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Pioggia di incentivi sulle biomasse. Politi (Cia): "Occasione tolta all'agricoltura"

Pubblicato: 19 mag 2009 da Marina

Commenti dei lettori

incentivi alle biomasse Sta per essere approvato alla Camera, dopo essere stato discusso positivamente al Senato, un provvedimento, la legge 1113, che porterà una pioggia di incentivi sulle biomasse.

Ma non c’è da rallegrarsi troppo perché come specifica Auxiliagest si intende:

incrementare gli incentivi alla produzione di energia elettrica attraverso le biomasse anche di origine agricola (potature, residui della manutenzione forestale, di parchi e altro), agro-industriale e i rifiuti urbani per la parte biodegradabile. In particolare il coefficiente per CV (Certificati Verdi) da biomasse non da filiera corta è stato elevato da 1,1 a 1,3.

Grazie ad un emendamento l’indennizzo passa 0,22 euro/kWh a 0,28 euro/kWh per la produzione di energia elettrica derivata da biomasse in impianti di potenza inferiore a 1MW.

Dopo il salto le opinioni di Giuseppe Politi Presidente di Cia- Confederazione italiana agricoltori e di Stefania Prestigiacomo Ministro per l’Ambiente.

Spiega Giuseppe Politi Presidente della Confederazione italiana agricoltori:

Un’occasione persa per l’agricoltura. Il provvedimento era nato esclusivamente per gli agricoltori. Ora, invece, dopo più di sedici mesi di discussioni, è stato allargato a dismisura, coinvolgendo altri settori, come, ad esempio, i rifiuti urbani, e addirittura biomasse di provenienza extracomunitaria. Di conseguenza, l’incentivo, pari a 0,28 euro/kwh, finisce con il premiare non unicamente l’efficienza e il protagonismo dei produttori agricoli. In questo modo viene eliminato il principio della filiera corta e non vengono privilegiate le biomasse che provengono prevalentemente dalle imprese agroforestali.

Soddisfatto il Ministro Prestigiacomo, che attraverso una nota fa sapere:

L’emendamento approvato consentirà indubbi vantaggi per gli investimenti degli imprenditori agricoli, un consistente risparmio nella bolletta energetica nazionale a causa delle minori quantità di petrolio da importare, una minore produzione di CO2 da combustibili fossili e un migliore utilizzo dei rifiuti urbani che potranno essere utilizzati anche per la produzione di energia elettrica. La scelta del governo a favore delle energie pulite - dichiara il ministro Prestigiacomo - è forte e irreversibile e passa anche attraverso provvedimenti come questo. Riteniamo infatti che biomasse, solare, eolico, idroelettrico debbano essere parte rilevante del mix energetico dell’Italia del futuro.

Il prossimo passo sarà quello di equiparare gli inceneritori a impianti per la produzione elettrica da biomasse?

Via | Cia, Ministero Ambiente
Foto | Regione Toscana

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Holger

    19 mag 2009 - 18:57 - #1
    1 punto
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    E’ difficile fare un commento su una notizia del genere. Siamo veramente la repubblica delle banane. :(

    E pensare che si fanno tante storie per gli incentivi sulle rinnovabili vere, tipo il solare e l’eolico. Tanto più che nessuno produrrebbe energia in quel modo senza gli incentivi.

  • studente STA bicocca

    19 mag 2009 - 19:38 - #2
    1 punto
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    sempre meglio le biomasse di altro…
    cito : BIOMASSE: PARTE BIODEGRADABILE DEI PRODOTTI, RIFIUTI, E RESIDUI PROVENIENTI DALL’AGRICOLTURA E DALLA SILVICOLTURA E DALLE INDUSTRIE CONNESSE, NONCHE’ LA PARTE BIODEGRADABILE DEI RIFIUTI INDUSTRIALI E URBANI
    (direttiva 2001/77/CE – DECRETO LEGISLATIVO 29.12.2003 n 387)

    se si usassero i processi di pirolisi e gassificazione per utulizzare tutto ciò che è rifiuto organico non sarebbe male

  • Mauriziosat7

    19 mag 2009 - 20:15 - #3
    -1 punto
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    MA AI VERDI NON GLI STA MAI BENE NULLA
    sono DECENNI che ce l amenano con le BIOMASSE
    .
    è LA SOLITA LITANIA
    ti tormentano per adottare un sistema
    e quando li accontenti …………..CAMBIANO IDEA .
    .
    è SUCCESSO con le pale eoliche
    è successo con l’idroelettrico
    è successo ANCHE CON I BIOCARBURANTI .
    .
    ma smettere di dar retta agli ecologisti , non sarebbe + veloce.?

