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The Economist: "I biocarburanti? Una bioidiozia"

Pubblicato: 14 apr 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Biofuels L’articolo pubblicato nei giorni scorsi da The Economist non lascia dubbi: coltivare mais o colza per produrre biocarburanti, non farà altro che peggiorare l’inquinamento dell’atmosfera.

In teoria si è sempre detto che le piante come la canna da zucchero, il mais, la colza e il frumento assorbono CO2 durante la loro crescita, per cui una volta trasformati in biocarburanti non emetterebbero nell’atmosfera più CO2 di quanta non ne abbiano assorbita e dunque non contribuirebbero al riscaldamento globale.

Secondo l’ICSU il Consiglio internazionale per la scienza, la coltivazione di piante destinate a diventare biocarburanti, invece, produrrebbe tremendi danni: rilascerebbero ossido di diazoto, un gas serra 300 volte più pericoloso della CO2.

L’ossido di azoto proviene dall’attività dei batteri presenti in terreni e acque ricche di azoto. Con l’impiego dei ferilizzanti la sua presenza è cresciuta in maniera abnorme e specie nelle colture di mais è molto presente in quanto questa pianta assorbe i fertilizzanti solo in alcuni periodi.

La relazione dell’ ICSU conclude che, finora, la produzione di biocarburanti ha aggravato anziché migliorato il riscaldamento globale. In particolare, essa sostiene alcuni controversi risultati pubblicati nel 2007 da Paul Crutzen del Max Planck Institute per la Chimica a Magonza, in Germania. Il Dott. Crutzen ha concluso che la maggior parte delle analisi aveva sottovalutato l’importanza di un gas, appunto l’ossido di azoto (N2O) come aggravante del riscaldamento climatico. E l’importo di questo gas rilasciato dalle produzioni di piante per biocarburanti probabilmente nega di per sé ogni vantaggio offerto dalla riduzione delle emissioni di CO2.

Via | salvaleforeste
Foto | Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di hesperius

    hesperius

    14 apr 2009 - 18:10 - #1
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    Passare dal petrolio al bioetanolo equivale a passare dalla padella alla brace; a parte il fatto che molti terreni forestati diventerebbero monoculture e la considerazione che il 20% dei consumi energetici in agricoltura è dovuto all’uso dei fertilizzanti, si verificherebbe (come sta già avvenendo) che il prezzo dello zucchero,mais e frumento salirebbe alle stelle a scapito dei paesi poveri, presentandosi perciò il dilemma: uso i cereali per far andare avanti le auto o per nutrire le persone? (120 litri bioetanolo=razione di mais x una persona x1 anno).

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    14 apr 2009 - 18:21 - #2
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    Mauriziosat6 non potresti essere più costruttivo? Poi quando si scrive su internet bisogna pensare sempre di aver davanti una o più persone e non credo ti comporteresti così dal vivo, mi pare poi che ci sia una cosa chiamata netiquette.
    Comunque gli ambientalisti centrano poco anche per i motivi di cui sopra, ricordo inoltre che il Brasile produce bioetanolo da quando gli “ambientalisti” ancora non c’erano.

  • Profilo di tob

    tob

    14 apr 2009 - 23:26 - #3
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    Mi sembra come la mucca che dice cornuto all’asino, o come il produttore di suv che dice che gli allevamenti inquinano.

    @Mauriziosat Non perdo tempo a laggere i tuoi commenti
    @hesperius: il prezzo dello zucchero,mais e frumento, farina, ecc… cresce per colpa della speculazione ma il prezzo al contadino è calato, anzi per essere + sicuri sono stati chiusi quasi tutti gli succherifici italiani.
    Se si usasse la sovraproduzione e gli scarti agricoli per produrre biocombustibili si risparmierebbe forse solo il 2% di petrolio ma per l’economia sarebbe solo positivo

    Dovete capire che in agricoltura non ci si può limitare a produrre quanto serve perché la produzione è infuenzata da fattori climatici imprevedibili.
    Se ci si limitasse all’esenziale un annata scarsa ci farebbe morire di fame
    Se non si usassero gli eccessi per produrre biocombustibili ( o altro) il prezzo della produzione crollerebbe e gli agricoltori rischierebbero il fallimento.

    @Redazione ed altri.
    L’unico gas serra ad essere costantemente aumentato negli ultimi 50 anni è il CO2.
    I biocobustibili “inquinano” ma i cobustibili fossili molto di più.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    14 apr 2009 - 23:54 - #4
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    tob, concordo sul fatto che si debba avere una capacità produttiva di riserva, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Però… non so bene quanto peso abbia il Max Planck Institute, ma dubito che dire su ecoblog che “L’unico gas serra ad essere costantemente aumentato negli ultimi 50 anni è il CO2.” sia un’argomentazione valida contro gli studi (che cmq non conosco, e visto quello che si è capito sulal CO2 posso immaginare…) sugli effetti dell’N2O.
    Certo quando leggo che “This week Dr Townsend, and others involved in something called the International Nitrogen Initiative, are meeting in Paris to try to organise an international assessment of what is going on. This would do for nitrogen what the IPCC has done for carbon.”, penso che fondare un altro IPCC possa essere interessante per alcuni scienziati, forse più che fare vere e proprie scoperte.

  • caiofabricius

    15 apr 2009 - 00:32 - #5
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    Non è così semplice.
    Intere zone bieticole in Italia ad esempio hanno difficoltà a riconvertirsi agronomicamente e le biomasse sembravano una soluzione almeno decente.
    Sinceramente non saprei, ma mi sembra che cmq la si veda non ci siano spazi per sicuri entusiasmi o progetti risolutivi. Si vivacchia e si tenta. Ma l’agricoltura in occidente è veramente in crisi e con essa rischia il territorio e l’equilibrio idrogeologico, oltre che tutto il Paesaggio secolare identitario di interi comprensori italiani. Insomma CO2 ed NO2 sono importanti, ma lo è anche il resto.

    Sono dell’idea che la migliore energia è quella che non si consuma e grandissimi sono i margini di riduzione per sprechi e fanatismi ormai inaccettabili, ma cmq resta doveroso garantire benessere (ed igiene) concreto al maggior numero di individui e cmq azoto e carbonio in qualche modo continueranno il loro ciclo che seguivano da milioni di anni basterà non esagerare e rallentare e riportarsi in equilibrio , SOSTENIBILE, appunto, certo non SUICIDA = INSOSTENIBILE.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    15 apr 2009 - 06:51 - #6
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    concordo con Caiofabricius, inoltre i biocarburanti hanno una concentrazione energetica infima…
    la soluzione come già detto è l’utilizzo degli scarti di lavorazione e soprattuto utilizzare l’olio da frittura(ma questo non so come si comporti con l’inquinamento atmosferico), mettere a coltura nuovi terreno esclusivemente per il bioetanolo è da pazzi: si preferisce spostarsi in macchina che dar da mangiare a chi ne ha bisogno…

    -Jacopo-

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    15 apr 2009 - 16:21 - #7
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    Ragazzi evitate di scrivere commenti offensivi e fuori tema.

    Grazie e buona giornata