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Sempre più auto in Italia: nel 2007 erano 50 milioni

Pubblicato: 04 mag 2009 da Orangeskies

Commenti dei lettori


Continua ad aumentare il numero di veicoli circolanti in Italia, che nel 2007 ha raggiunto la cifra record di 50 milioni 159mila e 45, in aumento del 10,9% rispetto al 2000, secondo i dati contenuti nella pubblicazione “Analisi dei dati italiani del trasporto su strada 2000-2005-2007”, pubblicata nei giorni scorsi dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

La regione con più veicoli in assoluto è la Lombardia, che supera i sette milioni (7.922.559), mentre Lazio, Campania, Sicilia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Puglia si collocano tra i 2,5 e i 5 milioni e tutte le altre regioni al di sotto del milione e mezzo.

In particolare, nel 2007 il Lazio aveva 5.159.075 veicoli, la Campania 4.589.331 e la Sicilia 4.252.493, mentre la regione che ne aveva di meno era la Valle D’Aosta, con appena 194.442, anche se erano ben 1.543 per ogni mille abitanti, risultato condizionato dal particolare regime fiscale della regione, per cui molte imprese vi immatricolano macchine che poi circolano altrove.

Meno automobili invece in Puglia, che si ferma a 729 ogni mille abitanti, in Basilicata con 770 e in Trentino Alto Adige con 773.

Nel 2007, a livello nazionale questo numero è in aumento dell’8,9%, ma cresce ancora di più al centro-sud, dove tocca punte del 23,9% in Molise. Sembra che in generale nelle regioni più piccole, quindi con parco veicoli più ridotto, ci sia una maggiore densità di auto rispetto ai grandi centri. Una tendenza favorita, probabilmente, dalla minor presenza di mezzi pubblici.

Via | ISPRA
Foto | Flickr

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    04 mag 2009 - 20:48 - #1
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    @filippo

    Una cosa sono 50 milioni di veicoli, un’altra sono 50 milioni di auto…. che vorrebbe dire più di una a testa esclusi anziani e minorenni.

  • Profilo di semprearota

    semprearota

    04 mag 2009 - 21:24 - #2
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    E’ evidente che nelle città bisogna passare dalla prevalenza di una condizione primitiva di spostamento privato in cui ognuno si deve procurare un mezzo di trasporto con le proprie forze, alla prevalenza di una condizione più evoluta e civile di spostamento pubblico composto da un sistema integrato di treni, linee metro, tram, autobus, filobus, corsie preferenziali, parcheggi di scambio, piste ciclabili, bike sharing, cicloparcheggi, nessuno di questi elementi è inutile, è necessario che tutti si sviluppino insieme in ambito urbano.

    a questo proposito invito tutti a leggere, firmare e diffondere la petizione on line “PIU’ METROPOLITANE PER ROMA” proposta da Legambiente.

    http://firmiamo.it/metropolitaneperroma

    Diffondetela pure ai vostri amici, parenti, conoscenti, colleghi, siti e blog, cè bisogno di tante firme, anche dalle altre città italiane, più siamo e meglio è!!!

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    04 mag 2009 - 22:21 - #3
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    Le metropolitane sono utili, ma i mezzi pubblici non raggiungeranno mai la flessibilità e la soddisfazione di esigenze tanto diverse come i mezzi privati, che sono chiaramente quelli preferiti dalle persone (i fatti lo dimostrano, al di là di quello che cianciano).
    Prendere atto che le persone preferiscono i mezzi privati, che sono complessivamente più efficienti (se poi pensate che i mezzi privati vengono pagati dal singolo, e quelli pubblici dallo stato…), e regolarsi di conseguenza, facendo più strade, parcheggi, ecc., no eh?
    Non sia mai che la gente sia libera di fare come preferisce. Deve finire in gabbia.
    Ma un giorno si ribellerà contro questa versione moderna di Ceausescu.

  • RFlea

    04 mag 2009 - 23:58 - #4
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    @ #3

    complessivamente più efficienti in che senso?

