Caraibi: spariscono i grandi predatori, a rischio i banchi corallini


I grandi pesci predatori degli scogli caraibici – come la cernia Nassau, i Barracuda dai denti affilati e gli squali giganti – sono completamente scomparsi, in molte zone, a causa dell’eccessiva quantità di esemplari pescati.

Lo dice un nuovo studio, secondo cui il problema è più grave nei paesi più popolosi dei Caraibi, dove i pescatori hanno completamente ripulito le scogliere dai grandi predatori.

Qui, i predatori più piccoli si sono già impadroniti dei rifugi lasciati liberi da quelli più grandi, mandando nel caos le barriere coralline.

Secondo Chris Stallings, ricercatore del laboratorio marino dell’Università di stato della Florida e autore dello studio, basato su un vasto database di osservazioni da parte di volontari, raccolte dalla Fondazione REEF (Reef Environmental Education Foundation ):

I banchi di corallo, per mantenersi intatti e in salute, hanno bisogno dei grandi predatori; solo in questo modo possono continuare a fornire le società umane di cibo e bellezza.

L’assenza dei grandi predatori dai mari caraibici, che un tempo ne erano ricchi, ha un effetto a catena, e sta aprendo la strada alla diffusione di pesci più piccoli, spesso di razze invasive che spesso provengono da acquari.
La cernia Nassau, in passato molto diffusa in tutti i Caraibi, è stata pescata talmente che oggi è finita nella lista delle specie in via di estinzione, stilata dall’Unione Internazionale per la Protezione della Natura.

Al suo posto altri tipi di cernia, ma anche il velenoso pesce Farfalla Leone, che sta proliferando in assenza dei grandi predatori.

La maggior parte dei paesi caraibici, poi, non hanno dei programmi forti di gestione della pesca che consentano la protezione dei grandi pesci, e i pescatori locali devono pescare il più possibile per mantenere le loro famiglie, senza poter attuare nessuna programmazione.

Per mostrare ai pescatori l’utilità di una simile programmazione, la Protezione della Natura ha però avviato un programma di visite in altri paesi, che di recente hanno portato i pescatori giamaicani nel Belize, per studiare come questo paese sia riuscito a proteggere i suoi grandi predatori.

Via | National Geographic
Foto | Flickr

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