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Il Vaticano costruirà la più grande centrale solare d’Europa

Pubblicato: 19 apr 2009 da Orangeskies

Commenti dei lettori


Il Vaticano, lo stato più piccolo del mondo, ha grandi piani per l’energia solare. Il Papa, da tempo sostenitore della lotta ai cambiamenti climatici, si prepara a far costruire la più grande centrale solare d’Europa, in un’area di 740 ettari vicina al villaggio medievale di Santa Maria di Galeria.

Al costo di 510 milioni di euro, il progetto sarà anche uno dei più cari mai attuati – ma dovrebbe trasformare il piccolo stato, che ha circa 900 residenti, in un grosso esportatore di energia. La stazione solare entrerà in funzione nel 2014, e dovrebbe produrre una potenza di 100 megawatt – abbastanza da fornire elettricità a 40.000 case italiane. L’energia generata sarà 9 volte quella necessaria per il funzionamento di Radio Vaticana, che trasmette in 35 paesi fino in Asia.

E’ stato stimato che la centrale ridurrà di 91mila tonnellate il quantitativo di CO2 emesso in atmosfera. Pare che il Papa e i suoi consiglieri considerino questa realizzazione “un saggio investimento”.

Via | Treehugger
Foto | Florida Catholic

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • claudio.

    19 apr 2009 - 12:55 - #1
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    Bella mossa, marketing sopraffino!

  • Diego Fontelive

    19 apr 2009 - 13:59 - #2
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    Il mio sogno si avvera,
    ottima mossa ecologica oltre che di business, che dimostra che con il solare ci si arricchisce, e non viene attuato solo perchè le lobby del petrolio e del nucleare sono inquinanti ma a ottimi profitti, mentre il vaticano non avendo le scellerate alternative suddette, si butta nell’ecologia a capofitto. Sia fatta la volontà di Dio e che il sole spelnda su tutte le case.

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 14:43 - #3
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    CERTO CHE CON IL SOLARE CI SI ARRICCHISCE .
    .
    si arricchisce IL VENDITORE DI PANNELLI
    .
    tanto a pagare sono tutti gli altri italiani ch econ le loro tasse devono far arricchire questa gentaglia.
    .
    TOGLIAMO GLI INCENTIVI …… LEGGI MAGGIORAZIONE IN BOLLETTA
    e poi vediamo quanta gente corre a metterli sui tetti.
    .
    tra l’altro 550milioni per un miserissimo 100MW di picco …………sono veramente uno scandalo
    soprattutto considerando che 100MW di picco diventano 10 volte meno di potenza media annuale.

  • Simonesun90

    19 apr 2009 - 15:19 - #4
    3 punti
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    Il petrolio e il nucleare è esentasse?
    Spendiamo oggi circa un miliardo (1000.000.000) di euro l’anno per lo smaltimento e sicurezza di tre centrali nucleari in disuso da 30 anni.
    Il pannelo dopo installato produce solo energia e non necessità di tasse per la sicurezza del materiale radiottivo, che richiede tasse per un periodo minimo di circa 1500 anni, a prezzi di mercato ;) .
    Senza parlare del rispetto delle generazioni future, visto che quelle attuali pensano solo al denaro e poi s’incazzano se tutto intorno fa schifo ed è inquinato. Questo secondo i calcoli deformati di chi dice che il nucleare conviene. A conti reali tra solare e nucleare non c’è paragone, meno che per silvio e i suoi amici, che a loro conviene sicuramente, anche se le radiazioni non risparmieranno nemmeno i loro discendenti.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    19 apr 2009 - 15:56 - #5
    1 punto
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    quello che mi chiedo io è:
    è lo stato italiano che dà gli incentivi sui pannelli(in Italia), quindi quelli del Vaticano non saranno sovvenzionati dai contribuenti italiani, ma da quelli del Vaticano….o no?
    Spero di sì, anche perchè già la chiesa si prende l’8 per mille…

