Gli investimenti sulle energie rinnovabili sono ormai ritenuti l’arma in più per poter uscire dalla morsa della crisi economica mondiale. Eppure a tal proposito c’è da segnalare un dato negativo. Parliamo del settore fotovoltaico che dopo le impennate ed i fatturati record degli ultimi cinque tre anni starebbe subendo un inaspettato rallentamento.
Alla fine del 2008 il settore aveva toccato un fatturato record di 20 miliardi di dollari, pari a cinque volte il volume d’affari del 2005, ma dall’inizio del 2009 sarebbe aumentato l’invenduto (fra celle, moduli e pannelli, lungo tutti i segmenti della filiera di settore) per un valore che raggiungerebbe una quota di 1,4 GW.
Responsabile di questo rallentamento nel vecchio continente potrebbe essere in parte attribuito al calo di incentivi deciso dal governo spagnolo, data la situazione critica del mercato immobiliare interno. Secondo alcuni economisti potrebbe essere però che da questa situazione di stallo si possano trarre nuovi condizioni positive, fra cui l’abbassamento dei prezzi che per certi versi si starebbe verificando, avendo già toccato in alcuni casi punte del 50%.
Ed è per questo motivo che gli esperti dell’Eupd Research, seppur con cautela, indicano questo calo dei prezzi come l’arma da cui probabilmente trarrà vantaggio la ripresa del settore nel mercato europeo. Per il 2009, infatti, gli stessi stimano che nonostante il calo di questa prima parte dell’anno già a partire dalla seconda parte del 2009 si dovrebbe verificare una crescita soprattutto da parte della Germania con un + 6% (con 1,8 GW prodotti) e della Francia con un + 43% (con 450 Megawatt prodotti ).
E l’Italia? Ci danno ad un 8%, con 450 MW prodotti, certamente non una quantità sensazionale considerato il potenziale solare disponibile nella penisola, ma sicuramente di buon auspicio per la crescita economica del nostro Paese.
Via | Ilsole24ore.com
Foto | Flickr
ecofan
19 apr 2009 - 10:33 - #1c’è un articolo al riguardo sul sito del sole 24
solo il taglio degli incentivi in spagna e la stretta al credito a causare la frenata del settore
molte startup sono ora in piena produzione e si ritrovano con i pannelli invenduti, è tempo di riduzione dei prezzi, non scoppierà la bolla secondo me comunque
Jappo87
19 apr 2009 - 11:49 - #2Sarebbe proprio ora che abbassino i prezzi del FV, noi italiani poi siamo dei pazzi…la germania e la francia si coprono di pannelli e noi che abbiamo un-insolazione migliore non la sfruttiamo… mah
-Jacopo-
Mauriziosat6
19 apr 2009 - 22:57 - #3e per fortuna
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DI COME BUTTINO NEL CESSO I SOLDI I TEDESCHI NON MI FREGA UN GRAN CHE
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il fotovoltaico non ripaga l’energia spesa per costruire i pannelli .
solo le sanguisughe attaccate alla tettarella dello stato e gli stolti ecotonti vedeono di buon occhio queste boiate .
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le mie tasse vengano spese per qualcosa di profittevole ……….non in sogni e raggiri.
chuck85schuldiner
20 apr 2009 - 14:34 - #4E non ti interessa di come i GENI francesi usano i loro soldi? Quelli che adori perchè furbi a produrre elettricità dal nucleare e rivendercela? Loro che aumenterebbero del 43% la produzione fotovoltaica? Da seguire e prendere come esempio se costruiscono la centrale nucleare di 4^ generazione superfiga-megapotente e dei pezzenti idioti ignoranti se investono in fotovoltaico?
Ah beh, interessante :)