Inaugurata in Norvegia l'autostrada per veicoli ad idrogeno

pubblicato: venerdì 15 maggio 2009 da Simone Muscas in: Energia Clima Internazionale EcoConsigli Politica

Auto ad idrogenoTempo fa venne riportata su Ecoblog una notizia relativa all’approvazione di un progetto per la costruzione in Norvegia di un’autostrada destinata al transito di veicoli ad idrogeno. Ebbene, quello che era solamente un programma nel 2005, si è convertito in realtà appena qualche giorno fa. La particolare infrastruttura, lunga 580 km, è stata inaugurata in Norvegia e sarà capace di collegare Oslo a Stavanger.

L’iniziativa, finanziata dal governo e dall’industria privata con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura a emissioni totali zero, prevede il transito e il rifornimento di veicoli pubblici e privati ad idrogeno. Il governo locale ha individuato nei trasporti la criticità maggiore per quel che riguarda le emissioni di CO2 tanto da avviare un programma deciso in questa direzione, proponendo lo stop al gasolio, alla benzina e al gas nel settore entro il 2015.

Come considerare questa iniziativa? Sicuramente originale ed ammirevole se solo paragoniamo l’idea norvegese alla realtà italiana e a come nel nostro Paese viene concepito il concetto di mobilità sostenibile, anche se obiettivamente la scelta mi lascia alquanto perplesso in alcuni punti. Perché infatti puntare solo sull’idrogeno e non sull’elettrico per esempio?

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Inoltre l’idrogeno è un vettore energetico che si produce per lo più dai combustibili fossili, cosa che ne ridimensiona ampiamente lo slogan di combustibile pulito e a zero emissioni. Infine, data l’immaturità della tecnologia, siamo davvero sicuri che l’idrogeno nel settore trasporti rappresenterà il futuro?

Al di là di tutto, rimane comunque il fatto che in altre realtà i temi ambientali abbiano ormai un peso rilevante ed entrino nelle scelte politiche dalla porta principale, cosa ancora ben lontana (purtroppo) dall’essere conseguita qui da noi.

Via | Hynor.no
Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Andx78

    Andx78

    15 mag 2009 - 11:42 - #1
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    neanche in un film di fantascienza si può pensare di arrivare ad avere auto commerciali competitive ad idrogeno in soli 6 anni!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 13:10 - #2
    0 punti
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    Concordo che è fantascienza…..
    a parte tutte le obiezioni molto azzeccate contenute nell’articolo mi sfugge il senso di fare un’autostrada dedicata solamente ad auto ad idrogeno…. questa non contribuisce in alcun modo allo sviluppo della tecnologia e se è solo marketing è troppo costoso.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    15 mag 2009 - 15:48 - #3
    1 punto
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    L’idrogeno potrà essere il futuro, quando avremo energia elettrica in abbondanza e non fatta bruciando combustibili fossili, perchè se no tanto vale bruciarli direttamente nelle auto. Ci vorrà tanto tanto tempo.
    Scommetto che a quel punto vedremo fiorire campagne “contro l’idrogeno”, in quanto la sua combustione emette del terribile vapore acqueo, che per chi non lo sapesse, è un gas serra. Come l’anidride carbonica.
    L’ideologia anti trasporti privati non si fermerà di fronte all’idrogeno.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    15 mag 2009 - 16:00 - #4
    0 punti
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    Quoto kasparov:

    “L’idrogeno potrà essere il futuro, quando avremo energia elettrica in abbondanza e non fatta bruciando combustibili fossili, perchè se no tanto vale bruciarli direttamente nelle auto.”

    Comunque attualmente le batterie hanno rendimenti decisamente più alti che usare idrogeno

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 16:03 - #5
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    @ kasparov

    hahaha……
    infatti si pretenderà che l’idrogeno venga prodotto solo con elettrolisi di acqua ottenuta per condensazione del vapore acqueo contenuto nell’aria….. in modo da avere idrogeno ad “impatto zero”.

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    15 mag 2009 - 16:04 - #6
    0 punti
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    Ragazzi, evitate per piacere di usare toni provocatori all’interno delle discussioni.

    Grazie e buona giornata

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 16:12 - #7
    0 punti
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    @ devid

    “attualmente le batterie hanno rendimenti decisamente più alti che usare idrogeno”

    beh… dipende se l’idrogeno lo produci per elettrolisi sono d’accordo se invece fai reforming del metano dovrebbe vincere l’idrogeno.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 mag 2009 - 16:16 - #8
    0 punti
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    @ Moderatore

    puoi essere più esplicito?…. perchè, almeno qui, di toni provocatori non mi pare ci sia traccia.

