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Eolico, a Casoni di Romagna inaugurato il più grande Parco del Nord Italia

Pubblicato: 24 apr 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Eolico nel bolognese E’ il più grande parco eolico, quello di Casoni di Romagna, del nord Italia dove è stato inaugurato in un area compresa tra i comuni di Monterenzio e Castel del Rio (Bologna) composto da 16 torri di 60 metri per una potenza di 13MW.

L’energia prodotta coprirà il 50% deil fabbisogno dei 25mila abitanti dei due comuni. L’impianto, comunque, non è stato ben accetto a diverse associazioni tra cui Lipu, Legambiente Bologna Est e Asoer che avevavo presentato ricorso contro la sua installazione.

Scrive Viaemilia.net:

Nel marzo 2007 la Giunta provinciale aveva dato l’ok alla Valutazione di impatto ambientale del progetto, presentato nell’ottobre 2005 dalla società Agsm di Verona. Il progetto era stato ritenuto coerente sia con la pianificazione energetica regionale e provinciale, sia con la pianificazione territoriale (Ptcp). A giugno il Tar dell’Emilia-Romagna aveva respinto il ricorso contro la realizzazione del parco eolico presentato da alcuni cittadini e da tre associazioni ambientaliste (Lipu, Legambiente Bologna est e Asoer).

Via | Viaemilia
Foto | Flickr

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54 commenti

Commenti dei lettori

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  • maxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    24 apr 2009 - 11:17 - #1
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    W l’eolico e W il fotovolataico.
    Sono ambientalista e ritengo che il danno ambientale non sia nell’istallazione di tali impianti, bensì nella proliferazione di impianti di produzione elettrica dal fossile o nucleare.

  • Hentavir

    24 apr 2009 - 11:18 - #2
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  • Profilo di Andx78

    Andx78

    24 apr 2009 - 11:44 - #3
    1 punto
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    be ragazzi allora davvero andate in giro a piedi…. però per davvero!
    se non vanno bene neanche le pale eoliche….
    se ci fosse vento le monterei volentieri qui in Brianza!!

  • Naturo

    24 apr 2009 - 11:57 - #4
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    che due scatole ragazzi…non va mai bene niente

    w l’eolico!! che lipu e altri vadano…

  • ecofan

    24 apr 2009 - 12:03 - #5
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    pale eoliche nel nord italia significa meno vento nella pianura padana e quindi inquinanti più fermi…
    positiva l’installazione da 13MW, speriamo che sia produttiva

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 12:12 - #6
    -1 punto
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    Il problema non è se l’impianto è bello o brutto o se fa un ecatombe di uccelli (comunque falso)….
    Il problema è che, da dati di Agsm che gestisce il progetto, i costi di investimento e di O&M dell’impianto di Casoni sono pari a 107 euro/MWh completamente fuori mercato se non ci fossero gli incentivi che tutti noi paghiamo in bolletta.

  • guagnelz

    24 apr 2009 - 12:47 - #7
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    Scusami ma non sarebbero 0,10€/kWh? Nella bolletta paghiamo 0,2€/kWh, quindi non è proprio fuori mercato. Se lo confronti con il carbone a 0,03 o nucleare (da 0,04 a 0,07) è sconveniente ma non fuori mercato.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    24 apr 2009 - 12:50 - #8
    0 punti
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    lo sapete com’è: “qualsiasi cosa farai ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti”

    -Jappo-

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    24 apr 2009 - 12:57 - #9
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    @ecofan.. scherzi vero? :)

  • maxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    24 apr 2009 - 12:58 - #10
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    @6
    il tuo argomento è molto pertinente.
    infatti questo è il punto, ovvero se l’investimento rende al punto tale da trasformarlo in strumento appetibile per procedere nel futuro ad una proliferazione degli impianti.
    nell’analisi, però, c’è anche da dire che l’incentivo, in linea generale, serve a far produrre un maggior numero di impianti, circostanza che abbasserebbe i costi di produzione diminuendo la quota di costo fisso per ogni impianto in accordo con lo sviluppo tecnologico.
    ad esempio quando l’uomo ha iniziato a produrre l’auto per anni l’oggetto è stato di nicchia a causa dei prezzi. con la diffusione ed il progresso tecnologico si riducono i costi e si abbassano i prezzi, anche per l’effetto concorrenza. cosa che auspico per l’eolico.
    allo steso modo spero succeda con il solare, ovvero che la diffusione attraverso

  • maxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    24 apr 2009 - 12:59 - #11
    0 punti
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    @6
    il tuo argomento è molto pertinente.
    infatti questo è il punto, ovvero se l’investimento rende al punto tale da trasformarlo in strumento appetibile per procedere nel futuro ad una proliferazione degli impianti.
    nell’analisi, però, c’è anche da dire che l’incentivo, in linea generale, serve a far produrre un maggior numero di impianti, circostanza che abbasserebbe i costi di produzione diminuendo la quota di costo fisso per ogni impianto in accordo con lo sviluppo tecnologico.
    ad esempio quando l’uomo ha iniziato a produrre l’auto per anni l’oggetto è stato di nicchia a causa dei prezzi. con la diffusione ed il progresso tecnologico si riducono i costi e si abbassano i prezzi, anche per l’effetto concorrenza. cosa che auspico per l’eolico.
    allo steso modo spero succeda con il solare, ovvero che la diffusione attraverso l’istallazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche possa generare il proliferare di produttori ed istallatori tra le piccole e medie imprese tanto da creare un generale abbassamento dei costi, con conseguente aumento della resa media per euro investito.
    (pardon per il doppione)

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 13:10 - #12
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    @guagnelz

    Il prezzo medio di mercato dell’energia elettrica è sotto i 100 euro/MWh… in bolletta tu paghi il prezzo dell’energia più un sacco di altre componenti, più il guadagno del venditore, più le tasse, più l’IVA.
    Comunque vai a vedere sul sito del GME il prezzo di mercato dell’energia elettrica.

    @maxxx

    l’economia di scala non può abbassare ulteriormente il prezzo degli impianti eolici. Siamo già vicinissimi all’ottimo tecnologico ed all’ottimo dei costi di produzione industriale.
    L’unicop modo per migliorare la resa economica è fare, come ho già detto più volte, turbine giganti offshore.
    Il solare è in una situazione molto peggiore.

  • ecofan

    24 apr 2009 - 14:05 - #13
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    un po’ scherzavo e un po’ no sul fatto dell’inquinamento fermato dalle pale ahahah
    il discorso delle rinnovabili fuori mercato è valido fino a un certo punto
    lo stato ci rimette in principio per via delle varie incentivazioni ma ottiene il risultato di creare un’economia che altrimenti andrebbe letteralmente bruciata in combustibili vari
    il solare è super incentivato, oserei dire drogato e infatti siamo a rischio bolla prossima allo scoppio ma la crescita del settore sta dando risultati ben sopra le attese e terminati gli incentivi oltre i 20 anni quell’energia successiva sarà un vantaggio per tutti

  • Mauriziosat7

    24 apr 2009 - 15:02 - #14
    1 punto
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    succhiare soldi dalle tasche dei cittadini per una cosa improduttiva non è un’attività molto intelligente.
    NON + che assumere migliaia di spazzini per non far nulla e lasciare la monnezza a marcire nei viali.
    .
    o scavare migliaia di buche ………….per riempirle la settimana dopo .
    crei subito una economia …………..ma non serve ad un tubo.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    24 apr 2009 - 15:39 - #15
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    @gbettanini

    Rifai i conti includendo nei costi anche quelli per riparare ai danni ambientali e sanitari causati da impianti di produzione di energia “classici”, poi ne riparliamo.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 16:04 - #16
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    @Fabio