    -Jacopo-

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 16:07 - #6
    0 punti
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    no , caro jappo …… PAGHI TU E PAGO IO
    perchè i pannelli vengono installati sul territorio italiano ……..
    .
    @simonesum
    NON HAI CAPITO UN TUBO
    le tasse cosa centrano ????????????
    il fotovoltaico è sovvenzionato PAGANDO L’ENERGIA PRODOTTA , 4 VOLTE IL SUO VALORE DI MERCATO
    .
    il nucleare NON E’ SOVVENZIONATO …………si pagano le scelte stolte fatte 20 anni fa
    se non avessimo fatto quelle scelte , ORA GUADAGNEREMMO , INVECE DI DOVER PAGARE .
    esattamente come fanno in tutto il resto del mondo -

  • mapis76

    19 apr 2009 - 18:46 - #7
    0 punti
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    Ma gli incentivi non finiscono a Dicembre 2010 ?!!! O la mossa è azzardata o sanno notizie che in questo caso i “COMUNI MORTALI” non conoscono!!! E voi pagate l’8 x mille!!!!!

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 19:00 - #8
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    E QUESTA BAGGIANATA DEL 2010 DA DOVE SALTA FUORI ?
    .
    avete serie difficoltà di comprensione di un banale testo scritto.
    mapis facevi meglio a stare zitto.

  • Claus2

    19 apr 2009 - 19:42 - #9
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    Ma lasciate stare, che se i preti si mettono a usare i pannelli solare vuol dire che vi è un grosso vantaggio, non sono mica stupidi!
    Grazie a incentivi e sovvenzioni varie ammortizzeranno il costo di realizzazione in tempi record, poi inizieranno a guadagnarci; vedrete se non è così.
    Inoltre il solare è migliorato parecchio, arrivando a essere competitivo e una valida alternativa, per quanto ancora troppo costosa.

  • ecofan

    19 apr 2009 - 20:00 - #10
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    poi entri in una chiesa dovunque e trovi le lampadine a incandescenza dappertutto: insopportabile, prima il risparmio per favore
    e comunque questo impianto copre i consumi dell’intero stato del vaticano? che mi frega di radio vaticana?

  • ecotonto

    19 apr 2009 - 20:51 - #11
    1 punto
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    Parli dei soldi del cip6 quando parli di incentivi mauriziosat?

    Allora vatti a informare e scoprirai che al solare di quei soldi và la ragguardevole cifra di 40370 su 61109798783 euro in tutto il 2006 (non sono riuscito a trovare tabelle più aggiornate) per un totale dello 0,000qualcosa… il resto se lo ciucciano i petrolieri.
    Siamo l’unico paese al mondo che considera gli scarti della lavorazione del petrolio alla stregua delle fonti rinnovabili.

    Prima di sputare veleno sciacquati la bocca con l’acido.

    http://byfiles.storage.live.com/y1pJEWi2WzPwCMXQaUOYzajtlVYKscEXOP1jqQFapKZBq8RfQSVoUKC-7oUtImJajNr2CuvAehYZdg

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 21:28 - #12
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    NO NON CENTRA IL CIP6
    il fotovoltaico ha tutta un’altra serie di incentivi

  • Delano

    19 apr 2009 - 21:54 - #13
    -1 punto
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    il cip6 centra, nel senso che nella bolletta elettrica la parte che serve ad incentivare l’installazione di nuovi impianti eco-compatibili, la cosiddetta componente A3 della bolletta elettrica, e copre sia gli impianti fotovoltaici che gli impianti con concessione cip6 (termovalorizzatori, cogenerazione, ecc).

    Che il nucleare non sia sovvenzionato è vero, nel senso che siamo un paese denuclearizzato. Per le nazioni che lo usano invece, richiede enormi investimenti statali, sia per la messa in atto che per il mantenimento e il decommissionamento.