  • Mario68

    15 mag 2009 - 16:39 - #9
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    L’idrogeno puo’ essere prodotto utilizzando combustibili fossili….o energia derivante da centrali nucleari ad esempio.
    Lo stesso per l’energia elettrica…ovviamente!!!
    Ma allora perche’ si punta sulle auto a idrogeno e non su quelle elettriche?
    La risposta e’ tanto sempice quanto drammatica:quando finira’ il petrolio, tra una ventina d’anni, i signori petrolieri potranno continuare a dominarci solo con le auto a idrogeno.
    Con le auto elettriche infatti potremmo ricaricarle da una qualunque presa di corrente e per la loro stessa tecnologia costruttiva hanno bisogno di molto meno manutenzione di quelle a idrogeno.
    Queste ultime invece nelle componenti principali sono uguali alle auto attuali a benzina o diesel e per fare il pieno….dovrai sempre andare dai signori petrolieri….
    Riflettete…riflettete……….

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    15 mag 2009 - 16:59 - #10
    0 punti
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    io non capisco questa presa di posizione di blogeco, si alle batterie e no all’idrogeno..
    a me sembra che siano entrambe alternative valide. e poi ci sarebbe l’aria compressa.. in futuro..
    certo partendo dal presupposto che questi vettori spingano auto molto più leggere e meno performanti..
    perchè se si vuole continuare a viaggiare a 130 km/h con autonomie di 300 km su mezzi di non so quanti quintali… forse a cunvin ander a peh’..
    insomma, almeno per quanto mi riguarda, a me basterebbe un mezzo con quattro ruore da bicicletta, 2 posti uno dietro all’altro, un rivestimento leggero che sò alluminio plastica, che faccia anche soltanto i 40 all’ora.. così si, allora forse potrebbe anche starci una cella a comb da pochi kw… o qualche batteria..
    avevate pubblicato un articolo di un’auto che faceva 100km con un litro… ecco quella sì che è un’alternativa

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    15 mag 2009 - 17:01 - #11
    0 punti
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    Mah, l’idrogeno come vettore di energia potrebbe comunque essere meglio delle batterie.
    Una volta che sia, in via del tutto ipotetica, assicurata la fonte di energia vera e propria.

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    15 mag 2009 - 17:04 - #12
    0 punti
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    e se devo andare in vacanza.. o cmq a qualche centinaio di km di distanza… vodo in treno! eh’..

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    15 mag 2009 - 17:18 - #13
    0 punti
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    “Inoltre l’idrogeno è un vettore energetico che si produce per lo più dai combustibili fossili, cosa che ne ridimensiona ampiamente lo slogan di combustibile pulito e a zero emissioni.” Grande Simone Muscas!
    Mi fa piacere la posizione presa in questo articolo. Le iniziative di questo genere, che altro non sono che marketing elettorale per i governi e marketing vero e proprio per le aziende, sono veramente antiecologiche. Infatti il primo dei comportamenti ecologici non è decrescere, ma non sprecare!!!
    E queste cose non solo sono uno spreco mostruoso, ma diffondono anche idee scorrette come appunto la presunta ecologicità dell’idrogeno.
    .
    Alle succitate giuste osservazioni sull’uso di H come combustibile, aggiungo che secondo me la rete di distribuzione sarà veramente pericolosa, e la conversione del parco circolante a veicoli ad H non sarà possibile a causa dei costi elevati.
    Non sarebbe possibile sintetizzare il metano?

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    15 mag 2009 - 17:38 - #14
    0 punti
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    La rete di distribuzione, lo stoccaggio (sia ai distributori che nelle auto stesse) sono in effetti davvero un casino.
    Senza contare quello che pare un problema irrisolvibile: le molecole di idrogeno sono le più piccole di tutte e qualunque serbatoio è soggetto a perdite.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    15 mag 2009 - 17:41 - #15
    0 punti
    Up Down

    In proposito mi ricordo di aver visto un video di un’esplosione di un distributore di benzina… se fosse stato di H sai che botto… e lo stesso dicasi per i non così rari episodi di chi fa il pieno o scarica la cirsterna fumando una sigaretta, e TRACK parte la fiammata.
    Naturalmente si può fare un distributore estremamente sicuro, ma i costi si impennano.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    15 mag 2009 - 17:51 - #16
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  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    15 mag 2009 - 18:59 - #17
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    questo è un mezzo ad H..