    Se includessi tutte le esternalità il nucleare vincerebbe a mani basse ogni confronto possibile con le altre fonti fossili o rinnovabili….. escluso forse l’idroelettrico.
    Con il tuo intervento vuoi forse dire che non vanno sprecate risorse con le rinnovabili che si sono dimostrate fin qui economicamente in perdita e che bisogna investire massivamente nel nucleare?
    In questo caso sono d’accordo con te.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    24 apr 2009 - 16:05 - #17
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    Sei così sicuro che vincerebbe il nucleare? Bene, fai i conti e vediamo. :-)

  • 3350

    24 apr 2009 - 16:21 - #18
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    Le rinnovabili per definizione sono impianti concettualmente semplici, sono costosi (specie il fotovoltaico) perchè il costo rosicchia gli incentivi a loro destinati.
    Sono convinto che col tempo il costo si metterà in competizione con gli impianti tradizionali. Inoltre la produzione di ee in loco (sfruttando cioè ciò che il territorio da) non può che migliorare la bilancia commerciale di uno stato.

  • Mauriziosat7

    24 apr 2009 - 16:29 - #19
    0 punti
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    i conti sono stati fatti da tempo
    ED INFATTI
    CHI PUO’ ………..apre nuove centrali nucleari .
    CHI NON PUO’ …………….si attacca.
    e rosica.

  • Simondel

    24 apr 2009 - 16:35 - #20
    0 punti
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    Come per il fotovoltaico, credo che anche l’eolico andrebbe sviluppato su piccola scala, in modo che possa diventare appetibile anche per la singola abitazione.
    Fortunatamente molte aziende stanno sviluppando sistemi nel minieolico, speriamo diventi più economico nei prossimi mesi e anni.

  • guagnelz

    24 apr 2009 - 17:02 - #21
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    Se la vogliamo mettere sull’economicità: chi può apre centrali a carbone.
    La Cina come si è detto in un altro post sta facendo un mix in modo da non essere dipendenti ad una sola tecnologia ed ai suoi costi variabili.
    L’eolico ha costi variabili quasi nulli, si può dire lo stesso del nucleare?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 17:06 - #22
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    @ guagnelz

    si

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    24 apr 2009 - 17:39 - #23
    1 punto
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    I conti sono stati fatti da tempo e non mi pare diano affatto ragione a voi.

    Ripeto: fateci vedere questi conti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 17:52 - #24
    -1 punto
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    @ Fabio

    Morti annue attribuibili a PM10 in Italia: 3500-5000 (5% bambini)

    Supponiamo che riscaldamento e produzione di energia elettrica contribuiscano per il 50% pari a 1750-2500 morti.

    Morti evitabili se tutta l’energia elettrica e per riscaldamento fosse prodotta da nucleare 1750-2500 (di cui 100 bambini).

    Valore della vita di un bambino da imputare come esternalità alle fonti fossili= infinito.

    Il nucleare vince.

    Hai bisogno d’altro?

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    24 apr 2009 - 18:04 - #25
    1 punto
    Up Down

    Certo che ho bisogno d’altro.

    Tanto per cominciare, le fonti.
    E poi… che, vuoi davvero dire che l’unico inquinamento prodotto dai combustibili fossili sono i PM10?!

    Stiamo parlando di mari inquinati, fauna e flora distrutte, cancerogeni vari immessi nell’ambiente che ritornano sulle nostre tavole e nei nostri polmoni…

    Tu dirai: il nucleare non ha nessun problema da questo punto di vista. Errato! Innanzitutto, basterebbe ricordare Chernobil. In secondo luogo, l’estrazione dell’uranio ha costi umani, sociali ed ambientali spropositati. Le centrali nucleari per funzionare hanno inoltre bisogno di ingenti quantità d’acqua. Per non parlare degli innumerevoli microincidenti che accadono decide di volte l’anno in ogni parte del mondo.

    I numeri, Bettanini, sono ben altri. Li vogliamo fare questi conti, sì o no?