    Mauriziosat6, ma non ti stufi mai di raccontar balle?

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 22:53 - #14
    0 punti
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    MA CHE CAVOLO
    l’energia elettrica prodotta con il fotovoltaico viene pagata 3 volte
    .
    andate a vedervi le NORME SUL CONTO ENERGIA E SULLO SCAMBIO SUL POSTO.
    .
    quelli sono gli incentivi al fotovoltaico ……………E SONO UN SACCO DI SOLDI
    .
    un KWh viene pagato OLTRE 40CENTESIMI
    contro un costo industriale di 9 centesimi
    ED UN COSTO AL PUBBLICO DI 22 CENTESIMI
    .
    questi sono i soldi in ballo ……………….sveglia ECOTONTI.

  • Mauriziosat6

    19 apr 2009 - 23:16 - #15
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    il CIP6 pe ril 2009 da un contributo di 66€ MWh
    commercialmente un MWh costa 220€
    .
    IL FOTOVOLTAICO viene incentivato fino al +300% a seconda del tipo di contratto .
    quindi un MWh con il solare viene pagato dal GRTN fino a 660€
    10 volte tanto
    10 volte tanto il contributo del cip6
    SONO CONTI SPANNOMETRICI ma danno l’idea del problema.
    e noi paghiamo
    .
    ignoranti ecotonti ………..smettete di sorbirvi le vaccate di grillo ed aprite gli occhi

  • ecofan

    19 apr 2009 - 23:18 - #16
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    mauriziosat ha ragione, l’incentivazione del fotovoltaico avviene pagando 40+ cent a kwh, poi non so se una frazione di questa somma che lo stato tira fuori dal cappello passi per una frazione esplicita nella bolletta dell’energia elettrica

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    20 apr 2009 - 11:21 - #17
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    era proprio quello di cui avevo paura (che i soldi sarebbero stati dei contribuenti italiani), mi pare stupido perchè è come sei noi dessimo incentivi ai francesi per installare una centrale FV in Italia ma che esporta energia in Francia…io dico: a ognuno il suo, niente di più e niente di meno.

    -Jacopo-

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 apr 2009 - 11:28 - #18
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    @ ecofan

    SI, passa per la componente A3 della bolletta elettrica che tutti paghiamo.

    Altra precisazione: 1 MWh di energia elettrica ha un prezzo di mercato variabile in base all’ora del giorno e della zona in cui è situato l’impianto ma che oscilla intorno ad i 100€.
    A chi fa un impianto FV da più di 100 kW con il conto energia vengono riconosciuti i circa 100€/MWh del valore dell’energia ed ulteriori 400€/MWh circa come incentivo.

  • ProfondoRosso

    20 apr 2009 - 11:45 - #19
    1 punto
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    si ma se devo scegliere preferisco incentivare e finanziare energie pulite piuttosto che nucleare o petrolio…

  • Ale75

    20 apr 2009 - 13:20 - #20
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    L’energia nucleare costa meno e in più per 1500 anni hai l’incentivo di tante belle scorie radioattive da smaltire…

    Il fatto è che bisogna considerare l’intero processo per la produzione di energia… compresi i costi (inquantificabili) dello smaltimento delle scorie, delle cure per i malati di cancro, dei disordini pubblici causati dalla scelta di dove stoccare le scorie non convertibili…

    certo, il fotovoltaico ha costi alti di installazione e per questo è incentivato parecchio ma, una volta installato, il pannello ho emissioni 0 per una produzione di energia che andrà molto al di là dei 20 anni previsti dal GSE

    ci sono impianti ESISTENTI e FUNZIONANTI che hanno ben più di 20 anni e producono energia PULITA

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 apr 2009 - 14:15 - #21
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    @Ale75

    Che i costi dello smaltimento siano inquantificabili è il classico pensierino eco-debole, il nucleare soprattutto nel nostro paese conviene anche se si contano tutte le possibili esternalità ed il decommissioning della centrale.
    I malati di cancro che derivano dall’utilizzo di fonti fossili sono molti più di quelli che ci sarebbero se l’energia fosse prodotta con il nucleare.
    Il fotovoltaico è e sarà sempre un modo marginale per produrre energia elettrica.

