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Bollino (Gse): "Il boom delle rinnovabili porterà 250mila posti di lavoro entro il 2020. Ma ci vuole il nucleare"

Pubblicato: 15 mag 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Rinnovabili Vs nucleare Ieri Carlo Bollino, Presidente del Gse (Gestore servizi elettrici) a margine del convegno che si è tenuto a Roma per la presentazione del Rapporto Gse-Iefe Università Bocconi, dove ha presentato lo studio: Prospettive di sviluppo delle tecnologie rinnovabili per la produzione di energia elettrica-Opportunità per il sistema industriale nazionale ha detto:

Il nucleare è complementare alle rinnovabili.

E ha aggiunto che grazie al boom delle rinnovabili arriverà nuovo lavoro:

Ci aspettiamo 250mila nuovi posti di lavoro entro il 2020. Dall’avvio di Conto Energia abbiamo erogato 120 milioni di euro realizzando 37mila impianti tra domestici e industriali, per il 70% di piccola taglia, per un totale di 470 megawatt installate. Dunque mi pare che il sistema funzioni, e che non ci siano difficoltà di finanziamento per chi vuole ricorrere al fotovoltaico. Questo risultato si deve ovviamente anche agli incentivi, che oggi in Italia sono i migliori d’Europa

L’ossimoro rinnovabili-nucleare mostra lospecchio del nostro Paese e Bollino per non scontentare nessuno ha aggiunto:

Il Governo e il ministro Scajola hanno scelto la miglior procedura possibile, partendo dalla gestione condivisa con gli enti locali delle localizzazioni dei siti nucleari. La strada maestra da seguire mi auguro sia quella di annunciare i siti tutti insieme, e non uno per volta, in modo da contribuire ad un dibattito più costruttivo. Con il nucleare la bolletta elettrica della classe meno abbiente scenderà.

Via | Il Giornale, Wall-Street
Foto | Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 14:03 - #1
    0 punti
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    Cerchiobottismo.

    Ma anch’io nella sua posizione farei lo stesso.

  • Sergio_01

    15 mag 2009 - 15:11 - #2
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    Mah, grazie a Dio le centrali nucleari entreranno in funzione tra una ventina d’anni se non di più, considerando che sono solo una farsa per raccattare voti alle prossime elezioni (tanto per dire, sfogliando vecchi Topolino degli anni ‘70 ad es, erano già lì ad annunciare il ponte sullo Stretto, che avrebbero dovuto costruire nel giro di pochi anni..)

    Il futuro non è tra nucleare o rinnovabili, ma tra rinnovabili o niente, perchè basare una crescita infinita su risorse finite è la più grande idiozia che poteva fare il genere umano, infatti le conseguenze le stiamo già vivendo: un benessere legato indissolubilmente al PIL in perenne crescita che quando scende a ritmi vertiginosi ha le conseguenze che tutti vediamo in questo mondo sovrappopolato (Italia compresa: 199 ab/Kmq, quasi come il Pakistan).
    Le rinuncie al nostro tenore di vita iniziano oggi ad affacciarsi, la scelta è farle aumentare in modo incontrollato, oppure imparare a fare(ed avere) meno con meno.

    La scelta sta a noi :)

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 15:39 - #3
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    @Sergio

    Il presente è fossili + marginalmente rinnovabili (escludiamo idroelettrico).
    Il futuro è fossili + un po’ di nucleare + marginalmente rinnovabili.

    Qualora la lotta alle emissioni di CO2 diventasse cruenta e fosse imposta una pesante carbon-tax allora…

    Il futuro diventa nucleare + un po’ di fossili per coprire le punte + marginalmente rinnovabili.

    Comunque se per ‘futuro’ si intende tra 100 anni….

    Il futuro è nucleare autofertilizzante + po’ di nucleare con tecnologia attuale (U235) + (forse) fusione + marginalmente rinnovabili.

