Mentre scrivevo il post sotto sulle dichiarazioni del Premier sull”emergenza rifiuti in Campania, che nonostante proclami è tutta li, la Dia e la Guardia di Finanza hanno arrestato stamane 15 persone tra cui Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento perché coinvolte, secondo le indagini condotte dai Pm Giuseppe Noviello e Paolo Firleo, che hanno anche firmato i mandati d’arresto, in diversi illeciti relativi alla gestione e smaltimento del CDR, meglio conosciute come ecoballe (nella foto il sito di stoccaggio di Taverna del Re).
Infatti, l’operazione “Green” ha portato alla luce diversi illeciti effettuati a vario titolo, l’accusa è di falso ideologico, relativi all’ idoneità degli impianti ex Cdr, oggi riconvertiti in impianti per la tritovagliatura, di Giugliano e Caivano e di Casalduni mentre erano ancora sotto sequestro. In pratica, docenti e amministratori avevano garantito con le loro firme che il CDR rispondeva agli standard di conformità.
Per Aniello Cimitile, come riferisce èCostiera, i capi d’accusa sono i seguenti:
Avrebbe attestato il falso, alcuni anni fa, in qualità di docente universitario di ingegneria, sull’idoneità degli impianti di Cdr (combustibile da rifiuti) e la conformità del prodotto rispetto a quanto stabilito nel contratto che ne regolava il funzionamento. Cimitile, originario di Pomigliano d’Arco, prima di essere eletto nel Partito Democratico, nel 2008, presidente della Rocca dei Rettori, è stato a lungo rettore dell’Università del Sannio.
Riferisce Agi che sono finiti agli arresti domiciliari anche i docenti Oreste Greco, Vincenzo Naso, Rita Mastrullo e Filippo De Rossi, Vittorio Vacca attuale direttore del termovalorizzatore di Acerra e direttore, nel periodo relativo alle indagini, dei lavori CDR , Claudio De Biasio ex-subcommissario di Guido Bertolaso già indagato in precedenza e attulamente in Protezione Civile, Luigi Travaglione, Giuseppe Sica; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vitale Cardamone; Mario Cini e Francesco Scalingia.
Foto | rifiutizerocampania
marco Beninati
03 giu 2009 - 12:05 - #1Venissero anche a Palermo a prendere i responsabili dell’amia!!!
markk0
03 giu 2009 - 18:17 - #2miiii, ma ora se qualcuno degli incarcerati fa parte della compagine di (mal)governo, Re Silvio chi lo sente?
brutti, cattivi magistrati Komunisti…
Fabio P.
03 giu 2009 - 18:55 - #3e pensare che quanto a Colleferro è considerato un reato con recenti arresti correlati, oggi ad Acerra non lo sarebbe. Oltre ad essere incostituzionale è una cosa molto strana dal punto di vista fisico: ad Acerra si può bruciare, senza inquinare, certi tipi di rifiuti che se li bruci a Colleferro sono inquinanti.
Fabio P.
03 giu 2009 - 19:20 - #4da vedere:
parte 1
http://www.youtube.com/watch?v=bwC-qwOyKlY&hl=it
parte 2
http://www.youtube.com/watch?v=HPhZsiiXvD0
parte 3
http://www.youtube.com/watch?v=KYHuw6h3rxM&feature=related
Fabio P.
03 giu 2009 - 19:31 - #5http://napoli.blogolandia.it/2008/10/30/carla-poli-alla-cciaa-di-napoli-a-napoli-bastano-10mln-di-e-per-gestire-i-rifiuti-senza-discariche-ne-inceneritori-video/