Ha detto Claudio Sajola Ministro per lo sviluppo economico, durante un intervista a Canale 5 che:
Il provvedimento sviluppo, approvato al Senato la settimana scorsa, che passa alla Camera per l’approvazione definitiva, riapre la porta del nucleare al nostro Paese: ciò significherà che nel 2010, cioè l’anno prossimo, le imprese potranno chiedere le autorizzazioni. Entro il 2013 porremo la prima pietra della prima centrale nucleare in Italia e nel 2018 avremo i primi kilowattora prodotti dal nucleare in Italia. Il che significa, quando il piano energetico sarà completato, fra nucleare, energia innovabile ed energie fossili, di avere un’energia con il 30% in meno di costo: cio’ significa essere competitivi con gli altri Paesi europei.
Rispetto alla individuzione dei siti sui cui andare a costruire le centrali nucleari,ilMinistro Scajola ha sepcificato:
Nel provvedimento abbiamo ritenuto in maniera credo saggia e comunque rispettosa del territorio e del mercato che nei prossimi sei mesi individueremo i criteri che devono essere seguiti dalle imprese che vogliono installare centrali nucleari in Italia. Significa che avremo delle caratteristiche necessarie, obbligatorie, esclusive di sicurezza, di territorio, di tecnologie sulle quali le imprese si confronteranno richiedendo le autorizzazioni e quindi scegliendo i luoghi per loro idonei.
Via | Lineaedppmi
Foto | Flickr
Bomba1983
21 mag 2009 - 18:37 - #1Questi ci stanno raccontando un sacco di bugie. Il nucleare non è affatto conveniente i costi per l’uranio e per la costruzione-mantenimento-smaltimento delle centrali sono elevatissimi. L’energia non costerà di meno. Siamo in zona sismica. Ci saranno seri problemi di sicurezza.
Le scorie non sappiamo dove metterle. Ora l’unica soluzione di smaltimento delle scorie e darle alla mafia che le porta clandestinamente via nave in Somalia.
Che brutta nazione la nostra.
Amlet2
21 mag 2009 - 19:25 - #2Non sarebbe meglio invece che costruire reattori tipo EPR fare dei reattori tipo CANDU o simili alimentati a uranio naturale(c’era anche un progetto chiamato CIRENE di un reattore tutto italiano,poi abbandonato nel post referendum)?
Cio permetterebbe di ampliare di un fattore 8 le scorte di Uranio saltando l’arricchimento a disposizione (non mi ricordo la fonte ma credo siano tutte info facilmente reperibili) cioe un tempo piu’ che sufficiente allo sviluppo della IV gen e a far crollare l’argomentazione dell’ esaurimento dell’ Uranio,forse l’obiezione piu’ condivisibile sollevata dagli antinuclearisti?Grazie in anticipo per la risposta
ecofan
21 mag 2009 - 19:30 - #3la nuova tecnologia epr preoccupa anche a me perchè non possiamo permetterci le lungaggini che si vedono in svezia se non sbaglio
ci servono reattori standard con tecnologia già in produzione che ci garantisca il funzionamento al più presto
questo è il governo del fare, delle scelte forti
altro che quella gente che c’era prima, un ammasso di minoranze che non combinavano nulla
Mauriz8
21 mag 2009 - 19:49 - #4tranquilli
A LIVELLO INDUSTRIALE non si usa mai …………mai …… roba non ampiamente collaudata.
quando si dice che una tecnologia nucleare è nuova
significa che è in uso da almeno 10 anni .
.
in realtà i reattori EPR non sono troppo differenti da quelli che lo hanno preceduto .
.
ANCHE I REATTORI moderati e raffreddati a metallo …………non sono nuovi
i primi sottomarini russi ………….erano così…………….A PIOMBO LQUIDO
………………………………………………………………………………
I CANADESI usano CANDU
MA GIRA E RIGIRA ……………………sono comparabili
è + comodo per l’approvvigionamento del combustibile ma meno comodo per la densità energetica
è coem dire :
meglio un’auto sportiva o una familiare? ………….dipende.
riky87
21 mag 2009 - 19:54 - #5ci sono molti altri modi per ricavare energia in maniera più ecososttenibile, possibile che bisogna utilizzare per forza il nucleare??
