
Il Governo italiano continua nella sua politica di opposizione a tutte le politiche ambientali che vanno per la maggiore in Europa e in tutto l’occidente. Dopo aver negato l’esistenza dei cambiamenti climatici, l’ineffabile maggioranza di centrodestra ha deciso di creare in Italia l’unica eccezione europea al divieto di vendere lampadine a incandescenza di potenza pari o superiore ai 100 watt.
Dal primo settembre di quest’anno la vendita di queste lampadine sarà vietata in tutta Europa, ma non in Italia. Le lampade inquinanti sono salvate dal disegno di legge 1195, dopo che la finanziaria 2008 le aveva proibite a partire da gennaio 2010. Le associazioni ambientaliste, e in primo luogo il Wwf, protestano, visto che cambiando cinque lampadine da 100W a incandescenza con altrettante a basso consumo, in un anno si risparmiano 175kg di Co2.
Il discorso riguarda anche i frigoriferi, visto che uno di classe AA+, per cui tra l’altro esistono sgravi fiscali, fa spendere meno di 34 euro di elettricità all’anno, mentre quello di classe C fa impennare la bolletta fino a 92 euro. Insomma, una vera e propria inversione di rotta, quella del Governo, che consentirà di continuare a vendere in Italia lampadine e frigoriferi a bassa efficienza energetica.
Alter_EGO
05 giu 2009 - 08:38 - #1Scommetto che il nostro governo NON ha fatto nessun conto sugli effetti REALI del rifiuto delle lampadine a basso consumo. Ma scommetto anche che NON li ha fatti neanche chi è a favore.
Gli uni avranno fatto considerazioni politico/economiche, gli altri di marketing ecologista. E nessuno avrà pensato che vietare delle lampadine è eticamente allucinante e liberticida… primo passo verso il proibizionismo energetico.
.
Il mio dubbio cmq è che, dato che le lampade a basso consumo ci mettono tanto ad accendersi ma quando sono accese consumano meno (a parità di lumen e qualità della luce poi ho i miei dubbi), finisce che l’utente medio lascia accese molte più luci per non dover aspettare, pensando che tanto non spende molto di più. Con i frigoriferi invece non penso ci sarebbero utenti che lasciano aperta la porta, perché così il frigo non funzionebbe.
Per questo non è affatto stupido vedere gli effetti REALI del provvedimento prima di adottarlo.
Il problema è che in ogni caso della realtà se ne sbattono tutte le parti in causa…
Forse rimane solo di aver fiducia che a fronte di un risparmio consistente e reale, non servirà l’obbligatorietà per passare tutti alle basso consumo perché nulla impedisce di avere le basso consumo. Meno si pilota il mercato, lasciando offrire prodotti diversi per necessità diverse, meglio è.
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Ps
Imporre per legge lampadine al mercurio e vietare per legge i termometri al mercurio è coerente? mah…
Attilone
05 giu 2009 - 08:49 - #25 lampadine ad incandescenza da 100 W emettono 175 kg di CO2 in piu’ rispetto a quelle ad incandescenza? Mi sembra un numero irrealistico, un’auto media emette 200 g/km di CO2 per cui una lampadina da 0.1 kW avrebbe le stesse emissioni di un’auto da 50 kW che viaggia per 200 km? Mah mi sembra altamente improbabile.
Comunque esistono i LED, moltissime aziende gia’ oggi stanno offrendo questa soluzione al posto delle fluorescenti, a me piacciono decisamente di piu’, consumi imbattibili e vita media di 60000 ore, praticamente le compri e non le cambi piu’.
alexator
05 giu 2009 - 08:49 - #3ma la commissione europea avra fatto qualche studio di impatto ambientale in merito (es. concentrazione di mercurio lamp a bass consumo vs termometri,) no ??
magari cerchiamoli, invece di criticare a priori la condotta della ue
tante volte vorrei che l’ue ci cacciasse… non siamo degni
Davide_82
05 giu 2009 - 08:52 - #4@Aler EGO
Giusto un piccolo appunto, le lampadine a risparmio energetico moderne (non quelle super economiche ovviamente) non impiegano più molto tempo ad accendersi.
Si accendono immediatamente e offrono una luminosità che stimo (in base alle philips che utilizzo a casa) del 60/70% e in un minuto (mai misurato) si arriva al 100%
C’è un fattore che non hai considerato, lasciando sul mercato prodotti scadenti, si rischia di mantenere artificiosamente alto i prezzi dei prodotti più parsimoniosi di energia in quanto migliori, quanto magari il prezzo del prodotto “ecologico” in mancanza di un’alternativa “economica” sarebbe più basso per motivi di economia di scala, e per avere dei prezzi d’entrata competitivi.
alexator
05 giu 2009 - 09:15 - #5x tutti
i prezzi delle lampadine in realtà dovrebbero tener conto del costo per il recupero/riciclo/disassemblaggio…
solo cosi’ vedremo quali sono le più competitive..
ma ad oggi, con la produzione in cina che inquina aria, fiumi e laghi, direi che il prezzo al 90% è determinato da accidenti e da capricci dei big capitalists.
Stefano85_00
05 giu 2009 - 09:25 - #6#1
quello che dici non è affatto vero, ormai in casa ho solo lampadine a basso consumo e ti assicuro che fanno luce abbondante e pienamente sufficiente ad illuminare l’ambiente fin da subito. Mi sa che le ultime che hai provato sono di 5 anni fa…
gbettanini
05 giu 2009 - 09:26 - #7@Attilone
I conti tornano abbastanza……
(100-20)W*5lampade*1000ore=400 kWh.