  • Harper

    20 apr 2009 - 14:19 - #22
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    Guardate che, all’installazione, praticamente tutti i sistemi di produzione elettrica sono in qualche modo incentivati, o dai governi o dai ricavi del gestore elettrico. In tal senso si tratta di investimenti, si prendono dei soldi del ricavato elettrico e li si reinvestono per aggiornare/migliorare il sistema.

    Il fotovoltaico non fa differenza, anche se è ancora piuttosto caro oggi. Quindi è difficile essere in accordo con chi dice che il fotovoltaico non deve essere sovvenzionato: è forse diverso dalle altre forme di produzione elettrica per cui il fotovoltaico non si sovvenziona e le altre si?

    NOTA: in effetti, una differenza significativa c’è: nel fotovoltaico l’incentivo va ai provati, perchè la rete fotovoltaica è per sua natura decentrata e non di proprietà del gestore della rete, quindi gli incentivi si vedono. Per le altre centrali, di proprietà del gestore o di pochi gruppi, non c’è molta trasparenza su quanti soldi vengono in effetti spesi per il commissioning ed il mantenimento.

    Poi sulla bolletta i costi non sono divisi in modo così trasparente, per cui non è facile sapere quanto costano altre forme energetiche diverse dal FV, che è in assoluto la più trasparente per i costi che comporta.

  • Profilo di chuck85schuldiner

    chuck85schuldiner

    20 apr 2009 - 14:29 - #23
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    Si parla tanto di nucleare… ma proviamo a vedere effettivamente il costo di una centrale nucleare. E non in base a stime… ma prendere una centrale nucleare da quando è stata progettata a quando è stata dismessa completamente. E da lì calcoliamo tutti i costi sostenuti, la quantità di energia prodotta e vediamo gli €/kWh. Sarebbe da vedere anche il costo energetico per costruirla (e dismetterla) la centrale…

    Il mio punto di vista, già espresso anche in passato, è che una centrale nucleare ha costi troppo imprevedibili per affermare con un buon margine di certezza “costa XX €cent al kWh”. Si tratta in pratica di stimare i costi da qui a 40 anni (se non anche qualcosa di più).

    Sappiamo anche bene che in Italia siamo molto bravi a costruire, sfruttare e poi lasciare lì le cose… ci sono anche un bel po’ di costruzioni fatte, neanche sfruttate e lasciate lì… io dico che la cultura e il modo di fare nazionale non ci offre sufficienti sicurezze sulla qualità dei lavori. Sapete che oltre a finanziare (e lo ripeto, avendolo già detto anche in passato) le energie rinnovabili, c’è una tassa che prevede il finanziamento del decommissioning delle vecchie centrali nucleari, perciò ogni kWh che paghiamo prevede una piccola quota per dismettere le centrali costruite? Non si vuole pagare il finanziamento alle risorse rinnovabili e invece si accetta il pagamento del decommissioning delle vecchie centrali nucleari (e che mi pare nessuno abbia menzionato fin’ora)?

    Un pannello fotovoltaico appena comprato rende 100, dopo 20 anni te lo GARANTISCONO (e che il solito personaggio non venga a dire che anche Wanna Marchi garantiva a vita i propri prodotti) a 80 (se non anche a 85), il che vuol dire che ancora dopo 40 anni produrrà, magari produrrà 50, ma produrrà! Magari dopo 50 anni produrrà 40… magari dopo 60 anni produrrà 20… ma ancora produce! E praticamente fino alla fine della propria vita (e magari qualcosina oltre) l’investimento fatto continuerà a far risparmiare! Con un investimento ORA di 20 000 euro, da ORA fino al 2040 (se non anche oltre) una parte dell’elettricità utilizzata non la pagheremo (e chissà quanto costerà, considerando l’inflazione e menate varie).

