Nick Broomfield in 20 minuti racconta la storia di sei attivisti di Greenpeace che in Inghilterra si battono contro la centrale carbone a Kingsnorth nel Kent, causa di continue emissioni di CO2, usando mezzi di protesta non -violenta come lo scalare gli immensi camini solo con corde e moschettoni. La storia dei sei eco-guerrieri è distaccata e sobria e Broomfield cerca di far emergere il lato umano. I sei furono arrestati, in seguito ad una delle loro manifestazioni e poi rilasciati e la motivazione della sentenza diceva:
Abbiamo le tecnologie pulite a portata di mano è il momento di rivolgerci a loro piuttosto che al carbone. E’ il momento che il Primo ministro intervenga a favore dell’ energia pulita in Gran Bretagna.
Ha detto John Sauven, direttore di Greenpeace:
Non abbiamo mai realmente umanizzato gli attivisti che rischiano la vita e la libertà di resistere ai cambiamenti climatici. Non abbiamo mai fatto emergere la dimensione umana, e questo è ciò che Nick è stato in grado di stuzzicare così brillantemente: questo film ti fa ridere e piangere.
C’è la possibilità di vedere il video integrale o di scaricare la colonna sonora, Mayday, composta da Nick Laird-Clowes e Dave Gilmour, mentre qui è possibile ordinare il DVD.
Via | The Guardian
nello1
02 giu 2009 - 06:13 - #1Maurizio devo pensare che stai fuori tema, come dire da quei tubi escono rose e fiori,non penso proprio se quella gente sta lì a protestare,lo fanno anche per noi, io condivido le loro lotte e aggiungo anche del moneta=debito per il mio contributo che posso dare a questi eroi instancabili.
Mauriziosat.8
02 giu 2009 - 10:35 - #2TRANQUILLO
quelli li , quelle attività le fanno SOLO PER IL LORO EGO .
sono semplici DISADATTATI .
alcuni di loro imbrattano i muri delle città
altri fanno finta di scalare comignoli dotati di scalette
altri ancora si lagnano di lavorare ai call center.
.
non c’è nulla di romantico ne di rivoluzionario nell’essere disadattati.
.
VOGLIONO RENDERSI UTILI AL PIANETA?
bene ……………si laureino in chimica e studino i processi industriali in modo da inventare un nuovo metodo per la soluzione di problemi ambientali.
a fare i giullari rivoluzionari ……………son capaci tutti ….. ed è inutile.
Alter_EGO
03 giu 2009 - 08:38 - #3Ah, quand’ero piccino come mi piaceva GP… volevo fare il loro climber e anche andare a salvare le balene!!! Ora la loro retorica mi fa venire l’orticaria… “if u care about our world keep watching”??? Ma vaff!!!
Quando sono cresciuto ho capito tante cose. A parte le critiche sul GW e tutto l’ambientalismo, violare una proprietà privata e violare le norme di sicurezza, scalare una ciminiera per imbrattarla e bloccare l’attività di un’azienda danneggiandone gli operai e le famiglie, costringere i pompieri a venire a tirarti giù… Sono tutte AZIONI VIOLENTE. Infatti sono spesso gli stessi operai a difendersi dai teppisti di GP, cacciandoli.
Ma ho avuto anche la fortuna di conoscere un’attivista di GP aspirante climber, e addirittura abbiamo arrampicato insieme! Cioè, io arrampicavo, l’attivista era un po’ a pezzi. Capita quando sei attratto dal fascino di un’attività (manifestare per GP) e non da quello che serve per farlo (saper arrampicare). Ma mi raccontava del loro centro addestramento, e a quanto ho capito prendono solo quelli un po’ fichi ed esaltati, agli altri al max fanno manovre speleo.
Però devo pur fare reclutamento e tirar su soldi…
@ Mauriziosat
Molti degli attivisti sono laureati in scienze ambientali, ingegneria ambientale, biologia, etc etc… con tutto il rispetto per queste materie, essere laureati non protegge dalle visioni (o allucinazioni) politiche. Essere liberisti è molto più efficace.
Mauriziosat.8
03 giu 2009 - 12:53 - #4IN EFFETTI
alter_ego hai ragione da vendere.
boh1
03 giu 2009 - 16:14 - #5volevo apire la discussione , mi è stato cancellato il commento ok cercherò di ripetermi..