Se consideri che in energia equivalgono più o meno a 35 litri di gasolio e che il rendimento della generazione elettrica è 0,45…. fa più o meno 75 litri di gasolio e quindi circa 200kg di CO2.
quindi si, le 5 lampadine corrispondo quindi al risparmio di emissioni di un’auto che fa circa 1000 km.
Ciò non toglie che questa storia delle lampadine è una buffonata.
ecofan
05 giu 2009 - 09:46 - #8@ gbettarini
in che senso è una buffonata?
le lampadine a incandescenza devono essere vietate assolutamente, in tutte le case ci vogliono le lampadine a basso consumo sui soffitti e quelle alogene per la lettura o lo studio sulle lampade da tavolo e nelle stanze dove entri e esci come i bagni…
che danno questa storia delle lampadine
Frad
05 giu 2009 - 10:11 - #9Come alternative non esistono solamente le lampadine a basso consumo contenenti mercurio!
Già da tempo, si trovano in vendtia le ALOGENE con attacco E27 e con la classica forma da lampadina a bulbo. Hanno durata e luminosità di molto superiori rispetto a quelle ad incandescenza!
Mentre per quel che riguarda i LED siamo ancora indietro come distribuzione, ma se qualcuno è interessato su ebay se ne trovano di tutti i tipi.
gbettanini
05 giu 2009 - 10:16 - #10@ecofan
ci sono diversi motivi….
Uno è personale, io in camera da letto le lampade a fluorescenza (col mercurio) per principio non le voglio, applico il mio personalissimo principio di precauzione, la lampada accanto al letto mi cade spesso e faccio fuori 2-3 lampadine l’anno, se mi si rompesse una fluorescente mi troverei d’inverno ad dover arieggiare la camera per un’ora. Ma questa è una questione personale…. non impallinarmi.
Poi c’è una questione più pratica, le lampade a fluorescenza utilizzano anche molta energia reattiva, quest’energia per ora è fatta pagare solo alle aziende, ma le utenze domestiche stanno diventando sempre più ‘reattive’ e probabilmente a breve la pagheremo anche noi…
Per questo stesso motivo l’ interruttore magnetotermico da 16A che abbiamo tutti a casa può scattare anche se la potenza attiva impegnata è inferiore ad i 3 kW…. e lasciarci al buio.
Poi c’è la questione delle distorsioni armoniche causate dalle lampadine a fluorescenza che vanno ad abbassare la ‘qualità’ dell’energia elettrica che viene fornita.
Mi rendo conto che sono il concetto di potenza reattiva e distorsioni armoniche non è semplice… ma è sono problemi tecnicamente rilevanti, problemi che il WWF quasi certamente ignora.
Poi c’è la questione liberista di principio…. che la morte della lampadina convenzionale dovrebbe essere sancita dal mercato e non imposta dall’altro.
ecofan
05 giu 2009 - 10:53 - #11ok
(ho studiato elettrotecnica con il regime variabile e le eq diff, capisco le problematiche legate al cos(phi), certo non sono un esperto comunque)
la situazione ottimale per la camera è questa:
lampade fluorescenti al soffitto o ai muri che non devono essere mosse, sulla lampada accanto al letto che usi poco e per leggere metti una alogena a bulbo che ti consuma il 30% in meno della equivalente incandescenza (nessun carico reattivo ovviamente)
vendono le fluorescenti compatte che hanno la forma a bulbo e sono molto meno delicati dei tubi, comprate quelle che costano un po’ ma valgono la spesa
—————————-
L’IMPORTANTE DA CAPIRE è che vietare le incandescenza non è una limitazione delle libertà o un danno per l’economia ma un vantaggio per molti
- tasche della gente: passare da incandescenti dappertutto a alogene più fluorescenti fa risparmiare il 50% senza modificare in alcun modo le abitudini
- fa ridurre la produzione di energia da combustibili fossili e questo è il modo migliore per alzare magicamente la percentuale di rinnovabili tanto osannata
- migliora l’indipendenza energetica del paese: è tutto termoelettrico di importazione risparmiato
- migliora i bilanci delle imprese in piccolissima parte ma significativa su grandi numeri
—————————-
sono convinto che comunque rimandino l’inevitabile e le vieteranno più avanti
Attilone
05 giu 2009 - 10:57 - #12@gbettarini: si hai ragione, ho fatto i conti ed e’ effettivamente vero quanto scritto nell’articolo, all’inizio mi sembrava un numero troppo alto ma evidentemente il mio “occhio” mi ha tradito :D .
Jappo87
05 giu 2009 - 11:04 - #13io direi invece che le lampadine a incandescenza servono comunque perchè quelle a fluorescenza sono da considerarsi più efficienti di quelle tradizionali per tempi di utilizzo maggiori ai 15 minuti.
Questo perchè ciò che fa diminuire maggiormente la vita media della lampada fluo sono gli shock che riceve al momento dell’accensione.
Vanno quindi usate in posti in cui si necessita la luce per tanto tempo, in corridoio o per le scale funzionano meglio quelle incandescenti.
Quindi servono entrambe, che spendessero soldi per informare la gente su questo fatto e incentivassero le fluo ma senza togliere dal mercato le altre.
-Jappo-
Ps per i frigoriferi invece stanno toppando di brutto! fuori dal commercio le classi più energivore, ma anche di lavastoviglie e lavatrici!