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    05 mag 2009 - 01:06 - #5
    1 punto
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    i mezzi privati sono più flessibili ma io personalmente preferisco spostarmi con i mezzi pubblici, poi è una semplice questione di frequenza, anche io uso la macchina…ma molto di rado.

    -Jacopo-

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    05 mag 2009 - 03:53 - #6
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    @RFlea: tranne che in pochi casi nelle grandi città (per questo dicevo che la metro comunque è utile, e spero che le amplino dove servono), con i mezzi privati si risparmia tempo. Col mezzo privato vai dal punto A al punto B (praticamente qualsiasi punto A e qualsiasi punto B, boicottaggi politici permettendo) senza dover cambiare mezzo, azzeccare coincidenze, ecc. Puoi portare ciò che ti serve (se esci a fare delle commissioni, dal far la spesa a mille altre cose, è una caratteristica che serve), e questo sui mezzi pubblici non è molto fattibile. Ti da una libertà incommensurabilmente superiore, e questa è una cosa che ha un valore.
    Se poi pensi ai costi, puoi notare facilmente come il costo MARGINALE di ogni spostamento non sia granchè conveniente coi mezzi pubblici. Del tipo: devo andare dal dentista: se prendo l’auto spendo 2 euri di benza, se prendo i mezzi spendo 2 euri uguali di biglietti. C’è un però: che i 2 euri di benza sono per 2/3 tasse, mentre i 2 euri dei biglietti del bus sono una tariffa politica, che copre solo parte dei costi.
    Se dovessi considerare tutti i costi (cosa che ha senso fare solo se si è disposti a rinunciare del tutto all’auto, non potendola avere neanche le eventuali poche volte che serve; e credo che questa sia una ipotesi per i più poco realistica), ti troveresti di fronte da un lato a costi sopportati dai privati spontaneamente e pieni di tasse (che falsano i calcoli di convenienza economica); dall’altro tantissime spese foraggiate dalle tasse stesse.
    Se uno potesse scegliere tra un mezzo privato, sopportandone tutti i costi (anche le strade, mediante pedaggio, per esempio) ma non le tasse inique, e tra i mezzi pubblici alle medesime condizioni (si pagano gli stipendi degli autisti, i mezzi, ecc.), credo che il confronto sarebbe impietoso.
    Tutti dovrebbero chiedersi se sarebbero veramente disposti a pagare spontaneamente per coprire interamente i costi (niente finanziamenti da tasse) dei mezzi pubblici, tenendo conto di tutto, del come impiegare le proprie risorse, della libertà, della flessibilità, dei tempi, del non dover dipendere dagli altri, degli scioperi, dell’igiene, delle condizioni climatiche (stare stipati per mezz’ora come sardine a 38 gradi non è una gran bellezza).
    Per questo dico che i mezzi privati sono più efficienti: perchè alla fine, nonostante la distorsione economica data da tasse spaventose da un lato (il 20% del totale delle entrate dello stato deriva dal mondo automobilistico, per la cronaca), e da sussidi pubblici dall’altro, la maggior parte della gente, facendo i suoi calcoli e le sue considerazioni, sceglie il mezzo privato (salvo alcuni casi particolari, come dicevo: sarei curioso però di fare un raffronto investendo gli stessi soldi in strade e parcheggi per le auto).

  • Profilo di alexator

    alexator

    05 mag 2009 - 08:07 - #7
    2 punti
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    si certo continuiamo a cementificare (strade e parcheggi) tanto l’italia non ha confini giusto… ma che stai a di kasparov?
    tra inquinamento, aridità e cemento, resta a mala pena abbastanza terra per soddisfare le nostre esigenze alimentari tra frutta, verdura, cereali e allevamenti vari….
    dovremmo rendere l’italia una grigia piattaforma di cemento importando (come già in parte avviene- pensa alla carne-) moltissimi alimenti dall’estero?
    mamma mia a che livello siamo arrivati, drogati e tossicodipendenti dall’automobile….

