Il suolo italiano è sicuramente uno dei più ricchi del mondo sotto molti punti di vista, non ultimo quello delle creature che lo abitano. Il nostro Paese ha infatti un numero impressionante di specie del suolo, superiore a chiunque in Europa.
Delle 486 specie di miriapodi (millepiedi) conosciute nel continente, ben 162 sono in Italia, esattamente un terzo del totale. Il 58% degli pseudoscorpioni europei (minuscoli scorpioni di pochi millimetri di lunghezza) sono endemici italiani: si trovano solo e unicamente sul nostro territorio.
Non solo: in Italia esistono 6mila 600 specie di mosche, zanzare e moscerini (insieme fanno parte dell’ordine dei ditteri) delle 15mila presenti in tutta Europa. Una ricchezza di specie che origina da milioni di anni di migrazioni della microfauna dal nord Europa, dai Balcani e dal Mediterraneo.
Di tutto ciò, e delle reti alimentari del suolo si è parlato nell’ultimo seminario del “Progetto Speciale Funghi” dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Carlo Jacomini, biologo dell’Istituto, ha fornito un quadro generale degli esseri viventi che popolano il suolo, nel corso di un incontro che ha permesso di “vedere” virtualmente cosa si muove sotto gli amati funghi.
Sicuramente un universo infinito, variegato e impressionante di specie animali, come quelle descritte sopra. Basti pensare che in un metro quadrato di prato vivono 10 milioni di nematodi, mentre sono 30 milioni su un metro di foresta, come anche i protozoi. All’indubbio valore scientifico di tali studi si aggiunge l’aspetto pratico di monitorare le specie animali “utili” e “dannose”. Fra queste ultime i nematodi “rizofagi”, avversati dagli agricoltori perché mangiano le radici delle piante coltivate.
Più amati i lombrichi, poiché grazie alle gallerie scavate nel terreno, consentono l’infiltrazione dell’acqua e l’idratazione della terra. Anche i detritivori (animaletti lunghi appena un millimetro) svolgono funzioni importanti per il riciclo della sostanza organica e la formazione dell’humus.
Attilone
14 mag 2009 - 19:33 - #1Beh e’ una buona notizia, ma comunque qualcuno sa quale sia la funzione delle mosche e delle zanzare in natura? A me non sembrano per niente insetti utili al contrario delle api dei lombrichi coccinelle e compagnia bella.
Non sto dicendo che dovremmo sterminarli (beh forse le zanzare si :D ) ma ero solo curioso ^_^ .
Mauriziosat7
15 mag 2009 - 00:15 - #2in un ecosistema tutti sono utili , perchè nell’evoluzione , si è creato un equilibrio tra preda e predatore.
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anche i virus , che apparentemente sembrano nocivi , servono ad eliminare gli individui + deboli .
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purtroppo NELL’ERA BUONISTA questo è un concetto che molti trovano intollerabile .
ma
L’ELIMINAZIONE DEL SOGGETTO DEBOLE è alla base dell’evoluzione della specie
ed è il meccanismo che ha portato le scimmie antropomorfe ad evolversi nella linea parallela dell’homo sapiens.
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Jappo87
15 mag 2009 - 01:10 - #3D’accorissimo con Msat, senza arrivare alla selezione che si faceva a Sparta…ma se continuiamo a tramandare geni deboli non andiamo lontano…e questo lo dice l’evoluzione, non ha caso recentemente sono comparse allergie ai colori…
Avete letto bene, COLORI…
ho un’amica allergica al rosso e al blu…non può mangiare nulla di rosso, no npuò indossare nulla che contenga questi due colori…ha cambiato tutte le sedie di casa perchè blu…
-Jappo-
PS poi fosse per me anche io eliminerei le zanzare, ma trovo molto più pratico usare le zanzariere… :)
Zebedias
15 mag 2009 - 09:25 - #4Attilone sa dirmi qual è la funzione dell’uomo in natura? Sarebbe poetico rispondere “sopravvivere” come fanno tutti gli altri esseri viventi sul pianeta, ma chissà perchè “distruggere” mi sembra il termine più adatto. Ora pensa alle zanzare e alle mosche…
Attilone
15 mag 2009 - 17:15 - #5Ma perche’ avete censurato la mia risposta a Zebedias? O.O