Convention Coldiretti: Liveblogging del discorso del Ministro Zaia

La convention di coldiretti

Si sta tenendo in queste ore al Palalottomatica di Roma il convegno di Coldiretti, incontro importante dal punto di vista agricolo perchè dopo il G8 voluto dal Minustro Zaia vede un nuovo confronto tra gli agricoltori. Il settore un po' per una PAC poco propensa ai mercati del Made in Italy, un po' per la crisi economica mondiale, un po' per l'avvento dei biocarburanti versa in un impasse pesante. L'idea di Coldiretti è di lanciare una filiera agricola tutta italiana, cioè distribuire esclusivamente prodotto nazionale, dai cereali agli ortaggi evitando di passare per i mercati esteri. Una sorta di autarchia agricola che consenta agli agricoltori di bypassare la grande distribuzione e con "Campagna amica" rete distributiva tutta italiana fa penetrare il prodotto italiano.

12:05. Sul palco si alternano i rappresentanti della filiera italiana. Produttori di olio, vino, tipicità che portano la loro esperienza e si dicono d'accordo con il valorozzare sulle tavole italiane il prodotto italiano.

12:08. Sta per salire sul palco il Ministro Luca Zaia presentato da Sergio Marini, Presidente nazionale di Coldiretti, che preannuncia che attende di ascoltare il discorso del Ministro per esprimere il proprio giudizio a proposito delle aprole che pronuncerà sulla filiera agricola italiana.

Intanto viene letto il manifesto per una fliera agricola tutta italiana e alla fine della lettura i partecipanti esprimeranno il loro consenso o meno sventolando un cartellino giallo. Nel manifesto viene premesso che l'agricoltura è un bene comune e che la promozione e l'immagine dell'Italia nel mondo viaggia anche per la diversità dei suoi prodotti agroalimentari.

Sergio marini

Sergio Marini presenta il Manifesto di Coldiretti.

L'Assemblea aderisce al manifesto

L'Assemblea aderisce al Manifesto di Coldiretti.

12:24. Marini propone di far vedere al Ministro Zaia il filmato che presenta Coldiretti e il progetto Campagna Amica.

12:38. E' arrivato Berlusconi
Berlusconi all'assemblea coldiretti

Sergio Marini si assume le reponsabilità dell'attuale situazione della filiera e dice che da imprenditori è ora che va raccontato alla gente del eprché i prodotti agli agricoltori sono sottopagati. Spiega all'Assemblea che metà del Governo è li grazie alla presenza del Presidente del Consiglio e dei Ministri Zaia e Scajola, più diversi sottosegretari e rappresentanti sindacali. Il punto spiega Marini è che se il latte viene pagato 26 centesimi al litro è solo colpa nostra.

Spiega Marini:

La causa dei troppi passaggi siamo anche noi. Facciamo uan filiera agricola, più corta e firmata da noi, epr dare la possibilità ai consumatori di scegliere e di permettere di prendere il meglio dell'agricoltura italiana.

L'obiettico, spiega Marini, è costruire all'interno delle cooperative la filiera italiana. Spiega Marini che dopo aver creato la filiera italiana è necessario l'accordo con la GDO.
E dice:

la GDO decide se fare promozioni, mettere il proprio marchio e così ci massacra così come sta massacrando l'industria agroalimentare italiana. E vive la stessa debolezza che viviamo noi. E una parte sta in questa direzione. ma perché non facciamo come negli Usa di costruire una rete in cui sia possibile che i produttori arrivino direttamente ai consumatori il che diventa un grande strumento commerciale e di pressione. Quando unc onsumatore trova un marchio reale e di qualità loc ercherà anche nella GDO è può funzionare come pungolo per far conoscere il nostro marchio e forse il potere negoziale potrebbe aumentare nell'interese di tutti e dunque il progetto prevede 20mila punti vendita in tutt'italia divisi tra 2000 farmers market, 5000 nei migliori agriturismi, 10000 punti vendita nelle migliori aziende agricole italiane. Tutti ci guadagneranno. Sicuramente i consumatori, i produttori, il Paese che fa più Made in Italy vero; Ci gaudagna l'industra agroalimentare italiana che deve pensare per avere futuro di elgarsi a qualcosa di esclusivo. Altrimenti succede come nell'olio che ci siamo venduti i marchi, le ricette ce le copiano e che nel mondo ci sono bottiglie di olio con marchio italiano fatto con olive che non hanno mai visto l'Italia.

13:11. Parla il Ministro Scajola. Ha affrontato il discorso dell'industrializzazione delle imprese agricole e dello scatto che potrebbero ricevere dalle energie versi e rinnovabili.

13:30 Prende la parola il Ministro Zaia.

Inizia aad affrontare il discorso del terremoto in abruzzo e della situazione dell'agricoltura. In Italia ci sono un milione e settecentomila aziende agricole con un PIL di 60milioni di euro. Ma è una qualità che non è remunerata. E siamo qui oggi per far capire che l'agricoltura deve avere questo riconoscimento. Il confronto con l'Europa e importante e a difendere l'agricoltura non ci va un funzionario ma il Ministro e i fondi PAC vanno dati agli agricoltori e nojn a chi la sfrutta, incontri grazie al quale sono stati portati in Italia 4 miliardi di euro.

Ma non affronta ancora le quote latte e passa direttamente al mercato e ai prezzi dell'olio extravergine di oliva che costa ai produttori 2 euro a litro.

Continua:

Non possiamo obbligare i nostri agricoltori a confrontarsi con i prezzi di produzione di agricolture arretrate di decenni e i costi significano qualità e sicurezza alimentare. Le schifezze degli altri paesi, e qui la tolleranza è doppio zero, se le devono tenere a casa loro e lo abbiamo dimostrato sequestrando 340 tonnellate di falso pomodoro san marzano o di pesce proveniente dalla cina ma anche sequestrando proveniente dalla Germania latte al nero. Difendiamo non solo gli agricoltori ma anche i cosnumatori. Infine e ne ha fatto cenno Claudio Scajola: le agropiraterie dobbiamo rilevare che il nostro export vale circa 24 miliardi di euro e che cresce in Eu del 13% e dell'11% in paesi extra Eu. Puntiamo a far diventare questi 24 milardi almeno 60 miliardi di euro. E' necessario ridurre i passaggi di mano, dare reddito ai nostri agricoltori, origine obbligatoria, in etichetta, dell'agroalimentare. E' la volontà di ricordare che siamo attenti a queste dinamiche. Qualcuno mi ha accusato per lo sciopero dell'annas a Natale, ma prima della frutta esotica ci sono le mele. E' la volontà dir icordare che ci sono un mione e serttecentomila aziende a gricole che vogliono risolvere questi problemi. Noi dovremmo confrontarci con la GDO. Il punto vendita ideale è che il consumatore possa vedere la nostra bandierina con la nostra agricoltura e il resto del mondo. Vi lascio con un pensiero,preso dal Presidente Berlusconi: pensate sempre che io non ho mai conosciuto un pessimista che fa fortuna

il Ministro zaia alla convention di Coldiretti

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