E’ una storia terribile quella raccontata da Jonathan Watts sul The Guardian: nel Gansu i contadini cinesi sono diventati degli eco-profughi . Secondo il Governo più di 150 milioni di persone dovranno essere spostate. In pratica i contadini non hanno più acqua per irrigare i campi e sembra che la causa sia dovuta ai cambiamenti climatici.
Il problema è più grave nel nord-ovest, dove le sabbie del deserto hanno inghiottito terreni agricoli, case e città. Mingqin, la città in cui è stato girato il video che vi propongo su, è stata definita “zona di disastro ecologico”.
Il tasso di evaporazione è in aumento,così come le temperature e secondo uno studio condotto dal Centro di ricerca di acqua per l’agricoltura in Cina, il 64% della riduzione del flusso di acqua nella zona è attribuibile alla variazione del clima.
Il Governo paga gli agricoltori per cessare la produzione e li trasferisce fuori delle zone più colpite e sebbene abbiano una nuova terra, il deserto continua la sua avanzata tanto che i campi sono delimitati dalle dune di sabbia e i contadini iniziano ad indossare maschere per proteggersi dalla polvere.
Video | The Guardian
goldlion
21 mag 2009 - 15:26 - #1Notizia preoccupante, d’altro canto pare quasi una rivincita della natura che colpisce uno dei paesi piu’ colpevoli sul piano dell’inquinamento e degli interventi di modificazione territoriale di portata tale da interessare l’ecosistema di tutto il pianeta, come la costruzione della grande diga sullo Yangtze.
Capitalismo sfrenato con la dittatura comunista ed i conseguenti limiti alla liberta’, non vanno d’accordo e creano un mix esplosivo.
Provino gli ambientalisti cinesi a scendere in piazza, come si usa in occidente, quanti sopravviverebbero?
Hentavir
21 mag 2009 - 18:05 - #2La causa della desertificazione non è l’inquinamento o la diga sullo Yangtse.
La desertificazione è causata dalla deforestazione e dall’utilizzo del terreno che risulta per attività di pascolo non sostenibili.
giovanni.bertoni
21 mag 2009 - 18:15 - #3be io non tralascerei che: l’aumento del pil corrisponde ad un aumento dell’industria e quindi anche del consumo di acqua non umano…pensate a quanti litri d’acqua consumano le nostre industrie…pensate se le nostre industrie in circa 10 anni soffese raddoppiate sul nostro territorio.pensate che rimarrebbe acqua per innaggiare i campi?
Attilone
21 mag 2009 - 20:03 - #4Volevo segnalare ai curatori del blog un articolo interessantissimo (almeno per me) su ASME magazine che riguarda il futuro dell’eolico:
http://memagazine.asme.org/Articles/2009/May/Mightiest_Wind.cfm
Sostanzialmente si parla della costruzione di turbine da 10 MW( oggi il massimo e’ 5) e della sostituzione dei classici avvolgimenti in rame nei generatori con superconduttori, negli States hanno gia’ utilizzato questi superconduttori per costruire un motore elettrico per la marina da 36 MW, roba da pazzi O.O .
Altro spunto interessante e’ l’uso dei superconduttori per lo stoccaggio dei picchi di produzione delle rinnovabili (praticamente una sorta di volano elettrico).
Ah, un’ultima cosa, e’ MOLTO interessante che l’ASME (societa’ americana degli ingegneri meccanici) pare aver preso una posizione netta riguarda alle rinnovabili, lo si evince soprattutto da alcuni articoli che ti sbattono in faccia il calo di disponibilita’ dei combustibili fossili in un futuro prossimo, e anche dagli interventi degli iscritti.