Clauss
21 mag 2009 - 20:05 - #6La cosa che mi sta piu sulle balle è che qsti prendono, fanno , decidono come pare a loro, anke su questioni cosi importanti!!!E poi dai ammettiamolo, anke se fossimo a favore del nucleare, al momento di decidere DOVE farlo,alla fine tutti si rifiuterebbero di averlo nel proprio comune…poi su un bel territorio sismico come il nostro…perchè noi in italia dobbiamo fare sempre le cose con i piedi, porcaccia zozza!?!?!
Mauriz8
21 mag 2009 - 20:10 - #7PS:
fattene una ragione ………………hanno vinto le elezioni
SI CHIAMA DEMOCRAZIA.
Clauss
21 mag 2009 - 20:27 - #8@ #9 E’ proprio qsto che mi preoccupa! Qlli che hanno vinto!
Cmq io non sono favorevole per la via del nucleare, penso che prima del nucleare ci siano molte altre strade da percorrere (e MOLTI altri problemi piu importanti da risolvere), più eco, soprattutto nel breve periodo e che darebbero il lavoro a tanta genta che adesso ne ha bisogno…poi io nn sono un esperto certamente un esperto del settore, quindi non mi pronuncio in cose che non conosco bene…xo insomma io vedo che gli utili di qste multinazionali non stanno cosi male….
catoplepa
21 mag 2009 - 20:29 - #9mi ero ripromesso di ignorare gli insulti, ma visto che l’utente Mauriziosat8 continua ad insultare tutti, chiedo cortesemente ai moderatori di intervenire, una cosa è la democrazia e la rispetto! un’altra cosa è la maleducazione!. grazie
catoplepa
21 mag 2009 - 21:00 - #10ringrazio i moderatori !
Mauriz8
21 mag 2009 - 21:01 - #11scusa fammi capire …………………….dove sono gli insulti in questa pagina?
Mauriz8
21 mag 2009 - 21:02 - #12o forse semplicemente ti danno fastidio le cose razionali e ragionevoli?
.
so che la verità fa male ………….ma non esagerare.
Mauriz8
21 mag 2009 - 21:10 - #13aggiungo .
HO SCOPERTO che gira l’informazione FALSA secondo che ha convinto molte persone che ci vogliano 12 anni per costruire una centrale nucleare.
.
IL TRUCCO degli ambientalisti …………..E’ TRUCCARE I NUMERI.
.
GIRA SU INTERNET l’informazione che Olkiluoto 3 in Finlandia , nuovo reattore EPR…….
sia in costruzione dal 2000
è in ritardo , partirà forse nel 2012
QUINDI PER GLI AMBIENTALISTI ………………….12 ANNI ……….FORSE D+
.
ma ……………siccome gli antinuclearisti di professione MENTONO …………….
http://www.power-technology.com/projects/Olkiluoto/
.
basta dare un’occhiata .
APPALTO VINTO DA AREVA…………………….Signing of Contract ……December 2003
PERMESSO DI COSTRUZIONE …………………Building Permit ………January 2005.
.
EPPURE………..gli ambientalisti continuano a propagandare il 2000 come anno di inizio.
.
forse , si capiscono molte cose.
purtroppo c’è chi mente …………………di professione.
Attilone
21 mag 2009 - 21:13 - #14Certo Maurizio, hai ragione tu, come sempre, anche con la storia dei superconduttori a 0 K , tu si che la sai lunga xD
ecofan
21 mag 2009 - 21:15 - #15il nucleare è l’unica via in italia per ridurre seriamente la percentuale di termoelettrico e quindi la dipendenza straniera punto
Mauriz8
21 mag 2009 - 21:23 - #16non è che ho ragione io
NON SI CAPISCE perchè se una cosa è iniziata CON IL PERMESSO A COSTRUIRE NEL 2005 ……….
perchè si deve mentire ………….diffondendo dati falsi .
NON C’è DA AVER RAGIONE
è la pura e semplice realtà delle cose.
.
gli ambientalisti MENTONO ……………non posso farci nulla
lo fanno oggi con le date……………..
lo hanno fatto ieri con i dati sulle temperature degli oceani.
Clauss
21 mag 2009 - 21:28 - #17@ Ecofan: non c’è mai una sola soluzione, ce ne sono e diverse. Qsta cosa del “si deve fare”, è un approccio sbagliato al problema, secondo me.