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    05 mag 2009 - 10:41 - #8
    1 punto
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    Capisco il ragionamento di Kasparov ma nn lo condivido…
    Comunque prendiamo ad esempio i pendolari e gli orari di punta, preferiresti andare con un mezzo privato o con una metropolitana?
    Te lo chiedo perchè io mi sposto principalmente a piedi e bici, seguito da bus, metro e treno, ma quelle volte che non potevo fare a meno dell’auto stavo per la maggior parte del tempo semi fermo…

    -Jacopo-

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 mag 2009 - 12:49 - #9
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    @ kasparov
    Mi associo, ma è chiaro che usare la “comodità” come parametro per valutare l’efficienza di una soluzione è moralmente inferiore ad usare come parametro “il bene comune”. D’altronde l’ecologismo non vede nell’inefficienza (né nell’inquinamento) un problema se essi portano alla decrescita.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    05 mag 2009 - 18:57 - #10
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    @Alter EGO: per me invece le valutazioni personali sono superiori a quelle del bene comune. Perchè le prime sono libere considerazioni di libere persone, mentre le seconde non sono altro che considerazioni di alcuni imposte a tutti, con coercizione e prepotenza. Se fosse veramente il bene di molti, non ci sarebbe alcun bisogno di imporlo. Invece guarda caso persino con le imposizioni le cose vanno in direzione opposta.
    Quest’anno sono contenti gli ecologisti che “decresciamo” del 4-5-6%?
    @Alexator: perchè i mezzi pubblici non hanno bisogno di strade (anche ferrate)? l’Italia si sta cementificando in minima parte per via delle strade e dei parcheggi. Dare la colpa a questi è pretestuoso. Sto dalla parte delle persone che vogliono muoversi liberamente, senza i diktat di chi va in giro con l’auto blu od abita in centro e fa presto a dire “andiamo tutti a piedi”. Ed amo il verde. La cementificazione deriva da altro, non dalle strade, che tra l’altro eviterebbero code che anche con l’ambiente non vanno molto d’accordo.
    Se poi vogliamo andare in giro di meno, cominciamo a sfruttare le moderne tecnologie, ed evitare di dover fare decine di km per fare il lavoro che si potrebbe fare a casa, e via dicendo.
    @Jappo: dipende. In centro a Milano l’auto non è molto conveniente. Dove c’è la metro meglio la metro, dove ci sono i tram ed i bus il discorso già cambia parecchio.
    Per dire, una moto od uno scooter già sono molto meglio dei mezzi pubblici, molto spesso.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    05 mag 2009 - 18:58 - #11
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    Poi tutti sti 50 milioni di auto non è che circolano tutte assieme. Molta gente ha più di un’auto ma ne usa una per volta, evidentemente.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 mag 2009 - 19:56 - #12
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    @ kasparov
    Eco_EGO, il mio doppio ecologista, ti dice:
    IIIIiiiihhh!!! Ma come, nn sai che la gente quando lasciata libera si autouccide ed ha bisogno di essere salvata da se stessa e dalle multinazionali e dal vil danaro? E chi è libero non solo si suicida o si lascia uccidere, ma è anche così stupido da non accorgersene anzi è contento!
    Quando il cattivo liberista dice, come fai tu (cioè, come fanno tutti), che la natura gli piace ma aggiunge che non crede che la decrescita sia una cosa intelligente e che l’intelligenza dell’uomo libero sia il modo migliore per amministrarla, diventa una minaccia per tutti!!!
    Alter_EGO invece:
    Quello che però non capisco, quando penso al credo ecologista, è come mai da un lato si creda che gli esseri umani sono così stupidi e dall’altro si creda ancora che esista un “verbo” prodotto dagli stessi uomini che li salverà.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 mag 2009 - 21:34 - #13
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    @kasparov

