Sardegna, gli avvocati di Moratti chiedono il sequestro del film sulla raffineria Saras

Mentre il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, festeggiava lo scorso weekend il quarto scudetto consecutivo della sua squadra, i suoi legali chiedevano il sequestro del documentario “Oil”, dedicato allo stabilimento petrolchimico della Saras di Sarroch, in Sardegna.

Il film, infatti, mette sotto accusa il comportamento tenuto, negli ultimi decenni, da chi gestisce la raffineria di proprietà della famiglia Moratti, che secondo tutte le testimonianze ha inquinato pesantemente il territorio del cagliaritano.

Il “Dio petrolio” che viene da Milano, che doveva arricchire il sud della Sardegna, ne ha più che altro devastato l’ inimitabile territorio e il mare, mettendo a rischio la salute delle persone.

“Oil, la forza devastante del petrolio” dura poco più di un’ora ed è stato girato dal regista leccese-milanese Massimiliano Mazzotta tra 2007 e 2008. Presentato con crescente successo sia a Sarroch che a Cagliari, vorrebbe ottenere uno scopo che il suo autore spiega meglio:

Le misure di sicurezza della pratica quotidiana, che impediscono alla più grande raffineria d’Europa o meglio al grande polo petrolchimico del sud ovest della Sardegna, di inquinare meno, produrre meno tumori e meno malattie respiratorie, essere in grado, anche attraverso strutture sanitarie adeguate - da tempo si parla di costruire un piccolo ospedale - di monitorare la salute di operai e abitanti.

Chissà se il presidente Moratti, tra una festa scudetto e l’altra, avrà il tempo di occuparsi del problema, sequestro del film o meno.

Via | Wittgenstein

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