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I si al nucleare di Renato Angelo Ricci Presidente dell'Associazione Italiana nucleare

Pubblicato: 06 mag 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Il video che vi segnalo su è un intervista a Renato Angelo Ricci presidente dell’Associazione Italiana Nucleare, fisico nucleare e professore ordinario di Fisica Generale all’Università di Padova, che dice sostanzialmente:

L’energia nucleare probabilmente non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno energetico mondiale. Ha molti vantaggi e uno svamtaggio: quello economico. Il costo del combustibile, l’uranio, incide per il 15%. Quello che costa è il capitale per la costruzione. L’Italia non produce energia ma la compra dalla Francia. Per ora il carbone è la fonte energetica più economica, sicuramente più economico delle energie rinnovabili. Malgrado si dica che gli Usa abbiano smesso di costruire centrali nucleari sono loro a detenere il migliore know-how. Se noi volessimo produrre il 25% dell’energia eletterica che usiamo ci vorrebbero 8 reattori. Attenzione, reattori e non centrali. Se ci si aggiunge il 15% che continuaiamo ad acquistare dalla Francia allora saremmo a livello degli altri Paesi Europei

E le scorie radioattive?

La situazione non è così drammatica come la si vuole dipingere. Vi sono diversi tipi di scorie radioattive che assieme a quelle ospedaliere sono di primo grado. Si neutralizzano in 200-300 anni in depositi cementificati.

Via | Comunicato stampa

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Bomba1983

    Bomba1983

    06 mag 2009 - 16:20 - #1
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    Che sciocchezza, 200-300 anni sono una enormità! appena 50 anni fa c’è stata la 2 guerra mondiale. Tra 50? chissà? avremo gli stessi mezzi?avremo ancore una società avazata come ora? ci saranno mafie e corruzione? chi avrà la gestione dielle scorie? dove le mettimo? le diamo agli africani??così muoino loro??? Abbiamo mille modi di produzione e soprattutto di risparmio di energia. Il nucleare è sconveniente per il costo, perchè non è una rinnovablie e a maggior ragione è un rischio inimmaginabile per le future generazioni!Avranno un peso enorme da sopportare di gestione e di convivenza. Quello che godiamo adesso lo subiranno i nostri figli.

  • dario86dado

    06 mag 2009 - 16:42 - #2
    2 punti
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    Pur essendo tutte definite come “scorie nucleari”, non sono però tutte uguali e, in base alla loro durata di decadimento ed alla pericolosità, vengono distinte in tre categorie di radioattività: alta attività (3° grado) - media attività (2° grado) - bassa attività (1° grado).
    a) le scorie di 3° grado sono quelle a più elevata radioattività, come ad esempio le ceneri prodotte dalla combustione dell’Uranio, nonchè gli oggetti vicini al Reattore, ed implicano un pe¬riodo di decadimento che può arrivare fino a 100.000 anni.
    Un impianto nucleare da 1000 MWe produce annualmente circa 25÷30 tonnellate di queste scorie; tutti i 440 Reattori nucleari presenti in 31 nazioni producono annualmente migliaia di tonnellate di scorie.
    b) le scorie di 2° grado (media radioattività) sono costituiti, ad esempio, dall’incamiciatura del combustibile e richiedono schermatura. Costituiscono il 7% del volume dei rifiuti radioattivi prodotti nel mondo.
    c) le scorie di 1° grado (bassa radioattività ) hanno invece una vita radioattiva molto inferiore e necessitano “soltanto” di poche centinaia di anni per decadere; a queste ultime appartengono in gran parte le scorie costituite dai residui della medicina nucleare.
    I rifiuti di questo livello sono, ad esempio, costituiti dagli indumenti usa e getta usati nelle Centrali nucleari. Il 90% dei rifiuti radioattivi prodotti appartengono a questa categoria, ma contengono solo l’ 1% della radioattività di provenienza antropogenica.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 mag 2009 - 17:38 - #3
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    “L’Italia non produce energia nucleare ma la compra dalla Francia” quindi cosa vuol dire che producendo noi l’energia nucleare saremo indipendenti? No perchè non avendo miniere di uranio dovremo comprarlo (la Francia lo estrae dal Ciad guarda caso ex colonia francese) poi dovremo processarlo, ma per far questo occorrono impianti e cospicui investimenti. Ecco che saremo comunque dipendenti dalla Francia e per lo più inquinati dalle scorie che ammette anche lui “problema serio”.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 mag 2009 - 17:53 - #4
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    “Malgrado si dica che gli Usa abbiano smesso di costruire centrali nucleari sono loro a detenere il migliore know-how” non è che si dice, è un fatto che non costruiscono più, infatti non è più conveniente nemmeno con gli incentivi statali (elargiti da Bush in barba al libero mercato) e perchè è ormai avversato dalle popolazioni locali, perchè anche se dice che una centrale non è invasiva, di fatto chi vorrebbe investire sul turismo nella zona adiacente?.
    Poi sul fatto che l’acqua di raffreddamento viene filtrata è senza dubbio vero, ma sfido chiunque a bagnarsi senza una pur minima inquietudine.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    06 mag 2009 - 18:08 - #5
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    scusa però…se mi dici incentivi statali in barba al libero mercato allora devi dirlo anche per il solare…
    gli incentivi statali possono anche essere utili…anche in barba al libero mercato (e mi riferisco aipannelli)

