Su Ecoblog abbiamo parlato qualche tempo fa della questione relativa al tonno rosso e al serio pericolo di estinzione che questa specie sta correndo a causa della pesca incontrollata. Secondo gli ultimi dati la parola fine per la specie potrebbe scriversi già dal 2012. Questo l’allarme lanciato dal WWF il quale, in virtù di queste proiezioni, invita i Paesi del bacino del mediterraneo a mettere un fermo alla cattura a partire da quest’anno al fine di consentirne la ripresa biologica .
Il WWF ha illustrato i dati segnalando come la popolazione sia diminuita drasticamente negli ultimi dieci anni, tanto che seguendo questo trend la specie potrebbe scomparire completamente. Questo almeno se si continuerà ad ignorare gli avvertimenti degli esperti che chiedono una moratoria della pesca al tonno rosso. I dati nello specifico sono particolarmente allarmanti.
Infatti gli esemplari con un peso superiore a 35 kg sarebbero ormai prossimi all’estinzione, mentre l’intera popolazione si sarebbe ormai ridotta ad un quarto in solo mezzo secolo. Altro dato particolarmente preoccupante riguarda la dimensione degli adulti che sarebbe diminuita di oltre la metà dal 1990. Infine il peso medio di un tonno pescato al largo della costa della Libia sarebbe sceso da 124 kg medi del 2001 a solo 65 kg per quel che riguarda l’anno scorso.
Secondo il WWF le decisioni atte a limitarne la pesca prese lo scorso novembre durante il vertice mondiale sono state estremamente insufficienti tanto che a breve si dovrebbe assistere ad un inevitabile crack del settore pesca e alla conseguente estinzione del tonno rosso.
Gli interessi economici hanno i giorni contati, eppure l’allarme continua a non interessare le grandi multinazionali della pesca che, nel corso del vertice hanno pensato come da tradizione a non rinunciare innanzitutto ai loro interessi piuttosto che a proporre qualcosa di veramente innovativo per la risoluzione del problema. Insomma si tratta della solita storia, questa volta con una variante in più, ovvero la parola fine dietro l’angolo.
Via | Elmundo.es
Foto | Flickr
kasparov
15 apr 2009 - 18:26 - #1Sapete cosa dovreste fare?
Una bella raccolta, un archivio, di tutte queste previsioni, e poi verificare ex post quante sono risultate azzeccate e quante sbagliate.
Jabbawack
15 apr 2009 - 18:50 - #2E’ un po’ che si parla di estinzione di specie ittiche. Mi chiedo se il boom dei ristoranti giapponesi abbia un peso significativo. Da parte mia è già un pezzo che ho ridotto drasticamente il consumo di tonno. Spero serva a qualcosa!
Mauriziosat6
15 apr 2009 - 19:56 - #3NON SERVE A NIENTE
perchè gli allarmi dati così , un tanto al chilo ……sono tutte baggianate.
.
e fanno un doppio danno
perchè quando arrivano gli studi SERI …….l agente è abituata a sentire queste sciocchezze e non da più peso a nulla.
pacolanciano
15 apr 2009 - 21:55 - #4altro che allarmi dati un tanto al kilo….
e’ da almeno il 2000 che si lanciano allarmi (inascolati) sul pericolo di estinzione del tonno rosso (da non confondere con il comune tonno delle scatolette). Ora ci siamo, motivo principale del collasso: la pesca eccessiva (da Italia, Spagna, Francia) alimentata soprattutto dagli interessi economici del mercato giapponese. Le quote di pesca stabilite quest’anno dagli organi di controllo (ICCAT) benche’ ridotte rispetto agli altri anni, sono piu’ elevate di quelle necessarie alla riproduzione e il mantenimento della popolazione di tonno rosso nel Mediterraneo. Risultato il tonno rosso sara’ estinto nel giro di pochi anni. Piu’ che scrivere baggianate sarebbe utile capire se e’ ancora possibile difendere una delle specie ittiche piu’ importanti al mondo, non solo per il suo ruolo economico/ecologico ma anche per quello svolto in campo medico dove il tonno rosso e’ utilizzato in studi sul sistema cardiovascolare.
