
Un gruppo di studenti del Mit, coordinati da Shakeel Avadhani, ha avuto l’idea di recuperare l’energia che normalmente viene dissipata dagli ammortizzatori dei veicoli quando si incontrano irregolarità nel terreno su cui si marcia. Il gruppo ha quindi messo a punto un prototipo di automobile nella quale gli ammortizzatori pompano un fluido in una turbina che produce energia, invece di dissiparla.
L’energia prodotta è abbastanza per ricaricare le batterie di un’auto elettrica o per sostituire l’alternatore nei veicoli a motore a scoppio: gli esperimenti condotti mostrano che un camion in marcia su strada normale riesce a produrre in media 1 kW per ammortizzatore. Gli studenti del MIT che hanno partecipato allo studio hanno fondato la Levant Power Corporation, per diffondere la loro semplice, ma utile idea di “energia dalle buche stradali”, sperando che il loro sistema possa essere adottato sui diversi veicoli per risparmiare nei consumi di carburanti, così come illustrato nell’immagine.
guagnelz
18 apr 2009 - 10:28 - #51Ma cosa devo sentire da uno scienziato come mauriziosat?
Il sistema è semplicissimo, non ci sono variabili trascurabili: in alcuni casi fisici si può parlare di “o piccolo”, per esempio in sistemi che necessitano di sviluppi in serie di Taylor o Fourier (e a volte fino al terzo o quarto grado).
Ma questa è fisica da prima liceo: legge di Hooke e conservazione di energia; giusto per capire la semplicità: la molla assorbe energia dei dislivelli della strada comprimendosi, quindi E=Fx con F=Kx => E=Kx^2. La molla però restituisce subito l’enegia potenziale della compressione portandosi nella posizione iniziale solo con l’energia cinetica E=0,5mv^2=Kx^2. La molla con questa energia continuerebbe a dondolare e ci vuole qualcosa che la fermi, ovvero una forza contraria. Per il nostro confort c’è un ammortizzatore che si oppone per tutta la corsa della decompressione, ma in teoria ci potrebbe essere anche una corda che lega il braccio al telaio così l’energia cinetica si scarica alla fine, ma nell’auto si avrebbero delle scosse assurde. Senza ammortizzatore si avrebbe invece moto ondulatorio.
Ora calcola l’energia come ti pare, ma è quella che devi dissipare e non tirare fuori altre str*nzate tipo variabili trascurabili, puoi dire che la molla non è ideale e che dissipa lei un pò di energia, ma dopo un viaggio cos’è che si scalda: la molla o l’ammortizzatore?
RFlea
18 apr 2009 - 11:02 - #52mauriziosat la smetti o no di farneticare? dillo che abbiamo ragione e basta. non è mica peccato scendere una volta ogni tanto dallo scalino della presunzione.
Non è che ora puoi spostare la discussione su un altro piano passando da “non dissipa” a “le dissipazioni sono trascurabili quindi non vale la pena recuperarle” ammettando però che “l’ammortizzatore ha un altro ruolo: smorzare le pendolazioni” e le pendolazioni come le smorzi secondo te se non dissipando? ti ricordo che un pendolo ideale si muove con moto perpetuo!
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 13:18 - #53zero
NON SI VUOLE CAPIRE
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se togli l’ammortizzatore dal sistema sospensione
IL SISTEMA FUNZIONA COMUNQUE EGREGIAMENTE.
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SENZA AMMORTIZZATORE , la molla , che ha una sua isteresi , cessa la pendolazione(o l asmorza sigificativamente ) in una decina di periodi .
con l’ammortizzatore , lo fa in 2 o 3 periodi .
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le energie in gioco sono RIDICOLE , non sono quelle d’impatto .
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BASTA CI RINUNCIO .
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non riuscite ad identificare due fenomeni differenti , è inutile perdere ulteriore tempo.