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 mag 2009 - 18:14 - #6
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    @ dario

    Hai fatto una discreta confusione oppure hai copia-incollato da un sito molto scarso.
    Il livello di attività delle scorie nucleari c’entra poco o nulla con il tempo di decadimento delle stesse.
    Ti faccio un esempio…
    Ho un elemento con un tempo di dimezzamento di 10 anni, un elemento quindi molto radioattivo, un cubo di 1 metro di lato di questo elemento è un HLW (High Level Waste) o come la chiami tu una scoria di 3° grado.
    Se lo stesso elemento lo mischio con del ferro nella percentuale dello 0,001% e cioè mi ritrovo con un cubo di 1 metro di lato che è costituito per il 99,999% di ferro e per il resto dal materiale molto radioattivo di prima ho un LLW (Low Level Waste) o se preferisci una scoria di 1°grado.
    In entrambi i casi però la radioattività, e l’eventuale pericolosità, si dimezza esttamente dopo 10 anni.

    Fondamentalmente il fatto di essere scoria ad alto o basso livello dipende dal numero di disintegrazioni che avvengono per unità di tempo e per unità di peso. Insomma è una questione di concentrazione di materiale radiattivo più o meno ‘attivo’. E’ comunque un discorso piuttosto complesso ed ho fatto anch’io delle semplificazioni visto che LLW e HLW sono definite in maniera piuttosto generica e vanno ad indicare diverse ‘intensità’ di radiazione emesse dalle scorie senza fare un chiaro riferimento al tempo.
    Comunque, per finire, quelle che tu definisci scorie a bassa radioattività:
    “le scorie di 1° grado (bassa radioattività ) hanno invece una vita radioattiva molto inferiore e necessitano “soltanto” di poche centinaia di anni per decadere”….sono in realtà le più pericolose e le più radioattive infatti, a parità di peso, più breve è il tempo di decadimento e più alta è la radioattività.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 mag 2009 - 18:25 - #7
    1 punto
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    @Jappo 87 Sì sono d’accordo con te gli incentivi pro solare ci devono essere in barba al dannato libero mercato e anche le riallocazione delle imposte da reddito da lavoro a merci e attività ecoincompatibili.

  • Holger

    06 mag 2009 - 19:07 - #8
    3 punti
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    Non sono un esperto quindi non mi metto a discutere poi molto.

    Tuttavia, se è vero quello che ha detto @gbettanini a magior ragione non vedo il motivo per produrle, poche che siano.

    Come ha fatto notare @Bomba1983, 2-300 anni sono molti. Nessuno può lontanamente ipotizzare quale sarà il futuro del pianeta e dell’umanità in questo lasso di tempo.
    Alla luce di questo ragionamento è logico quindi lascire un eredità tanto pericolosa per un pò di energia in più?