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    24 apr 2009 - 19:26 - #26
    -2 punti
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    “Morti annue attribuibili a PM10 in Italia: 3500-5000 (5% bambini)”
    Fonte? Scientificità dello studio?
    Secondo me sono un sacco di balle assolutamente indimostrate.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 19:29 - #27
    0 punti
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    @Fabio

    Per quanto riguarda Chernobyl se ne parla nell’altro post, comunque orde di animali mutanti vicino a Pripyat non se ne vedono.
    Per quanto riguarda le cose che dici sul nucleare sono i classici deboli eco-pensierini che puoi auto-confutare andando a leggere i vecchi post sul nucleare presenti su questo sito.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 19:38 - #28
    0 punti
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  • Profilo di nuNce

    nuNce

    24 apr 2009 - 20:20 - #29
    1 punto
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    Ma come potete paragonare le fonti rinnovabili alle non rinnovabili? Il discorso non è se conviene o meno, perché tanto prima o poi il passaggio sarà obbligatorio.
    Bisognerebbe cominciare ad entrare in una nuova ottica, un’ottica del risparmio. Non sono le fonti energetiche a dover rispondere alle nostre esigenze, ma siamo noi che dobbiamo finalmente comprendere che il nostro stile di vita è possibile solo grazie a fonti fossili che non sono gratuite e non sono in fondo così economiche.
    Oltre ai già citati costi sanitari ed ecologici, dobbiamo considerare il costo “nascosto” dei combustibili fossili: milioni e milioni di anni richiesti per riformarli. E’ facile parlare di eolico caro, fotovoltaico improponibile, etc… Ma rimanere sulle fonti fossili o puntare sul nucleare è una scelta perdente.
    @gbettanini: il nucleare non vince per niente, le scorie radioattive prodotte sono rifiuti pericolosi che rimangono tali per milioni di anni (fonte wikipedia). Dunque, quando tutto il mondo funzionerà a nucleare, dove metteremo i nostri bei bidoni verde fosforescente? Li manderemo contro il sole? Il futuro è nel rinnovabile, e in particolare nel solare, che rappresenta un traguardo necessario e fondamentale per lo sviluppo umano. Il sole ci fornisce un quantitativo energetico enormemente superiore a qualsiasi nostra richiesta e potrebbe soddisfare le necessità umane, se si trovassero sistemi più efficienti per utilizzarlo.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2009 - 21:20 - #30
    0 punti
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    @ nunce

    Il problema delle scorie è un falso problema.
    Il soare ha e avrà sempre un ruolo marginale nella produzione di energia elettrica.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    25 apr 2009 - 10:37 - #31
    1 punto
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    @gbettanini

    Troppo facile svignartela così. :-)

    1) Il problema delle scorie è IL problema, tutt’ora irrisolto.
    2) Per Chernobil, leggi semplicemente Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_disaster_effects
    3) Per tutto il resto che dici essere “eco-pensierini”… Ti dovrebbe costare ben poco confutarli in questa sede, anziché rimandarmi ad “altri post”.

  • Mauriziosat7

    25 apr 2009 - 12:57 - #32
    0 punti
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    fabio
    SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONA WIKIPEDIA.
    su questioni semi politiche è affidabile come nonna papera.
    .
    TI RIPETO CHE LA AIEA ha fatto con l’OMS uno screening ventennale .
    53 MORTI
    2000 MALATI
    fine
    vatti a leggere i risultati.
    e poi basta ne abbiamo parlato allo sfinimento.
    ps:
    I REATTORI ERANO 3 e gli altri 2 hanno continuato a lavorare sino a pochi anni fa
    ed i tecnici hanno continuato ad andarci a lavorare senza troppi problemi.
    non c’è questa distruzione che gli ecotonti vorrebbero propagandare.