    http://www.comer.fr/comer/repository/sito0001/document/ECOMARATHON.pdf

    con una fuel cell da 1 kw (l’han fatto nella scuola che ho frequetato io..:-)
    certo è un prototipo. è vero che non ci sono stazioni di rifornimento, che costa ecc…
    però, se ci fosse la volantà, anche l’h col tempo potrebbe entrare a far parte di quelle alternative.
    le batterie sono una risposta nell’immediato..
    ecco.. un pdf dell’enea..

    http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Op23.pdf

    qua invece si parla di nuovi materiali che ridurrebbero il costo delle celle

    http://www.rinnovabili.it/addio-platino-arrivano-le-fuel-cell-alle-nanosfere-di-carbonio-701504

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    15 mag 2009 - 22:20 - #18
    0 punti
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    Non so voi, ma a me già il pensiero di sedere su una bombola di idrogeno mentre sfido il traffico cittadino con le sue insidie lascia quantomeno perplesso…

  • studente STA bicocca

    16 mag 2009 - 16:44 - #19
    0 punti
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    per il punto di vista sicurezza… hai mai visto bruciare l’idrogeno? di certo non esplodono , hanno fatto un sacco di test, ci sono più probabilità che ti esploda l’auto a benzina o a gas.
    nei test si vede bene come ci sia una colonna di fuoco azzurro sprigionata dall’idrogeno combusto, che dura qualche frazione di secondo visto che si lega istantaneamente con l’aria.

  • studente STA bicocca

    16 mag 2009 - 16:48 - #20
    0 punti
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    per quanto riguarda l’articolo non posso concordare con i miei soliti ” antagonisti”.Per ora l’idrogeno per auto è infattibile, tantomeno per il traposporto ad uso commerciale. magari si potrebbe per autobus o taxi per uso urbano. Questa della norvegia sembra proprio una trovata prettamente pubblicitaria. tanto sono le case automobilistiche che dettano legge. quando tutte inizieranno a produrre auto ad idrogeno ci si dovrà per forza di cose adeguare. D’altronde molte come bmw , saab , le jappo e la stessa fiat stan ricercando da anni in questo settore, c’è un centro di ricerca del polimè in collaborazione con fiat per l’idrogeno dove ci sono almeno 4 auto ad idrogeno perfettamente funzionanti da almeno 10 anni. il problema sono i costi ..

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    16 mag 2009 - 20:05 - #21
    0 punti
    Up Down

    Studente, in effetti che io sappia l’auto ad idrogeno funziona benissimo, e non ci sarebbe neanche bisogno di rivoluzionare più di tanto le auto così come le conosciamo. Il problema è che da un punto di vista energetico non è una cosa, al momento (cioè almeno per i prossimi 15-20 anni), neanche lontanamente fattibile.
    Dici bene a vedere gli interessi della case automobilistiche. Sono anni che i governi, per mantenere livelli occupazionali insostenibilmente alti, spingono per continuare a cambiare auto in modo sempre più frenetico. Su cosa fanno leva per poterlo fare? Sull’ecologia. E’ uno dei motivi per cui osteggio e critico tutta la propaganda in merito, quando è falsa o illogica. Cambiare auto per emettere meno co2 non ha senso, ad esempio, perchè ne si emette di meno consumando prima quelle che ci sono, anche se consumano di più.
    Veramente, lo sperpero di risorse (che alla fine impoverisce tutti) per evitare un inevitabile riduzione della capacità produttiva automobilistica è impressionante.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    16 mag 2009 - 21:43 - #22
    0 punti
    Up Down

    @ studente STA bicocca
    In effetti l’unico veicolo ad H che ho visto espodere era l’Hindenburg, dove l’H era a 1 atmosfera. Se hai dei video di incidenti con bombole a 5000 psi sono curioso di vederli, ma dubuto che si possa garantire una fuoriuscita costante e non un’esplosione!
    Circa il “sono le case automobilistiche che dettano legge”, direi che Saab e Volvo dettano legge ben poco, sono in bancarotta… il problema è che anche loro si piegano al marketing. Come Fiat, Bmw & co. Che in effetti hanno da anni dimostratori tecnologici ad H, e sicuramente c’è un largo margine di sviluppo. Ma mi chiedo se le case stiano sfruttando contributi statali per la ricerca (e gli amministratori, pubblici e privati, ci mangino come con il distributore di H di Milano/Bicocca), o se contino per caso su eventuali contributi statali quando si potrà passare dall’euro X all’euro H. Cioè, è un mercato parecchio falsato. Buon sabato e buon weekend a tutti, e complimenti agli interisti, maledetti soldi dei petrolieri…