RFlea
18 apr 2009 - 14:07 - #54basta ci rinuncio io…mauriziosat sei decisamente testardo e troppo troppo troppo presuntuoso. hai spostato l’argomento della discussione solo per non dire che avevi torto e ti erigi anche ad unico eletto possessore della scienza. ma se in una discussione su un blog come questo non ritieni di avere niente da imparare che ci stai a fare? chi ti trattiene? avrai altro da fare che commentare e infondere il tuo sapere (infusione tra l’altro non retribuita e nemmeno troppo gradita)?
guagnelz
18 apr 2009 - 14:51 - #55Perfetto, se il sistema funziona EGREGIAMENTE risparmia sugli ammortizzatori.
Comunque tutta la tua ignoranza (anche linguistica) è racchiusa in questa frase:
“l’ammortizzatore NON AGISCE SULLA FORZA ……….NE SULLO SPOSTAMENTO”
Non puoi neanche smentire come fa spesso il tuo idolo al governo.
ps. sei ridicolo
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 15:28 - #56@ guagnelz
SEI COME QUEL CIALTRONE DI TRAVAGLIO
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prendi 2 parole , le estrai dal discorso , le monti come ti pare , ed ovviamente NON CAPISCI UN CAVOLO.
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LA SOSPENSIONE AUTOMOBILISTICA FUNZIONA ANCHE SENZA AMMORTIZZATORE
e NON RIMBALZA ALL’INFINITO come qualche ignorante vorrebbedare ad intendere.
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guardatevi bene questa foto .
ho scelto la ford T perchè ha tutto bene in vista .
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/69/1923_Ford_T_Touring.jpg
VEDETE AMMORTIZZATORI ????????????????????
no , non ve ne sono
eppure ha funzionato benissimo per molti anni e NON RIMBALZAVA CERTO ALL’INFINITO.
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bestie ignoranti.
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 15:29 - #57PS:
siccome c’è sempre lo stolto che non che non vede bene………….
notate che l’elemento elastico è la BALESTRA TRASVERSALE.
RFlea
18 apr 2009 - 16:01 - #58@ mauriziosat
anche la panda aveva gli ammortizzatori a balestra ed ho già evidenziato qualche commento fa come in queste sospensioni lo scorrimento tra le lamine della balestra garantisse un effetto smorzante sufficiente.
Stesso discorso per le sospensioni senza elemento smorzante dove in questo caso l’effetto smorzante è dato dalla non perfezione della molla stessa (cosa che avevo giò scritto anche questa).
Te lo scrivo PER L’ULTIMA VOLTA: SENZA QUESTI EFFETTI SMORZANTI LA MASSA VIBRA ALL’INFINITO
e lo dice la soluzione dell’equazione di moto.
se inserisci EFFETTI DISSIPATIVI CHE TU STESSO EVIDENZI E DI CUI NEGHI L’SISTENZA la macchina non vibra all’infinito.
GLI EFFETTI DISSIPATIVI CI SONO E BASTA SMETTILA DI SOSTENERE IL CONTRARIO, FALLO PER LA TUA TANTO OSANNATA SCIENZA
guagnelz
18 apr 2009 - 16:51 - #59Sempre peggio: tiri fuori le balestre, le quali (a parte che si usavano 50 anni fa, magari significa che hanno trovato di meglio per dissipare l’energia?) ti consiglio di montare sulla tua auto e toccare dopo aver fatto un giro.
E poi cosa c’entrano le balestre con la sospensione senza ammortizzatore? Fammi vedere una foto di auto con sospensioni a molla senza ammortizzatore.
http://www.motogatti.it/index.php?act=post&topic=1070&t=1
Per esempio riporta: “La molla permette alla sospensione di tornare sempre nella posizione di partenza, ma un sistema senza ammortizzatore darebbe luogo ad un fenomeno fisico ben conosciuto:
Una massa collegata ad una molla che non si trova nella posizione di riposo si muove, se lasciata libera, di moto armonico semplice indefinitamente nel tempo”
ps. Se vuoi dimmi in quale contesto dovevo inserire quell’affermazione ridicola, poichè era una frase da sola
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 16:55 - #60O MIO DIO
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non ne capisci proprio nulla di meccanica
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CONFONDI ANCORA sospensione CON AMMORTIZZATORE .