Jappo87
16 apr 2009 - 01:15 - #5Giustissimo il commento di Kasparov, sarebbe interessante.
Comunque il pericolo di estinzione di specie ittiche a causa della pesca incontrollata è, purtroppo, triste realtà.
Le quote di pesca dovrebbero essere di molto inferiori al tasso di riproduzione del pesce in questione, anche perchè c’è sempre qualche furbo che eccede, quindi anche a porle uguali al tasso di riproduzione è una fesseria, figuriamoci superiore…
Inoltre è un anello di retroazione attivo, più pesci vengono catturati meno la specie si roproduce velocemente(in maniera esponenziale).
Infine vorrei ricordare che nel caso del pescato viene utilizzato dall’industria alimentare circa il 40% di ogni pesce (non so se il resto finisce nelle scatolette per i gatti) che è uno spreco enorme. Infatti andrebbero riscoperte alcune ricette come la zuppa di teste di pesce che permettevano di scartare solo le lische.
grazie.
-Jacopo-
Francesca 91025
08 feb 2010 - 00:43 - #6Tonno rosso all estinzione?
IO VORREI CAPIRE IL MOTIVO,,,,,NON è VERO CHE LA QUANTITà DEL TONNO STIA DIMUNUENDO,,,NEACHE è VERO CHEQUANDO SI PARLA DEL PESO::::::,, il peso medio di un tonno pescato al largo della costa della Libia sarebbe sceso da 124 kg medi del 2001 a solo 65 kg per quel che riguarda l’anno scorso.?
MA SMETTETILA DI SCRIVERE QUESTE BAGIANATE,,,SONO COSE NON VERE,,,E POSSO DIMOSTRARLO,,,,E RIPETO POSSO DIMOSTRARLO,,,SONO UNA PERSONA DI MARSALA,,PROVINCIA DI TRAPANI,,,E RIPETO POSSO DIMOSTRARE CHE NON è VERO CHE I TONNO SIANO IN DIMINUIZIONE,,,PERCHè LA VERITà,,SAPETE QUALE:CHE UN Pò DI ANNI Fà,,IL GOVERNO DIEDE LA QUOTA NAZIONALE X I TONNI,,,,QUANDO DIEDE LA QUOTA ALLE BARCHE CHE HANNO LA CIRCUIZIONE,,,LA DIEDE MOLTA,,,E INVECE ALLE BARCHE DI PALANGARO NE DIEDE POCA X OGNI BARCA,,,NON QUELLA CHE GLI TOCCAVA,,,E QUINDI TUTTE LE BARCHE SIA DI MARSALA,,,CHE DI TUTTA ITALIA,,DICHIARANO UN TONNO PRESO ANZICCHE DI 250 KILI CIRCA,,,LO DICHIARANO SULLA MEDIA CHE Và DAI 45 AI 65 KILI,,,,
POSSO ANCHE DIRE CHE è SBAGLIATO QUESTO,,,,SI LO SO,,,,MAH è ANCHE VERO CHE IL GOVERNO ITALIANO SBAGLIò AI SUOI TEMPI A NN DARE LA QUOTA DI PALANGARO QUELLA CHE GLI RISPETTAVANO ALLE BARCHE PALANGARI,,,E QUINDI POSSO DIRE CHE QUELLO CHE FANNO LA BARCHE ITALIANO X ME è GIUSTO,,ANCHE SE è ILLEGALE,,,,MAH QUESTO SUCCEDE ANCHE PERCHè CI SONO ANCHE CIRCA 50 BARCHE,,,CHE NON HANNO LA QUOTA E CI VANNO A TONNI,,,,TIPO LE BARCHE DI PORTICELLO,,,E RIPETO TIPO LE BARCHE DI PORTICELLO,,,,
CMQ CHIUQUE VORRà PARLARE CON ME,,,,MI MANDI UN EMAIL,,,OVVIAMENTE NON MI CHIAMO FRANCESCA,,,,MAH IN FUTURO POSSO ANCHE DIRE IL MIO NOME,,,SE A QUALCUNO INTERESSA SAPERE LE COSE IN CERTEZZA
france.cara@alice.it