Caro Mauriziosat e Alterego
1) ognuno della propria vita fa quello che vuole e piace. Forse dovremmo essere contenti e grati che qualcuno scelga di usare il suo tempo per cercare influenzare le scelte e le azioni di aziende o centrali altamente inquinanti che continuano ad essere tali solo in nome del profitto dei pochi azionisti, piuttosto che scegliere di ingrassare (per esempio ) unicamente il loro conto in banca.
2)circa il .. “alcuni di loro imbrattano i muri delle città” : visto che alcuni che hanno votato la destra hanno dato fuoco a dei senza tetto, condanniamo qualsiasi teoria politica o azione della destra in generale ?? Sono solo ingenue generalizzazioni.
3) questi ragazzi semplicemente si occupano di marketing. La promozione di uno stile di vita, sociale e politico , come qualsiasi altro prodotto ha bisogno dei ricercatori, studiosi e di chi si occupa della sponsorizzazione. Da 30 anni a questa parte è proprio grazie a loro e agli studiosi, che il problema dell ecologia è stato portato alla ribalta ed è stato affrontato. Il tutto proprio grazie alle scoperte scientifiche e alle azioni eclatanti e scenografiche (alcune buone ed efficaci , altre meno) che attivando l attenzione mediatica sensibilizzano l opinione pubblica su questi temi. In definitiva influenzando l operato dei governanti.
4) il marketing ha il suo prezzo. Ma non è solo marketing è anche di divulgazione. Ad es. se non ci fosse gp nessuno saprebbe dell estinzione delle balene e di come siano colpevoli particolarmente alcuni paesi di questo massacro per puri obbiettivi commerciali.
Forse un giretto in cina o in altri posti dove non esiste nemmeno la concezione di “inquinamento” vi farebbe bene, in una di quelle città con la nebbia tossica perenne, dove il mercurio viene smaltito direttamente nelle falde acquifere, posti dove casualmente non esiste libertà di parola e si finisce in carcere per reati di opinione…non si sa mai che qualcuno gli ascolti..stà maledetta retorica.
gbettanini
03 giu 2009 - 16:47 - #6@boh
Per la verità noi ci possiamo permettere di ‘fighetteggiare’ di ecologia perchè viviamo in un’epoca felice in cui possono sembrare molto rilevanti problemi che per altre popolazioni sono dopo il numero #100 della lista…… in una lista dove al #1 c’è ‘trovare da mangiare’ al #2 c’è ‘evitare i guerriglieri’ e così via……
il problema è che se si chiede ad un ragazzino delle medie qual’è il problema più grande del pianeta questo risponde “ilglobaluorming” dimostrando che la percezione della realtà è quantomeno distorta.
In realtà viviamo in un bozzolo dorato e cerchiamo di difenderci da milardi di persone affamate e da stati avidi di denaro ed energia…. per ora resistiamo e primeggiamo perchè abbiamo questi:
http://en.wikipedia.org/wiki/B-2_Spirit
e perchè in varie forme esercitiamo una notevole violenza su chi ci circonda….non certo perchè siamo buoni e rispettosi dell’ambiente….
I ragazzi che scalano le torri di raffreddamento purtroppo hanno una percezione del mondo che li circonda pari a quella di un ragazzino delle medie.
Alter_EGO
03 giu 2009 - 18:17 - #7@ boh
1) Ognuno della propria vita fa quello che vuole e piace, ma nel rispetto della liberà altrui. Se per influenzare le scelte di un’azienda se ne blocca il cancello il giorni di consegna dei prodotti, i baldi gioveni di GP dovrebbero avere la responsabilità di pagare la penale, quantomeno per non danneggiare i dipendenti.
2) Un comportamento molto errato non è una scusante per un comportamento meno errato. Bisogna fare le cose nel modo giusto.
3) Il punto è che molti sposano l’ecologismo all’acqua di rose, portando legittimità, soldi e potere (anche inconsapevolmente) a pochi. Dei quali fra l’altro sono ancora meno a capirne le vere conseguenze sociali. Non ultimi ingiustizia sociale, mancanza di libertà, anti-scientismo.