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la panda ………….SOLO LA PRIMA VERSIONE sino agli anni 90 …………….
AVEVA LA BALESTRA …………….ED ANCHE L’AMMOTRIZZATORE.
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ciarlando di scorrimento tra le lamiere della balestra non fai ch econfermare di ESSERE UNA BESTIA IGNORANTE.
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CICIOBELLO io le balestre le ho anche progettate.
UNA BALESTRA è UN TRIANGOLO DI LAMIERA
la progettazione è semplicissima
IL TRIANGOLO , PROGETTATO COME BANALE TRAVE INFLESSA …..viene poi tagliato in strisce per ridurne l’ingombro
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ignorante che non sei altro
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 16:57 - #61la molla , che sia BALESTRA O ELICOIDALE O BARRA DI TORSIONE
NON CAMBIA UN FICO SECCO
,.
ignoranti
è solo una questione di ingombri ed escursioni.
.
ignoranti ecotonti e presuntuosi
guagnelz
18 apr 2009 - 17:13 - #62E dai con le balestre, ti ho chiesto: sospensione a molla senza ammortizzatore.
Vacci in giro (dato che il sistema funziona EGREGIAMENTE) e salutami il padre eterno
kasparov
18 apr 2009 - 17:20 - #63Maurizio, effettivamente è vero che anche le molle hanno un effetto smorzante, ed in particolar modo ciò è vero se come elemento elastico si usa una balestra. E’ per questo che non oscillano all’infinito, ma sicuramente senza ammortizzatori la tendenza è questa, di oscillare finchè l’energia non viene in qualche modo “consumata”.
Prova ad immaginare un ammortizzatore idraulico senza molla nè altro elemento elastico. Immagina di metterne un’estremità contro al muro, e di volerlo comprimere a mano. Devi usare una certa forza per comprimerlo, giusto? Se non ci fosse dentro l’olio (per capirci), dovresti usare molta ma molta meno forza per riuscire a comprimerlo.
Una volta che l’hai compresso, questo rimane lì, senza riestendersi (supponiamo che sia così, che è cosa vera se non ci sono gas sotto pressione o cose del genere; esempio fatto non a caso, in quanto ho provato con una forcella della moto senza molla).
L’energia (tanta) che hai utilizzato per comprimerlo che fine ha fatto?
Alla fine, se ammettiamo che sia come un freno, ammettiamo anche che assorba energia, esattamente come fanno i freni veri e propri. Per capire meglio, potremmo anche immaginare un ammortizzatore non idraulico ma con una pinza di un freno che stringe lo stelo, frenandolo. Immagino che l’idea di questo progetto sia di usare come elemento frenante qualcosa che abbia a che fare con campi magnetici, energia elettrica e parentame vario.
Che poi questa energia possa essere poca, e che sfruttarla possa essere una boiata, posso essere d’accordo ed è tutto da vedere.
RFlea
18 apr 2009 - 17:30 - #64e meno male che c’è qualche altro sano di mente.
mauriziosat facciamo una cosa, visto che sei tanto sicuro di quello che dici perchè non ci posti uno straccio di equazione, di bilancio energetico che ci mostri quello che sostieni (ovvero che senza ammettere effetti dissipativi DI QUALSIASI GENERE la macchina smette di pendolare lo stesso)?
oltretutto è inutile che fai il saputo in fatto di balestre, a me che le hai progettate mi interessa poco… dovresti sapere invece che delle travi ricurve una sopra l’altra (le lamine della balestra) se sottoposte a flessione con conseguente deformazione mostrano uno scorrimento delle facce a contatto…scorrimento=attrito=dissipazione
Mauriziosat6
18 apr 2009 - 18:00 - #65la scelta della molla
BALESTRA
ELICOIDALE
A TORSIONE
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è DETTATA SOLO DA ragioni di INGOMBRO ED ESCURSIONI.
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BALESTRA…………..INGOMBRANTE………………MA ALTE ESCURSIONI
ELICOIDALE………..POCO INGOMBRANTE………PICCOLE ESCURSIONI
A TORSIONE……….complicata da sistemare…….medie escursioni.
