
Il Governo italiano continua nella sua politica di opposizione a tutte le politiche ambientali che vanno per la maggiore in Europa e in tutto l’occidente. Dopo aver negato l’esistenza dei cambiamenti climatici, l’ineffabile maggioranza di centrodestra ha deciso di creare in Italia l’unica eccezione europea al divieto di vendere lampadine a incandescenza di potenza pari o superiore ai 100 watt.
Dal primo settembre di quest’anno la vendita di queste lampadine sarà vietata in tutta Europa, ma non in Italia. Le lampade inquinanti sono salvate dal disegno di legge 1195, dopo che la finanziaria 2008 le aveva proibite a partire da gennaio 2010. Le associazioni ambientaliste, e in primo luogo il Wwf, protestano, visto che cambiando cinque lampadine da 100W a incandescenza con altrettante a basso consumo, in un anno si risparmiano 175kg di Co2.
Il discorso riguarda anche i frigoriferi, visto che uno di classe AA+, per cui tra l’altro esistono sgravi fiscali, fa spendere meno di 34 euro di elettricità all’anno, mentre quello di classe C fa impennare la bolletta fino a 92 euro. Insomma, una vera e propria inversione di rotta, quella del Governo, che consentirà di continuare a vendere in Italia lampadine e frigoriferi a bassa efficienza energetica.
stever
06 giu 2009 - 11:40 - #51Scusate se insisto ma le lampade alogene sono sempre lampade ad incandescenza solo che contengono all’interno un gas che permette di riscaldare maggiormente il filamento di tugsteno (infatti al posto del vetro si usa il quarzo altrimenti per il calore fa bum!) aumentandone “un pò” la lumonosità (per la precisione il colore, più bianco) e anche la durata in quanto le molecole di tugsteno che evaporano anzichè accumularsi sul vetro della lampadina (il “nero”) fino a far spezzare il filamento in parte ritornano in quest’ultimo grazie ad una reazione con il gas.
Chiarito ciò vorrei sapere se nella messa al bando delle lampadine ad incandescenza s’intendono “tutte” o solo quelle semplici fatte di tugsteno, vetro e vuoto (quindi non le alogene).
Spero solo che questo spinga all’uso più spinto (ed economico) dei led nelle applicazioni in cui lo stato dell’arte è buono (luci posteriori auto, luci diurbe auto, lampade per leggere, torce, lampade d’emergenza, ecc.)
Comunque nonostane i progressi della tecnologia le lampade (belle o brutte che si voglia dire) con maggiore efficienza rimangono le vecchie neon a tubo sia nella versione “dritta” (quelle da ufficio per capirci) o nella versione circolare (la circolina di cucina) :-)
gianni761
06 giu 2009 - 12:11 - #52Ovviamente vietare le lampadine non è fascismo, nazismo o comunismo. E’ il tuo ragionamento che la gente è stupida e deve essere guidata che gli assomiglia molto, si tratti di lampadine o altro. Ma evidentemente non sei in grado di capirlo.
gianni761
06 giu 2009 - 12:17 - #53Il divieto delle lampadine ad incandescenza assume evidentemente un valore simbolico che va al di là della normativa in sé, altrimenti non staremmo qua a discuterne tanto.
Ricordiamoci cosa è successo nel 1776 quando gli inglesi misero la tassa sul the nelle colonie.
Mauriziosat.8
06 giu 2009 - 12:24 - #54soprattutto ECOFAN …………..che si perde con delel semplici divisioni e non capisce + nulla …………non capisce che ……………….vietare le standard ………..è UN GRAVE ERRORE.
CI SONO APPLICAZIONI DOVE è PIU’ ECOLOGICO AVER EUNA BANALISSIMA STANDARD CHE DURERà 10 ANNI essendo accesa raramente……….
piuttosto che una cosa molto costoda da produrre CHE SARA’ SPRECATA.
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le persone iontelligenti scelgono le cose in base alle caratteristiche utili
ECOFAN invece vuole decidere per tutti gli altri
ritendendo , LUI CH ENON SA FARE LE DIVISIONI, che gli altri non siano capaci di decidere cosa è meglio per loro .
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se non è fascismo -comunismo questo …………………………….
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PS :
per quanto ECOFAN si sia innamorato delle ALOGENE queste restano sempre dei pessimi investimenti
L’ALOGENA MIGLIORE CHE HA TROVATO ECOFAN ……ha 20 lumen/W
la incandescenza tipicamente ne ha………………………14 lumen/W
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ma se uno vuole economizzare USA LE TUBO FLUORESCENTE .
ch earrivano nel caso della MASTER TL5 HE Eco 32W/840 UNP di PHILIPS
……………………………………………………..
alla bellezza di 115 LUMEN/W……..
