Prima di affidare alla raccolta dei rifiuti la carta dell’uovo di Pasqua, ecco alcune idee per riusarla in casa e allungare la vita di un imballaggio che dura il tempo di aprire l’uovo e mangiarlo. Il modo più semplice per riutilizzare la carta dell’uovo è farne carta da regalo o da pacco per futuri oggetti che dovrete impacchettare, ma potete anche trasformala in colorati segnalibri rettangolari o usarla per foderare il fondo dei cassetti.
Un uso immediato, post pranzo pasquale, è quello sostitutivo dell’alluminio: usate la carta dell’uovo per avvolgere i cibi prima di conservarli in frigo. Un altro modo per riciclarla è utilizzarla per fare un aquilone colorato per far giocare i bambini ed educarli al riuso creativo. Ne conoscete altri?
Dopo aver usato, riusato e riciclato creativamente la carta dell’uovo di Pasqua, dove gettarla? Per alcuni la sua destinazione è nella frazione degli imballaggi in plastica, come il nylon e la pellicola degli alimenti; per altri dovrebbe essere smaltita nell’indifferenziato, poichè è impossibile dividere l’allumino dalla parte in plastica. Secondo voi, dove va smaltita la carta dell’uovo di Pasqua?
Foto | Flickr
Jappo87
13 apr 2009 - 09:22 - #1Per i segnalibri sarebbe meglio prima incollarla su un pezzetto di cartoncino con della colla vinilica..
Comunque credo che vada smaltita nell’indifferenziato, poichè il tetrapak va smaltito nella carta solo nel caso in cui il nostro comune manda la raccolta nella carta in un centro specifico che possa anche riciclare il tetrapak, nel caso non se ne abbia la possibilità allora finisce nell’indifferenziato.
Ho fatto l’esempio del tetrapak perchè è ciò che più somiglia alla carta dell’uovo essendo la commistione di diversi materiali. Inoltre anche i pacchetti di patatine sono come la carta dell’uovo, e mi sembra proprio di aver letto che loro vadano espressamente gettati nell’indifferenziato.
Qualcuno sa qualcosa di certo?
-J-
Matteo Mainardi
13 apr 2009 - 10:56 - #2Buongiorno,
ma come si fa a sapere se il proprio comune manda la carta in centri che possono smaltire anche il tetrapak?
Jappo87
13 apr 2009 - 11:06 - #3Credo che si debba chiedere in comune, magari con una mail… io ricordo che mi era arrivato a casa un foglietto esplicativo di ciò che andava in ogni “sacco”(umido,secco, carta, bottiglie etc), quando mi ero trasferito a Venezia poi ho cercato sul sito della VESTA e avevo trovato un pdf che spiegava tutto.
Tra le cose importanti in effetti c’è proprio la questione del Tetrapak perchè essendo particolare ha bisogno di trattamenti specifici, inoltre ricordo che un errore che fanno in molti è quello di buttare i cartoni della pizza nella carta, ma non si può perchè la fibra è stata unta dall’olio.
-J-
Piccola Samurai
13 apr 2009 - 11:18 - #4Noi la usavamo come spaventapasseri nell’orto… i raggi del sole che si rifrangono sull’alluminio tengono lontani gli uccelli dall’insalata!
Jappo87
13 apr 2009 - 13:07 - #5Verissimo, anche mia nonna ogni primavera li attacca con un pò di spago agli alberi da frutto che abbiamo in giardino, anche se lei usa i pacchetti delle patatine sciacquati e tagliati.
me l’ero dimenticato.
-J-
hesperius
13 apr 2009 - 14:32 - #6Secondo me dovrebbe andare nell’indifferenziata in quanto mi sembra si tratti di alluminio e plastica accoppiati. Un ottima utilizzazione alternativa è prendere due canne palustri e farne un aquilone. L’idea di mandare un e-mail al Comune è molto buona, immaginatevi tutta sta posta che arriva in un colpo solo, così si danno una svegliata, era però da organizzarla prima questa iniziativa.
Destefao
14 apr 2009 - 08:44 - #7Nel mio comune, Roma, si fa la raccolta del tetrapak nella carta. Puoi controllare se il tuo comune la fa sul sito www.tiriciclo.it
sardauker
14 apr 2009 - 08:49 - #8incollatela, o, meglio, spillatela, con la parte argentata verso l’esterno, su un pezzo di cartone, e usatela come parasole per auto in estate ;)
Bricke
14 apr 2009 - 22:18 - #9Anche qui da me la fanno a strisce e la usano come spaventapasseri negli orti
Jappo87
14 apr 2009 - 23:52 - #10Però a furia di fare spaventapasseri con la carta e col tetrapak poi quello che avanza lo dovremo anche buttare…
Cmq per il tetrapak c’è anche un uso alternativo, farne dei portafogli:
http://ioricreo.altervista.org/comments.php?y=08&m=04&entry=entry080423-083000
-Jacopo-
Giancarlo82
04 giu 2009 - 23:38 - #11Nel mio comune nella guida è espressamente citata la carta dell’uovo per l’indifferenziato :-( stesso discorso per quella delle patatine.
Il mio dubbio è sul pacco del caffè… quello della Lavazza mi sembra monomateriale mentre Segafredo ad esempio plastificato quindi secco a priori.
Ah da me il tetrapak nella carta :-)
La guida del mio comune:
http://88.41.241.125/urbiportal/protected/documents/1195