Attilone
05 giu 2009 - 11:04 - #14Comunque come detto prima sono gia’ disponibili le lampade a LED con attacco standard, costano parecchio (per adesso) ma durano dieci volte di piu’ rispetto alle lampade fluorescenti, non contengono mercurio (meno problemi di smaltimento) e consumano la meta’ .
Sinceramente mi sembrano gia’ da oggi preferibili a qualsiasi altra cosa, l’unico svantaggio e’ il costo iniziale, costo che e’ ovviamente destinato a diminuire fortemente.
ecofan
05 giu 2009 - 11:11 - #15jappo leggi tutto…
ci sono le alogene a bulbo, uguali alle incandescenza ma risparmiano un terzo dell’energia con la stessa luce e ci vogliono quelle in tutti gli ambiti accendi/spegni
è per questo che le incandescenza vanno vietate per essere sostituite integralmente dalle alogene e, per chi ha un po’ di lungimiranza negli ambienti in cui si permane di più le fluorescenti
stever
05 giu 2009 - 11:48 - #16Visto che le alogene sono anch’esse a incandescenza voglio vedere come fanno a bandire la lampade delle auto.
Mauriziosat.8
05 giu 2009 - 11:58 - #17@ ecofan
CERTO CHE NE DICI DI CASTRONERIE.
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fatti un giro sulle schede tecniche di OSRAM e PHILIPS
poi magari torni a rispiegarci l’efficienza delle ALOGENE.
ahahahahhahahahaha
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solo i COMUNISTI vietano le cose non pericolose , per il gusto becero di comandarti la vita.
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OGNI LAMPADINA HA LA SUA APPLICAZIONE.
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solo uno stolto usa le FLUORESCENTI per applicazioni che vanno accese per pochi secondi.
nello SGABUZZINO solo uno stolto mette una fluorescente.
nel vano scala TEMPORIZZATO …..solo uno stolto mette la fluorescente.
Alter_EGO
05 giu 2009 - 12:10 - #18@ Davide_82
Supponiamo che tutte le lampade a basso consumo che ho posseduto/visto fin’ora siano vecchie; bisogna cambiare pure quelle, anche se “funzionano”? Cambiare una lampada che funziona per me non è ecologia. E’ lo stesso discorso dell’imporre l’Eurox+1 facendo fuori le auto vecchie che fanno pochi km/anno.
.
Credo di capire il tuo punto di vista sull’economia di scala; produciamo poche lampade ad incandescenza e per questo costano tanto, se ne producessimo tante (perché uniche legali) costerebbero meno. Ma se cala il costo di priduzione, non necessariamente cala il prezzo di vendita.
Non sono un’economista, e con i tempi che corrono direi che forse è meglio…
Ma autorizzando un solo tipo di prodotti si riduce la concorrenza, aumentando il rischio di cartelli spontanei. Se le uniche lampade legali sono quelle a basso consumo, i produttori sanno che il compratore non ha scelta. E i produttori sanno anche che il compratore sa che quelle lampade sono effettivamente più costose, ma in passato lo ha già accettato “per salvare il pianeta e risparmiare”.
E poiché non ci sono più prodotti che sono NETTAMENTE più economici (tutti vendono le stesse cose, pur con lievi differenze), anche se il costo della produzione calasse, i produttori non sarebbero stimolati ad abbassare il prezzo di vendita tanto quanto se ci fossero lampade nettamente più economiche. Tanto il cliente mica si può comprare altre lampade. Al massimo gli si dice che l’”alta richiesta”/”complessita tecnica”/”indisponibilità di materie prime” tiene alti i prezzi.
@ ecofan
“L’IMPORTANTE DA CAPIRE è che vietare le incandescenza non è una limitazione delle libertà o un danno per l’economia ma un vantaggio per molti” Tutte le osservazioni che poi fai successivamente possono anche essere giuste secondo me, ma sono date da questa “comprensione”. Tuttavia, la gente non sembra averlo capito e allora si fa la legge… Cacchio, per me è un pessimo principio!
Davide_82
05 giu 2009 - 12:37 - #19@Alter EGO
Imporre dei limiti ai consumi dei veicoli non è affatto un male. Incentivare l’acquisto di veicoli nuovi non è una cosa che aprezzi, anzi.
Non bisogna incentivare il cambio dei veicoli, personalmente trovo che dovrebbe esserci più chiarezza nella speranza di vita dei veicoli senza dover effettuare manutenzioni straordinarie (quelle che poi portano la gente a cambiare l’autop) in base allo storico delle varie marche (uscirebbero vincitrici due case Toyota e Honda).
Comunque il discorso è un’altro.
Far uscire dal mercato lampadine a incandescenza non inficia la concorrenza, perché oltre ai solito noti produttori di lampadine, non esistono solo Osram e Philips, esistono anche produttori terzi, e se i principali produttori tengono alto artificialmente il prezzo, entrerà un’altro competitor in gioco.
Poi, come già specificato da altri non esistono solo lampade a fluorescenza, ma anche led (è quella sul mio comodino e va benissimo, non scalda, fa la luce giusta e ben direzionata)
Non bisogna limitare il progresso perché il consumatore medio guarda soltanto al prodotto meno caro sul momento, senza guardare più in la del suo naso, per un’ottusa abitudine del risparmio immediato.