…………………………………………………….
HAI LETTO BENE …………ECOFAN …………..115 NON 21 ….NON 22 …..115
ecofan
06 giu 2009 - 13:07 - #55si proprio mi perdo a fare delle divisioni vabbè se lo dici tu
le informazioni corrette che ho pubblicate sono per la situazione tipo in cui non trovi nello scaffale la lampada a incandescenza e devi comprarne una senza fare modifiche di sorta all’ambiente o all’illuminazione di casa, le alogene a bulbo sono la naturale evoluzione, le cose stanno così
uno sopra ha scritto chiedendo quali sarebbero state messe al bando e la normativa prevedeva le lampadine a filamento di classe E-F-G quindi le alogene non erano bandite altrimenti cosa scrivevo a fare?
io ho una incandescenza in salotto da 150W con un lampadario di grande valore artistico e la lampadina adatta è unicamente l’alogena a bulbo con E27, il tubo al neon mettilo tu
io non ho detto che la gente è stupida, ho spiegato il ragionamento che fa di fronte allo scaffale e la decisione di comprare la incandescenza danneggia tutti, se non nell’immediato in prospettiva, tutti tranne i commercianti e gli industriali CHE SOFFRONO LE SVALUTAZIONI DEI MAGAZZINI
se continuate a non capire che dico che per le incandescenza che ci sono in giro per casa e che si accendono poco le alogene sostituiscono egregiamente le incandescenza allora non posso dire altro, i dati sono quelli
mauriziosat mi hai stancato perchè continui a rigirare tutto, avessi passato il tempo a fare il sognatore dicendo “ci sono le fluorescenti e le LED, il resto è preistoria” mi meritavo critiche da tutti i fronti, la situazione non è questa
qualcuno parlava della luce migliore o peggiore o diversa
la migliore è l’alogena per la resa cromatica difatti ci sono solo faretti alogeni o quasi nei negozi di moda, abbigliamento e gioielli e leggere e studiare sotto la luce di alogene o incandescenza è meglio della luce fluorescente in genere
certe convinzioni da diritti civili violati mi fanno proprio pena, ragionamenti che poi vanno verso il no tav perchè troppa gente è convinta che eserciti un diritto nel bloccare ogni cosa, risultato la dittatura delle minoranze che ha fatto cadere il governo prodi, oggi si vota
Mauriziosat.8
06 giu 2009 - 13:15 - #56lo abbiamo capito CHE TI SEI INNAMORATO DELLE ALOGENE
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peggio per te .HAI TOPPATO DI BRUTTO .
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PS.
non serve nessuna modifica per cambiare una incandescenza con una fluorescente.
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LE FLUORESCENTI COMPATTE hanno comunque una resa di almeno 65 lumen/w
hai capito ?
non 21 ………………non 22…………………………65 …………..e le tubo ….110
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le alogene sono la scelta + pessima che si possa fare
tanto vale tenersi le classiche incandescenti.
ecofan
06 giu 2009 - 13:21 - #57si ho le fluorescenti in casa negli ambienti in cui rimangono accese molto, hanno un’efficienza superiore ma se smettono di vendere le incandescenza sai anche tu che non riempi la casa di fluorescenti nelle situazioni accendi/spegni
Mauriziosat.8
06 giu 2009 - 14:37 - #58INFATTI quello che tentiamo di farti capire è che VIETARE le incandescenza è una cosa stolta.
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le incandescenza hanno la loro applicabilità .
spendere denaro e risorse per sostituirle con l’alogeno è inutile ed energeticamente dannoso.
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è una di quelle iniziative DEMENTI che il parlamento europeo , troppo spesso ci impone.
Alter_EGO
06 giu 2009 - 18:19 - #59@ ecofan
Scusa se insisto, se non vuoi non lo faccio.