  • guagnelz

    25 apr 2009 - 14:47 - #33
    -1 punto
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    Alè, adesso anche wikipedia non va bene, anche wikipedia è schierato, buttiamo tutto in politica. Sei ossessionato.

    ps. Come le chiamiamo tutte quelle persone (ora sono ragazzi) che sono nate con malformazioni? Anche lievi come la figlia ventenne di una donna ucraina che conosco a cui manca un pezzo di femore e fatica a camminare; non tirare fuori che è un caso (come dicesti le leucemie vigliacco) perchè mi racconta che è pieno di questi fatti là.

  • Mauriziosat7

    25 apr 2009 - 17:41 - #34
    0 punti
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    in italia esistono i COTOLENGO
    i difetti genetici , le malformazioni e le malattie ……………..
    ESISTONO A PRESCINDERE DAL CHERNOBYL
    .
    la malafede degli ecotonti sta appunto nel mettere tutto dentro lo stesso calderone.
    .
    L’ OMS e la AIEA invece hanno condotto uno studio serio e ventennale
    separando le malattie in generale , da quelle che possono essere causate da un’esposizione alle radiazioni, controllando se effettivamente questa esposizione è esistita.
    .
    il risultato è :
    53 morti
    2000 malati.
    in vent’anni …… in tutta la regione
    .
    il resto sono vaccate .

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    25 apr 2009 - 20:28 - #35
    -1 punto
    Up Down

    Che wikipedia per questioni semi-politiche abbia un’affidabilità piuttosto dubbia è risaputo.
    Il problema è che a voi, che credete sempre di essere dalla parte della ragione, a prescindere dalla realtà, non passa neanche per la testa che quello che credete possa essere sbagliato, e così lo considerate vero ed addirittura super partes, come una verità scientifica.

  • vinsitor

    26 apr 2009 - 03:34 - #36
    0 punti
    Up Down

    @24

    “Morti evitabili se tutta l’energia elettrica e per riscaldamento fosse prodotta da nucleare 1750-2500 (di cui 100 bambini).”

    Ragionamento valido… per assurdo, se ti offrissi gentilmente di ospitare in casa tua le scorie nucleari per innumerevoli generazioni :)

    Cmq si ritorna sempre ai soliti discorsi, non si considerano i costi di progettazione, costruzione, manutenzione e smaltimento degli impianti, i costi di gestione delle scorie, la variazione del prezzo del materiale di fissione. Il nucleare non sembra proprio l’alternativa più convincente ai nostri problemi energetici.

  • vinsitor

    26 apr 2009 - 03:46 - #37
    0 punti
    Up Down

    AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica)

  • Mauriziosat7

    26 apr 2009 - 04:06 - #38
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    OMS organizzazione mondiale per la sanità
    AIEA agenzia ONU per l’energia atomica
    .
    ED ALLORA?
    I COSTI VARI non li consideri tu PERCHE’ NON SAI DI CHE STAI PARLANDO .
    ma chi i conti li deve fare sul serio , li fa bene
    ed infatti in tutto il mondo, chi puo’, apre nuove centrali nucleari.
    .
    IN ITALIA ogni anno MUOIONO PER STRADA MIGLIAIA DI PERSONE .
    altro che nucleare.
    53 morti in tutto il mondo negli ultimi 40 anni
    e solo a causa di quei dementi dei COMUNISTI

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 apr 2009 - 08:53 - #39
    0 punti
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    @Fabio e vinsitor

    Alle vostre domande trovate risposta nei libri di chimica, fisica ed economia, quello che vi si vuole far notare è che le ‘verità’ che vengono proposte sul nucleare dal pensiero-unico ecologista non sono così ‘vere’.
    C’è una scelta da fare: continuare ad usare il paraocchi e accettare verità preconfezionate da altri oppure studiare seriamente il problema (sui libri e non su wikipedia).
    Nel nostro paese da parte delle associazioni ecologiste alcuni falsi problemi vengono ingigantiti (come la questione delle scorie), invece altri problemi reali, che fanno migliaia di morti all’anno, vengono messi in secondo piano o ignorati.