  • studente STA bicocca

    17 mag 2009 - 09:44 - #23
    0 punti
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    il video ce lo ha fatto vedere a lezione un ing. energetico che si occupa di idrogeno che lavorava per il politecnico di milano nella ricerca sulle auto ad idrogeno. ora han tagliato i fondi , il centro ricerca è fermo.. dovrebbero riaprirlo, così diceva, tra qualche anno.
    per quanto riguarda i soldi alla ricerca. sono 20 anniche ogni governo, destra sinistra centro su giù taglia fondi, qui abbiamo dato la botta finale tanto che il dip di fisica rischia di chiudere tra 3 anni se si continua così.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    17 mag 2009 - 10:33 - #24
    0 punti
    Up Down

    Immagino che quell’ingegnere sia pronto per la NASA, dove si è avuto un altro incidentino con un veicolo ad H… il Challenger! Sorry ma la fiammella che va verso l’alto mi convince sempre meno.
    Certo si stanno sviluppando costosi sistemi di immagazzinamento, e alla fine si potrebbe anche scegliere l’H. Ma a questo punto andrebbe anche vinta la paura del nucleare. E non può essere ignorato che le case hanno interessi perché operano in un mercato nazionalizzato. Cioè, vengono girati loro dei soldi delle nostre tasse per occuparsene.
    Togliamo gli incentivi, e vediamo se continuano ad occuparsene. Altrementi alimentiamo un sistema in perdita che, quando inevitabilmente morirà, si porterà nella tomba più gente del necessario. Con il beneplacito sindacale (mi riferisco a Epifani oggi), che costruisce il suo potere sull’infelicità esattamente come insegna la scuola populista.
    .
    Quanto alla ricerca, come popolo italiano non sappiamo cosa sia la scienza; non si insegna metodologia della scienza in quasi nessuna facoltà scientifica italiana, figurarsi nelle altre. I bambini sono condizionati all’ignoranza da piccoli, ed i licei scientifici sono tali perché non si insegna anche il greco antico, ma solo il latino.
    Si ignora il dibattito mondiale sul come assegnare i fondi, se contare il n° di pubblicazioni o citazioni per valutare uno studio, o quant’altro; un passo fondamentale per poter capire cosa è ricerca e cosa no. Da privilegiato ho qualche parente al CERN, in università a Fisica e in aziende aerospaziali. La situazione è TRAGICA, soprattutto per una totale mancanza di apertura mentale.
    La nostra forza sono il Design, Cultura, Enogastronomia, Territorio… insomma, le ECCELLENZE!!! Peccato che ancora una volta si inventi un falso conflitto fra queste e gli investimenti nella scienza. In questo humus l’ecologismo ha un grande potenziale di crescita, con risultati prevedibili… vedi il post su Planck, dove una che ha seguito il lancio dal CNR è certo contenta del risultato, ma non può fare a meno di chiedersi quanto si sia inquinato per mandarlo su… !!!!!!!!!!!!!! Allora non riaccendiamo l’LHC, che consuma e distruggerà la terra (che, per inciso, è piatta).

  • studente STA bicocca

    17 mag 2009 - 21:34 - #25
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    non ho capito molto l’inerenza tantomeno il senso del tuo post.. non capisco quanta ironia c’è e quanto credi davvero nelle tue parole.

  • studente STA bicocca

    17 mag 2009 - 21:54 - #26
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    ah comunque lo zeppelin non è esploso , e non ha preso fuoco per colpa dell’idrogeno ma per il rivestimento esterno del pallone..

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 mag 2009 - 08:17 - #27
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    Up Down

    Nella prima parte del mio post non c’era ironia, né provocazione. L’Hindenburg ha preso fuoco perché al posto dell’elio hanno usato l’H. Se fosse stato H ad alta pressione, come nel Challenger, immagino che avremmo avuto un bel botto. Ma attendo di essere smentito!
    .
    Il resto del post era una digressione sui soldi alla ricerca, di cui tu stesso hai parlato, e dello stato della scienza, che in Italia secondo me è praticamente morta. Qui si che c’era ironia, perché la gente crede davvero che la scienza sia pericolosa, come nel medioevo.

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