La sede della Savno Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale di Conegliano, un palazzo costruito esclusivamente con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, è sostenibile al 100%, parola della giuria che a Praga ha assegnato all’edificio l’Energy Globe Award.
Per una volta è bello sentire che un’azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti sia essa stessa d’esempio, e abbia sede in una struttura eco-compatibile realizzata con il prodotto del proprio lavoro.
Nella sede della Savno un impianto geotermico alimenta il raffreddamento e il riscaldamento, mentre l’acqua piovana viene raccolta e usata al 70% per gli scarichi dei Wc aziendali e il restante 30% viene impiegato per innaffiare le piante. L’edifico della Savno è isolato termicamente grazie a fogli di poliestere ottenuti dal riciclo delle bottiglie e gli infissi alle finestre sono in alluminio riciclato e a sua volta ulteriormente riciclabile; i pavimenti sono fatti di fibra di cellulosa estratte dai tappi di sughero e dai giornali.
La sede della Savno ha davvero meritato il premio, se non fosse per la coerenza dimostrata da parte dell’azienda che spinge la cittadinanza a differenziare i rifiuti e lo fa per prima, ricavando la propria dimora da quello che di solito finisce nella spazzatura, perché la rivoluzione comincia dalla propria casa.
via | Ermesambiente
gbettanini
03 giu 2009 - 08:23 - #1Mettiamo qualche puntino sulle “i”:
“Nella sede della Savno un impianto geotermico alimenta il raffreddamento e il riscaldamento”
L’impianto geotrmico non alimenta un bel niente…. riscaldamento e raffrescamento fuzionano ad energia elettrica… le sonde geotermiche permettono solo di scambiare calore in maniera più efficiente con l’ambiente esterno con un conseguente risparmio di energia elettrica.
Una questione di principio che dev’essere chiara è che tutto il materiale di scarto può in linea di principio essere riciclato… ma non lo si fa perchè non conviene economicamnete.
Il fattore chiave è avere energia a bassissimo costo che possa essere impiegata per il riciclo….. quindi ad esempio per raggruppare le bottiglie usate, suddividerle, fonderle, trasformarle in lastre…. questa operazione è terribilmente energivora e oggi non è economicamente conveniente. Per quanto riguarda l’acciaio è invece conveniente perchè la materia prima è molto costosa e perchè l’acciaio di scarto si trova con ‘bassa entropia’ ovvero molto concentrato nei luoghi dove si smaltiscono auto..quando si dismette una nave etc.
In un futuro prossimo (50 anni) potremo avere dei ‘robottini’ che si immergeranno nelle nostre discariche ormai dimenticate e porteranno fuori alluminio, plastica, acciaio…. da riutilizzare.
Ma il fattore chiave è avere sufficiente energia a basso costo per rendere economicaamente conveniente diminuire l’entropia dei materiali in discarica….. ed indovinate da dove puo’ venire quest’energia a basso costo?
Risposta esatta…. solo dal nucleare!
c.c.s.a.d.
03 giu 2009 - 08:38 - #2Ma che bella notizia. E’ confortevole sapere che c’è in giro qualcuno che non si limita a fare soldi e basta.
c.c.s.a.d.
03 giu 2009 - 08:41 - #3Io il nucleare lo piazzerei anche negli sciaquoni del water, sono sicuro che converrebbe anche li. Vediamo se qualcuno ci fa la sua bella analisi quotidiana e dati alla mano ce lo dimostra? Scommettete?
ecofan
03 giu 2009 - 09:21 - #4le sonde geotermiche convengono eccome, riducono tanto i consumi, un po’ come togliere i condizionatori e le stufette elettriche e mettere i ventilatori, l’energia che usano serve principalmente per muovere aria senza cicli di compressione o dissipazione
complimenti per il premio a conferma del fatto che queste cose non riescono ad avere seguito e rimangono situazioni più uniche che rare
non avevo considerato che il nucleare economico sosterrebbe pratiche sostenibili e energivore, un circolo virtuoso insomma, dai che il governo continua per la sua strada soldati alla mano
ciccio333
03 giu 2009 - 09:37 - #5Certo bella sede il dott. Riccardo Szumski sarà orgoglioso, ma sarebbe meglio capire perché ha avvallato la decisione di comprare il 40% di una municipalizzata Econ , che dopo 10 mesi è fallita. A volta le belle pratiche civili ( fare una sede con materiale riciclato) non vanno a braccietto con la serietà nella gestione della cosa pubblica.
Gianluca Aiello
03 giu 2009 - 15:28 - #6Chissà quando la gestione eco sostenibile della filiera del rifiuto diventerà cosa normale per tutti.