    A proposito delle vostre domande specifiche allego comunque copia di un miovecchio post:

    [….di scorie ce n’è per tutti i gusti… fa conto che solo di Uranio ce n’è tot isotopi (U233, U234, U235, U236, U238)… ci sono un sacco di elementi nel nocciolo di un reattore ed hanno tempi di dimezzamento e quindi livelli di radioattività diversissimi tra loro…. per tempo di dimezzamento si intende che dopo quel tempo metà degli atomi di un certo elemento si sono trasformati (trasmutati) in altri elementi, magari più radioattivi di quelli di partenza… e così via fino a che non si raggiunge un elemento stabile. Comunque, per rendere l’idea, l’ U238 ha un tempo di dimezzamento di 4,5 miliardi di anni ed è molto poco radioattivo…. altri elementi hanno t 1/2 di ore, minuti od anche secondi e a questi elementi è meglio stare molto lontani. Comunque alla fine della fiera le scorie che escono dalla centrale sono moderatamente radioattive ed il t1/2 medio è sui 200.000 anni, non sono poi così pericolose e se sepolte in un posto indicato da un geologo decente il problema è risolto. Per quanto riguarda i costi, pur contando decommissioning e sistemazione scorie costruire una centrale nucleare in Italia è sicuramente un buon affare…. una centrale da 1.5 GW potrebbe rendere al netto dei costi diciamo… sui 500 milioni di euro l’anno e pagati mutuo e tasse direi che l’utile netto può essere intorno ai 100 milioni l’anno.]

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    26 apr 2009 - 10:53 - #40
    0 punti
    Up Down

    Chernobyl era OT, la Wikipedia lo è anche di più… ma concordo che alcune sue voci sono vulnerabili:
    - Uno scienziato non ha troppo interesse per scrivere e riscrivere a Wikipedia per smontare le critiche che gli sono mosse, perché sa che li la sua credibilità non è riconosciuta, né potrebbe scendere nel tecnico.
    - Un’organizzazione come l’OMS ha un ufficio PR che si occupa di troppe cose e non è abbastanza reattivo o efficiente per pattugliare la Wiki. Inoltre non ha scopi politici o commerciali.
    - Invece le organizzazioni politiche o economiche che sanno di avere molto pubblico sulla Wiki tengono d’occhio le voci lette dal loro target su cui fare guerrilla marketing molto cost/effective (scusate l’inglese:) ).

  • vinsitor

    26 apr 2009 - 11:49 - #41
    0 punti
    Up Down

    @ gbettanini

    Rispondo solo a te, visto che il tuo post è civile è improntato al dialogo.
    I libri di chimica, fisica ed economia purtroppo non sono sufficienti a farsi un’idea chiara e a “360 gradi” dell’argomento. Non sono l’avvocato delle associazioni ecologiste, per cui il loro “non vedere” altri problemi non mi riguarda. Sono cosciente che esistano e vadano risolti urgentemente, ma tirarli in ballo per giustificare altro non lo trovo corretto.
    Riguardo la radioattività, le scorie “non sono poi così pericolose e se sepolte in un posto indicato da un geologo decente il problema è risolto” mi sembra alquanto superficiale come risposta. Magari la lettura di libri sulla situazione geologica italiana e un’informazione sulla gestione politica (altro che geologo) delle ATTUALI scorie in Italia alla “polvere sotto il tappeto” ti farebbero cambiare idea visto che non siamo nemmeno capaci di gestire l’immondizia…

    Concludo con una considerazione, magari un po’ ingenua: preferisco non dovermi preoccupare per quante CENTINAIA di anni i miei figli e i miei nipoti dovranno preoccuparsi di trovare geologi decenti, perchè loro nonno ha acceso una lampadina.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    26 apr 2009 - 12:29 - #42
    0 punti
    Up Down

    Per quanto riguarda il T 1/2 sicuramente c’è molta ignoranza in giro che porta a credere che per 200 mila anni le scorie saranno pericolosissime a causa delle forti radiazioni che rilasciano.