Ma passi ancora la storia delle lampadine, l’incredibile sta nel permettere di commercializzare frigoriferi, ed elettrodomestici in genere, non efficienti energeticamente (magari venderli senza specificare la classe di efficienza energetica) in genere prodotti proveniente dalla cina, poi rimarchiati.
gianni761
05 giu 2009 - 12:42 - #20La luce delle lampadine a basso consumo è diversa da quelle tradizionali, come sono diversi i LED. Se si vuole disincentivare il consumo si potrebbe al limite mettere una tassa sulle lampadine tradizionali, ma bisogna mantenere la libertà di scelta.
Ad esempio supponiamo che le lampadine a basso consumo durino 5 anni, quindi in totale ho una tonnellata di CO2 risparmiata, che vale 15 euro diviso 5 = una tassa di 3 euro sulla lampadina per compensarne gli svantaggi ambientali.
ecofan
05 giu 2009 - 13:05 - #21punto 1. vietare le incandescenza non danneggia nessuno a parte i negozi e le fabbriche che hanno i depositi pieni
punto 2. vietare le incandescenza non limita le possibilità individuali dato che esistono le alogene (che ho a casa e di cui ho letto la documentazione) che fanno la stessa luce consumando un terzo di meno
volete capire che mettere le alogene da 105watt al posto delle incandescenza a 150watt fa illuminare l’ambiente allo stesso modo e il costo superiore della lampadina si paga nella riduzione sensibile del consumo e nella maggiore durata
mauriziosat delude oggi con un troll inutile
il discorso della concorrenza non ha senso su prodotti diversi con tecnologie diverse, nessun senso
e le lampadine val la pena cambiarle anche se sono funzionanti nel senso che cominci a mettere quelle risparmiose negli ambienti più frequentati e man mano che si bruciano le incandescenza le smaltisci montando le prime messe in cassetto
ecofan
05 giu 2009 - 13:15 - #22una tassa sulle incandescenza? mavvà
le alogene a bulbo sostituiscono in pieno le incandescenza in tutte le applicazioni passando da classe e-f-g a classe c-d
vanno vietate perchè sono una tecnologia superata in tronco
sarebbe un abuso vietarle se l’unica alternativa fosse led e fluorescenti ma non è così
chi mi da contro in questo sbaglia
gbettanini
05 giu 2009 - 13:50 - #23@ecofan
Ma se le fluorescenti sono così convenienti non dovrebbe bastare il mercato stesso a decretarne la superiorità? Al massimo si potrebbe fare una campagna di ‘pubblicità progresso’ che metta in evidenza i favolosi risparmi delle lampade a fluorescenza per dare un’ulteriore spinta…. ma da qui a vietare ne passa…..
Secondo questo principio cosa ci si può aspettare per il futuro? Il divieto di avere una potenza installata >3kW se non si ha una casa di più di 200mq?
Vietare è sbagliato per principio a meno che non si leda la libertà del prossimo…. in questo caso è una situazione paragonabile al discorso SUV-auto normale… io consumo di più e pago di più… e sono affari miei. Se proprio ci dev’essere una tassa allora che venga aggiunta alle tante che ci sono già sul kWh e non sul prezzo della lampadina.
ecofan
05 giu 2009 - 14:21 - #24io ho detto che le lampade incandescenti vanno bandite perchè ci sono le alogene con attacco E27 e E14 che fanno la stessa funzione consumando meno (minor consumo, luce migliore, tempo di vita superiore)
non violi nessuna libertà togliendole dal commercio punto
la questione macchina-suv non centra nulla, non c’è status nell’avere le lampadine a incadescenza a casa, sono diffuse per via del loro costo minimo e dell’ignoranza diffusa dato che l’ammortamento delle alogene è palese considerando il risparmio dalla incandescenza punto
non mi vengono confronti con altre situazioni, forse vietare l’acqua in bottiglia perchè c’è l’acqua del rubinetto, questo è un abuso totale e non si verificherà mai (io non bevo acqua in bottiglia comunque :P)
ecofan
05 giu 2009 - 14:22 - #25e quanto al contratto da 3kilowatt sappiamo bene entrambi che è lo standard italiano è questo perchè manca il nucleare, meriteremmo un contratto superiore di base come in francia ma questa è un’altra storia
Alter_EGO
05 giu 2009 - 14:39 - #26@ Davide_82
Ti seguo un’attimo sull’intervento degli stati nel mercato auto perché sono interessanti per vedere come non sia una manovra che “limita i consumi”, ma che ha una cascata di conseguenze. Lo stato pensa a:
- Imporre requisiti (emissioni, sicurezza attiva e passiva, assemblaggio, riciclabilità) raggiungibili solo grazie alla produzione di mezzi tecnologicamente più complessi e costosi (vale per la marmitta catalitica, la sovralimentazione, ma anche l’elettronica di bordo, etc etc).
- Obbligare all’acquisto tramite il divieto di circolazione dei modelli “inquinanti”.
- Incentivare l’acquisto di veicoli altrementi troppo costosi con uso di soldi pubblici.
- Tenere in vita aziende condannate, impedendo per legge i licenziamenti e dando per legge soldi pubblici con incentivi, cassintegrazione, contributi a fondo perduto, etc etc…. Le aziende così non hanno margini di guadagno (tranne qualche milione per il management, che non è selezionato per capacità imprenditoriale dato l’ambiente in cui si muove…) e non possono proporre prodotti concorrenziali (la Tata Nano da noi sarebbe fuorilegge).
- Recupero dei soldi pubblici con nuove tasse.
Dato che il meccanismo è perverso, perché applicarlo alle lampadine? Tu dici:
“il consumatore medio guarda soltanto al prodotto meno caro sul momento…per un’ottusa abitudine del risparmio immediato.”. Io non sono d’accordo. Il libero mercato ha una sua intelligenza, ma l’ideologia lo ammazza.