Ma ti chiedevo se per te ci sarebbe differenza fra vietare lampadine ad incandescenza e vietare le auto. E qualunque sia la risposta, vorrei sapere perché le due cose ti sembrano uguali o diverse.
ecofan
06 giu 2009 - 20:16 - #60mauriziosat insiste ma sono più che convinto che è uno spreco maggiore di energia elettrica lasciare in vendita le lampade da 100+W che “obbligare” la gente a comprare le più costose ma più efficienti alogene + fluorescenti
ci sono contesti in cui sono più adatte le incandescenza? mmm, forse, magari lo sgabuzzino dove fai luce per 2-5 min al giorno, ok, può starci, ho incandescenza anch’io in casa ma di sicuro le 100+W a incandescenza non han motivo di stare sul mercato per come la vedo io il costo superiore dell’alogena equivalente è ragionevolmente ripagato in tutte le situazioni con potenza elevata
non so bene il nesso con le auto, io sarei d’accordo per vietare un propulsore che costa poco in costruzione e costa di più nell’uso e in effetti questo accade proprio con le regole sulle emissioni di CO2 che corrispondono a regole sui consumi alla fine dato che nulla si crea e nulla si distrugge nella termodinamica
non si vietano le auto proprio no
si vietano tecnologie superate per il bene comune spero tu abbia capito cosa intendo
sarei d’accordo per lasciare sugli scaffali le incadescenza da 60watt o meno ecco che magari metti in casa nei posti quasi sempre al buio
ecofan
06 giu 2009 - 20:19 - #61poi ci si ritrova le nonne con il lampadario con 5,6 o 7 lampadine per un totale di più di 300watt… peccato
e ripeto che risparmiare energia elettrica senza ridurre il confort è una questione di sicurezza nazionale, putin ha detto per l’ennesima volta che arriverà meno gas anche se sappiamo che a gazprom i nostri e degli altri euro servono dato che il rublo è svalutatissimo in seguito alla crisi finanziaria
Alter_EGO
07 giu 2009 - 00:32 - #62@ ecofan
Scusa la lunghezza. Ho capito che prima forse non ti avevo capito, né potevo spiegare le mie obiezioni sull’illiberalità del divieto al commercio delle lampadine. Non muovevo da presupposti ecologisti…ci riprovo.
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Per l’ecologismo non è illiberale vietare una tecnologia in base a dei principi di economia ed ecologia, esattamente come non è illiberale regolamentare il commercio di veleni (intendo il cianuro, x esempio).
Tuttavia scopo dei veleni è uccidere; una lampadina non uccide. Ma la CO2 per l’ecologismo uccide i pianeti… dimenticando che la CO2 è causata dall’uso di combustibili e non di lampadine.
Ma per l’ecologismo, poiché il nucleare è scartato a priori e le “rinnovabili” sono scartate nei fatti, la lampadina ad incandescenza (come qualunque consumo di elettricità) di fatto produce mortale CO2. L’ecologismo quindi impone a tutti le alternative per lui accettabili, per “il bene di tutti secondo lui”. Uno dei risultati è il principio del “bene comune tramite la riduzione di CO2 e rinuncia al nucleare”.
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Prima dicevi che non vieteresti l’auto in se, ma solo le tecnologie obsolete.
Ma la CO2 delle auto è pericolosa come quella delle lampadine. Poiché esiste la tecnologia ecologicamente ed economicamente avanzata degli scooter ibridi tipo MP3, il governo decide che un veicolo che emette più di 40g CO2/km è pericoloso; di fatto vieta le auto tanto c’è l’alternativa accettabile.
Questo discorso rientra perfettamente nel principio del “bene comune tramite la riduzione di CO2 e rinuncia al nucleare”, non accettarlo sarebbe un’eccezione incoerente.
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Ma dicevamo che il principio ecologista presuppone la pericolosità della produzione di CO2. Quindi non si basa tanto sulle tecnologie che producono, quanto sulla quantità totale prodotta.
Infatti abbiamo già visto come un divieto alle lampadine ad incandescenza non limiti necessariamente la produzione di CO2; basta sostituire 1 incandescenza con 2 basso consumo.
Il problema quindi è comportamentale; il nemico dell’ecologismo è la produzione di CO2 tramite il consumo. Il principio del “bene comune tramite la riduzione di CO2 e rinuncia al nucleare” potrebbe imporre delle quote individuali di CO2 massima prodotta, senza contraddizioni etiche. Anzi, limitare i comportamenti altrui (far decrescere) è positivo anche moralmente.
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Di fatto, il principio del “bene comune tramite la riduzione di CO2 e rinuncia al nucleare” si basa su presupposti incoerenti (identificare un nemico del bene comune e costringere tutti a combatterlo con strategie inefficaci) e il risultato di un’applicazione letterale è liberticida ma, finché lo si applica “poco”, a molti va bene.