    Non è per cattiveria che non si sfruttano le fonti rinnovabili è che non forniscono una potenza sufficiente ai nostri bisogni e soprattutto ai bisogni che avremo tra 50 anni…. per cui sono e saranno sempre marginali.

  • nnnnnnnnnnnnnnnn22

    15 mag 2009 - 17:01 - #4
    -1 punto
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    Ignorante, le rinnovabili al momento hanno poca resa, ma la tecnologia come evolve per il nucleare evolve per le rinnovabili aumentandone l’efficenza (la radiazione solare su 1 mq è sfruttata in piccolissima percentuale).. quindi il futuro sarà pochi e piccoli pannelli su ogni tetto con grande produzione di corrente! (forse nucleare se sarà ecologicamente compatibile ma non credo).. il solare sarà il futuro secondo me le altre rinnovabili più marginalmente..
    ignorante nel senso che forse ignoravi questo dettaglio…

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    15 mag 2009 - 17:05 - #5
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    Ragazzi, evitate per piacere di usare toni provocatori all’interno delle discussioni.

    Grazie e buona giornata

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 17:39 - #6
    0 punti
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    @ n22

    tu che sai….. in che percentuale è sfruttata la radiazione solare su 1 mq (di pannelli)? E già che ci sei qual’è la potenza media giornaliera incidente?

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    15 mag 2009 - 21:10 - #7
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    Te lo dico io.. :D… 12% circa Mentre per la potenza media dipende dalla latitudine.. facciamo 400w in italia?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 22:36 - #8
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    @ Fox

    Più o meno …. il rendimento commerciale è sul 12-14% e diciamo che potrà arrivare al 20%. La potenza media è sui 170 W… e se il sole non diventa una supernova quella rimane.
    Quindi quanti mq di pannelli FV servono per coprire il fabbisogno annuo Italiano (350 TWh)? Scusa Fox non lo chiedo a te ma a chi dice che “il futuro sarà pochi e piccoli pannelli su ogni tetto con grande produzione di corrente”.

  • jimmiglione

    16 mag 2009 - 10:07 - #9
    0 punti
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    NO AL NUCLEARE!!!TROPPI RISCHI DELLE SCORIE!!!LE RINNOVABILI CI BASTERANNO

  • Holger

    16 mag 2009 - 13:48 - #10
    0 punti
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    Il rendimento medio dei pannelli fotovoltaici attuali varia dal 8 al 20% (fonte gse) diciamo che sia attensta intorno al 16%…
    http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Pagine/Informazionisugliimpiantifotovoltaici.aspx

    http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/FAQ/Pagine/Informazionisugliimpiantifotovoltaiciesuicriteridincentivazioneincontoenergia.aspx

    http://www.gse.it/attivita/statistiche/Documents/IL%20FOTOVOLTAICO-2008.pdf

    Non credo che il solare sia la panacea per tutti i mali energetici della socetà moderna, tuttavia la microgenerazione (quei pochi e piccoli pannelli) unita al risparmio energetico (anche banale http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E66631,00.html) potrebbero fare la differenza. Il nucleare è sicuramente una prospettiva plausibile ma solo se prendiamo in consideraziona la 4a generazione… con la terza passeremo da un cappio all’altro se mai ne vedremo l’alba in Italia (cosa di cui dubito).

    Questo dovrebbe farci pensare… il rendimento dei pannelli solari è legato (se non erro, nel qual caso gradirei mi corregeste) al fatto che assorbono solo una parte della radiazione solare, quindi migliorando le tecnologie si potrà migliorare il rendimento. Non vedo perchè debbano rimanere legati esclusivamente al silicio.

    Inoltre la radiazione solare irrorata sulle sole aree desertiche del pianeta è 500 volte superiore all’attuale fabbisogno energetico. Facendo due conti anche il 10% di rendimento sarebbe una cosa buona, il vero problema del fotovoltaico è nello stoccaggio dell’energia prodotta più che sulla quantità.