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Mobilità: gli italiani preferiscono auto e moto ai trasporti pubblici

Pubblicato: 26 mag 2009 da missunderstanding

Commenti dei lettori

traffico italiani scelgono auto e motoMentre i lettori di ecoblog hanno manifestato interesse per l’uso della bicicletta e per gli eco-incentivi, la stragrande maggioranza degli Italiani se ne infischia del livello di pm10 che uccide pian piano, delle ZTL, delle proposte di car sharing e dell’inquinamento delle città italiane, continuando a preferire la macchina e la moto per spostarsi nel tragitto casa-ufficio.

Secondo i dati dell’Istat riportati da Repubblica, soltanto 14 italiani su 100 hanno usato i mezzi pubblici nel tragitto casa-lavoro nel 2007, mentre nel 2008 sono stati 13 italiani su 100. Il trend ha visto aumentare l’uso di auto e moto e diminuire il numero di coloro che va a piedi o pedala per raggiungere il posto di lavoro.

Secondo Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti:

“È dovere delle istituzioni promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano a emissione zero, perché circa a metà degli spostamenti in macchina è inferiore ai 5 chilometri, questo conferma che c’è la reale possibilità di incrementare l’uso della bicicletta”.

Ben vengano gli incentivi per le bici, ma vorrei ricordare che non risolvono il problema di mobilità su lunghe distanze e che tanti italiani non scelgono i mezzi perché le linee non coprono tutti i tragitti, perché i 3 cambi in media di mezzi pubblici necessitano di due ore per spostarsi e perché autobus, tram e metrò, spesso non sono abbastanza. Inefficienza del servizio pubblico o italiano pigro e restio ad abbandonare la macchina? Servizi scarsi perché non li usiamo o tendenza a usare la macchina per mancanza di efficienza del sistema di trasporti pubblico?

Foto | Flickr

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • affisch

    26 mag 2009 - 09:46 - #1
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    Certamente in una città come Milano, ad esempio, la bici sarebbe il mezzo migliore per muoversi all’interno della cerchia dei bastioni. La verità però è che spostarsi in bici oggi è estremamente pericoloso e l’indice di mortalità in Italia è di gran lunga il più alto d’Europa: http://bit.ly/psVn.

    Le piste ciclabili dovrebbero quindi essere la vera priorità, perchè se il ciclista deve affrontare la sfida col normale traffico urbano, il più delle volte ne esce ahimè perdente. Poi cultura e non solo incentivi economici. Girare con l’auto in città è da sfigati e va detto forte e chiaro.

    Anche le aziende secondo me potrebbero fare qualcosa, premiando i dipendenti che utilizzano mezzi di trasporto ecologici e valtando le candidature anche in base alla distanza casa-posto di lavoro. Io l’ho fatto e continuo a farlo e posso assicurare che funziona!

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    26 mag 2009 - 11:26 - #2
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    Tutto vero.
    Però in una città come Roma è quasi impossibile usare la bici come alternativa al motorino. E non per la cronica mancanza di piste ciclabili, ma per i troppi dislivelli.
    Io lavoro al centro, in via Quattro Fontane. Ci ho pensato più di una volta ma non posso proprio arrivare a lavoro tutto sudato, dovrei subito farmi una doccia.

    Un mio stoico amico invece ha comprato una bici proprio con l’intento di usarla per andare a lavoro. Io lo ho avvertito che tanto non avrebbe funzionato a che l’avrebbe usata solo per andare al parco, ma lui era tutto convinto ed entusiasta!
    E’ durato un giorno solo: uno solo!

