Mentre il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, festeggiava lo scorso weekend il quarto scudetto consecutivo della sua squadra, i suoi legali chiedevano il sequestro del documentario “Oil”, dedicato allo stabilimento petrolchimico della Saras di Sarroch, in Sardegna.
Il film, infatti, mette sotto accusa il comportamento tenuto, negli ultimi decenni, da chi gestisce la raffineria di proprietà della famiglia Moratti, che secondo tutte le testimonianze ha inquinato pesantemente il territorio del cagliaritano.
Il “Dio petrolio” che viene da Milano, che doveva arricchire il sud della Sardegna, ne ha più che altro devastato l’ inimitabile territorio e il mare, mettendo a rischio la salute delle persone.
“Oil, la forza devastante del petrolio” dura poco più di un’ora ed è stato girato dal regista leccese-milanese Massimiliano Mazzotta tra 2007 e 2008. Presentato con crescente successo sia a Sarroch che a Cagliari, vorrebbe ottenere uno scopo che il suo autore spiega meglio:
Le misure di sicurezza della pratica quotidiana, che impediscono alla più grande raffineria d’Europa o meglio al grande polo petrolchimico del sud ovest della Sardegna, di inquinare meno, produrre meno tumori e meno malattie respiratorie, essere in grado, anche attraverso strutture sanitarie adeguate - da tempo si parla di costruire un piccolo ospedale - di monitorare la salute di operai e abitanti.
Chissà se il presidente Moratti, tra una festa scudetto e l’altra, avrà il tempo di occuparsi del problema, sequestro del film o meno.
Via | Wittgenstein
Mauriziosat8
20 mag 2009 - 09:42 - #1EASAGERATI
il coso in questione non puo’ definirsi FILM
io l’ho visto
è una cosetta semi amatoriale piena di sciocchezze e musichette accattivanti
la tecnica è quella alla MICAEL MOORE
.
SI INTERVISTANO UBRIACONI AL BAR chiedendogli cosa ne pensano di questo e di quello .
.
lo abbiamo visto con gli amici e ci siamo fatti delle grasse risate,
.
i moratti avrebbero fatto miglior figura a fregarsene altamente di questa robetta da cineforum al centro sociale okkupato.
guagnelz
20 mag 2009 - 14:15 - #2Ma secondo i tuoi canoni è tutto una sciocchezza, non sei di sicuro l’emblema dell’obiettività
Andx78
20 mag 2009 - 14:21 - #3be se non c’è il marchio “silvioc’è” Mausat non lo ritiene affidabile
comunque conoscendo Moratti e cosa ha combinato per rubare due scudetti… non mi credo che sia tutto inventato!
Frantz
20 mag 2009 - 17:21 - #4Mauriziosat8
è un esperto di tutto, centrali nucleari, raffinerie petrolifere, termovalorizzatori.
Che li mette a fare ecoblog gli articoli tanto sono tutte balle!
Maurizio7
20 mag 2009 - 20:30 - #5I SOLITI SINISTRATI
lo avete visto il filmetto ?
NO
ed allora come vi azzardate a d aprire bocca ?
io l’ho visto .
e quando sono andati ad intervistare gli UBRIACONI alle 10 del mattino mentre si scolavano la birra………………………..
mi sono cadute le braccia
.
crescete un po.
Luigi Angeli
20 mag 2009 - 21:41 - #6questo filmato scopre l’acqua calda… cosa voleva dimostrare che le raffinerie inquinano? per favore… ecoblog ha una sua autorevolezza che spero mantenga!
Il-Saggio
27 mag 2009 - 16:23 - #7Non ho visto il film, ma sono cresciuto a pochi passi di li. La ciminiera è la costante del paesaggio, OVUNQUE, in tutto il golfo.
Non ho visto il film ma credo di capire a che “tipo” di ubriaconi fa riferimento msat. Sono le persone che poco hanno oltre al bar. Ne sono pieni i paesi in sardegna. Il bar è l’unico luogo che svolga una funzione sociale in certi luoghi. E non si possono incolpare della loro condizione persone che non hanno avuto o conosciuto alternative.
Chiamali ubriaconi, ma valli a conoscere.
Io ne ho conosciuto tanti, magari spendono i loro soldi in una birra alle 10 di mattina, ma non si permetterebbero di giudicare qualcuno che all’ora di cena stia a scrivere insulti verso persone che nemmeno conosce.
La Saras sorge a poca distanza dal sito in cui qualcuno vorrebbe impiantare “almeno” una centrale nucleare. A pochissima distanza da una enorme zona balneare frequentata soprattutto da sardi (quindi non produttiva per alcun continentale), a due passi da una bella zona archeologica (in gran parte oramai sotto il mare) ed a poche decine di chilometri da una delle zone militari più inquinanti…
http://www.youtube.com/watch?v=Jm_qd5p5OPg
http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=18068&v=2&c=3696&t=1
Direi che si vuole portare avanti il disastro cominciato a metà del novecento, concludendo la distruzione di un territorio ancora in gran parte non umanizzato.
E qualcuno si pone il problema di un paio di persone senza altra valvola di sfogo che una birra?
E qualcuno dice che si tratti di scoprire l’acqua calda?
Allora stiamo tutti zitti e subiamo in silenzio.
Le armi della democrazia: denunce, richieste, lettere… non funzionano. Forse sensibilizzare con dei filmati NECESSARIAMENTE amatoriali, servirà a qualcosa.
Necessariamente, perchè qualunque professionista può essere comprato da un Moratti, o da un Berlusconi… Un cittadino qualunque no.
Fermiamoli per tempo, prima che trasformino la Sardegna in una periferia industriale, piena di disoccupati e malati cronici.
Disoccupati perchè il lavoro è destinato ad essere sempre più meccanizzato, malati perchè nessuno fa nulla per la salute dei cittadini sardi, lontani fisicamente, marginali come votanti, remissivi e chiusi per abitudine plurimillenaria, quindi perfetti come candidati all’estinzione.
ale72
07 gen 2010 - 19:38 - #8dispiace vedere o sentire alcune persone parlare di un argomento cosi delicato:provate,voi che avete girato i filmato,a documentarvi ,e parlo di documenti ufficiali,nn amatoriali,sugli investimenti fatti sulla riceca per la prvenzine,sicurezza dei macchinari e sopratutto per il pesonale…rimarrete a bocca aperta per le cifre.Se la SARAS chiude la famiglia Moratti vive!In molti Sardi si troverebbero senza il pane e nn solo Sardi! Prima di giudicare informatevi é inutile piangere miseria dopo.Cmque dico queste cose perché persone oneste e sincere in Italia ce né pche…la famiglia Moratti é una delle poche rimaste! seguite la storia nn distorgetela….