Dopo le drammatiche aggressioni che hanno funestato la Sicilia nei mesi scorsi, è stato finalmente elaborato, dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali e dall’assessorato alla sanità della Regione, un progetto mirato a risolvere l’emergenza randagi nella regione.
Il progetto pilota durerà 3 mesi e verrà testato nella Provincia di Ragusa. Lo scopo è quello di controllare la popolazione vagante e la sua riproduzione. La prima fase del progetto sarà quindi quella di censire i cani con padrone, identificarli con microchip ed iscriverli all’anagrafe canina, come d’altronde già sancisce la legge nazionale sulla prevenzione del randagismo.
Successivamente, si dovranno censire ed adeguare le strutture di ricovero che attualmente ospitano i cani randagi e catturare quelli vaganti, utilizzando i metodi idonei a garantire agli animali il maggior rispetto possibile. Si dovranno sterilizzazione i randagi catturati e - infine - partirà una campagna di comunicazione ed educazione, per adulti e ragazzi, sulla responsabilità che comporta possedere un cane.
Foto | akk_rus
tsukineko
27 apr 2009 - 16:21 - #1Tutte cose che si sapevano già, chi assicura che ora faranno le cose per bene?
ecofan
27 apr 2009 - 16:51 - #2progetto pilota con censimento e microchip? io sapevo che erano cose obbligatorie, almeno qui in veneto.. devo ancora sforzarmi a pensare che non ci sono 2 italie ma solo 1
secondo me dovrebbero mettere un veterinario responsabile in ogni struttura che sterilizzi tutti gli animali da affidare
tob
28 apr 2009 - 08:45 - #3Io proporrei 1 veterinario che sterelizzi tutti i padroni che abbandonano i cani.