Sai, c’è un trucco per trasformare tutte le lampade ad incandescenza in basso consumo, senza svitarne una, e senza che emettano più un grammo di CO2: NUCLEARE.
@ ecofan
“il discorso della concorrenza non ha senso su prodotti diversi con tecnologie diverse, nessun senso”
Prodotti diversi con tecnologie diverse si fanno DECISAMENTE concorrenza. Una lampadina a incandescenza somiglia ad una a basso consumo più di quanto uno scooter assomigli ad un’auto. Eppure scooter ed auto si fanno concorrenza, proprio GRAZIE alla grande diversità.
Davide_82
05 giu 2009 - 15:00 - #27@Alter EGO
Il libero mercato ha una sua intelligenza, ma se lasciato a se stesso e senza imbrigliarlo abbiamo visto dove ci porta. (vedasi crisi finanziaria)
Le leggi e le limitazioni non saranno perfette, ma evitano, o dovrebbero evitare certe situazioni.
Se poi uno stato mescola regole virtuose con regole viziose è un’altro discorso.
Se non fosse per le limitazioni di legge sarebbero ancora in circolazione veicoli funzionanti a benzina super e non catalitiche.
Che poi i catalizzatori soffocano i motori e perdono potenza, che le auto sono meno divertenti da guidare…. ecc è un’altro discorso.
Ma il libero mercato lasciato a se stesso non porta necessariamente a qualcosa di buono sul lungo periodo. (con il senno di poi è facile giudicare sbagliata una decisione, ma si tende a dimenticare tutte le decisioni positive, e ripeto chiaramente queste decisioni devono essere prese in buona fede e non per convenienza e con dei conflitti di interesse)
Davide_82
05 giu 2009 - 15:08 - #28@Alter EGO
Altra cosa, il nucleare non è la panacea di tutti i mali, ma una traslazione dei problemi e basta.
Salvare aziende con aiuti di stato è una cosa che non piace neanche a me, e abolirei, ma la cosa non impedisce di mettere delle limitazioni alla commercializzazione di determinati prodotti.
Altra piccola parentesi, per aver una gestione dei veicoli migliore (e a maggior beneficio degli acquirenti) basterebbe avere un mercato dell’usato più dinamico, meno burocratico (ancora una volta l’esempio svizzero, per il passaggio di proprietà di un veicolo basta recarsi in un ufficio con il libretto di circolazione di questo veicolo, senza nessun intermediario, veloce e semplice in quanto la targa è legata alla persona e non al veicolo).
Mauriziosat.8
05 giu 2009 - 15:16 - #29ALLORA
dal sito di OSRAM
http://www.osram.it/navimages/27765.gif
LAMPADA INCANDESCENZA DA 60W…………………….710 LUMEN
.
HALOGEN ENERGY SAVER CLASSIC A..
sostitutiva da ……60W……………………..820 LUMEN
.
RISPARMIO ………………10%
.
una cosa ridicola , UNA COSA SQUALLIDA.
l’alogena ha grosso modo esattamente LA STESSA PESSIMA EFFICENZA delal incandescenza classica.
.
QUESTO PER ……..L’IGNORANTONE …….ECOFAN.
.
BEN ALTRO SONO LE RISPARMIO ENERGETICO A FLUORESCENZA.
Lampade fluorescenti T12 S
lampada da 65w……………………………….4800 lumen
.
+ 550% ……………….ALTRO CHE LE ALOGENE DI ECOFAN
Alter_EGO
05 giu 2009 - 15:22 - #30@Davide_82
Non si può scaricare la colpa della crisi attuale sul libero mercato. O meglio, lo fanno in molti, ma sono gli stessi che non prevedendo la crisi hanno dimostrato di non capire poi tanto del mercato.
Non sarò certo io a spiegare queste cose, ma i comportamenti scorretti di alcuni management sono stati permessi dall’inefficacia di controllo degli stessi governi che ora si propongono come salvatori. Anche secondo me il mercato potrebbe essere più intelligente, ma nessun governo può essere più intelligente del mercato.
Convengo che, a fronte di un netto miglioramento tecnologico, si possa valutare un’intervento che imponga una tecnologia molto meno dannosa di una precendente.
Ma sa euro0 a euro1 ci potrebbe stare, da euro4 a euro5… e poi l’inquinamento di un’auto non è un valore assoluto. Insomma, se il problema è la CO2, la soluzione non è la lampada basso consumo. Tanto nulla mi impedisce di mettere due lampade a basso consumo al posto di una ad incandescenza, avendo così più luce a pari consumo.
Alter_EGO
05 giu 2009 - 15:47 - #31ps
Concordo sull’usato, che farebbe un gran bene all’ecologia ed al portafoglio. Ma non è incentivato dallo stato, anzi, il commercio fra privati esentasse è proprio combattuto.
Per stare IT, per limitare la CO2 le lampade a basso consumo sono certamente meno efficaci del nucleare. Il nucleare traslerà il problema, ma la CO2 non sarebbe più un problema mortale come sarebbe adesso. Le scorie radioattive non minacciano di estinguere il genere umano come invece farebbe la CO2.
Le lampade a basso consumo contribuiscono solo a mantenere lo status quo, perché il problema non è quanta energia usiamo ma come la produciamo.
E dato che le “rinnovabili” non producono niente (per problemi tecnologici, non di diffusione), le lampade a basso consumo sono un’emanazione della fuffa.