@Mauriz8: dai adesso non stiamo a generalizzare, avrà mentito qllo che ha diffuso i dati…e cmq non è tanto il problema ci vogliono 5, 10 o piu anni….i problemi veri sono altri!
Ma scusate vogliamo parlare dei lati negativi?! Che ci sono e sono anche molto seri!
Mauriz8
21 mag 2009 - 21:39 - #18Clauss sono daccordo con te
I lati negativi ci sono e sono tanti
ma fammi capre perchè ……………………si finisce sempre a mentire .
.
un’altro esempio è quello della richiesta di ACQUA DI RAFFREDDAMENTO.
perchè si deve MENTIRE?
non serve acqua …………..se si vuole si fa raffreddamento con torri DRY
eppure …………………………….
Continuano a propagandare la fandonia dell’acqua
e nelel interviste continuano a propagandare la fandonia che la centrale svedese è iniziata nel 2000 .
.
sono daccordo ch eil nucleare è pericoloso ………….anch eandare in automobile lo è.
.
anche fare sesso lo è…………….
il fatto che ci sia l’HIV non ci impedisce di fare sesso con sconosciute.
prendiamo semplicemente delle precauzioni.
Clauss
21 mag 2009 - 22:03 - #19Si finisce sempre a mentire x paura, o xke non c’è una sincera volontà a collaborare o cmq a mettersi a confronto, per risolvere un problema, DISCUTENDO…ma discutendo anke con gente che ne sappia…cioè a me sentire il berlusca o scajola parlare di nucleare non mi cambia niente, anke xke parlano per sentito dire….certo i rischi sono sempre dietro l’angolo, e su qsto nn ci piove….xo il nucleare ha dei “possibili rischi” che non si possono ignorare, xke si tratta di prendere delle responsabilità forti sul nostro futuro e delle persone che verranno dopo di noi….
cioè mi vien da pensare a un paese come l’America che sta puntando molto sulle fonti rinnovabili, e nn solo nella costruzione, ma anke nello sviluppo e ricerca in quel settore.(mentre qua la ricerca non si fa quasi per niente)…e noi?!…andiamo controcorrente!!!
Bona abbiamo perso il treno del nucleare, secondo me è il momento di tirar fuori le balls e buttarsi su un’idea nuova di energia, pulita ed ecologica…anzi magari esserne leader nel settore…investendo in qlke nuovo brevetto veramente rivoluzionario…xke le teste buone in italia ci sono! ;)
Mauriz8
21 mag 2009 - 22:10 - #20guarda
per adesso …..l’America non sta puntando affatto su niente
per ora sono parole
intanto vanno avanti con V8 da 6000cc e con l’aria condizionata a palla in tutta casa.
.
in futuro vedremo …………….ma non contarci troppo.
.
per l’Italia.
sono daccordo con te.
c’è l’idroelettrico …………….ma i fiumi non sono infiniti …………e sono finiti quelli dove è conveniente fare una diga
.
c’è l’eolico …………….ma ………….non contarci oltre uno 0,5% del fabisogno.
.
c’è il geotermico …………..ma già si usa tutto .
.
Il fotovoltaico …………………lasciamolo agli speculatori ……….che è meglio
.
non resta molto……………..se vuoi eliminare le grosse centrali ad olio ed a carbone.
resta solo il nucleare.
O UN MIRACOLO …………….possiamo anche pregare san gennaro
Attilone
21 mag 2009 - 22:11 - #21Ancora con sta storia del dry cooling? Non e’ vero che il dry cooling non consuma acqua, ne consuma 10 volte meno che nel wet cooling, e’ comunque sempre una quantita’ di acqua considerevole quando consideri che devi smaltire qualche migliaio di MW.
In piu’ il dry cooling fa peggiorare in maniera significativa il rendimento dell’impianto e richiede che parte dell’energia prodotta sia dirottata per azionare i ventilatori.
Ancora, il dry cooling prevede una costruzione piu’ complessa e piu’ costosa.
Maurizio se mi fai una statistica su quante centrali nucleari usano il dry cooling te ne sarei grato, ovviamente voglio il nome e il luogo della centrale.
Clauss
21 mag 2009 - 22:21 - #22E’ per questo che bisogna puntare sulla ricerca…ricerca per un utilizzo intelligente delle risorse che gia stiamo usando e di qlle che si costruiranno…..in sto mondo purtroppo sono i soldi che tentano l’uomo … cioè ci stiamo autodistruggendo, se andremo avanti cosi…
Appena esce qlke fonte nuova di profitto, track …subito li a prosciugarla per interessi economici…fra 20-30 finiremo il petrolio,l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, cioè entro il 2050 (come del resto l’oro, il platino o il rame) …. e dopo?!!?