  • 3350

    19 mag 2009 - 21:31 - #4
    0 punti
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    e cmq sta di fatto che per i grossi impianti prima di essere approvati dovranno avere già definiti i contratti di fornitura biomasse (origine, tipo etc) e, secondo me, non sarà facile se saranno troppo distanti, pena un peggioramento dell’Eroei. Nelle nostre zone poi nessun agricoltore vuole impegnarsi con contratti lunghi…

  • Holger

    20 mag 2009 - 09:21 - #5
    1 punto
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    Concordo studente. Meglio quelle del carbone o altre menate simili.

    Io ho solo obiettato sui finanziamente. Non si è forse più volte gridato allo scandalo contro gli incentivi alle rinnovabili, ribadisco soprattutto solare e eolico, su questo blog?

    Non vedo perchè i soldi dati per solare e eolico non vanno bene mentre quelli alle biomasse si? Dipende dalla fazione politica? Ci riduciamo sempre a quello?

    La coereza dovrebbe far gridare di sdegno anche contro questo spreco di denaro pubblico. Sbaglio?

    Io non sono contro i finanziamenti alle biomasse, anzi penso che sarebbe anche una fonte di reddito per il settore agroalimentare… tuttavia quegli impianti costano cari e, come avete ricordato sopra, bisogna essere organizzati. Non credo che i piccoli allevatori e agricoltori potranno permettersi tali iniziative.

    Come al solito assistiamo (con connivenza bipartisan del mondo politico) ad una legge a favore di pochi e a danno di molti.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 mag 2009 - 09:44 - #6
    1 punto
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    @Holger

    “La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni” (K.Marx)

  • Peppeprprp

    20 mag 2009 - 10:56 - #7
    1 punto
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    Ma la Prestigiacomo avrà capito qualcosa di questo provvedimento? Secondo me non ha capito un accidenti; adesso tutti si butteranno sull’incenerire qualcosa chiamandola biomassa solo per per prendere gli incentivi. Che schifo! Chissà cosa avranno discusso per tutti questi mesi, forse favorire qualche loro amico….

  • FedericoV

    20 mag 2009 - 14:09 - #8
    0 punti
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    C’è modo e modo di utilizzare la biomassa. Qui mi pare non se ne faccia menzione.
    Quindi un provvedimento che potrebbe essere positivo creerà un disastro paragonabile all’omologazione degli inceneritori alle fonti rinnovabile. Cioè finiremo per bruciare la biomassa (e non solo aggiungerei….) in impianti costosissimi e antieconomici.
    Con buona pace degli agricoltori e della filiera delle rinnovabili.

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    20 mag 2009 - 15:30 - #9
    1 punto
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    Nessuno ha visto Report su RAI3 in cui si parla dei sistemi per bruciare la cacca delle galline nei grandi allevamenti del nord? Dicevano che hanno gli incentivi delle rinnovabili per cui anche se la pollina è energeticamente poco combustibile, aggiungendo cippato la rendono bruciabile e guadagnano un sacco di soldi.

    Quando dico un sacco di soldi significa che guadagnano più soldi con la cacca che con le uova.

  • Profilo di tob

    tob

    20 mag 2009 - 21:09 - #10
    0 punti
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    Senza sbilanciarmi sul pro o sul contro vorrei far notare che attualmente i contadini bruciano la potatura degli alberi all’aperto (sprecando completamente il potere calorifico della biomassa)
    D’altro canto l’acgricoltura ha bisogno di fertilizzanti!

    Una volta si usava il legno per scaldare ed il letame per concimare…

  • Francesco Soria

    28 ago 2009 - 13:10 - #11
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    era giusto limitare l’incentivo per la sola filiera corta.
    così facendo questo governo del cavolo fa solo dei danni…
    già immagino lo sporco business che nascerà di conseguenza.
    e pensare che dal 2011 ridurranno gli incentivi per il fotovoltaico…povero noi