Vi immaginate un Paese industrializzato in cui il mix energetico sia composto da energie rinnovabili al 100%? Secondo gli Spagnoli sarebbe possibile, o almeno lo sarà entro il 2050. Questo emergerebbe dal documento messo a punto dall’APPA (un’associazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Spagna) e Greenpeace.
Il documento, che è una sorta di progetto preliminare da presentare al governo, ha come scopo quello di recepire la direttiva europea in materia di energie rinnovabili. In sostanza vengono fissate le linee guida per raggiungere l’obiettivo in modo tale da coprire con fonti energetiche pulite i consumi di elettricità nello Stato iberico.
Se venisse applicata una legge come questa, spiega José María González Vélez , presidente della Appa, il Paese sarebbe in grado di creare un forte e serio di sviluppo di autosostentamento energetico. Il raggiungimento di tale modello presupporrebbe un investimento di circa un miliardo di di euro. Gli Spagnoli più avanti noi?
Forse si, se però da un lato c’è una certa ammirazione per le politiche in materia di energie rinnovabili che negli ultimi anni sono state portate avanti, dall’altro vi sarebbero da sottolineare due motivazioni che mi spingono a pensare come vi sia un eccesso di ambizione nel piano. Innanzitutto ritengo che quarant’anni siano un lasso di tempo eccessivamente breve per stravolgere un sistema energetico di un paese industrializzato.
La cosa che però mi lascia più scettico è il limite tecnico che un simile obiettivo imporrebbe. La rete elettrica ha infatti bisogno di impianti di produzione che garantiscano in maniera continua l’apporto di energia, cosa che purtroppo le tecnologie rinnovabili difficilmente sono in grado di offrire. A tal proposito abbiamo parlato su Ecoblog qualche giorno fa dell’aspetto relativo allo spegnimento delle turbine eoliche durante la notte.
Certo, si può anche sperare che le tecnologie migliorino sensibilmente da qui a quarant’anni, anche se il percorso appare particolarmente difficile da perseguire. Il programma è comunque degno di ammirazione tanto che il governo locale avrebbe fatto trasparire la possibilità di prenderlo in considerazione. E’ infatti dalle sfide più difficili che nascono spesso i migliori risultati, quegli stessi risultati che dalle nostre parti continuano ad essere solamente dei lontani miraggi.
Vero Passatore
22 mag 2009 - 14:36 - #1Certo che si può! Basta volerlo.
ma_va_la
22 mag 2009 - 14:53 - #2certo che si puo’ BASTA SOGNARLO
poveracci
e gli date pure retta.
il_Lele
22 mag 2009 - 15:16 - #3il problema è sempre il solito: finchè non si potrà stoccare l’energia, ci sarà bisogno dell’apporto delle fonti non rinnovabili di cui tu parli nell’articolo. Ovviamente si tratta di stoccare quantitavi “seri”, decisamente superiori a quanto viene fatto ora. E’ anche vero che iniziano a esserci dei progetti pilota di centrali all’idrogeno, ma si tratta “soltanto” di sperimentazioni.
Verò è anche che fra 0 e 100 ci sono tanti numerini in mezzo, e che più ci si avvicina a 100, più sarei contento ehehe
Alter_EGO
22 mag 2009 - 15:44 - #4Ma non è vagamente ipocrita il governo spagnolo quando ignora il fatto che, almeno stando ad uno dei post recenti di ecoblog, in questi giorni le centrali eoliche vengono spente? Hanno un’opinione così bassa dei loro elettori?
carlok
22 mag 2009 - 16:17 - #5http://en.wikipedia.org/wiki/Supercapacitor
+
http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_grid
kasparov
22 mag 2009 - 16:27 - #6Magia magia, 100% rinnovabili con solo un miliardino di euri.
Che dite, ne facciamo 10 volte tanto in Italia ed il resto la vendiamo?
Holger
22 mag 2009 - 17:41 - #7No kasparov, qui da noi solo centrali nucleari… vogliamo rispettarli gli “impegni elettorali”?
Abbiamo pur sempre un governo che ha una così alta opinione dei suoi concittadini da cancella la volontà popolare, espressa sull’argomento nucleare tramite un referendum, con un colpo di penna… e senza dire nulla alle regioni interessate che hanno il diritto di decidere in materia in base alla costituzione.
Mapis76
22 mag 2009 - 17:48 - #8sono incostruzione 200 megawatt di solaretermodinamico, 4 impianti da 50 con stoccaggio! saranno completate tra meno di 3 anni! è già qualcosa per avere energia anche di notte!
Mapis76
22 mag 2009 - 17:48 - #9naturalmente sono in costruzione in Spagna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vero Passatore
22 mag 2009 - 18:57 - #10Ma è certo che si può! Bisogna però rispettare tre regole fondamentali: 1° risparmio energetico, 2° incentivi statali, 3° sviluppo e ricerca. Ed ora ditemi se avete il coraggio, se almeno una di queste regole è seguita seriamente dal nostro governo.