La decrescita (scegliere di avere meno) è nemica dell’efficienza dei processi (avere lo stesso o di più, pagandolo meno).
gianni761
05 giu 2009 - 16:35 - #32Il fatto che le lampadine alogene diano una luce migliore è esclusivamente una vostra opinione personale. Tutte queste lampadine usano tecnologie diverse e danno un tipo di luce diverso.
Se mio nonno vuole continuare ad usare una lampadina ad incandescenza perché le ha usate tutta la vita e i suoi occhi sono abituati a quel tipo di luce è assurdo cambargliela.
D’altronde queste lampadine consumano meno e, se veramente danno una luce migliore (che significa preferita dalla stragrande maggioranza delle persone) quelle vecchie usciranno da sole dal mercato. Ci vorranno forse 10 anni, forse 20 e forse rimarranno una piccola nicchia.
Secondo la vostra logica allora dovremmo obbligare tutti a comprare un solo tipo di macchina?
gbettanini
05 giu 2009 - 16:48 - #33Il dirigismo in economia fa danni e lo sta facendo anche con l’incentivazione alle rinnovabili anche se solo in pochi se ne accorgono….
Vietare le lampadine in questo modo è una cosa che va combattuta… anche solo per una questione di principio…. perchè domani sarà il suv…. dopodomani la macchina media.
Pienamente d’accordo con Alter che il nucleare è un’ottima soluzione.
ecofan
05 giu 2009 - 17:00 - #34mauriziosat sei un danno per questo blog e per me che perdo tempo con te
ho detto che consuma il 30% in meno a pari luce ovvero (meno watt a pari lumen, se cambi una lampadina vuoi la stessa luce, bleah)
dal sito della osram
OSRAM ENERGY SAVER lamps offer energy savings of up to 30%. This is achieved through two different principles.
Reduction in losses through thermal radiation (IRC).
Special bulb geometry and a high-quality coating on the bulb that reflects the thermal radiation (infrared) ensure that the heat emitted by the filament is directed back to the filament. This means that the filament is heated further, and less electrical energy is therefore needed. This technology is used for all the ENERGY SAVER low-voltage lamps (12 V) because of the optimum geometrical conditions.
Reduction in heat losses via the filer gas (xenon).
The thermal conductivity of the filler gas decreases in proportion to the size of the gas atoms (mass and diameter). By selecting the right filler gas it is possible to reduce the heat lost from the tungsten filament via the gas. This also means that less electrical energy is needed to heat the filament. By using a filler gas with atoms that are as heavy as possible the vaporization of the tungsten atoms from the filament can also be slowed down. The life of the lamp is extended as a result. Of all the inert gases, xenon best meets these requirements. Despite the high costs involved we therefore use xenon as the filler gas for all high-voltage ENERGY SAVER lamps from OSRAM.
Other effects.
If we take into consideration the lower costs for air conditioning and also the lower costs for relamping thanks to the longer life of ENERGY SAVER lamps the cost savings compared to standard lamps such as the DECOSTAR® ES may be as high as 65% depending on the electricity price.
Benefits of ENERGY SAVER technology:
* Up to 65% cost savings
* Twice the average life for low-voltage halogen lamps and line-voltage halogen lamps with screw bases compared with equivalent standard lamps
* The luminous flux, luminous intensity and color perception remain constant throughout the life of the lamp
* Higher luminous efficacy
* Lower thermal output
* Lower power consumption
ah utile linkare le gif, benissimo
con il nucleare bisogna far funzionare i motori delle aziende e altre belle cose non certo soddisfare i 150W di una lampadina a incandescenza in cui il 90% se ne va in calore che d’estate bisogna pure smaltire con il condizionamento, un danno ulteriore
ecofan
05 giu 2009 - 17:06 - #35quello che tu chiami “RISPARMIO” si chiama “LUCE IN PIù” a casa mia
se guardate sul sito di osram ci sono le alogene a bulbo e se calcolate il rapporto tra LUMEN e WATT vedete quello che chiamo 30% in meno di consumo su, poi se vogliamo negare la realtà senza un preciso motivo prego
ecofan
05 giu 2009 - 17:18 - #36@ gbettarini:
questione di principio? ecco appunto, quale abuso non permettere alla gente di usare una lampada efficiente come una fiaccola e che si brucia presto
ripeto che se non esistessero le alogene sarei contrario anch’io al divieto ma la situazione non è questa
compri una lampadina con l’intenzione di usarla per le sue ore di vita e, conti alla mano, le alogene a bulbo che fanno la stessa luce per lo stesso periodo di vita costano di più all’acquisto ma meno nel consumo e durano di più
rimane una questione di principio al di fuori dei numeri
possiamo anche fregarcene dell’ecologia, va bene
ma il risparmio di energia è una questione di sicurezza nazionale, comunisti e terroristi ci danno il gas e petrolio, non dimenticate
gianni761
05 giu 2009 - 17:28 - #37Se le lampadine alogene sono meglio di quelle a incandescenza in tutti i sensi queste ultime spariranno da sole senza bisogno di editti di proscrizione. Già oggi nei supermercati lo spazio ad esse destinate è pari e in molti casi minore delle altre. Che fastidio ti da un 5-10 % di nostalgici che usa le vecchie lampadine? non saranno certo loro che rovineranno il nostro bilancio energetico.