4) Forse un giretto in cina o in altri posti dove non esiste nemmeno la concezione di “inquinamento” farebbe bene ai fanatici di GP, che attaccano il modello consumista occidentale ignorando le vere porcate ambientali di quelle aree. Ma la, se ti arrampichi su una ciminiera, ti ci buttano dentro.
boh1
03 giu 2009 - 19:00 - #81) ma scusa perchè se chiudono i dipendenti vengono danneggiati ?? ma da quando ?? al massimo per quel giorno l azienda fattura poco o nulla, ma i dipendenti non hanno nessuna conseguenza.
2) sì ok..ma basta non generalizzare. Se qualche ambientalista ha imbrattato il muro , non significa che per essere ambientalisti si devono imbrattare i muri, o ambientalista = imbrattatore di muri..
3) non saprei, può anche essere. Ma questo è causato da chi strumentalizza l ecologia (magari politici o altri..) per fini differenti dalla salvaguardia del nostro pianeta.
4) Vedi gli ambientalisti non sono dei martiri . Perchè dovrebbero rischiare la vita e la salute , agendo in paesi dittatoriali ??
Quando comunque hanno molto lavoro anche nei paesi civili. Paesi che sono esempio e vettore tecnologico per tutti i paesi emergenti e in via di sviluppo. Il fatto che la stanno messi peggio in quanto a “porcate ambientali” ci da il diritto di fregarcene di come noi sfruttiamo le risorse e fregarcene del nostro modello consumista autodistruttivo ? non credo proprio. Anzi forse dovremmo proprio incominciare noi a regolarci prima di voler dare l esempio.
Io li apprezzo..e lo farò ancor di più se e quando avranno il coraggio di sbarcare in cina o in altri posti. E credo che ne avrebbero davvero bisogno da quelle parti.
Jappo87
04 giu 2009 - 01:53 - #9Essendo che io in Cina c sono da febbraio mi sento il diritto di dire un paio di cosette a riguardo:
- La libertà di informazione è una brutta piaga…non mi ricordo quante mila pagine sono state oscurate da Google.cn giusto per fare un esempio essendo che oggi cade il 20ennale di piazza Tian’anmen hanno bloccato hotmail (e nn capisco perchè), in più, per lo stesso fatto è dai primi di marzo che è oscurato youtube. I siti che parlano di Tibet, diritti umani, buongoverno etc etc sono oscurati perennemente…
-Non è che la Cina è tutta inquinata da Nord a Sud da Est a Ovest perennemente..non c’è ogni giorno una coltre di nebbia tossica, però capita! Qui a Pechino l’aria è come quella di Milano, giusto leggermente più pesante. Alcuni giorni c’è davvero la nebbia che nebbia non è, e non si respira
-Per dire qualcosa d’altro sull’inquinamento: la gente s’è vista cambiare il mondo davanti in un batter d’occhi, erano abituati che tutto quello che buttavano per terra si sarebbe degradato in breve tempo, ed essendo degli zozzoni continuano a fare così, solo che le bottiglie di plastica, ahimè, non spariscono e vedo nelle fondamenta del palazzo davanti al mio (stanno scavano il terreno) che la plastica cotinua a trovarsi anche sotto una decina di metri di terra…
-L’alltro giorno ho aperto un peperone e messo in frgo l’altra metà, il giorno seguente l’ho ripreso in mano e sapeva di ammoniaca! ma in un modo pestilenzila! sembrava d’aver aperto l’ACE!!!
Comunque, come diceva GBettanini qualche commento più in su: “noi ci possiamo permettere di ‘fighetteggiare’ di ecologia perchè viviamo in un’epoca felice in cui possono sembrare molto rilevanti problemi che per altre popolazioni sono dopo il numero #100 della lista…… in una lista dove al #1 c’è ‘trovare da mangiare’ al #2 c’è ‘evitare i guerriglieri’ e così via……” il fatto è che loro sono un pò tantini e la Cina è grande ma il suolo coltivabile mi sembra si aggiri sul 30/40% e prima di tutto devono riuscire a trovarsi la ciotola di riso a fine giornata, poi potranno anche pensare all’ecologia!