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dal punto di vista meccanico sono tutte EQUIVALENTI ..
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la BALESTRA è fatta a strisce sovrapposte per LIMITARE GLI INGOMBRI .
non c’è nessuno strisciamento utile tra le lamine
NON CENTRA UN FICO SECCO
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sono UN TRIANGOLO ISOSCELE.
tagliato a strisce e sovrapposto ………..SOLO PER LIMITARE GLI INGOMBRI .
le strisce non sono incollate o saldate PROPRIO PERCHè ALTRIMENTI IL CALCOLO DELLA TRAVE SAREBBE DIFFERENTE
E LIMITEREBBE L’ESCURSIONE.
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la balestra funziona come una trave inflessa TRIANGOLARE A SPESSORE COSTANTE.
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avete in testa una confusione che metà basta.
kasparov
18 apr 2009 - 18:19 - #66No Maurizio, proprio per evitare confusione occorre separare gli elementi elastici dagli ammortizzatori. Tu pensa a cosa fa un ammortizzatore da solo, senza elemento elastico, e vedi che dissipa energia, come può fare un freno o come può fare una barra di acciaio che si piega e si deforma.
Tra parentesi, gli ammortizzatori sfruttano proprio anche la deformazione: ci sono delle lamelle (tipo delle rondelle, per capirci) impilate l’una sull’altra, e la pressione dell’olio deve riuscire a deformarle per poter passare.
Che poi anche solo con le molle un veicolo possa funzionare lo stesso è anche vero, ma funziona peggio, e qui entriamo in discorsi che c’entrano fino ad un certo punto con ciò di cui stiamo parlando.
Secondo me tu fai confusione tra l’energia necessaria per comprimere la molla, che grosso modo (non interamente, perchè anche la molla un po’ di energia la “brucia”) viene restituita dalla riestensione della stessa, e l’energia che c’è oltre a questa, che deve essere dissipata.
Ripeto, pensa ad una moto che atterra da un salto: non sono di certo le molle ad assorbire il grosso dell’energia che ha la moto quando atterra.
E se mettessi delle molle in grado di farlo, la moto rimbalzerebbe come una cavalletta.
RFlea
18 apr 2009 - 19:00 - #67mauriziosat proviamo in questa altra maniera. un corpo attaccato ad una molla si muove di moto armonico (se la molla non parte in posizione di riposo). L’energia meccanica del sistema si conserva perchè è continuamente trasformata da potenziale nella molla a cinetica e così via.
Se metto un corpo smorzante (per intendersi un corpo che esercita sulla massa una forza proporzionale alla massa stessa) il moto risulta armonico smorzato.
Se l’ampiezza della vibrazione si riduce via via l’energia meccanica del sistema non è più costante ma decresce via via giusto? quello che avanza mi dici che fine ha fatto? lo vedi che c’è dissipazione di energia?
non so più come spiegartelo!
guagnelz
19 apr 2009 - 14:21 - #68Tanto per capire chi ha confusione, stavolta metto tutto il commento:
“L’AMMORTIZZATORE NON DISSIPA AFFATTO ENERGIA
l’ammortizzatore serve solo a RALLENTARE LA CORSA DELLA SOSPENSIONE.
l’energia è indipendente dalla sua velocità
L’ENERGIA E’ FORZA PER SPOSTAMENTO ………
l’ammortizzatore NON AGISCE SULLA FORZA ……….NE SULLO SPOSTAMENTO
l’ammortizzatore agisce sulla velocità …………..ovvero sul tempo”
Cominciamo: rallentare la corsa come ti ho dimostrato con le formule è una forza contraria per lo spostamento e come dici sotto è una energia (lavoro), già ti sei contraddetto. La penultima frase è sbagliata perchè l’ammortizzatore agisce sulla forza della molla per tutto lo spostamento; l’ultima frase è giusta, l’ammortizzatore dovrebbe azzerare l’energia cinetica 0,5mv^2 quindi agisce sul quadrato della velocità.
Dimmi se e dove c’è un errore senza insultare per favore
RFlea
19 apr 2009 - 15:55 - #69evvai ci ha rinunciato :)