G8 Energia: la crisi riduce investimenti e risorse energetiche

Accordo italia-usa per a cattura e stoccaggio di co2

Si investe troppo poco nelle risorse energetiche. E' questo il succo del discorso del Ministro Scajola fatto ieri all'inaugurazione dei lavori del G8 Energia, che si chiude oggi pomeriggio a Roma, incontro preliminare, in vista del meeting di luglio a l'Aquila, che inizia a tracciare il profilo di quella che è l'attuale situazione energetica mondiale.

Il meeting, durante il quale è stato sancito l'accordo tra il nostro Governo e quello USA per un azione congiunta di stoccaggio e cattura Co2 (nella foto il Ministro Scajola e Steven Chu segretario per l'energia del Governo americano) vede la presenza dei ministri dell'energia di 23 paesi a rappresentanza dell'80% dell'offerta e della domanda planetaria di energia.

Riferisce Radio Cina, che il Ministro Scajola nel suo discorso di apetura dei lavori, ha lanciato un ammonimento sui rallentamenti che stanno subendo gli investimenti nell'approvvigionamnto di risorse energetiche:

sullo sfondo dell'attuale crisi economica, per il calo dei prezzi delle risorse energetiche e la stretta degli investimenti, i nuovi investimenti nelle risorse energetiche e nello sviluppo di nuovi progetti, specialmente nell'energia nucleare e nelle risorse rinnovabili, stanno rallentando, il che, a breve e lungo termine, metterà in pericolo la sicurezza energetica, la lotta al cambiamento climatico e la riduzione della povertà di energia. Tuttavia i governi e le imprese dei vari paesi possono svolgere un ruolo per limitare questo pericolo, trovando piani efficaci di risposta alle sfide attraverso il rafforzamento della cooperazione interdipartimentale e internazionale. Ha osservato che il prezzo del petrolio deve essere equo e ragionevole, senza andare alle stelle, in modo da garantire la crescita economica e la capacità di investimento. Al fine di rispondere all'attuale crisi economica, è necessaria la solidarietà tra i governi e le imprese delle risorse energetiche.

E' dello stesso parere Nobuo Tanaka direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia secondo cui a causa della crisi economica gli investimenti nel settore delle energie sono destinati a ridursi tanto che la generazone di energia elettrica si potrebbe abbassare ai livelli della seconda guerra mondiale per un valore previsto del 3.5%, e con un calo del 21% degli investimenti relativi all'estrazione delle risorse energetiche, tanto che anch le rinnovabili si contrarranno del 38%.

Foto | G8 Energy

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