    Il Sole finirà fra 4 miliardi di anni, il petrolio ho l’impressione decisamente prima…

  • Mauriziosat6

    20 apr 2009 - 14:34 - #24
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    chuck NE DICI DI FREGNACCE
    .
    guarda ch ec’è già chi calcola tutti i costi e tutti i ricavi
    il nucleare rende da 5 a 100 volte l’investimento
    il fotovoltaico rende da 1,5 a 0,7 volte l’investimento .
    .
    significa che IL FOTOVOLTAICO NON RENDE IN TUTTA LA VITA , L’ENERGIA SPESA PER COSTRUIRLO .
    .
    PS le garanzie dei produttori di pannelli le puoi usare per pulirti il fondo schiena
    ANCHE VANNA MARCHI GARANTIVA A VITA IL SUO SALE MAGICO

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 apr 2009 - 14:48 - #25
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    @chuck

    Il non fare nulla perchè è difficile fare previsioni a 40 anni è un atteggiamento estremamente conservatore. Se fai il conto a prezzi attuali una centrale nucleare è già concorrenziale e i costi dell’uranio saranno molto probabilmente più stabili delle fonti fossili. Per lo smaltimento il tutto si riduce a fare un buco profondo 500m nella roccia, metterci le scorie e tapparlo. I costi di decommissioning sono perfettamente prevedibili e le centrali moderne vengono costruite anche in funzione del loro smantellamento, i fondi vengono prelavati da un accantonamento obbligatorio di parte dei ricavi della centrale.
    E’ invece molto tranquillizzante e ragionevole produrre più del 50% dell’energia elettrica da gas naturale col rischio che lo Zar di Russia in abiti civili ci tagli le forniture?

  • Ale75

    20 apr 2009 - 16:17 - #26
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    @Mauriziosat6
    il fotovoltaico energeticamente si ripaga eccome e senza lasciarti altro da smaltire.
    Energeticamente il pannello si ripaga in meno di 7 anni e visto che ne dura più di venti…
    Ho fatto parecchi corsi sulla gestione dell’energia e i primi a promuovere l’utilizzo del fotovoltaico sono i docenti che arrivano dall’Enea.
    Ora a parte il fatto che dire che il pannello fotovoltaico non è sostenibile fa crollare la tua credibilità come interlocutore, mi chiedo che vantaggi tragga tu dal mentire in modo così palese.

  • Mauriziosat7

    20 apr 2009 - 16:34 - #27
    0 punti
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    Ale75 .
    M AVEDO CH ENE SPARI ANCHE TU DI FESSERIE
    .
    PRIMA DI TUTTO si parl adi energia oltre ch edi economia.
    .
    l’investimento in FOTOVOLTAICO si ripaga in almeno 10 anni …………..PROPRIO PERCHè GLI ALTRI CITTADINI ti pagano l’energi aprodotta …..4 volte il suo reale valore.
    non mi sembra molto etico far pagare un prodotto il 400% del suo valor e, solo per sembrare un po piu’ ecotonti
    .
    LO ABBIAMO DETTO POCO FA .ma evidentemente non sai leggere ….. o non vuoi capire.
    .
    DEIVERSO E’ IL DISCORSO ENERGETICO.
    dal punto di vista energetico IL FOTOVOLTAICO NON RENDE L’ENERGIA USATA PER COSTRUIRLO . neppure in tutta la sua vita utile.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    20 apr 2009 - 17:57 - #28
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    Lo ripeto dopo la centura in un altro post. Tira fuori uno studio serio che confuti l’enorme g4g4ta che hai sparato sul FV a proposito dell’energia spesa per usarlo e di quella spesa per produrlo. Perche l’AIEA ha un opinione diversa in proposito e assegna un EROI superiore a 1.. se permetti forse loro sono piu’ autorevoli di te’.