Questo tipo di ragionamento ha in se il germe del fascismo, oggi le lampadine, domani le automobili, poi gli aerei e così via fino alla realizzazione della società ideale (per te).
ecofan
05 giu 2009 - 17:35 - #38che pena l’ultimo commento sul fascismo hahaahh
sarebbe certo un ragionamento autarchico, riduciamo i consumi per ridurre l’import di materie prime per la produzione di energia
e la penso così in fondo
fosse un 5-10%, magari! da dove ti esce la percentuale?? la verità è che la gente si lamenta delle spese e prende quello che costa meno, e poi si lamenta di nuovo perchè spende tanto di bollette, che pena
eh si ma tenere sugli scaffali le lampadine a incandescenza è segno di democrazia e libertà non violate
si bravo
vota nichi vendola o altri inutili sognatori questi giorni, anzi meglio di no, danneggi il nostro paese
nel mondo dei sogni non serve votare, c’è la democrazia diretta e la libertà siiii, rimani a casa non andare al seggio
scusate, forse questo troll è troppo, ma spero abbiate capito quello che è giusto
Alter_EGO
05 giu 2009 - 17:52 - #39@ ecofan
Senza voler provocare, vedo che proprio non cogli il punto di vista di chi critica provvedimenti come questi come una riduzione dei diritti civili.
Per me è una minaccia, perché anche il fascismo parte dalle piccole cose.
Per te un provvedimento utile, e l’associazione con il fascismo ti pare assurda.
Cioè, il DIVIETO di vendere un certo tipo di lampadine (non parliamo di mine antiuomo) per te non è una riduzione della libertà. Anzi è una cosa positiva, che libera e tutela i cittadini dalla loro incapacità di capire che cosa è meglio per loro.
Vorrei trovare un modo per fartelo capire… non è facile.
ecofan
05 giu 2009 - 18:07 - #40sono qua, ti ascolto..
non ho capito, per te è giusto che siano prodotte le mine? (non sono sarcastico)
ecofan
05 giu 2009 - 19:56 - #41per altro credo che questi interventi abbiano una fine
spero comprendiate che sarebbe una violazione delle libertà individuali se vietassero le caldaie a gas imponendo il riscaldamento domestico elettrico con costi di gran lunga superiori per le utenze ma le lampadine a incandescenza sono da vietare perchè sono una tecnologia superata e non ha vantaggi rispetto alle alogene, questo è quanto, assicurano un risparmio a tutti
Mauriziosat.8
05 giu 2009 - 20:16 - #42ecofan HAI SVALVOLATO COMPLETAMENTE
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i parrucconi europei limitano la mia libertà SBAGLIANDO PURE OBBIETTIVO.
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ogni lampadina ed ogni tecnologia ha LA SUA APPLICAZIONE.
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FLUORESCENTE per le illuminazioni diffuse
INCANDESCENTE per le piccole applicazioni ON OFF
ALOGENE ……………..solo per le spot …………….PER IL RESTO FANNO PENA
VAPORI METALLICI ………….per l’illuminazione stradale ED INDUSTRIALE.
LED …………………………….per le torcette .
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IL TUO INTEGRALISMO DIRIGISTA è il precursore per il FASCIO-COMUNISMO.
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sulla diatriba HALOGENA vs INCANDESCENZA hai fato una figuraccia che metà bastava
alogena e incandescnza , DATASHEET ALLA MANO hanno grosso modo la stessa efficenza.
Alter_EGO
05 giu 2009 - 21:17 - #43@ ecofan
“per te è giusto che siano prodotte le mine?” Assolutamente no. Volevo dire che per me ha molto più senso vietare cose come le mine antiuomo (o inequivocabilmente pericolose come l’Eternit), e non distrarsi con le lampadine.
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Dimmi se ho capito bene:
Per te, SOLO NEL CASO DELL’ECOLOGIA, ha senso che un governo imponga ai cittadini dei provvedimenti per “il bene del popolo” perché il popolo non da segni di aver capito spontaneamente cosa è meglio per lui?
Non intendo darti del fascista, spero che per te la stessa cosa non sarebbe più valida se il caso vertesse su differenze di ceto (comunismo) o razza (nazismo) invece che di intelligenza economica/ecologica.
ecofan
05 giu 2009 - 21:50 - #44@ mauriziosat
lampadine a bulbo, stessa luminosità:
150watt incandescenza = 105watt alogena (da negozio)
l’altro taglio credo sia 75watt incandescenza = 60watt alogena
il risparmio c’è
sopra avevi fatto la divisione al contrario evidenziando la luce in più e non la potenza in meno
@ alter_ego
siamo in molti contro le mine, bene, un problema serio insieme all’ethernit, e fin qua ci siamo
quanto alla questione in essere: la gente ragiona comprando la lampadina che costa meno e adesso comincia a capire che le fluorescenti vanno bene per risparmiare nelle luce che stanno accese molte ore, è sempre una questione economica di cartello sul bancone purtroppo e non di prospettiva
comprano le incandescenza perchè costano poco rispetto alle alogene ma consumano di più e si bruciano prima quindi il costo dell’uso del bene è maggiore ma vai alla cassa e non ci pensi, questo è quanto accade
se l’europa e poi il governo italiano vietano la vendita delle incandescenza nessuno ci rimette quindi non si danneggia proprio nessuno dato che tutti risparmiano
si risparmia energia, si fa durare di più un prodotto, si riduce la bolletta questo fa frenare il PIL, ecco il problema politico alla base
quanto al problema che mi hai posto la penso così:
il governo agisce troppo con i decreti e questo danneggia la democrazia ma è spesso necessario perchè il parlamento è lento di natura
il parlamento deve legiferare per il popolo perchè strumenti come il referendum sono un’espressione di democrazia di illusioni dove la gente va a votare forse, passa solo per il raggiungimento del quorum e, cosa grave, la gente non sarà mai sufficientemente informata da poter esprimere il suo potere nel voto (leggi si viene condizionati nel votare o meno e in cosa)
tremo anch’io all’idea “il fine giustifica i mezzi” e alcuni colpi di mano mi preoccupano come il discorso dei medici-spia o altre novità del nostro governo che ora non mi sovvengono
scusate per l’OT
in conclusione, per come la vedo io, le incadescenza vanno eliminate dal mercato in quanto superate da nuove tecnologie che migliorano la vita di tutti, il risparmio porta a un rallentamento del pil ma è un rallentamento buono perchè quella frazione che viene a mancare è letteralmente bruciata in combustibili fossili
Alter_EGO
05 giu 2009 - 23:00 - #45Mi rendo conto dell’OT, ma tanto il post sta per cadere nel dimenticatoio quindi… abusiamo!