Attilone
22 mag 2009 - 19:32 - #11Si ma il dato di un miliardo di euro e’ completamente irrealistico secondo me, forse si tratta di un miliardo di euro all’anno, e anche cosi’ sono poca roba.
Comunque la Spagna ha un potenziale solare immenso, basta andare a guardare la carta europea dell’irragiamento annuo.
Attilone
22 mag 2009 - 19:34 - #12Ah e poi c’e’ ovviamente la questione che l’energia elettrica e’ solo una frazione del consumo di energia totale, in Italia se non erro siamo a 1/3, anche supponendo di avere tutta la produzione elettrica da rinnovabili ci sarebbero sempre i trasporti e il riscaldamento.
kasparov
22 mag 2009 - 20:44 - #13Holger, va che scherzavo. Pensavo fosse evidente, dato che un miliardo di euri è un numero che non ha minimamente senso.
Maurizi8
22 mag 2009 - 20:55 - #14chi è piu’ triste?
chi pubblica queste cose ………..
o chi se le beve a colazione?
.
ai posteri l’ardua sentenza.
Holger
22 mag 2009 - 21:16 - #15Tranquillo kasparov, anzi scusa, è che i toni sui dibattiti si sono un pò alzati e alle volte anche a me sale la rabbia.
Purtroppo ci sono persone con cui è imposibile intavolare un discorso che abbia il benchè minimo senso, e alle volte mi faccio trascinare… senza fare nomi.
gianni761
23 mag 2009 - 09:18 - #16Fare il 100% di energia elettrica da rinnovabili è possibilissimo alcuni paesi come Norvegia e islanda lo fanno già basta avere l’idroelettrico. Senza idroelettrico (o geotermia) è molto difficile. Comunque noi produciamo più energia rinnovabile della Spagna quindi queste affermazioni (del genere guarda loro come sono ganzi, in Italia invece…) lasciano un po’ il tempo che trovano.
chuck85schuldiner
23 mag 2009 - 10:05 - #17@ Attilone
Posso concordare con te il fatto che un miliardo di euro possano essere pochi per un progetto così ambizioso (non essendo tra l’altro una cifra impossibile per uno stato), ma non credo avrebbe troppo senso parlare di 1 miliardo di euro all’anno… non è una centrale nucleare che deve essere monitorata o una centrale a carbone in cui qualcuno deve vedere come procede e buttargli dentro il carbone. Un pannello fotovoltaico lo metti lì, ogni tanto lo pulisci dai detriti e dalla sporcizia, verifichi sia tutto funzionante, finita lì, non hai bisogno di controlli continui. Un eolico idem con patate…
Sinceramente, per quanto interessato all’ecologia e all’energia rinnovabile, ho un certo dubbio che tutta la richiesta energetica possa provenire da fonti rinnovabili… però io sono certo che almeno una buona percentuale può produrla! Magari un 20-30%, se non anche di più! E c’è sempre da dire che è 20 è meglio di 0… e che altrimenti quei 20 sarebbero prodotti da fonti non rinnovabile, che magari immettono nell’atmosfera tantissima altra CO2 (per non parlare di altre sostanze).
bellaciao
23 mag 2009 - 14:06 - #18simone, dici che cè un limite tecnologico. dimentichi il solare termodinamico. permette di stoccare il fluido temovettore ad alte temperature per poter essere poi usato quando l’irradiazione solare è scarsa o è nulla..
senza contare che tra qualche decina d’anni alcuni progetti, che oggi sono in fase sperimentale, potrebbero concretizzarsi.
insieme a questo ci sarebbe l’efficenza energetica, e il risparmio. oggi per es le strade vengono illuminate a giorno, la notte.. forse se ne potrebbe fare a meno. ci sono le case passive. o per fare un’altro es.. i mercati a km0. le biciclette.. e prototipi di 4ruote leggeri che consumano l’equivalente di 1l di benz per 100km, mezzi pubblici collegati alla rete. forse si potrebbe investire nell’istruzione.. così che le nuove generazioni siano più attente a quello che consumano..
se cè un limite, non credo sia tecnologico, semmai… culturale ecco..
Mauriziosat.8
23 mag 2009 - 15:09 - #19il solare termodinamico E’ FALLITO MISERAMENTE in un esperimento in Italia.
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RUBBIA è riuscio a convincere la Spagna ad usare SOLDI EUROPEI cioè nostri , per finanziare un secondo progetto .
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tendenzialmente FUNZIONA ma è troppo costoso .
il solare termodinamico NON è ALTRO CHE UNA CENTRALE TERMICA NORMALISSIMA
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CON DEGLI SPECCHI AL POSTO DELLA CALDAIA……………
in pratica cambia solo il “carburante”
tutto il resto è simile ………………..con i relativi costi
ALLA FINE …………….ECONOMICAMENTE NON REGGE.
Amlet2
23 mag 2009 - 17:01 - #20Perche e’ simile a una centrale termica ma a differenza di questa non e’ economica?