Le leggi razziali si basavano su presupposti incoerenti secondo molti, ma gli andava bene finché si trattavo solo di cucire una stella sulla giacca di qualcuno.
Jappo87
07 giu 2009 - 05:03 - #63Scusate se mi intrometto, mi sembra d’aver capito che il principio su cui si basa Ecofan è la “morte dell’inefficienza” e in questo mi trovo assolutamente d’accordo.
Trovo correttisimo il ragionamento di Msat sul mettere nell’ambiente giusto la giusta lampadina poichè ognuna ha utilizzi differenti.
A parte che la messa al bando di lampadine incandescenti con potenza maggiore a 100W vorrei porre il ragionamento su un altro punto: l’informazione! Parlo dell’informazione perchè serve far sapere ai più il modo corretto di utilizzare i diversi tipi di lampadine e far capire che mettere una lampada fluo non fa si che tu la possa tenere accesa più delle altre perchè “tanto è a risparmio energetico”.
Lo dico perchè un paio di anni fa ho passato una settimana da un mio parente in Germania, un giorno ho spento la luce dell’ingresso perchè non c’era nessuno in quella parte di casa e questo è stato ciò che ne è venuto fuori:
“perchè l’hai spenta?”
“perchè non c’era nessuno, non ha senso lasciarla accesa”
“ma noi non la spegnamo mai quella luce”
“che senso ha se non c’è nessuno a cui serve?”
“ma tanto è a risparmio energetico….”
A questo punto ditemi se è meglio una fluo che rimane accesa 24h/24 o una a incandescenza che viene accesa solo quando serve? e sarebbe rimasta accesa pure poco quella luce in particolare, perchè essendo appena oltre la porta serve solo appena si entra in casa….
-Jappo-
ecofan
07 giu 2009 - 10:41 - #64ooook, altri 2 interventi a cui rispondo volentieri
l’unica situazione in cui potrebbero essere ben volute da parte mia le lampadine a filamento da 100+ watt è un mondo in cui le rinnovabili riescono a produrre il 100% dei consumi mondiali, situazione irrealistica per moooolti anni
anche se in italia avessimo l’80+% di nucleare e resto idroelettrico sarebbe uno spreco tenere in vendita lampadine da 100, 150 o 200watt in cui il 10% dell’energia assorbita è utile e il resto è sprecata dato che esistono alternative che, imposte dal divieto delle filamento, risultano un vantaggio per l’acquirente e la collettività
spero che vi rendiate conto che parliamo di una cosa che costa tra i 50centesimi e i 2o3 euro, ragionamenti portati agli scooter o alle automobili sono una forzatura
se vieti lo scooter danneggi la libertà della persona di scegliere il proprio modo di muoversi agilmente sul territorio, un vero abuso
ma se costringi (costrizione dettata dalla mancanza di alternativa sullo scaffale) tutti a scegliere le alogene da 105watt al posto delle incandescenza da 150watt fai spendere di più, un po’ più del doppio per ottenere la stessa luce con un consumo inferiore e un tempo di vita più che doppio
forse un confronto con gli autotrasporti sarebbe quello di vietare i motori a benzina sapendo che i diesel consumano meno (non pensiamo al particolato che è un mistero) ma sarebbe un danno per tutti, spero che sia compreso il discorso
per jappo, se uno non spegne la luce perchè “è a risparmio energetico” è uno stupido ignorante, nient’altro
non sono un integralista dell’ecologia, forse sarò un po’ fascista, autarchico ma credo nei diritti inalienabili della persona, e, a tal proposito, ai giorni nostri sono altre le violazioni dei diritti per cui valga la pena combattere rispetto al presunto scempio di non vedere più le lampadine di cui sopra
devid2g
07 giu 2009 - 23:18 - #65Allora da quando in Francia hanno deciso di vietare le lampadine a filamento temevo che sarebbe arrivata anche in Italia questa idea più politica che altro, il ragionamento di ecofan è corretto le alogene a parità di potenza hanno una resa luminsa fino al 40% superiore alle normali ad incandescenza ed hanno caratteristiche di impiego praticamente identiche, tuttavia sono più coplesse e costose da realizzare e le taglie commerciali di potenza sono rimaste le stesse di quelle ad incandescenza, il vantaggio di rendimento delle alogene si ha per potenze alte ma la maggiorparte delle applicazioni domestiche in cui è consigliabile usare le lampade ad incandescenza prevede lampade a bassa potenza dove il vantaggio delle lampade alogene si riduce al minimo anche perchè solitamente nelle lampade di passaggio o per scantinati e soffitte non importa la luminosità o la tonalità, quindi le lampade a incadescenza classiche possono essere ancora usate.