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Premesso che, ancora contro le lampade a “basso consumo”, se si vuole limitare il consumo l’unica soluzione è fare un contatore che si autoblocca… e ci si potrebbe anche arrivare.
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Cmq, temo di non aver trovato la chiave giusta per spiegarmi bene. Vediamo se ce la faccio.
Direi che mi hai risposto “si, lo accetto”, a causa ad esempio della miopia del cittadino o la lentezza del parlamento.
Quindi oggi accettiamo la legiferazione in base a motivi ecologici/economici perché con la nuova legge risparmiamo tutti.
Domani, in base agli stessi motivi, potremmo pensare ad una legge che vieta la vendita di auto in favore degli scooter. Magari una via di mezzo fra degli MP3 e C1 chiusi. Tutti ci risparmieremmo soldi e si inquinerebbe MOLTO meno, si andrebbe prima dove si deve andare e teniamo presente che il 90% delle auto in giro ha solo il conducente a bordo.
La mia domanda è: perché i motivi ecologici/economici buoni per la legge sulle lampadine non sono più buoni per quella, ipotetica, sulle auto?
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Puntualizzo poi che per motivi di lunghezza non discuterei ora la democrazia o una forma di governo partecipata o meno, resterei sul principio di libertà.
Mauriziosat.8
06 giu 2009 - 05:50 - #46ECCO ……………abbiamo capito il perchè ECOFAN viene tratto in fallo …..
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studia sulle pubblicità che trova nelle confezioni delel lampadine
ed infatti i confronti li fa con l eequivalenze farlocche ce vi vengono pubblicizzate sopra.
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MI SPIACE ……………..MA I CONFRONTI SI FANNO CON I DATI TECNICI
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si confronta consumo …………W
con luminosità……………………lumen
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il resto sono chiacchiere e slogan , NONCHE’ PUBBLICITA’.
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DAI DATASHEET dei produttori RISULTA CHE:
60W Incandescenza……………….710 lumen…………12 lumen/W
60W ALONGENA……………………..820 lumen…………13,6 lumen/W
65W FLUORESCENTE………………4800 lumen……….73 lumen/W
ecofan
06 giu 2009 - 09:26 - #47si confrontano lampadine che fanno LA STESSA LUCE non che consumano la stessa energia quindi cercando i modelli che hanno gli stessi lumen e non gli stessi watt
chi ha voglia fa i confronti sul catalogo osram
ecofan
06 giu 2009 - 09:41 - #48ecco ho trovato sul catalogo online della philips, più comodo da consultare di osram per questi confronti
situazione:
hai una lampadina a incandescenza normale da 150W
dal datasheet:
Flusso luminoso lampada 2160 Lm
Vita media 1000 hr
quindi fa una luce di 2160 lumen
devi sostituirla, ne cerchi una che faccia la stessa luce e trovi nel catalogo una alogena con lo stesso attacco E27
accidenti fa “solo” 2100 Lm, il 3% di luce in meno ma consuma 105W
Potenza lampada nominale 105W
Posizione di funzionamento UNIV. [Qualsiasi o Universale (U)]
Vita media al 50% 2000 hr
Flusso luminoso lampada 2100 Lm
Efficienza Luminosa Lampada 20.0 Lm/W
i nomi dei modelli indicati sono rispettivamente
Standard 150W E27 230V A65 CL 1CT
EcoClassic30 105W E27 230V A60 FR 1BL
se poi trovata il modo di negare quanto ho scritto non so che altro aggiungere
credo che l’alogena costi un po’ più del doppio ma ha una durata doppia e il consumo inferiore la ripaga eccome
gianni761
06 giu 2009 - 09:52 - #49Difatti il ragionamento di ecofan ora è chiaro ed è tipico del totalitarismo. La gente non capisce e deve essere guidata da degli illuminati per raggiungere uno scopo superiore, prima era la patria, poi la razza, il bene del popolo e ora l’ambiente.
ecofan
06 giu 2009 - 10:21 - #50sisi bravo questo è proprio totalitarismo
il totalitarismo limita le libertà individuali e danneggia le minoranze nell’interesse comune
e dato che in italia e negli altri paesi europei ci sono le costituzioni queste politiche sarebbero ritenute incostituzionali
ma la verità è che toglierle dagli scaffali non danneggia proprio nessuno
ma di questi tempi ci si sente grand’uomini a giudicare il prossimo o a pensare di essere protagonisti in qualcosa che assomigli a politica