Mauriziosat.8
23 mag 2009 - 17:25 - #21perchè
le economie di scala rendono produttivi investimenti miliardari.
se devi costruire una GROSSA TURBINA A VAPORE con relativa impiantistica industriale TORRE DI RAFFREDDAMENTO COMPRESA ………………
L’INVESTIMENTO DIVENTA CONVENIENTE solo se la fai abbastanza grande
.
con il solare termodinamico ATTUALMENTE non si raggiunge questa soglia.
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LA GENTE si è fissata con il “PICCOLO E’ BELLO”
ma dal punto di vista economico ed industriale …………PICCOLO = ANTIECONOMICO ED INEFFICIENTE.
.
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ps :
IL RAFFREDDAMENTO NECESSARIO A QUESTE CENTRALI ……………è esattamente lo stesso richiesto ad una centrale nucleare DI PARI POTENZA.
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quindi , per gli ignoranti che gridano contro il nucleare , per il consumo di acqua (falso problema) ………….sappiano che la necessità di raffreddamento dei condensatori turbina è la stessa.
Sandro kensan
23 mag 2009 - 17:29 - #22In Spagna vedo bene il solare termodinamico.
bellaciao
23 mag 2009 - 18:13 - #23maurizio ma che dici?
Vero Passatore
23 mag 2009 - 19:10 - #24“piccolo è bello” è in questo caso sicuramente conveniente per tutti noi! La produzione energetica attraverso le singole piccole centrali solari (o rinnovabili) e mi riferisco anche per esempio ai tetti d’Italia, in questo caso risulta tutto sommato conveniente anche se l’efficienza è inferiore a quella prodotta larga scala. Perchè dunque, siamo ancora qui a discutere su questo, forse non continuiamo a spostarci ancora attraverso automobili private inquinando e sprecando molto di più che spostarci con i mezzi pubblici? Il vero problema è politico e non tecnico!
Holger
23 mag 2009 - 19:26 - #25Concordo con bellaciao, un ottimo ragionamento. Investire nel futuro, non nel passato soprattutto per ideologia.
Il mondo non lo abbiamo ereditato dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli.
bellaciao
23 mag 2009 - 19:56 - #26grazie..
gbettanini
23 mag 2009 - 20:12 - #27E’ consigliabile prendere una decisione sul nostro futuro energetico che rimanga nel campo del possibile…….ovvero per i prossimi 40 anni meglio carbone o nucleare (e rinnovabili marginali)? Per i prossimi 100 anni meglio fusione nucleare o….nucleare autofertilizzante (e rinnovabili marginali)? Per i prossimi 200 anni nucleare autofertilizzante (e rinnovabili marginali) oppure nucleare da fusione senza alcun bisogno di rinnovabili?
Se si investissero in ricerca sulla fusione subito le risorse buttate nel buco nero delle rinnovabili tra più o meno cent’anni il problema energetico e quello dell’inquinamento saranno un ricordo….. se ‘pazzeggeremo’ con le rinnovabili nella convinzione che possano corire il 100% del fabbisogno energetico alla fusione arriveremo tra 200-300 anni e bisogna vedere se nel frattempo si avvererà quello che prevedono gli uccellli del del malugurio dell’IPCC, anche se credo che sia un’eventualità molto remota.
Chi dice che con la superficie dei tetti ricoperti di pannelli si potrà soddisfare il fabbisogno energetico italiano si è fatto due conti?
Mauriziosat.8
23 mag 2009 - 22:06 - #28si , si sono fatti i conti
MA NON SANNO CONTARE.
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soprattutto contano sul fatto CHE PAGANO GLI ALTRI .
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sono furbacchioni , non ecologisti.
Mauriziosat.8
23 mag 2009 - 22:07 - #29“piccolo è bello ” sarà anche uno slogan carino
MA E’ UNA STUPIDAGGINE
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bello è ciò che funziona , anche economicamente.
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il solare non lo è
gianni761
23 mag 2009 - 22:45 - #30Piccolo è bello: ma avete mai visto da vicino una torre eolica o una grande centrale fotovoltaica? grande e rachitico ma soprattutto INEFFICIENTE
Mago16
26 mag 2009 - 19:26 - #31Gli Spagnoli sono più avanti noi? Certo!!!
Los españoles estàn màs adelante que nosotros?? Desde luego!!!!
limulus
30 mag 2009 - 13:25 - #32penso che gli ostacoli tecnici alla diffusione del rinnovabile non ci siano……è il sistema economico che non ha la volontà per il momento di accelerare il passaggio alle rinnovabili…per motivi che ormai sono di dominio pubblico…in italia poi dove la ricerca è trascurata ci si mettono anche i politici tra cui non vedo grande preparazione su questi argomenti
in senso generale…poi…mettiamo in discussione i modelli della fisica e della matematica che sono scienze pure e accettiamo l’economia attuale come intoccabile…
riguardo all’impatto ambientale del rinnovabile…penso….sia inferiore sotto tutti gli aspetti in confronto delle fonti convenzionali…