    Penso che il problema principale in italia non sia tanto i problemi del nucleare in sè, quanto la mafia: non riusciamo a gestire neanche il pattume ordinario(vedi Napoli) per non parlare della fine di quello speciale: http://www.ecoblog.it/post/8150/taranto-sequestrati-10-container-di-rifiuti-speciali-diretti-in-cina

    Penso che tanto basti per farci passare la voglia di costruire centrali…

    -Jappo-

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 apr 2009 - 12:37 - #43
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    Up Down

    @vinsitor

    Il problema delle scorie è un problema prettamente tecnico e se non si masticano bene Becquerel e Sievert è difficile farsi un’idea della questione…..
    Ma comunque checchè gli antinuclearisti di professione ne dicano la cosa non è molto più complessa di così: fai un buco profondo 500m nella roccia solida in un luogo geologicamente stabile per 1 milione di anni, ci metti le scorie e poi fai esplodere il condotto l’accesso.

    L’atteggiamento che hai è quello del principio di precauzione tanto caro agli ecologisti in genere….per il quale vanno perseguite solo azioni a rischio zero.
    Il rischio zero esiste solo nelle favole, le decisioni vanno prese in base a calcoli tecnico-economico-statistici fatti bene (non con statistiche ‘alla greenpeace’). E va perseguita la strada del ‘male minore’ non della perfezione assoluta.

    Il vero problema, che fai fatica a vedere, è appunto che non dovresti preoccuparti del fatto che che i tuoi nipoti si possano trovare sottoterra per migliaia di anni delle scorie radiattive…devi preoccuparti di cosa tu, i tuoi figli ed i tuoi genitori respirate adesso. Quest’ultimo è un problema da tutti i punti di vista più rilevante.
    Tu dici che la gestione delle attuali scorie radioattive in Italia viene effettuata malissimo ma comunque non mi risulta abbia fatto vittime negli ultimi anni…escludi a priori che sia possibile che una quantità di scorie maggiore se trattata decentemente e con maggiori controlli possa costituire un compromesso accettabile per la salute di tutti?

    Le radiazioni non si vedono, non si sentono e fanno paura ma sono meno mostruose di quello che chi cerca di strumentalizzare le nostre paure vuole farci credere.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 apr 2009 - 13:09 - #44
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    @Jappo

    “c’è molta ignoranza in giro che porta a credere che per 200 mila anni le scorie saranno pericolosissime a causa delle forti radiazioni che rilasciano.”

    …..appunto

    le scorie con T1/2 pari a 200 mila anni saranno pericolosissime ben oltre i 200 mila anni e proprio per questo vanno sepolte.
    Quello che dicevo in un post precedente è che tra i molti tipi di scorie che vengono prodotte in un reattore nucleare ve ne sono alcune che sono miliardi di volte più pericolose di quelle che vengono sepolte ma che per fortuna si ’spengono’ molto velocemente nel senso che dopo giorni o mesi sono già scomparse.

    In teoria le scorie con T1/2 intorno ai 200 mila anni le potrei lasciare anche all’aperto, nel senso che se faccio un recinto lontano 100m* dalle scorie e nessuno ci si avvicina più di così problemi per la salute non ce ne sono (ed infatti più o meno questo è ciò che si fa attualmente). Se però voglio garantire che non si contaminino falde d’acqua o che nell’arco di un milione di anni le scorie non possano entrare in contatto con esseri viventi l’unico modo è seppellirle nella roccia.

  • vinsitor

    26 apr 2009 - 14:23 - #45
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    Non ci vuole molto per “masticare” delle unità di misura, ma vedo che ci vuole uno sforzo “leggermente” maggiore per masticare concetti considerati evidentemente poco rilevanti. Il fatto che un problema pratico sia considerato tecnicamente risolvibile (ammesso che lo sia) esula dal considerare il problema risolto o praticamente (non solo tecnicamente) risolvibile. Il banale, semplice (e magari economico) stoccaggio delle scorie maggiormente radioattive nella roccia, in un terreno geologicamente stabile, impermeabile, lontano e costantemente monitorato, non mi sembra sia stato finora attuato con successo e questo mi basta per immaginare che sia o inattuabile, o difficilmente attuabile, il che mi fa ancora una volta propendere per il rifiuto del nucleare come fonte di energia.