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 mag 2009 - 19:35 - #9
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    @holger ben detto! Prendo lo spunto dalla tua frase iniziale “non sono un esperto” che ho molto apprezzato, perchè tutti, me compreso, ci ostiniamo a dibattere sulla questione nucleare puntualizzando e spiegandone i vari pro (pochi) e i molti contro ma dimenticando poi che sul nucleare si può esprimere la propria contrarietà anche non sapendone assolutamente nulla, in base a semplici sensazioni epidermiche o a quello che ci dice il cuore, forse dovrebbero ascoltarsi dentro anche i nuclearisti convinti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 mag 2009 - 19:46 - #10
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    @ hesperius

    padronissimo di pensarla in base a ’sensazioni epidermiche’ ma quando ti dicono che continuare con le fonti fossili è di gran lunga più pericoloso per la salute che costruire centrali nucleari, che le rinnovabili non sono una risposta al bisogno sempre crescente di energia elettrica allora secondo me una persona razionale deve porsi il problema se è il caso di approfondire l’argomento o continuare ad andare dove
    la porta il cuore……

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 mag 2009 - 20:20 - #11
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    @Holger

    Il succo del discorso del prof. Ricci è che le scorie sono meno pericolose di quello che anni di disinformazione hanno voluto far credere. Come sarà il futuro tra 200-300 anni? L’aria che respireremo sarà migliore di quella che respiriamo oggi, probabilmente nessuno morirà più di fame, la popolazione mondiale si sarà stabilizzata e che piaccia o no l’energia elettrica sarà per la maggior parte prodotta da nucleare, si spera fusione ma anche la fissione sarà perfettamente in grado di sopperire al fabbisogno.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    06 mag 2009 - 23:09 - #12
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    @ gbettanini
    Sarebbe bello dire alla gente che c’è speranza, che si può avere più energia e più benessere senza fare rinunce e facendo il bene dell’ambiente.
    Che i sensi di colpa o l’autocastrazione non portano alla salvezza, né che le scelte nichiliste libereranno dalla paura o dall’odio per il diverso… ma fare scelte secondo la scienza e non secondo l’istinto è difficilissimo. La stessa Montalicini, da Fabio Zerbino Fazio diceva come secondo lei l’emotività fosse un ostacolo al progresso…
    Non è facile. Certo “scienzablog” avrebbe ancor meno visite di “ecoblog”…

  • Stet

    07 mag 2009 - 14:31 - #13
    -1 punto
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    Onestamente non so… personalemtne sono favorevole al nucleare, e permettetemi di fare un ragionamento. L’energia idroelettrica non produce scarie ma devasta le vallie modifica il clima locale; le centrali a carbone si sa inquinano non poco. Il solare, stando ai dati delle ditte che producono pannelli, ha una resa di 1 Kw per 7 metri quadri di pannelli ciò vuol dire che andrebbe tapezzato di pannelli un bel pezzo di terra e che nel frattempo deve garantire condizioni meteo stabili. L’eolico (a parte l’impatto visivo dei mulino come ci sono al passo Resia dove 2 immensi mulini danno energia a 1 malga e non sono di certo silenziosi) credo che sia ancora lontano da una buoan resa. Probabilemnte fra 50 anni eolico e solare saranno immensamente più efficienti, ma fino ad allora dobbiamo andare ancor avanti a carbone? Certo si potrebbero usare i fiumi e sfruttare la corrente ma è fattibile? Avevo sentito che L’ENEL voleva creare una centrale a biocombustibile con impatto ambientale quasi zero, economica ecc ma gli abinati del posto si sono opposti (!!!!)
    Per poter fare qualcosa di decente, in Italia, bisognerebbe “eliminare” gli italiani. Riprendendo una frase del passato, fatta l’Italia bisogna fare gl’Italiani.