Mauriz8
21 mag 2009 - 22:35 - #23@ ATTILONE
ma vuoi proprio la PAPPA PRONTA
studiati i link che ti ho mandato e che diamine …………SONO PURE IN ITALIANO
DRY significa ASCIUTTO
STUDIATELO:
http://spxcooling.com/it/products/detail/indirect-dry-cooling/
QUESTI NON HANNO MANCO I VENTILATORI
ma ti devo anche spiegare come funziona uno scambiatore di calore?
.
QUESTO invece è una torre classica …………UMIDA
http://www.bgrcorp.com/gct-wet.php
questa DRY
http://www.bgrcorp.com/gct-indirect.php
.
COSTANO POCO D+
si fanno se servono …………..se non vuoi usare l’acqua …………ti servono
nel bilancio economico di una centrale nucleare …………
fare una torre DRY incide dello 0.01%……………..forse meno
alexandroz
21 mag 2009 - 22:54 - #24scusate ma chi ha detto che poi non dipenderemo più da nessuno e diventeremo competitivi? Illuminatemi, dove sono i luoghi in Italia dove si ricavano i combustibili necessari? La quantità/durata? L’arricchimento lo faremo in Italia? Si trova un luogo adeguato “non all’italiana però” per le scorie? Se ci saranno incidenti paga l’Rca? Usiamo un profilattico gigante per ricoprire le centrali? Chiedo a voi che sembrate molto più informati di me sull’argomento. Grazie
ecofan
21 mag 2009 - 22:56 - #25io ripeto che l’unica via per ridurre sensibilmente il termoelettrico allo stato dell’arte attuale è il nucleare
fermo restando che credo fermamente nel risparmio energetico quale via maestra per ridurre la dipendenza estera e nel futuro del fotovoltaico ma futuro tutt’altro che prossimo
Mauriz8
21 mag 2009 - 23:04 - #26@alexandroz
.
be se vuoi vengo anche a casa a lavarti l’automobile .
le tue sono tutte domande lecite
e tutte hanno una risposta …………….da + di 40 anni .
1)i combustibili
NON SONO UN PROBLEMA
ne serve POCHISSIMO
puoi usare gli isotopi rari …………o anche il materiale grezzo (CANDU)
L’URANIO SI TROVA PRATICAMENTE ovunque
NE ABBIAMO ANCHE NOI NELLE ALPI
ma comunque le miniere economicamente vantaggiose stanno NON NEI PAESI ARABI
e non è poco.
.
2)una centrale dura 40-60 ANNI ………….non è poco
.
3)l’arrichimento …………..dipende ………..al CANDU non serve.
ma poi non è nulla di che .
.
4)le scorie
le scorie le produciamo già ………molte+ di quelle delle centrali ……..con gli ospedali e l’industria.
quindi il problema non sparisce , anche se rinunci alle centrali.
e comunque è un falso problema.
.
5)la sicurezza.
BE LE CENTRALI NUCLEARI OCCIDENTALI ………..HANNO PROPRIO IL PROFILATTICO
ebbene si
si chiama EDIFICIO DI CONTENIMENTO.
chernobil non lo aveva.
tutte le centrali occidentali LO HANNO .
alexandroz
21 mag 2009 - 23:10 - #27perchè è un problema falso? Peccato la macchina l’ho lavata giusto oggi.
Clauss
21 mag 2009 - 23:10 - #28Qsto è un articolo dove Rubbia, solo il premio nobel per la fisica, parla delle centrali a solare termodinamico : http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article65
Insomma visto che non è il primo stupido che passa, direi che un attimo di attenzione bisogna dargliela! :D
Amlet2
21 mag 2009 - 23:19 - #29“ANCHE I REATTORI moderati e raffreddati a metallo …………non sono nuovi
i primi sottomarini russi ………….erano così…………….A PIOMBO LIQUIDO”
Ma se i reattori veloci sono stai realizzati da cosi tanto tempo,con svariate soluzioni in molti paesi,come mai si dice che bisognera aspettare addirittura il 2030-2040 per la cosiddetta quarta generazione?
