In Austria l’industria del legno come tanti altri settori risente la crisi. Il calo delle vendite è pari al 40% e questo non può non avere conseguenze. Oltre chiaramente al lato occupazionale esistono problemi per tutta la filiera, compreso il settore dei pellettati per le stufe domestiche.
Il problema nasce dal fatto che la segatura che viene normalmente impiegata per il suddetto combustibile risulta essere una materia prima anche per altri prodotti il che sta spingendo al rialzo il prezzo. Visto l’andamento, risulta conveniente utilizzare polpa di legno e trucioli, dei materiali più costosi.
Tutto ciò non fa altro che incrementare il costo dei pellet che non sembra intenzionato a fermare la sua corsa. Personalmente non conosco il mercato dei pellet nè quello austriaco nè quello italiano, ma forse chi lo segue potrebbe cominciare a fare delle piccole scorte per l’inverno poichè di certo, la situazione non potrà che peggiorare.
Via | ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero
Foto | Flickr
Emiliano103
10 lug 2009 - 14:39 - #1Il mercato della legna da riscaldamento è più stabile ed economico rispetto al pellet.
Io ho optato per un stufa a legna a lunga autonomia, che garantisce oltre 12 ore di autonomia… quasi la comodità della stufa a pellet!
Emiliano103
27 lug 2009 - 15:02 - #2Ho raccontato la mia esperienza con queste stufe che sono ancora accese quando ci svegliamo al mattino o quando rientriamo a casa dal lavoro, nel sito www.stufefocolari.com vi invito a visitarlo per documentarvi!