    Ripeto ancora, e c’è chi mi ha appena dato ragione, che il solo pensiero di come il problema rifiuti viene gestito in Italia mi fa essere molto cauto e prevenuto. Basta per essere considerato un fondamentalista ecologista? Non mi interessa.

  • Mauriziosat7

    26 apr 2009 - 16:09 - #46
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    a parte che non è vero
    è vero per esempio in Italia
    e lo è per una unica ragione
    LE MAMMINE DEMOCRATICHE che incatenano i bambini di 5 anni ai binari del treno.
    C’è poco da discutere, con chi sfrutta i bambini e gli fa il lavaggio del cervello.
    Nessun politico si prende questa gatta da pelare . altro che problema scorie.
    il problema sono gli invasati ecotonti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 apr 2009 - 17:01 - #47
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    @visintor

    “Il banale, semplice (e magari economico) stoccaggio delle scorie maggiormente radioattive nella roccia, in un terreno geologicamente stabile, impermeabile, lontano e costantemente monitorato, non mi sembra sia stato finora attuato con successo e questo mi basta per immaginare che sia o inattuabile, o difficilmente attuabile, il che mi fa ancora una volta propendere per il rifiuto del nucleare come fonte di energia.”

    Appunto, la questione è questa, tu vedi qualcosa che non riesci a comprendere e valutare correttamente…. e trai conclusioni sbagliate.

    Se non viene fatto ci sono delle ottime ragioni:
    1) Le scorie rimangono depositate per un periodo piuttosto lungo presso la centrale per far sì che gli isotopi radioattivi più pericolosi decadano spontaneamente.
    2) Il costo di costruzione del deposito definitivo è elevato (a spanne 1% del valore dell’energia prodotta), se non obbligati gli operatori non hanno interesse a costruirli nel breve termine.
    3) Il combustibile esaurito va riprocessato ed il processo di riprocessamento ha un costo elevato.
    4) Il combustibile esaurito è costiuito al 97% da Uranio 238 che ha un notevole valore e tra alcuni anni potrà essere usato come combustibile.
    5) Non c’è nessuna fretta e nessuna imposizione a riporre le scorie in depositi definitivi. Questo proprio perchè anche le sistemazioni ‘posticcie’ delle scorie fin’ora utilizzate comunque non costituiscono alcun pericolo per la collettività.
    6) Altri motivi comunque molto rilevanti.

  • vinsitor

    26 apr 2009 - 19:51 - #48
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    Parafrasando, questo stoccaggio definitivo è fattibilissimo (dubito), ma principalmente troppo costoso, quindi nessuno se ne interessa in mancanza di obblighi e tutto viene delegato ad un futuro eventuale, in cui si potrà vendere l’Uranio 238 e il posto dove mettere il resto delle scorie verrà trovato da qualche bravo geologo, il tutto (probabilmente) a un costo da valutare… sarò io a trarre conclusioni sbagliate, ma i conti non mi tornano.

  • Mauriziosat7

    26 apr 2009 - 20:28 - #49
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    non ti tornano perchè ti preoccupi solo di farli combaciare con le tue idee.
    tu parti da un’idea e tenti di farla corrispondere con le informazioni che trovi in internet.
    ma è un approccio sbagliato .
    .
    se prendi una cava di sale dismessa e ci metti alcuni metri cubi di materiale ……..non c’è nessun costo da sostenere.
    tranne quello di una recinzione e di una sorveglianza per evitare l’ingresso illecito.

  • Doppio T

    27 apr 2009 - 18:23 - #50
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    @ mauriziosat

    a questo punto si dovrebbe calcolare quanto costa una sorveglianza per 2*E5 anni a fronte di un operatività della centrale stimabile in decenni…

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