Al di sopra dei 60W al contrario potrei essere favorevole all’abolizione della lampade ad incadescenza perchè i vantaggi in termini di efficenza lumionosa permettono di scegliere lampade con classe commerciale di potenza inferiore quindi si riesce ad ottenere un vero vantaggio, per quanto riguarda il lampadario se non riesci and inserire lampade ad alta efficienza cambia il portalampada in uno adatto soprattutto se deve rimanere acceso per molto altrimenti inserisci un dimmer e riduci la potenza.
In ogni caso in ogni stanza o luogo in cui le lampade rimangono per periodi lunghi la sceltà è praticamente obbligata alle lampade a basso consumo, che nella loro vita convengono rispetto a quelle ad incandescenza nonostante abbiano un costo più elevato anche se è un concetto che difficilmente viene compreso.
marcomainetti
19 ott 2009 - 21:37 - #66ciao a tutti
marcomainetti
19 ott 2009 - 21:52 - #67ho letto i vostri post precedenti, io purtroppo ho provato le basso consumo in casa e da quando ci sono mi son venuti spesso mal di testa e fastidio visivo .
una 15 watt basso consumo non somiglia per nulla ad una 60 watt filamento .
lo dico io , lo dice il luxmetro.
i colori e le ombre con le consumo diventano sfumature quasi una scala monocromatica .
son deprimenti incivili , gia mi devo subire i neon sul posto di lavoro almeno quelle poche ore che passo in casa credo di potermele godere con dignita.
con questa politica del risparmio a tutti i costi mi sembra di veder quello che il governo americano ha fatto con il fluoro e bromuro negli acquedotti degli usa per piu di 30 anni , spacciandola per prevenzione.
ci son tanti modi quotidiani per risparmiare usando la testa senza bisogno di impoverire salute e stile di vita nel limite del possibile.
per quello che mi riguarda possono anche buttarci messaggi subliminari nella rete elettrica e farli demodulare alle lampade a basso consumo per fare un esempio(questa è solo una mia considerazione) anche se di certo cè gente che studia anche questo.
vi saluto
apietrarota
23 gen 2011 - 10:11 - #68Stop alle vecchie lampadine: necessario smaltire le fluorescenti
Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus
Ripubblico l’articolo riportante l’intervista fattami lo scorso 20 febbraio 2011 dopo averlo aggiornato con alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all’opportuna informazione e sensibilizzazione sull’argomento. Andrea Pietrarota
Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all’80% di energia
Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)
Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all’80% di energia
Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l’80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt’altro che verdi se non sono smaltite correttamente.
SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un’adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno ‘10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest’ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».
OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un’inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un’importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l’intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.
Marta Serafini
20 gennaio 2011
Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente
Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it
Davide 90
22 feb 2011 - 14:49 - #69Volevo esprimere in alcuni punti perché, a mio giudizio, il bando delle lampade ad incandescenza è un errore.
1- si tiene in poco conto che le lempade CFL (compact fluorescent lamp = fluoprescenti) contengono mercurio quindi 9 persone su 10 le butteranno nel pattume ‘normale’ inquinando le falde acquifere se scaricate in discarica o l’aria se ‘termovalorizzate’ (incenerite non usa più come termine no?)
2- hanno uno spettro di emissione che fa schifo = resa cromatica pessima: io non riesco a leggere per più di 10 minuti con una cfl, varie ore con un’incandescenza
3- dove sono usate poco e per brevi periodi non fanno luce perchè non si scaldano (50%) quindi efficienza = 30 lm/W e durano meno 10k ore/2= 5k ore
4- alcune persone con gravi malattie della pelle si riempiono di irritazioni
5- emettono raggi UV e, minimamente gamma
6- non sono utilizzabili per fari direttivi
7- anche le tanto decantate alogene saranno bandite dal 2016
8- anche le alogene emettono UV, per questo i musei usano solo lampade tradizionali
9- non capisco perchè hanno tolto prima le lampade ad incandescenza ad alta potenza (che hanno una resa lm/W maggiore) e non quelle da 15 25 40 che hanno rese molto più basse.
Per chi proprio non volesse abbandonare le lampade incandescenti si potrebbe fare un impianto di illuminazione usando lampade a basso voltaggio e un trasformatore riduttore a monte del lampadario.
Davide 90 22 2 2011