    Non sono 50 milioni di auto ma di veicoli….. quindi sono comprese auto, moto, camion, autobus, trattori….. tutto tranne i ciclomotori.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    05 mag 2009 - 22:26 - #14
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    Alter EGO: bella domanda, difficile rispondere. Un aspetto è che così ognuno può vedere realizzate le proprie fissazioni scaricandone costi e svantaggi su tutti gli altri.
    Nel frattempo, per ognuno de “tutti gli altri”, i costi e gli svantaggi da sopportare sono limitati, e non si lamenta.
    Se ad esempio io voglio usare un milione di euri per coltivare lombrichi, lo statalismo è il mezzo che mi consente di farlo, rendendomi così felice, facendo pagare 10 cents a testa ad altri 10 milioni di persone, che data l’esiguità della cifra non pensano valga la pena sovvertire l’ordine costituito.
    Quello che però succede è che gran parte di questi 10 milioni si mette a fare lo stesso giochetto, quindi tanti milioni di euri vengono buttati in cose inutili (tanto pagano altri), e nel complesso ci si ritrova molto più poveri e con delle decisioni prese veramente assurde, come tanti allevamenti di lombrichi.
    E’ un aspetto caratteristico della socialdemocrazia che contraddistingue il mondo occidentale: io vado dal politico e gli dico: ti voto se mi dai un milione per l’allevamento di lombrichi. Ovviamente mi risponderà di sì: mica paga lui.
    Tutti gli altri faranno la medesima richiesta, ed il politico dirà sempre di sì, per il medesimo motivo e per il fatto che tutte le attività in oggetto a questo punto dipendono da lui, la cui importanza cresce a dismisura.
    Nessuno ha interesse a smettere: se io rinuncio al mio allevamento di lombrichi, perchè mi sembra un milione buttato nel cesso, non ci guadagno nulla, se non la mia quota di 10 centesimi.
    E’ evidente che ho interesse solo a far smettere tutti gli altri, ma il politico che decide, la cui esistenza e potere dipendono da questo meccanismo, avrà altrettanto evidentemente interesse a continuare così.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    06 mag 2009 - 09:57 - #15
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    kasparov
    Condivido l’osservazione di cui sopra. Ma un tale meccanismo, pur ancora incapace di autoregolarsi, mi pare molto più naturale della proposta sociopolitica ecologista.
    I dogmi ecologisti, pur ampiamente fallati e facilmente criticabili, sono ammantati di quella bontà e retorica che in passato ha già seminato guai.
    Individulamente molti degli utenti di ecoblog o altre eco-ecommunity in realtà, messi di fronte ad una reale applicazione dei dogmi che difendono, si rivelerebbero come tutti gli ecoscettici.
    Ma l’ecologismo come movimento sta sfruttando così bene le leve di cui parlavi che si sta legittmando sempre di più, a danno del sistema (corrotto ma “aperto”) che lo legittima.
    E quindi non capisco come gli aderenti all’ecologismo, quando non sono portati per mano da “prezzolati nemici dell’ambiente” a vedere le incoerenze e le conseguenze di ciò in cui credono, si rivelano tanto ingenui quanto entusasti e spontanei disinformatori.
    Secondo me sono gli entusiasmi fideistici o adolescenziali alla base di questo movimento ad essere la cosa più interessante, e pericolosa.

  • Profilo di tuttoqua

    tuttoqua

    23 mag 2009 - 06:10 - #16
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    In realta’ sarebbe piu’ interessante conoscere il parco circolante piu’ che il parco immatricolato, e fare un’analisi statistica della congestione del traffico, cioe’ conoscere la densita’ di veicoli per Km2 nelle aree metropolitane, almeno nelle ore di punta. Oltre a cio’, sarebbe utile sapere quanto incidono le automobili per trasporto privato rispetto agli autobus/tram, ai taxi, ai mezzi di lavoro (furgoni per consegne ad esempio, che a Milano sono una piaga!) e mezzi pesanti. Indubbiamente servono investimenti, ma i soldi sono pochi e non bastano per tutto, e vanno spesi in modo mirato, altrimenti si rischia, come al solito, di sprecarli.

    Per quel che riguarda gli aspetti legati all’inquinamento, vorrei ricordare che le automobili contribuiscono in una misura di circa il 4% rispetto al totale, quindi mi pare di poter dire che l’attenzione andrebbe spostata in modo serio verso altri problemi, come ad esempio gli impianti di riscaldamento e di produzione dell’energia.