E cioe’ un problema di costi,di scarso interesse,di problemi tecnici da risolvere?
tob
21 mag 2009 - 23:31 - #30Correggetemi se sbaglio:
Io sapevo che per costruire una centrale occorressero almeno 10 anni….
Se ho ragione questa è una prova della loro disonestà.
Amlet2
21 mag 2009 - 23:33 - #31Una volta che si diffonderanno i reattori veloci penso che gli argomenti contro il nucleare saranno davvero pochi..
Mauriz8
21 mag 2009 - 23:40 - #32@ TOB
non darti pena di leggere i commenti ……………….fai con comodo .
ecco perchè non sai le cose ………………..non hai voglia di leggerle
.
@ Amlet2
tutto su puo’ dire ……………..tranne che un reattore moderato a piombo liquido sia un reattore veloce
il piombo fu utilizzato per 3 ragioni
1)IN CASO DI PERDITA ……….SI SOLIDIFICA TAPPANDO IL BUCO
2)il piombo scherma le radiazioni verso l’esterno
3)puoi raggiungere alte temperature senza pressurizzare il reattore.
ma ci sono molti problemi di gestione
.
una cosa sono i reattori veloci
un’altra cosa sono i reattori con moderatore a metallo fluido
un’altra ancora il superfenix
Amlet2
21 mag 2009 - 23:57 - #33Ah pardon evidentemente mi era sfuggito “moderati” a metallo…intendevo quelli in grado di utilizzare i materiali non fissili ma fertili,come U238 e torio..
Mauriz8
22 mag 2009 - 00:03 - #34in realtà il metallo liquido puo’ fare da :
MODERATORE
RAFFREDDAMENTO PRIMARIO
ENTRAMBE
ne derivano macchine molto differenti.
.
ora si usa ACQUA naturale per entrambe le funzioni
E L’ACQUA NON CAMBIA ……….è SIGILLATA …..giusto per evitare fraintendimenti.
Mauriz8
22 mag 2009 - 00:16 - #35per chi è curioso
i sottomarini a nucleari a metallo pesante erano questi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Alfa_(sottomarino)
quanche informazione un po semplificata.
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione#Reattori_raffreddati_a_metallo_pesante
catoplepa
22 mag 2009 - 07:25 - #36mauriz8 scusa se ti rispondo solo ora …. sono uno di quelli che ritiene veramente importante ascoltare chi ha idee diverse, ma sono i toni che usi, l’aggressività palese nelle tue parole, si può esprimersi anche senza continui insulti e attacchi personale a tutto e tutti . grazie ciao
Frantz
22 mag 2009 - 07:39 - #37Ci vorranno ben più di 5 anni a costruire una centrale (in Italia) per via del metodo di assegnazione degli appalti, sempre al ribasso e che vanno a diventare subappalti con il risultato di utilizzare materiali scadentissimi e mettere a rischio la stabilità degli impiani. E non mi sembra una cosa da sottovalutare.
Inoltre volevo portare l’attenzione sul link che ha postato Clauss #28 (+1) http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article65 che mi sembra molto interessante!
Holger
22 mag 2009 - 08:38 - #38La favola dei 5 anni e del risparmio, come dice Franz, è veramente dura a morire.
Partiamo con i tempi: (fonte enea)
http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127
Cito per i pigri:
“Quanto tempo è necessario per realizzare una centrale nucleare?
Gli attuali reattori di III Generazione (AP1000 Westinghouse, EPR Areva) hanno un tempo di costruzione di circa 50 mesi. Ma va tenuto conto che prima della costruzione è necessario acquisire alcune autorizzazioni alla costruzione e alla messa in funzione. Questi tempi non sono univocamente definiti per cui ci si può riferire a casi concreti recenti, quali quello finlandese e britannico. In Finlandia il processo decisionale per la realizzazione di un nuovo impianto nucleare implica sei successivi stadi, che vanno dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la costruzione ed esercizio dell’impianto al rilascio di una licenza di esercizio da parte del Governo. Nel caso del nuovo impianto EPR (Olkiluoto 3), l’iter è iniziato nel 1998 con il lancio della VIA da parte delle utility interessate (a quel tempo erano ancora in ballo due possibili siti), ha attraversato il suo culmine con l’approvazione della nuova centrale da parte del Governo nel maggio del 2002 (la licenza alla costruzione è stata poi rilasciata nel 2005) e si concluderà nel 2010-2011 con la messa in funzione dell’impianto: complessivamente 13-14 anni. Il governo britannico, ad inizio 2008, ha annunciato la costruzione di 8 centrali nucleari di III Generazione. In quell’occasione, John Hutton, business secretary del governo britannico, ha affermato: “I hope the first new reactor would be in service well before 2020”; peraltro, il target di EDF di mettere in rete il primo impianto nel 2017 è giudicato dalla stesso governo “brave”. È dunque realistico attendersi che in un Paese con lunga e ininterrotta tradizione di ricorso all’energia nucleare e di gestione dei rifiuti radioattivi e con ben 19 impianti nucleari in esercizio la messa in rete del primo impianto di III generazione avvenga non prima di una decina di anni da oggi.”