Pensare di poter esportare ecoogia, o di imporla a paesi in via di sviluppo non è fattibile, prima dategli da mangiare, e poi inizieranno a pensarci…
gbettanini
04 giu 2009 - 06:41 - #10@Jappo
Per fortuna, anche dopo 20 anni, ci sono ancora migliaia di persone come lui…..
http://and-still-i-persist.com/wp-content/uploads/2007/11/image.jpeg
Jappo87
04 giu 2009 - 06:56 - #11Fortuna sì….anche se ne servirebbero di più.
-Jappo-
Alter_EGO
04 giu 2009 - 07:32 - #121) Prima di tutto perché anche la perdita di un singolo giorno influenza il bilancio, e quando si fanno i conti se mancano dei soldi si licenzia il dipendente, non il capo. Ma poi perché se un’azienda in difficoltà magari non ha i soldi per un filtro non è che se arriva pure GP le probabilità di ripresa aumentino. I clienti potrebbero pensare di cambiare fornitore per motivi di immagine o responsabilità ecologica. Allora il management può fare i suoi conti, chiudere tutto e chi ci perde di più ti assicuro sono i dipendenti.
2) concordo
3) semiconcordo, il problema è se la salvaguardia del pianeta viene prima o dopo la salvaguardia degli uomini, e in quali condizioni voglaimo “salvaguardarci”.
4) “Perchè dovrebbero rischiare la vita e la salute , agendo in paesi dittatoriali ??” Concordo con quanto detto da Jappo, però Boh la tua domanda non è molto corretta. Magari GP potrebbe capire che una prima tutela dell’ambiente è data dalla libertà di parola.
E allora potrebbero battersi per quella, invece che (giustamente) usarla dove c’è e sbattendosene (ingiustamente) di dove non c’è. Dovrbbero essere molto più legati ai diritti civili e poi agire per difendere il pianeta dove è in pericolo. se a Pechino non puoi metterti a campionare aria ed acqua e pubblicare tutto su internet, arrampicarti su una ciminiera e tutte e cose, dovrebbero fare tutte queste cose!!!
Non fare le foto di un centro di riciclaggio con gli schiavi e su quello trovare un modo per criticare gli USA.
.
@ gbettanini & Jappo
Concordo con voi.
boh1
04 giu 2009 - 13:11 - #131) sì è vero , ma infatti non sono d accordo con qualsiasi azione scenografica :) in tutte le cose ci vuole buonsenso. Però per esempio sono assolutamente favorevole alle azioni che bloccano le baleniere giapponesi o norvegesi anche a costo di far perdere il lavoro a quegli operai perchè sono complici di un azione francamente immorale vista la situazione. E’ solo un esempio che magari è espandibile ad altri casi
4) ci penserò ..però diciamo a livello generale GP non si occupà di diritti umani e “libertà di parola”, si scannerebbero con quelli di amnesty !! XD
“Pensare di poter esportare ecoogia, o di imporla a paesi in via di sviluppo non è fattibile, prima dategli da mangiare, e poi inizieranno a pensarci”
Diciamo così: devono pensare innanzitutto a mangiare, vero..ma non sarebbe meglio che lo facessero seguendo certi dettami di salvaguardia e rispetto della natura ? …anche perchè sono tantini, vi immaginate se a tutti i cinesi verrà il vizio di mangiare carne bovina come fanno gli americani o noi europei ?. No ragazzi purtroppo viste le condizioni, la crescita e lo sviluppo (ossia mangiare per tutti ) sono ammissibili solo a certe condizioni se vogliamo sopravvivere almeno diciamo..un altra decina di secoli ?.
Jappo87
08 giu 2009 - 06:41 - #14Il fatto è che la carne principale nella cucina cinese è il maiale, il bovino è al secondo posto ma a grande distanza…
Il fatto di dar da mangiare seguendo dettami “ecologici” sarebbe una gran cosa, però loro sono in troppi rispetto al suolo che è possibile coltivare, quindi se non usano i fertilizzanti e i pesticidi sai che carestie???
Purtroppo l’agricoltura buologica non ha rendimenti sufficienti e quindi non c’è verso che si reisca ad imporre in queste realtà…
Poi se vogliamo parlare della prodzione mondiale di cibo sappiamo bene che potremmo tutti con la pancia piena, ma purtroppo noi il cibo lu buttiamo e loro muoiono di fama…
-Jappo-