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    26 mag 2009 - 11:45 - #3
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    Gli incentivi per le biciclette sono una buona cosa, ma circolare in città senza piste ciclabili necessita di coraggio, io giro regolarmente in bici ma se i mio figlio invece di usare i bus decidesse di usare la bici mi sentirei molto preoccupato. Qui a Trieste sul lungomare la “pista ciclabile” coincide con un marciapiede non molto largo insieme a pedoni infastiditi, schivando lampioni e cestini e scendendo/salendo da scalini; d’altronde tutta la recente ristrutturazione del lungomare (le rive) ha favorito unicamente le autovetture con un onda verde attraverso i molti semafori percorribile in velocità solo da autovetture e moto, gli autobus invece, non avendo una corsia dedicata (e ce ne sarebbe stato lo spazio) e fermandosi per la salita/discesa dei passeggeri imbrocca sempre i rossi, tant’è che le poche volte che gli uso borbotto “quasi facevo prima a piedi, ho buttato via 1 euro e 5cent”. Naturalmente parlare di tram o di metropolitana di superficie è parlare di fantascienza. Ah, dimenticavo, nella vicina Capodistria (Koper) in Slovenia praticamente ogni strada ha la pista ciclabile.

  • Profilo di Tetsuro-2

    Tetsuro-2

    26 mag 2009 - 15:56 - #4
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    x glorfindel: Se il tuo amico fosse stato più intelligente avrebbe speso 150 euro in più (una tantum) ed avrebbe comprato questa bicicletta che gli avrebbe permesso di raggiungere gli obbiettivi prefissati: http://www.gardenshop.it/product.php?idx=1059&linkid=W6Aea5LTpsjR

  • Profilo di semprearota

    semprearota

    26 mag 2009 - 15:56 - #5
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    Gli italiani preferiscono le auto e le moto solo perchè i trasporti pubblici sono quasi sempre inesistenti, inaffidabili, insufficienti.
    A Roma il traffico non si risolve con nuove linee di autobus, ma con la costruzione di linee metro, treni, servono mezzi pubblici indipendenti dal traffico, con grande capienza di persone e di passaggio frequente.
    Purtroppo a Roma non esiste una rete di linee metropolitane all’altezza delle esigenze della metropoli, quindi molte persone sono costrette a ripiegare su auto e moto.
    Le biciclette poi non vengono neanche prese in considerazione, su molte strade basterebbe una striscia asfaltata di un metro oltre la striscia bianca per mettere in sicurezza i ciclisti. Molti si ostinano ancora a credere che Roma non sia una città adatta alle biciclette, tutte balle, basterebbe che i politici iniziassero a prendere iniziative concrete in favore della ciclabilità a Roma.

  • redwolf

    26 mag 2009 - 16:57 - #6
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    Tutto vero, sia quel che è scritto nell’articolo che quello scritto nei commenti..pero purtroppo dimentichiamo una cosa..
    per motivi lavorativi ho studiato/letto manuali e ricerche inerenti a comportamenti e pensieri delle persone, in cui si cerca di spiegare il perchè di certi atteggiamenti piuttosto che altri partendo dal panorama culturale in cui è inserito un soggetto.
    Proprio a riguardo alla favorevolezza dell’utilizzo dell’automobile da parte di noi italiani la motivazione principale fa riflettere:
    per la maggioranza degli italiani, chi non usa l’automobile è semplicemente un morto di fame!
    Il cambiamento di mentalità purtroppo ha tempi lunghi….chissà se possiamo permettercelo.

  • affisch

    26 mag 2009 - 17:42 - #7
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    @redwolf Infatti ne accennavo anch’io all’inizio. Già solo se il sindaco della mia città cominciasse ad usare la bici per andare al lavoro l’impatto sarebbe straordinario (vedi Boris Johnson a Londra ecc. ecc.).

    Poi anche la pubblicità credo farà la sua parte. Se devo imporre il mio prodotto come “bio” o “eco” difficilmente lo farò usando le auto e lo stile di “vita” che ci ruota attorno. In maniera del tutto subdola la Coca-Cola ha cercato in parte di farlo con la bambina ottimista di Pisa… oggi è una bambina (e anche una presa per il culo), domani saranno personaggi famosi in cui la gente si identifica.