  • aranuir

    07 mag 2009 - 17:34 - #14
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    Se qualcuno può o ha elementi potrebbe calcolare a grandi linee quanto il pianeta risparmierebbe in termini di fabbisogno energetico se eliminassimo gli sprechi? Un modello e una politica di abbattimento degli sprechi a tutti i livelli, dalla famiglia alla più grande industria credo sia la via migliore per ridimensionare tutti questi discorsi sulla produzione futura di energia… Stili di vita più sobri ed una educazione sin da bambini sull’utilizzo dell’energia e sulle reali esigenze personali sono a mio avviso fondamentali. Purtroppo sapete cosa mi risponde la gente quando “predico” queste cose? Che nessuno può permettersi di intaccare la libertà di ognuno di consumare quello che vuole… Che il risparmio non si può e non si deve imporre…
    :’(

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    07 mag 2009 - 22:59 - #15
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    aranuir,
    beh evidentemente frequenti gente onesta! :) Essi, reagendo alla “predica” difendendo la propria libertà, difendono anche la tua.
    Mettiamo infatti che passi la linea dell’”educazione” per come la intendi tu. Il mondo migliora, qualcuno rosica e tutto va bene. Ma si è infranto il tabù della “libertà.
    Quindi, mettiamo che arrivi qualcuno con una linea “educativa” molto più dura, contraria a quello che per te ora è naturale buon senso e rispetto reciproco senza danneggiarsi. Ad esempio, è sicuramente ecologisco smettere di viaggiare per turismo. O usare corrente elettrica tutta la notte (a meno che non sia per lavoro). O avere veicoli di cilindrata superiore ai 900 cm2… ci siamo capiti.
    Spero che allora tu diventeresti come quelli che ora ti deludono reagendo alle imposizioni. Meglio tenersi il principio della libertà ed arrivare a soluzioni intelligenti per scelta individuale, grazie ad un aumento della capacità di ragionamento di ognun. E non ad opera di qualcuno che pensa e manovra per il bene di tutti, anche per i riottosi liberisti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 mag 2009 - 08:54 - #16
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    Pienamente d’accordo con quanto dice Alter… e pienamente d’accordo con gli amici di araniur.

  • Humanurine

    05 giu 2009 - 22:13 - #17
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    Mamma mia l’ignoranza dilaga!

    Sapete che esistono technologie per costruire centrali eoliche di un Gigawatt (invece non ce abbastanza uranio per fornire una centrale di un gigawatt per 10 anni, piu o meno. Tra 50 anni siamo punto e capo , come per il petrolio).
    Guarda su Youtube “1GW wind turbine Maglev” viviamo nell’ignoranza! Come mai non ne parla nessuno… chidiamo a Sarkozy.

    Il futuro è adesso! Ci sono i generatori eolici ad asse verticale, alcuni sono persino belli da veder(a spirale tipo DNA), non disturbano gli uccelli e sono silanziosi. Sono le grandi industrie a gestire il mercato a dirigerlo verso quelle orrende e gigantesche pale eoliche, o verso gli inefficienti pannelli fotovoltaici.

    Con il piccolo ed il decentralizzato non si fanno soldi, si puo persino costruire da se!

    Cerchate Archimede un invenzione del nostro caro Rubbia (fatta pultroppo in Spagna come Colombo… ci manca solo che tra qualche anno rivendichino la cittadinanza spagnola!)

    E per non dimenticare le parabole per la cocentrazione solare, e gli impianti a gassificazione di biomassa, il futuro gentili signori e la decentralizzazione.

    Questi politici vogliono solo riempirsi le tasche…. non gliene frega niente dell’ambiente e della salute, loro sono ricchi e protetti (pultroppo e la realta!)

    Andiamo a vivere in campgna! Non Consumate! allora costoro morirano di fame! o meglio (per non essere crudele) perderanno la fama! ;-)

    CIAO

  • mariac.

    16 giu 2010 - 11:25 - #18
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    è proprio di oggi la notizia di una mini fuga nella centrale di Hong Kong (il Corriere).
    cercare di fare qualcosa di sensato, a breve, con il nucleare, è impensabile.
    ci sono le rinnovabili, c’è la gente deve essere più responsabile.
    va beh..

    tra l’altro c’è anche una petizione su questo argomento:
    Nucleare in Italia? NO grazie
    firmiamo.it/no-nucleare-in-italia-

    vi invito a guardare cos’è!