Non lo dice greenpeace, lo dice l’enea… e lo dimostrano i fatti!
Per costruire la centrale teoricamente ci vogliono poco più di 4 anni (50/12), ma se non rispettano i tempi in finlandia come andrà da noi in italia? Considerando che la dilatazione dei tempi aumenta le spese e partendo dal presupposto che le iniziali sono di 3 miliardi di euro a quanto arriveremo in italia?
Sul risparmio poi ci sarebbe da parlare una vita, sicuramente l’energia nucleare è attualmente a buon mercato (non credo che ci siano dubbi su questo considerato anche il calo del prezzo dell’uranio), tuttavia…
Assumendo come reale il dato di un risparmio del 30% (calcolato ai consumi italiani di oggi o a quelli alla fine della costruzione della centrale?)… Conviene cominciare a investire oggi per risparmiare come minimo tra 15 anni (più oggettivamente almeno 20)? Possibile che non ci siano altre soluzioni più economiche o almeno più immediate?
Quale sarà il reale risparmio per i cittadini? Se tutti i paesi che hanno la possibilità di farlo (india e cina compresi) costruiranno centrali nucleari, poichè il combustibile nucleare attuale non è una fonte inesauribile, di quanto aumenterà il costo di produzione dell’energia nel tempo?
Se poi vogliamo tirare fuori la baggianata dell’autonomia da altri paesi (soprattutto la francia da cui compriamo tecnologia, compreremo combustibile e continueremo a comprare energia almeno fino alla costruzione delle centrali) cadiamo veramente nel ridicolo.
Ci vogliono far credere che il nucleare sia l’unica soluzione plausibile o almeno l’unica attuabile… non è così, il mondo non la pensa così, l’economia neppure, tutta questa storia è solo un modo per sprecare soldi e per accontentare gli “amici”. Non ce ne verrà in tasca nulla se non cambiali che pagheremo noi e chi verrà dopo di noi.
ecofan
22 mag 2009 - 09:12 - #39ah bravo sisi, più scrivi e più pensi di aver ragione giusto
mi sa che diventerò come mauriziosat e comincerò a criticare tutti
per ridurre significativamente il termoelettrico cosa c’è in italia oltre al nucleare? niente dato che l’alternativa è l’efficienza energetica e noi non siamo un paese che ha grandi sprechi di energia elettrica, ah già possiamo spostare le industrie a singapore dato che ogni volta che si legge di un nuovo impianto rinnovabile alimenta solo le 1000 famiglie, le 2000 abitazioni
chiudiamo l’economia italiana e si alle rinnovabili per le utenze domestiche
anche se le utenze domestiche, commerciali e industriali si ritrovassero a pagare la stessa bolletta lo stato ne guadagnerebbe dato che le aziende elettriche si assicurano un flusso di denaro di cui una parte davvero esigua è legata alla materia prima, il resto è tecnologia quindi prodotto interno che cresce
vivete pure nel mondo delle favole come niki vendola nel mentre ci si ammala perchè non si vuole il nucleare e si tiene il carbone di brindisi sud
Frantz
22 mag 2009 - 09:30 - #40In Filnlandia 13-14 anni in Italia ce ne vorranno almeno 50!
E non credo di essere catastrofista!
Inoltre come dice giustamente Holger più i tempi si allungano più milioni se non miliardi di euro ci vorranno in più per terminare le opere.
Alla fine quando si sarà fatto il conto delle spese, quanti altri anni ci vorranno per riappiattire i costi e per cominciare ad usufruire dell’energia a basso costo?
