che lo scoiattolo grigio non è arrivato in Inghilterra ed in Piemonte sulle sue gambe.
Non rappresenta un fenomeno naturale di espansione di una popolazione.
Lo scoiattolo Grigio è SEMPRE arrivato per abbellire i giardini con un “animaletto” simpatico e confidente, più grande in modo che si vedesse meglio.
Come al solito il nostro delirio di onnipotenza riesce a creare grossi danni in un ecosistema evolutosi in milioni di anni…. il fascino per l’esotico e la facilità dei trasporti sta provocando ingenti problemi sia faunistici che legati alla salute umana (SRAS, Influenza aviaria, ecc)
La comunità europea ha definito un documento contro le specie aliene e se l’Italia non riuscirà ad ottemperare a quanto stabilito (ovvero la prevenzione e l’eradicazione delle specie aliene) si troverà con l’ennesima condanna della Corte Europea con le conseguenti sanzioni economiche…
Comtinuiamo così…. tanto siamo superuomini…. :(
eugenio
20 dic 2005 - 12:21 - #2Che problemaccio…
Perche’ non facciamo qualcosa per sensibilizzare le istituzioni preposte e per far capire agli animalisti che stanno sbagliando?
Si puo’ provare a parlare con la Lav, qualcuno sa come la pensano loro?
Francesca
21 dic 2005 - 00:26 - #3Spero che la LAV sia d’accordo con le misure prese. Si cerca di procurare le minori sofferenze possibili agli scoiattoli grigi e, di sicuro, non li si viviseziona e non li si tortura per sport.
Indagherò in proposito e vi farò sapere.
Alessandro
21 dic 2005 - 00:59 - #4Purtroppo TUTTE le associazione ambientaliste hanno denunciato l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) appena ha messo in piedi un piano di eradicazione dello Scoiattolo grigio in piemonte in cui era prevista l’anastesia e la soppressione delgi individui catturati.
Ciò è avvenuto qualche anno fa, quando era possibile contenere l’avanzata del Grigio… ormai siamo già in pericoloso ritardo :(
Francesca
21 dic 2005 - 01:12 - #5Alla fine però sia il direttore dell’INFS che il tecnico che aveva iniziato il programma di contenimento sono stati dichiarati non punibili.
Il problema era che l’iniziativa sarebbe dovuta partire dalla Regione Piemonte, non dall’INFS. I firmatari delle varie convenzioni internazionali di protezione della fauna sono gli Stati, che delegano alle Regioni il potere di far applicare le convenzioni. L’INFS ha solo compiti consultivi.
Speriamo che il programma riparta: effettivamente, come diceva Alessandro, il ritardo ha dato un vantaggio ai grigi.
Alessandro
22 dic 2005 - 11:00 - #6Effettivamente è così, infatti l’INFS era stata incaricata dalla regione in via informale… sappiamo le lungaggini formali di cui sono capaci le nostre amministrazioni:(… poco compatibili con l’urgeza dell’intervento :(
Ebbene, su accordi infomali l’azione di eradicazione era cominciata ma, su denuncia delle associazioni ambientaliste LOCALI (le componenti nazionali erano d’accordo sull’adeguatezza dell’iniziativa) sono scattati i controlli…
Tali controlli non hanno trovato l’autorizzazione formale della Regione così si è bloccato tutto
Purtroppo attualmente non ci sono segnali di azioni volte a contenere il grigio… Ciò andrà a discapito del rosso e di tutti noi vista la sicura condanna dalla UE
Cari Saluti
Francesca
22 dic 2005 - 11:47 - #7Nel Parco dei Lagoni (provincia di Novara) da due anni si stanno monitorando gli scoiattoli e per adesso sono tutti rossi. L’eradicazione dovrebbe partire dalle aree in cui il grigio è già presente (Torino, Trecate, e mi pare ma non ne sono sicura, Genova.)
Pillola anticoncezionale per scoiattoli
23 lug 2007 - 11:21 - #8[…] Già qualche mese fa avevamo pubblicato un post sull’invasione degli scoiattoli grigi che stanno spingendo all’estinzione i nostri scoiattoli rossi. Ora la battaglia sta continuando e si passa alla guerra chimica. […]
Renna aggredisce Babbo Natale
20 nov 2007 - 16:07 - #9[…] In generale il libro si legge velocemente e le storie di cronaca con animali sono spesso dettagli di un panorama più ampio dei rapporti tra uomini e ambiente, come la difesa acritica degli scoiattoli rossi o le intenzioni di estendere alle grandi scimmie alcuni diritti umani. […]
Sciurus carolinensis
09 set 2008 - 02:49 - #10Non sono affatto d’accordo. Per molti motivi. Il primo è che non mi piace l’ipocrisia: se vogliamo ragionare in termini puramente ecologici, allora l’uomo è la vera cancrena del pianeta ed è sarebbe la prima specie da eradicare. Certo non si può ragionare così, direte giustamente. E se io vi rispondessi che “in ecologia non c’è posto per i sentimentalismi e per l’antropocentrismo”? che mi direste?
Inutile essere ipocriti, il danno l’ha fatto l’uomo ed ora è troppo facile cercare di tappare i buchi facendola pagare ancora agli animali, che non possono difendersi!!! Esistono altri modi meno cruenti per limitare, se proprio si vuole farlo, le specie alloctone e queste comprendono la sterilizzazione, il reimpatrio (non è dimostrato che ciò sia un problema), la reintroduzione di predatori autoctoni.
Dobbiamo imparare ad essere più umili e tolleranti nei confronti dei nostri fratelli minori (gli animali).
Sciurus carolinensis
09 set 2008 - 02:53 - #11La LAV la pensa come tutti quelli che rispettano la Vita, l’eradicazione tramite sterminio non è un metodo accettabile.
Una volta si fece lo stesso con la nutria, poi si è scoperto che tutti i danni ecologici di cui era accusata erano stupidaggini fomentate da motivazioni più economiche che ecologiche.
Don salvo
04 nov 2008 - 22:38 - #12viviamo in un paradosso si parla di questi animali come se stessero distruggendo il mondo avevo sempre saputo che l’unico animale che distrugge il mondo in tutti i modi possibili è l’uomo e per il suo egoismo non accetta nessun altro essere che possa distruggere la propria avidità
BestiolaDolce
30 mar 2009 - 18:38 - #13Si cominci ad eradicare gli animalisti. Poi penseremo allo scoiattolo grigio.
Nessuno avrà obiezioni antropocentriche, si spera - sono già in troppi gli esseri umani che si affollano su questo povero pianeta…
BestiolaDolce
30 mar 2009 - 18:48 - #14Chi rincorre la weberiana ‘etica della convinzione’ senza riguardo per le conseguenze, pur di non venir meno ai propri principi (ovvero le proiezioni illusorie, “umane troppo umane”, che la natura nella sua innocenza non conosce) è disposto a mandare al diavolo l’equilibrio degli ecosistemi.