    E poi si smetterà di fare tutta questa pubblicità alle auto, anche perchè gran parte delle case automobilistiche scomparirà… La scorsa settimana sono andato a vedere “Terra Madre”… un quarto d’ora di pubblicità di auto e acqua in bottiglia, poi esci e ti ritrovi nella solita giungla metropolitana… è chiaro che così il messaggio non arriva nemmeno…

    Non credo peraltro che in Italia sia più difficile che altrove. Anche da noi in fondo ci sono le eccellenze (Emilia-Romagna). Basta solo volerlo e, quando serve, imporlo!

  • Nicolai

    26 mag 2009 - 21:31 - #8
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    Non andrei a lavoro in macchina neanche per tutto l’oro del mondo. L’auto ce l’ho per i tragitti lunghi ma non ne sono per niente schiavo .(L’ultima volta che ho visto il meccanico è stato due anni fà). Bisogna saper usare i mezzi ma qui nel sud c’è ancora troppa ignoranza a riguardo.

  • Profilo di mauropixel

    mauropixel

    27 mag 2009 - 13:49 - #9
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    Tutti i giorni prendo tre mezzi per raggiungere il lavoro e impiego esattamente 2 ore. A volte sono costretto da orari particolari a prendere la macchina, anche se non vorrei e mi chiedo come fanno tutti ad usare la macchina ogni giorno. Con l’auto (nel traffico) il risparmio in termini di tempo è di solo mezz’ora (quando va bene) e il costo per benzina e autostrada è nettamente superiore alla mia tessera annuale.
    È sicuramente vero che non tutti hanno la fortuna di avere i mezzi pubblici agli orari che gli sono più comodi o vicini al proprio posto di lavoro. Ma spero che si possa migliorare qualcosa.

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    28 mag 2009 - 14:56 - #10
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    Non vorrei fare il guastafeste, ma il grave problema rimane la moralità degli amministratori pubblici: a Genova, dove vivo, stanno lavorando dal 1982 per realizzare una linea di metro in gallerie già esistenti!! (Immaginate quanti soldi spariscono in tempi così lunghi) Senza contare che in una città fortemente collinare come la mia, si dovrebbe puntare su ascensori, scale mobili e funicolari. Nel XIX secolo c’ erano arrivati. Come mai nel XXI secolo continuano a puntare sugli autobus, con orari molto più rigidi e la certezza di restare incastrati nel traffico?

  • Alessandro Gambaro

    04 giu 2009 - 11:39 - #11
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    Non sono daccordo sul titolo di questo articolo. Gli italiani non preferiscono auto e moto, NON CI SONO ALTERNATIVE.

    Nel mio caso se prendo uso il servizio pubblico impiego 1.30 ore per raggiungere il posto di lavoro e cambio 3 mezzi!!! in moto 27 minuti e auto 40…

    Il servizio pubblico è una vergogna, almeno per Genova dove gli amministratori dovrebbero vergognarsi!!!

    Saluti

  • mrSPOT

    08 giu 2009 - 11:31 - #12
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    è quasi 4 anni che vado al lavoro in autobus (risparmiando un botto di soldi con l’abbonamento bus sul consumo di benzina)… ma per fare un tragitto di 20 km con i mezzi devo fare un viaggio di poco più di 1 ora (partendo da casa alle 6.45 per arrivare in orario in ufficio 8.30) facendo anche un cambio e in alcuni periodi dell’anno viaggiando come bestiame su mezzi fatiscenti!
    in macchina/motore il viaggio mi costa 20/25 minuti e posso partire tranquillamente alle 7.45 guadagnando un’ora di sonno/cazzeggio in casa.

    i bus per la comodità sono indubbi… ma per il servizio offerto è veramente una tragedia..
    la fortuna vuole che abito in un posto dove i mezzi passano all’incirca ogni 20 minuti…