Sono sicuro che sarei già morto di vecchiaia da tanto tempo!
Holger
22 mag 2009 - 09:50 - #41Io NON SONO CONTRARIO AL NUCLEARE. Io dico semplicemente che non è l’unica soluzine come vogliono farci credere, al massimo può essere un tampone. In un precedente articolo di ecoblog si parlava di come la stessa GSE abbia definito il nucleare come necessario! Non ho fatto un commento.
Non ho la soluzione in tasca, non sono un esperto, mi domando solo se questa è l’unica via percorribile. E non ci sono su questo stesso blog che difendono il nucleare (o se preferite la scelta politica del nucleare) ad oltranza continuando a ripetere le stesse cose?
Tuttavia l’unico interesse della nostra politica sulle energie è il nucleare, Scajola e la Prestigiacomo non si sono nemmeno presentati alla Solarexpo a Verona nonostante fossero invitati! Questa è la posizione dei nostri politici nei confronti dei problemi energetici del nostro paese. Vogliamo veramente credere che non ci sono interessi economici dietro questa scelta?
La crisi non la combatteremo di certo dando un migliaio di posti di lavoro per la costruzione di centrali nucleari ne alimentando le nostre industrie con energia nucleare tra vent’anni, abbiamo bisogno di soluzioni oggi e non domani.
Le industrie italiano non emigrano all’estero per i costi dell’energia, ma per quelli della manodopera, delle tasse e dei costi ambientali! La germania ha creato un’industria fiorente sulla green economy ed esporta in tutto il mondo.
E’ vero che l’industria italiana consuma poca energia anche rispetto all’europa dei 15. http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/ambiente_e_territorio/fonti_energetiche/risparmio_energetico/enea_l_efficienza_energetica_in_italia
Ma non è vero che non si può diminuire lo spreco! Se ci è riuscita Torraca (led city) con un risparmio del 65% perchè non potrebbe farlo il resto d’italia?
http://www.comuneditorraca.it/
Io parlo di soldi, soldi che non tirerà fuori ne Scajola ne il governo, soldi che sborseremo noi.
Qualche centrale nucleare converrebbe costruirla? Probabilemente si.
Ma non mi si racconti che è la soluzione a tutto. Sono proprio curioso di vedere le altre iniziative dei nostri politici in merito. Per il momento? Nulla.
Se hanno tutti questi soldi per fare centrali nucleari, perchè non stanziano qualche migliaio di euro per sperimentare il solare termodianamico di rubbia?
Holger
22 mag 2009 - 09:56 - #42PS: Diminuire lo spreco significa diminuire la domanda. Diminuire la domanda significa diminuire i costi. Ergo risparmio sull’utilizzo dell’energia da parte di privati e amministrazione pubblica equivale a risparmio sulla bolletta anche per le industirie (che in italia dal punto di vista dei consumi sono effettivamente virtuose).
http://it.wikipedia.org/wiki/Prezzo_di_mercato
Mauriz8
22 mag 2009 - 11:58 - #43VABBè
continuate a cullarvi nei vostri slogan ecofighetti .
PER FORTUNA I VERDI IN ITALIA NON CONTANO + NULLA ED IL MONDO VA AVANTI SENZA DI LORO.
Alexandroz
22 mag 2009 - 12:04 - #44Il punto secondo me è che non sì miri a diminuire la domanda ma anzi ad aumentarla perché più.. Ulile.Sono d’accordo sul fatto che non sia una risposta utile dal punto di vista dei costi/benefici il nucleare.Al più se ne potrebbero costruire 4 come aggiunta ma non come struttura portante del sistema energetico. Fondamentale poi è la mentalità della gente secondo me, ovvero fare dei sacrifici.
Attilone
22 mag 2009 - 13:28 - #45Maurizio capisco che tu non legga i link degli e altri a parti in quarta a criticare senza sapere una mazza, ma qua non leggi neanche le cose che posti tu!!!
Cito dai tuoi link:
” Water is still needed as primary coolant,”
” The major part of the water flow is returned to the tower for cooling”
Quindi si tratta si di un ciclo chiuso ma l’acqua la devi anche reintegrare, non c’e’ scritto stranamente quanta acqua bisogna reintegrare.