  • Mauriziosat7

    20 apr 2009 - 18:25 - #29
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    fox
    infatti ho scritto DA 1,4 a 0,7………..
    significa che grosse installazioni , in equatore ed adeguatamente REFRIGERATE arrivano a 1,4
    cioè spendo 1000 per produrle ………….mi danno 1400 in TUTTA LA LORO VITA.
    .
    ma SCORDATELO A CASA TUA ……………li usi
    TECNOLOGIE obsolete
    ESPOSIZIONE non ottimale
    manutenzione …………..non ne fai
    refrigerazione ……………..non ne usi ……….
    EROI = MENO DI 1
    .
    il nucleare è dato dagli studi seri …………..DA 5 …………. A 100
    .
    cioè , ben gestito da 100 ……………….100 volte ………….non 1.4
    vogliamo dargli l ametà ???????????
    sai che risate.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    20 apr 2009 - 18:31 - #30
    0 punti
    Up Down

    Mah.. veramente io ho letto altri dati: da 3.75:1 a 10:1. Deh.. va’ che la refrigrazione non si fa’ nemmeno su impianti di grosse dimensioni. E le grosse installazioni usano la stessa obsoleta tecnologia dove per impianti dai 20kWp in su’ puoi acquistare i moduli a circa 2800/3000 euro al kWp. Per impianti oltre 100kWp ho visto anche un onorovele 2500 euro al kWp.

  • Profilo di Mago16

    Mago16

    20 apr 2009 - 18:59 - #31
    -1 punto
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    Ma perchè scrivi sempre stromzate Mauriziosat??
    Vai nei siti che ti si addicono di più, tipo quello dei pokemon…

  • Profilo di Mago16

    Mago16

    20 apr 2009 - 19:00 - #32
    0 punti
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    Comunque devo ammettere che per una volta sono d’accordo con il vaticano…

  • guagnelz

    20 apr 2009 - 19:58 - #33
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    La butto lì:
    http://www.sciam.com/article.cfm?id=solar-cells-prove-cleaner-way-to-produce-power
    “le emissioni legate alla produzione di pannelli fotovoltaici sono 90-300 volte più basse delle emissioni che si verificherebbero se, anzichè la loro energia pulita, si usasse la stessa quantità di energia ricavata da fonti fossili”

    ma anche:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull%27investimento_energetico

    poi magari si scopre che queste informazioni sono di stampo bolscevico, però…

  • ecofan

    20 apr 2009 - 22:00 - #34
    0 punti
    Up Down

    nucleare e fotovoltaico non hanno nulla a che fare l’un l’altro
    ci vorrebbero entrambe, questa è la verità
    nucleare per consumare meno gas, ottimo per l’autotrazione, e per ridurre la dipendenza dai rubinetti altrui
    il fotovoltaico ci vuole perchè è destinato a crescere in percentuale e nella tecnologia guadagnando molto e creando una economia importante nel tempo e producendo energia in loco
    troppi troll ultimamente

  • VaticanShit

    20 apr 2009 - 23:37 - #35
    0 punti
    Up Down

    Tanto l’impiantino lo paga lo stato vicino… chiamato bigottitalia…

  • Ale75

    24 apr 2009 - 10:23 - #36
    0 punti
    Up Down

    @ mauriziosat
    l’ho scritto per bene “ENERGETICAMENTE” si ripaga in meno di 7 anni (hai presente cos’è la sostenibilità???) e NON è ASSOLUTAMENTE VERO CHE NON SI RIPAGA IN TUTTA LA SUA ESISTENZA (controlla le tue PESSIME ed INATTENDIBILI fonti)

    Dal punto di vista economico si ripaga in 12-13 anni coi ricchissimi contributi statali.