
La grande distribuzione di Firenze, stufa di aspettare la decisione del governo sulle buste ecocompatibili, che viene rimandata dal 2007, si muove da sola: dal 29 maggio, nei quasi 100 punti vendita di Unicoop Firenze, al posto dei comuni sacchetti di plastica per la spesa arriveranno i sacchetti biodegradabili.
Come leggiamo su Repubblica, la Coop parte da Firenze sostituendo 60 milioni di buste di plastica con i sacchetti in Mater-Bi che possono essere utilizzati anche per la raccolta differenziata dell’organico, per diventare poi compost, per poi diffondere l’iniziativa agli altri centri Coop d’Italia.
La scelta del Mater-Bi, accanto alla distribuzione già in atto di borse di cotone riutilizzabili, premia la creatività italiana: le buste in plastica biodegradabile che viene dal mais sono un brevetto di Novamont, un’azienda italiana attenta all’ambiente.
Foto | Flickr
tonyz
25 mag 2009 - 09:32 - #1La Coop era all’avanguardia già dal 2005 che utilizzando sacchetti degradabili al 100% .
http://www.e-coop.it/CoopRepository/COOP/CoopItalia/file/fil00000037718.pdf
Ben venga cmq l’ulteriore miglioramento ;-)
ma gli altri che fanno?
Jappo87
25 mag 2009 - 10:39 - #2Io vorrei vedere i sacchetti in mater-bi anche per frutta e verdura!!!
-Jacopo-
tonyz
25 mag 2009 - 11:10 - #3In realtà anche se biodegradabili inquinano anche loro (la loro produzione non è a costo zero per la natura).
Il Mater-Bi è costituito da amido di mais, di patate o di grano allo stato naturale, opportunamente trattato e mischiato con una piccolissima parte di polimeri sintetici, derivati essenzialmente dal petrolio, ma con procedimenti che ne rendono le molecole biodegradabili.
Il consiglio è il solito utilizzate più volte le stesse borse e quelle di cotone se ben trattate sono eterne
Mauriziosat.8
25 mag 2009 - 12:21 - #4cos’è PUBBLICITA’ OCCULTA PER LE COOP ROSSE.
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SONO ANNI …………….ANNI
ch ei supermercati usano le buste biodegradabili
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DI SOLITO le biodegradabili sono GRATIS
mentre i sacchetti di plastica sono A PAGAMENTO .
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indovina un po …………l agente vuole quelli di plastica.
PERCHè GLI ALTRI SI ROMPONO SUBITO ………..E NON VALGONO UN TUBO.
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da anni è così.
catoplepa
25 mag 2009 - 12:27 - #5la catena esselunga da mesi incentiva l’uso di sacchetti riutilizzabili di vari materiali cotone, juta, plastica molto resistente . Mentre altre catene, che cito con la speranza che cambino mentalità come bennet, non hanno neanche i sacchetti in carta .
gabibbo
25 mag 2009 - 14:26 - #6A dire il vero è da un bel po’ di tempo che TUTTE le catene stanno facendo la stessa cosa.
E questo perché, a prescindere da qualsivoglia norma nazionale, ne esiste già una europea cogente per la quale dal 1 gennaio 2010 saranno eliminati i sacchetti in polietilene.
Carrefour ha iniziato quasi due anni fa a vendere le sporte di juta sintetica con la garanzia a vita.
Auchan ha rimosso tutte le stazioni di imbustamento automatico e offre solo i sacchetti biodegradabili (oltre alle sportine e alle scatole).
Esselunga ha iniziato anni fa con sacchetti che usavano meno plastica dello standard.
Insomma, i signori della COOP stanno solo facendo propaganda.
Attilone
25 mag 2009 - 18:51 - #7Da quanti decenni si poteva fare una cosa del genere? Si sarebbe potuto fare da sempre ma adesso ci spacciano una cosa di buon senso come una rivoluzione “ecofriendly”.
Spero almeno che adesso si inizi a pensare seriamente a sostituire tutti i packaging (laddove possibile) delle merci che ci propinano ogni giorno con materiale biodegradabile, esistono moltissime applicazioni dove il polistirolo puo’ essere sostituito da materia vegetale, penso a quei tipi di zucche non commestibili ma in grado di fornire ottimo materiale per il packaging.
Poi si potrebbe cominciare a vendere i detersivi “alla spina”, riutilizzare i contenitori di vetro previo lavaggio (vedi Germania) e magari per l’acqua usare dei boccioni da 12 litri riutilizzabili invece delle bottigliette usa e getta che sono un non senso (milioni di bottiglie finiscono in discarica ogni giorno).
Ah poi la filosofia che ci dovrebbe guidare non e’ quel del rifiuto biodegradabile o differenziabile ma invece quella de “il rifiuto buono e’ quello mai prodotto”.
Jappo87
04 giu 2009 - 07:17 - #8Sicuramente il rifiuto buono è quello mai prodotto, così come la miglior energia è quella non utilizzata…
Però dato che si devono usare….
Per i boccioni penso proprio che ce ne si possa fregare dato che in Italia abbiamo delle buonissime acque in acquedotto, nei rari casi in cui invece l’acqua non è buona è certamente meglio prendere i megaboccioni, tipo quelli da 18 l che si trovano negli uffici…
-Jappo-
giancarcoton
28 nov 2011 - 10:47 - #9E’ solo un problema di costo ! Tutti vogliono guadaganre anche sull plastica che riescono a rifilarci. Nessuno si è mai preso la briga di offrire il Sacchetto di Cotone , la Sporta, ad un prezzo abbordabile o gratuito, almeno per un Sabato o per una Settimana in modo da fornire a tutti una scelta ( quasi obbligata) ma simpatica.
Ioltre potrebbero farsi pubblicità e promuovere il loro Negozio o Supermercato stampando il loro Logo sul lato borsa.
Usiamo la Sporta che ci porta verso un futuro migliore !!