Mi devi dare il link di una centrale nucleare esistente raffreddata a “secco”, il fatto che i radiatori delle automobili funzionino ad aria non vuol dire che puoi raffreddare una centrale nucleare, li’ devo smaltire svariate migliaia di megawatt.
Mauriziosa7
22 mag 2009 - 14:00 - #46attilone ma sei SPENTO ?
VA BENE IGNORARE TOTALMENT ECOME FUNZIONI UN REATTORE …………..
ma che diamine
SE IGNORI TACI
e dire che ci sono gli schemi
fai una figura di cacca dietro l’altra.
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PRIMA DI TUTTO una cosa è il refrigerante primario ACQUA CONTAMINATA
un’altra è il refrigerante SECONDARIO ……..ACQUA NON CONTAMINATA.
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SONO 2 CIRCUITI ISOLATI ……………….ovviamente , solo un ecotonto non lo sa.
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UNO INTERESSA il reattore e gli scambiatori con il secondario
l’ALTRO INERESSA …………..LA TURBINA A VAPORE E GLI SCAMBIATORI COL PRIMARIO.
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POI C’E’ IL CIRCUITO DI RAFFREDDAMENTO DEI CONDENSATORI DELLA TURBINA
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l’acqua che va in TORRE ………….è parte del TERZO CIRCUITO .
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non ha nulla a che vedere col reattore ed è quella ch enelel torri tradizionali se ne va in cielo evaporando
E’ QUELLA L’ACQUA ………….DI CUI PARLIAMO
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gli altri circuiti sono chiusi e stagni ……………..IGNORANTE
Mauriziosa7
22 mag 2009 - 14:07 - #47cioè …………….attilone
IN AFRICA C’è UNA CENTRALE TERMOELETTRICA RAFFREDDATA DRY
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una centrale da 4GW ……………….COME 6 REATTORI NUCLEARI.
http://en.wikipedia.org/wiki/Kendal_Power_Station
“Kendal Power Station
http://www.eskom.co.za/live/content.php?Item_ID=170
DB Thermal designed and installed one of the largest indirect dry cooling systems in the World.
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ATTILONE SEI PESSIMO ……………NASCONDITI
This power station comprises 6 x 686 MW units, and operates with the largest indirect dry cooling system in service world wide. DB Thermal was responsible for the design, supply and erection of the indirect cooling plant, including:”
Clauss
22 mag 2009 - 14:24 - #48Io vorrei fare solo delle osservazioni (e per piacere cerchiamo di essere civili senza “insultare” gli altri) ;)…dunque:
-oggi viviamo in un’epoca dove le innovazioni tecnologiche cambiano di anno in anno…qnto conviene investire in qlcsa che sarà pronto tra un decennio, e che quindi forse sarà gia un qualcosa di “vecchio” qndo sarà finito!?
-fra 10 anni qnto costerà l’uranio?!.adesso ne abbiamo..poi qndo comincerà a scarseggiare farà la fine del petrolio, e i costi correllati si alzeranno di molto…allora cosi si torna al punto di partenza?!
Insomma io,come cittadino italiano, prima di tutto vorrei che il governo riuscisse a stendere un piano energetico nazionale che almeno prenda in considerazione i prossimi 40-50 anni, dove ci sia come priorità la nostra salute e qlla dell’ambiente, non qlke interesse economico nel fare opere che costano mililardi e miliardi, se no stiamo a discutere di niente!
Nicolai
22 mag 2009 - 14:25 - #49Dovrai andare in Francia per usare elettricità prodotta dal nucleare……
Alter_EGO
22 mag 2009 - 15:49 - #50@ clauss
Dici: “viviamo in un’epoca dove le innovazioni tecnologiche cambiano di anno in anno…qnto conviene investire in qlcsa che sarà pronto tra un decennio, e che quindi forse sarà gia un qualcosa di “vecchio” qndo sarà finito!?”.
Ma l’evoluzione tecnologica fa si che la velocità stessa dell’evoluzione tecnologica acceleri. E’ come non comprare un PC perché presto ne uscirà uno nuovo più veloce. Ma in qualunque momento deciderai di comprarlo, ce ne sarà uno più veloce in fase di studio, e arriverà prima di quanto non abbia fatto il precedente.
Non è sempre così, ma spesso. Secondo quanto hai detto sopra, non conviene mai comprare…
@ MauriziosatX
Ma come mai il numero del tuo nick è calato? Sei tornato da 8 a 7! Tutto bene?